Anche De Rossi dice basta: «È un momento nero»

Nov 14, 2017 12 commenti by

ULTIMISSIME AS ROMA – Quella di ieri sarà ricordata come l’ultima gara in Nazionale per molti ragazzi. Salutano sicuramente Buffon, Barzagli e De Rossi, tre campioni del mondo che non avrebbero mai voluto lasciare in questo modo. In particolare, De Rossi non ha potuto nemmeno lottare direttamente, in panchina per 90’. E seduto è rimasto pure Lorenzo Insigne, acclamato dal popolo prima, durante e dopo la disastrosa serata di Milano, una delle peggiori pagine della storia azzurra. Fuori dal Mondiale: non accadeva da 60 anni, quando il torneo più prestigioso del mondo si giocò proprio in Svezia e noi andammo a schiantarci in Irlanda del Nord. A un certo punto nel corridoio della mixed zone compare proprio Insigne. I giornalisti provano a fermarlo, il ragazzo va veloce verso il parcheggio. Delusione fortissima e forse un certo sconcerto anche da parte dei compagni. Girano nel frattempo immagini che riprendono De Rossi che chiamato in causa da un membro dello staff di Ventura sembra dire: «Non dobbiamo pareggiare dobbiamo vincere…», il tutto mentre indica Insigne.

LASCIANO IN 4 – «Momento nero per il nostro calciodice De Rossi -. Per noi che abbiamo fatto parte di questo biennio c’è poco da dire. Bisogna ripartire dallo spirito che i miei compagni hanno messo in campo. Non meritavamo di uscire per quello che abbiamo fatto in questi 180 minuti. C’era un’atmosfera funebre che non si addice a una partita di calcio. Doloroso pensare che è l’ultima volta che mi sono tolto questa maglia». E sulle immagini televisive: «Abbiamo l’abitudine di fare riscaldamento tre per volta, io dicevo: dobbiamo vincere e fare gol, mandiamo gli attaccanti a scaldarsi. Avevo Insigne vicino e forse ho indicato lui. Era un discorso tattico, non è che non volessi entrare, mi scuso non ce l’avevo con nessuno, forse non spettava a me dirlo ma in quel momento era quello che sentivo». Ecco Bernardeschi: «Non andare al Mondiale è veramente qualcosa di tragico. È’ stato commovente vedere piangere gente come Buffon, Barzagli, Chiellini e De Rossi». Così Barzagli: «Un vero peccato finire così. Lasciare questo gruppo costa molto. Le lacrime dell’Europeo erano di sfogo, queste sono di rabbia. Lasciamo in quattro: io, De Rossi, Buffon e Chiellini». E il Chiello conferma: «Non so se continuerò».

(Gazzetta dello Sport, M. Graziano)

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Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 12 commenti

  1. Verità says:

    Le foglie morte cadono tutte fin in cima all’albero

  2. KAWASAKI1962 says:

    DDR, da persona sanguigna qual è, ha esautorato sul campo il CT della Nazionale, dando voce alla stragrande maggioranza degli Italiani appassionati di calcio. E’ stato un gesto clamoroso, forse non elegantissimo, ma concettualmente condivisibile.
    Se Ventura e Tavecchio non dovessero rassegnare le dimissioni sarebbe, quello sì, un comportamento vergognoso.
    FORZA ROMA, testa al derby!

  3. Cheyenne says:

    Ddr ha commesso un errore e ce lo dobbiamo dire…JE DOVEVA MENA’
    oggi più che mai
    C’è solo l’AsRoma

  4. davide says:

    Ora più che mai è il momento di investire forte sui giovani talenti italiani: i vari Barella Mandragora Benassi Barreca Caldara Chiesa Belotti avranno un cartellino più accessibile adesso ed è DOVERE delle big si Serie A prelevarli e farli crescere da titolari partita dopo partita. Spero che la nostra Roma se ne accaparri almeno un paio perché questi ragazzi hanno già qualità incredibili, bisogna cercare di non avvilire il loro potenziale. Forza Roma e forza Italia sempre.

  5. Lando Milone says:

    De Rossi in Nazionale è ridicolo da 4 anni.

    Solo due asini come Ventura e Conte potevano blindarlo al centro della mediana.

    Jorginho è un futuro campione vergognosamente escluso dagli ultimi europei (Conte gli preferì Sturaro) e da tutte le gare di qualificazione mondiale.

    Questa è ļ Italia degli incompetenti

    • Nome says:

      della quale tu sei un perfetto esempio

  6. Sampeiz says:

    Il problema anzi uno dei problemi è che i giocatori italiani sono sovrapprezzati…..Belotti vale 100 mln?bernardeschi 40? Romagnoli 25?
    Magari la Roma Belotti a 35/40 lo comprerebbe…gli farebbe giocare partire importanti, lo farebbe migliorare….ma se chiudi 100 mln prima che abbia dimostrato qualcosa in grandi squadre…io non li rischio 100mln, mi compro schik a rate….

  7. Lando Milone says:

    Caro anonimo, tu sei un perfetto esempio di viltà (ancorché di ignoranza)

  8. Amedeo says:

    Jorginho sarà anche un buon giocatore, ma in quel ruolo ha sempre giocato Verratti, mica un idraulico o un carrozziere.
    Antistene, stai calmo e – proprio tu – non hai titoli per rivolgere “quelle” accuse agli altri.

  9. Zagor says:

    ha fatto benissimo… Da romanista dico che Insigne è il più tecnico degli italiani ed è l’unico che sa saltare l’uomo. Impossibile non farlo giocare. Ma io dico… quelli so’ alti 2 metri e continui a fare cross… a chi? Booh E comunque i migliori so’ stati i nostri Florenzi ed El Sha. Unica consolazione? ADDIO BBC DER CAAAA
    PS c’è gente che more de fame e de violenze e questi piangono come se fosse successa ‘na catastrofe. Ma annate a lavoraaaaa.

  10. Lando Milone says:

    Ti senti chiamato in causa? Come al solito, ti ho colpito ed affondato..

    Amedeo, se ne hai i titoli, rilassati.

    Altrimenti (non so Antistene) ma io continuerò a tremare..

    A presto, Lando

  11. Nome says:

    non è cambiando nome ogni tanto che ci si rifà una patente di competenza… e poi se si dicono sempre le stesse puttanate con il medesimo stile

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