Conferenza MANCINI: “Impressionato da Kolarov. Fonseca chiede difesa alta e pressing, mi ricorda molto Gasperini”

Lug 23, 2019 34 commenti by

MANCINI CONFERENZA PRESENTAZIONE ROMA – Il nuovo difensore giallorosso Gianluca Mancini, arrivato in prestito con obbligo di riscatto dall’Atalanta, si presenta ai tifosi della Roma nella conferenza stampa programmata per questo pomeriggio alle 15:45 a Trigoria.

Parla prima Morgan De Sanctis: “Benvenuti. Presentiamo oggi Gianluca Mancini. Gianluca è un difensore giovane, italiano, già nel giro della Nazionale. Ha tutte le caratteristiche che cercavamo in un difensore. Siamo convinti che abbia ancora grandi margini di miglioramento, ecco perché abbiamo investito tanto su di lui.”

Poi è il momento delle domande per Gianluca Mancini:

Che cosa ti ha chiesto Fonseca? Chi ti ha impressionato dei tuoi compagni di squadra?
Il mister mi ha detto un po’ delle situazioni tattiche da sviluppare in campo. Difesa alta, grande pressing ma anche grande circolazione di palla. I compagni che mi hanno impressionato? Tanti, ma se devo fare un nome faccio quello di Kolarov, che mi aveva già impressionato giocandoci contro, ma adesso un po’ di più.

Lo scorso anno è stato quello della tua esplosione. Ti senti arrivato a maturazione tecnica?
Assolutamente no, ho ancora da fare molta strada. C’è tempo per migliorare, sono contento di stare qui e migliorare con il nuovo mister.

In cosa dovresti migliorare?
Nella rapidità, nelle marcature a volte anche a zona. Ho caratteristiche dove mi sento a mio agio, in altre cose devo lavorare molto.

Per un giovane come te, la carriera di De Rossi cosa rappresenta?
Non la devo raccontare io, lo seguivo quando avevo 10 anni, gli ho visto vincere il Mondiale. Quello che ha fatto è straordinario. Essere in questo club è motivo di orgoglio.

Rimanere a Bergamo a gennaio è stata una tua scelta?
A gennaio ci sono state chiacchierate, ma poco di concreto. Non era mia intenzione trasferirmi a gennaio, per rispetto all’Atalanta volevo finire lì.

Fonseca ti ricorda Gasperini?
Ho fatto solo cinque allenamenti col mister, però è vero, qualcosa rivedo di Gasperini. Come intensità e dispendio fisico, rivedo molto.

C’è stato mai il dubbio di lasciare l’Atalanta, che era in Champions League? A volte i giocatori che escono dall’Atalanta vanno in difficoltà per l’assenza di Gasperini. Hai pensato a questo?
A Bergamo ho passato due anni bellissimi. Ma non ho avuto nessun dubbio, vestire questa maglia è motivo di orgoglio, ripaga di tanti sacrifici. Mister Gasperini ti prepara al meglio, all’Atalanta eravamo un blocco unico. Non posso rispondere su cosa farò, solo che darò il massimo per questa maglia, spero di raggiungere grandi risultati.

Come descriveresti il modo di difendere di Fonseca?
Come ho detto prima, pressing, stare alti con la linea, non avere paura di rimanere alti. Eravamo abituati a scappare quasi sempre, lui ci dice di non avere paura, per far ragionare meno l’avversario. Mano mano che vado avanti cercherò di capire qualcosa in più.

Hai già fatto una telefonata a Gasperini chiedendogli cosa si è perso qui a Roma?
No, mi ha fatto l’in bocca al lupo e io a lui.

Cosa ti piace di più della filosofia di gioco di Fonseca? Senti di avere la giusta personalità per fare il titolare?
Quello che mi piace del mister è non aver paura di giocare dal basso. Vedo anche io il calcio aggressivo, alto, prendere l’avversario alto, perché sono doti che sento di avere. Nel mondo del calcio pressione ci deve essere, ma giusta, positiva, non quella di sbagliare. Facciamo il mestiere più bello al mondo, faccio parte di una squadra fantastica, pressione positiva.

Il passaggio dalla difesa a 3 a quella a 4 può essere problematico? Che caratteristiche ha il compagno ideale?
Sono abituato a giocare a 4, all’inizio può esserci qualcosa, sta a me capire quello che vuole il mister. Juan e Fazio sono due grandissimi giocatori, devo imparare e migliorare da loro. Deciderà il mister.

Domanda a De Sanctis: gli ingaggi alti sono una strategia per evitare clausole risolutive?
Tutto rientra in un progetto condiviso dal punto di vista tecnico ed economico. Da qui in avanti dobbiamo fare un altro ingresso di un difensore centrale. Le altre decisioni verranno prese secondo parametri tecnici ed economici. Non c’è nulla di improvvisato.

Fine

 

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 34 commenti

  1. Luigi romanista partenopeo says:

    Mangiante, domanda del caxxo su De Rossi.

    • Step by Step "ROMA CLUB JAMES PALLOTTA" says:

      Egregio Partenopeo
      Nessun problema:
      a breve i giornalisti la pianteranno di fare domande sui vari Totti, DeRossi e Romanità e Romanismi e Romanistismi e Romanistidigitizzazionismi correlati.
      Domande fatte a ragazzotti Forestieri di 20 anni ai quali in realtà, dell’argomento non gliene può fregare meno.

      Entro il 2070 circa la pianteranno sicuramente

      • Hic Sunt Leones says:

        Speriamo di esserci…

      • AleSsandRo says:

        In tutta sincerità, anche io ascoltando la conferenza in diretta ho subito pensato: ma che cosa centra questa domanda! E non trattasi di romanità o romanismo, che dir si voglia, ma di buon senso e professionalità (mancante) nel giornalista che ha domandato ciò. Tra le altre cose DDR, centrocampista e Mancini, difensore, non poteva neppure esserci una correlazione di ruoli… era più sensato un paragone con Manolas, semmai. Oppure, a questo punto, è buono tutto e si poteva pure domandare, per un giovane come te, che cosa rappresenta la carriera di Pelè o quella di Aldair (per rimanere in casa nostra). DDR non essendo più un compagno di squadra di Mancini, può essere apprezzato o meno, ma durante la presentazione di Mancini, si potrà parlare di Mancini, senza altri riferimenti?

  2. Senza Trofei ma con le Trofie says:

    A me ricorda molto Zeman e Di Francesco…
    Difesa alta che tradotto vuol dire:
    vinci 1 partita 3-1 e ne perdi due 7-0
    come è successo con la Fiore,
    come successe contro il Cagliari quando c’era Zeman
    e come è successo allo Shaktar contro il City

    difesa alta = gioco da perdenti !
    Sapevatelo !

    • sNome says:

      Beh …meglio che vincene una 1 a 0 – e ne perdene 29 0 a 1 (O-o)

      • Senza Trofei ma con le Trofie says:

        No,ma nemmeno fare quelle figure di melma con difesa alta alla Zeman e alla EDF 7-0 annuale è d’almanacco dei perdenti…
        ancora con le difese alte andiamo nessuna le usa più solo le provinciali…sbagliano un offside li purgano come niente fosse

        • Hikaru says:

          Condivido pienamente il parere di Senza Trofei ma con le Trofie. La difesa alta in Italia non te la puoi permettere se non hai giocatori all’altezza. Lo abbiamo visto e rivisto con più allenatori. Spero che questo aspetto Fonseca lo abbia messo in conto e abbia elaborato una strategia vincente. Però visti gli attuali centrali di difesa ho molti dubbi.

          • Memore del passato says:

            E mica solo in Italia, ormai!
            Giusto Sarri se lo POTREBBE permettere con De Ligt e gli altri pezzi da 90. Ma Ancelotti, ad esempio, con Manolas e Koulibali (me cojons!)… cor caxxo che ce prova!!

            Prova a fare la difesa alta con la rosa che abbiamo in EL o nei campionati spagnolo, inglese, tedesco e francese (a proposito, vedremo come andrà con il Lille…).

            Sai che colabrodo?

            E comunque il “Real” Sapienza (per i pro-societari esaltati dalla grande vittoria) già ci ha dato un “assaggio” con un paio di incursioni pericolosissime in cui i loro attaccanti si sono involati indisturbati nella nostra area.
            Per non parlare del Trastevere che ci ha fatto pure goal!
            E poi… Di Francesco non c’è bastato?

            Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    • Azael says:

      Difesa alta = gioco da perdenti?
      Ma che calcio guardi? tutte le più grandi squadre giocano in linea di massima con la difesa alta e pressando alto…poi che quelle squadre abbiano giocatori per fare questo tipo di gioco è un altro discorso…ma appunto per questo sarebbe stato più logico tu avessi impostato il discorso sulla caratura dei giocatori.
      Ancora ricordo ronaldo quando fece ai suoi compagni juventini il gesto che se l’erano fatta sotto perchè contro il napoli difendevano bassi.
      Cominciate a guardare un po’ di calcio estero…in italia grandi squadre non ce ne sono!
      Vedo da una vita il barcelona…e mai hanno difeso bassi…la difesa di guardiola giocava nella metà campo avversaria!!!

      • Senza Trofei ma con le Trofie says:

        Infatti Klopp ha vinto la Champions con la difesa a centrocampo, sì come no…

        • Asvel says:

          Infatti è stata la più brutta finale degli ultimi dieci anni.

          • Memore del passato says:

            Ma di cosa parli… del FC Barcellona?

            E grazie al divino caxxo!

            Pure il Milan di Sacchi aveva la difesa alta con Franco Baresi (forse, il più grande difensore di tutti i tempi!) sulla linea di centrocampo!!!
            Ma lo sai, almeno, perché?!
            Perché il CENTROCAMPO del Milan era una corazzata di marziani invincibili composto da RIJKAARD, GULLIT, ANCELOTTI ed EVANI che palleggiando e pressando per 90 minuti, la più ALTA VISIONE che i portatori di palla avversari (nelle rarissime occasioni) avevano alzando gli occhi da terra alla ricerca di un compagno… era quella dei CALZETTONI ROSSONERI prima di essere letteralmente ubriacati o investiti!

            Infatti, solo il Milan di Sacchi e il Barcellona di Guardiola hanno vinto col le difese alte!

            E che ci azzecca con la nostra AS Roma?

      • Hikaru says:

        La difesa alta la usano in europa dove il gioco è dinamico. In italia dove il 99,99% delle formazioni difende in 10 la difesa alta è un suicidio almeno che non hai i giocatori validi per poterla adottare. Con Mancini e Fazio centrali la vedo durissima. Spero di sbagliarmi.

        • David One says:

          NNon te sbagli… ormai so 10 anni che vedemo sta difesa alta in italia l’unica volta che siamo andati “vicino” allo scudo in sti anni è stato col pelato che giocava in tutt’altra maniera.

    • Ziopeppo says:

      Invece finchè la squadra ha seguito DiFra abbiamo fatto grandi cose, soprattutto in champions grazie anche alla difesa alta, ma soprattutto al pressing asfissiante, altrimenti la difesa alta da sola è inutile, anzi deleteria.
      In italia invece va bene giocare tutti dietro con il pullman, un pò come faceva la juve di allegri, tanto gli avversari sono talmente scarsi che non avresti difficoltà a vincere (perchè rose come quella della Roma sono superiori almeno a 15-16 squadre in serie A e mi tengo stretto), prima o poi il gol glielo fai, ma è un gioco noioso, tanto che anche Allegri è stato fatto fuori.

      • Memore del passato says:

        In semifinale di CL ci siamo arrivati solo perché il Barca, dopo averci rifilato 5 goal con la nostra difesa alta, ci snobbò e NON SCESE MAI IN CAMPO ALL’OLIMPICO. Di Francesco si cagò sotto di brutto e cambiò tutto. Impose marcature a uomo su Messi e Suarez con JJ che faceva l’ombra a quest’ultimo persino quando la palla era in nostro possesso!
        Per la prima volta, quella sera e mai più, Di Fra mise da parte la sua “capronaggine” da zonista puro e il suo motto “palla subito avanti”, permettendo a Kevin di respirare e costruire il gioco tramite una protezione intorno a lui. E ripeto, grazie specialmente al Barca che ce lo permise!!! Fazio era più alto che duettava con Kevin il quale pulì 973988219 palloni mentre Manolas e JJ erano incollati a Messi e Suarez.
        Zona mista.

  3. Luigi romanista partenopeo says:

    D’Ubaldo chiede perchè ha lasciato l’atalanta che va in champions per andare alla Roma.
    D’Ubaldo non sa che l’atalanta è come il vincitore di una lotteria.
    Vedrà la champions per la prima e forse ultima volta.
    L’AS ROMA molto probabilmente nei prossimi anni, a discapito dei vari D’Ubaldo, tornerà competitiva per la partecipazione alla coppa più importante.

  4. Stefano55 says:

    Devo imparare e migliorare da juan jesus e Fazio,mi sembra un’affermazione quantomeno azzardata, un’esempio peggiore non lo.poteva fare!

    • Luigi romanista partenopeo says:

      Hai ragione, ma che doveva dire, i miei compagni attuali di reparto sono due pippe?
      Diplomazia.

      • erik971 says:

        Il difetto di J.J. è la testa, non certo come sdifende, quando gioca al 100% è un eccellente giocatore, peccato non lo faccia sempre…Comunque chiedere a Messi se J.J. è “scarso”. Fazio ha fatto malissimo lo scorso anno (forse il post-mondiale?) però 2 anni fa giocò benissimo. Quindi l’affermazione di Mancini è tutt’altro che pellegrina, da Fazio può imparare tanto, poi se Fazio OGGI non è fisicamente più un giocatore da esseere titolare è un’altra questione (da risolvere al più presto), ma dire che non si può imparare da lui come difendere è sarebbe come dire che un attaccante giovane “non posso imparare da Totti perchè si è ritirato”.

  5. Gianno 2mt x 120 says:

    Perchè non gli hanno fatto una dkmanda di cosa pensa di Losi, Giannini e Menichelli? Oltretutto ddr oltre che è il passato giocava pure in un altro ruolo. Ciò dimostra che sanno fare solo gossip e di calcio ne capiscono poco e qualcuno niente.

    • AleSsandRo says:

      Hai anticipato il mio pensiero, non volevo copiarti, ma siamo sulla stessa linea di ragionamento. +1 per te.

  6. Monika says:

    Sarà perchè ancora bruciano le goleade subite,ma solo io sono tanto preoccupata da questo assetto tattico? E’ vero che il calcio estivo non conta,soprattutto contro gli avversari fin qui affrontati,ma subito dopo il gol subito contro il Trastevere,abbiamo subito un altro contropiede 4 contro 3 ,in campo aperto senza la velocità di Manolas,mi vengono i brividi! A differenza di Di Francesco,Fonsea punta sul possesso palla,ma non vedo grandi palleggiatori e anche tra i difensori centrali non vedo giocatori che non perdono palla,proprio con palla a noi nella nostra area abbiamo preso tanti gol la scorsa stagione e,quando ho visto quei passaggi orizzontali nella nostra area per costruire l’azione da dietro con una circolazione lenta,ho pensato a cosa accadrebbe contro un avversario…

    • enrico says:

      Cara Moni anch’io la penso esattamente come te (e anche Trofie, crocifisso per questa sua convinzione poche righe più in su…): persino il Tor Sapienza ha visto la nostra porta!

      Il breve periodo in cui abbiamo vinto con Ranieri, perdendo contemporaneamente nel conto del possesso palla, è stato bellissimo e rilassantissimo per me.

      E’ vero che aggredire e riconquistare palla è una gran bella cosa ma l’abilità sta nel concretizzare questo lavoro: rubi palla tre volte e segni tre gol. E e nei restanti 80 minuti fai girare il pallone scoraggiando gli avversari.

      Che significa non lasciare loro neanche un varco, non invitarli a provare più volte la partenza sul filo dell’offside (che magari prima o poi gli riesce…).

      • Monika says:

        Il primo anno di Garcia,si costruiva da dietro,si pallaggiava fino a quando,al momento giusto,si verticalizzava improvvisamente,il baricentro era piuttosto basso,il palleggio avveniva sulla nostra trequarti,ma nessun avversario entrava in area di rigore,certo che per le verticalizzazioni improvvise o i ribaltamenti di fronte c’era una grande fase di transizione chiamata Francesco Totti!!!!!!Adesso,con Fonseca,contro le piccole che si farà?Il pressing alto ed il possesso palla non è un’arma,ti lasciano i pallone e ti aspettano sulla loro trequarti chiudendo gli spazi,al primo errore,palla lunga,alle spalle dei centrali a sfruttare le praterie tra difensori e portiere!

    • erik971 says:

      Però guardando le statistiche della Roma dello scorso anno, i go presi con “palla dietro ai difensori” non sono poi stati tanti e alcuni di questi manco sono da addebbitare alla “difesa alta”, faccio un esempio il gol di Sau col Cagliari… non si prende gol per “la difesa alta” ma perché proprio non marcarono ed anzi l’errore più grosso fu di stare “troppo” indietro permettendo a Sau di partire in posizione regolare. La maggior parte dei gol presi è stata da “seconde palle” rilanciate male in cui gli avversari ricostruivano o mettevano in imbucata DOPO la respinta. Questo è da attribuire: alla scorretta posizione degli attaccanti, ad un pressing sbagliato dei centrocampisti e da rinvii corti/frettolosi dei difensori. Non a caso abbiamo preso gol simili anche con Ranieri

  7. Johnny B says:

    Premesso che ero il primo a dire che l’ostinazione di DiFra a giocare alti era un suicidio, quando era evidente che la squadra non si muoveva sincrona e non pressava facendo filtro a centrocampo, il problema non è giocare alti (o bassi), il problema è giocare corti e con le linee compatte.

    Più pressi e più stanno chiusi. Se i lanci partono dall’area o davanti le letture delle traiettorie sono evidenti e anche giocatori lenti possono anticiparle.
    Se la mediana non filtra e fai portare palla fino al centrocampo da cui lanciare sui tagli dell’attaccante non c’è giocatore veloce che tenga perché corre all’indietro.

    E comunque, se giochi chiuso, per vincere devi avere davanti gente veloce e che vede la porta. Devi avere le fionde.

  8. Alex62 says:

    Per Trofie e i suoi seguaci… Ma su quale pianeta vedete il calcio? Guardate le partite intere o solo gli highlights? Il Liverpool di klopp gioca con la difesa alta, squadra corta, pressing e possesso palla… Tranne quando alcune avversarie glielo contendono. Poi segnano anche in contropiede e ripartenza. Tecnica in cui sono maestri.
    Controllano le partite nella metà campo avversaria e fanno un calcio di possesso anche se non esasperato come il Barca o il City. Sono comunque terzi nella premier dopo il City e il Chelsea (quasi a parimerito) in possesso palla…
    Tutto questo è facilmente consultabile. Ci sono molti siti di statistica al riguardo… Con molto rispetto… Consultateli.

  9. Emanuele says:

    In ogni situazione esistono le vie di mezzo,ovvero:la difesa non deve stare sulla linea di porta,ma neanche a centrocampo. Per la difesa alta ci vogliono giocatori rapidi con una percentuale bassisima di errore,altrimenti sei fregato.la soluzione ideale sarebbe alternare il pressing piu’alto a quello piu’basso secondo i momenti della partita e non attaccare a testa bassa come i tori,perche’rischi seriamente di sfasciarti la capoccia di brutto!!!e arrivi a gennaio che sei cotto!!!

  10. Prohaska says:

    Mi sono fatto una mia opinione su come ora impostare una squadra, dopo tanti anni al seguito di mio padre per i campi di calcio seguendo l’evoluzione degli schemi fin dal vituperato catenaccio. La discriminante per scegliere il modulo sono sempre i giocatori, per quanto vogliano favoleggiare allenatori tifosi e stampa. Di Francesco non poteva attuare il suo particolare 433 per mancanza di giocatori adeguati a quegli schemi , e perché poi di 433 ne esistono diversi e vari. La difesa alta è riuscita poche volte a squadre molto giovani e veloci, io mi ricordo bene il Foggia di Zeman, preparato atleticamente per resistere agli incroci per 90 minuti. Sganciare i laterali bassi senza avere due centrali veloci è un karakiri, e il bluff del fuori gioco non sempre supplisce questa deficienza.

  11. Gladio says:

    Kolarov… venduto siori e siori! Tanto ormai ogni giorno c’è qualcuno di quelli ancora buoni in partenza. I paracarri presi da Monchi invece stanno sempre quì. In compenso ci rifacciamo anche con le cessioni dei primavera. O tutti tranne che quei bidoni portati dal quel decelebrato de Siviglia.

  12. Prohaska says:

    Ricordo a tutti la mia avversione iniziale a Di Francesco per essere un allenatore mono modulo del 433, poi scelse un diplomatico 4 2 3 1 senza successo. Ma il difetto che imputavo al suo ingaggio non era per i suoi schemi ma era nella rosa a sua disposizione. La mia opinione è che in una squadra senza regista il modulo migliore sia il 442 perché esiste una sua applicazione che trasferisce il gioco sulle fasce. Di fatto il gioco di Ranieri ahahahhaha che con giocatori all’altezza con il Leicester ha compiuto il miracolo di vincere il campionato inglese Ma la nostra dirigenza butta tutto alle ortiche e ora vedremo questa difesa altissima e i suoi risultati immediati ma anche a fine campionato. Mi auguro solo di non assistere ad una finalina tipo Fiorentina Genoa hahahah

  13. Alex62 says:

    Perdonami Prohaska, ovviamente i giocatori forti e veloci aiutano sempre qualsiasi squadra in ogni modulo e contesto… Ma il punto non è questo a mio parere. Di Franceso, che pure ha dei pregi notevoli su alcuni aspetti (allenamento linea difensiva e pressing), è fortemente lacunoso sull’insegnamento in fase di possesso, perchè “ossessionato” dalla verticalità ad ogni costo, in qualsiasi situazione di gioco, zona del campo e disposizione dei suoi e dell’avversario… Questo causa un gioco molto “spezzettato” e la conseguenza è che si spendono molte energie per andare a recuperare palla. Finchè stanno tutti a “mille” potrebbe anche andar bene, ma alla lunga quando il ritmo cala, perdi il controllo della palla e della partita con risultati nefasti e molto altalenanti.

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