DI FRANCESCO: “Con lo Shakhtar abbiamo il 50% di chance. Passare il turno ci darebbe grande entusiasmo. Under deve continuare così, Gerson è cresciuto tantissimo”

Feb 19, 2018 14 commenti by

LE PAROLE DEL MISTER AL SITO DELL’UEFA – Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, parla ai microfoni della Uefa del calciatore del momento, l’attaccante turco Cengiz Under. Ecco il pensiero del tecnico giallorosso:

Tra la Roma e i quarti di finale c’è lo Shakhtar. Che sfide si aspetta e quali sono le chance di qualificazione?
Sulle chance dico 50 e 50, perché ritengo lo Shakhtar un’ottima formazione. Ma anche noi non siamo da meno, per cui ce la giocheremo alla pari. Detto questo, dobbiamo dare il massimo dal punto di vista dell’attenzione, della concentrazione e dell’aspetto tecnico-tattico. Questo potrebbe fare la differenza nell’arco delle due gare, dal momento che non ci sarà la possibilità di rimediare. Quando ci sono partite secche, c’è sempre meno tempo per rimediare e quindi un minor margine di errore. Dovremo essere bravi a sbagliare meno degli altri.

Un eventuale passaggio del turno potrebbe darvi slancio anche in campionato, aumentare autostima e convinzione?
Nel calcio l’autostima va e viene, perciò speriamo di dare anche in questo caso grande continuità legandoci ai risultati. Naturalmente passare il turno sarebbe per noi motivo di grande orgoglio, ma anche di grandissimo entusiasmo, sia per il gruppo sia per l’ambiente.

Dove pensa che possa arrivare la Roma nel suo percorso in UEFA Champions League?
Partita dopo partita! Per ora dobbiamo cercare di passare il turno in un confronto non facilissimo. Ricordiamoci che lo Shakhtar ha eliminato il Napoli, che in questo momento sta dominando il campionato italiano insieme alla Juventus. E’ una signora squadra, ben allenata, che sa quello che vuole.

Quanto è appagante per un allenatore vedere affermarsi giocatori come Cengiz Ünder e Gerson, cresciuti grazie al grande lavoro svolto dallo staff tecnico?
A un allenatore dà soddisfazione trovare giocatori disponibili dall’altra parte. In quel caso si è già a già a metà dell’opera… poi si aggiungono le grandi qualità che hanno e la capacità di apprendimento. E’ ovvio che alcuni giocatori come Ünder hanno avuto bisogno di un po’ più tempo per assimilare sia il tipo di campionato sia le direttive o i movimenti che io chiedevo. In questo momento è un giocatore che ha la spigliatezza, la capacità, l’esuberanza di trasformare ciò che gli chiedo in qualcosa di importante. Mi auguro che continui di questo passo, non deve mai mollare e lavorare con grande umiltà. Per quanto riguarda Gerson, ha avuto degli alti e dei bassi però è cresciuto tantissimo. Dal punto di vista fisico prima di tutto, perché ha maggiore continuità durante la gara e questo fa la differenza, abbinato alle sue grandi qualità tecniche.

Lei da giocatore della Roma partecipò alla Coppa UEFA, ma non alla UEFA Champions League. Che cosa ha provato la prima volta quando sono partite le notte dell’inno?
L’inno è quello che ti ci fa pensare un pochino di più… ti rendi conto dove sei in quel momento. Però ero così concentrato sulla partita [contro l’Atlético Madrid] che tutto il resto è passato in secondo piano. Poi, avendo raggiunto l’obiettivo della qualificazione, mi sono reso conto di quello che avevamo fatto. In questo momento, però, l’importante è non accontentarsi.

Dopo quel sofferto pareggio contro l’Atlético Madrid, considerando anche il sorteggio, si aspettava una Roma qualificata come prima nel girone?
Ogni partita ha una storia a sé. Noi non eravamo in un buon momento a livello fisico, oltre ad essere una squadra in costruzione. Con il tempo siamo cresciuti e abbiamo raggiunto maggiore consapevolezza. Abbiamo disputato un girone di UEFA Champions League in crescendo. Anche in casa dell’Atlético, nonostante la sconfitta, avevamo giocato bene per 70 minuti. E’ stata quella partita a farci capire quanto è difficile questa competizione, perciò questo primo posto ce lo teniamo veramente stretto.

Le due partite contro il Chelsea rappresentano finora l’apice della stagione della Roma?
Sicuramente sì, è innegabile. Però mi auguro che ce ne siano altre. Sono state motivo di grande orgoglio, ma è qualcosa che sbiadisce in fretta. Se non si dà continuità ai risultati tutto appassisce.

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 14 commenti

  1. IBRAROMA says:

    Partiamo con il fatto di immaginarsi se ALISSON e UNDER fossero stati giocatori di INTER o MILAN e JUVE che trattamento avrebbero avuto su tutti i SITI e GIORNALI ,ciao sarebberò i nuovi VAN BASTEN e BUFFON !!!

    Io volgio chiedervi se la STRA MAGGIOR parte dei frequentatori di questo sito si ricordano ,cosa scrivevano di ALISSON solo 1 estate fa ??? io ricordo come se fosse oggi !!!

    Addirittura quando io vi dicevo che SPALLETTI aveva buttato al CESSO 4 milioni di ingaggio per riavere un altro anno il COSO come lo chiamavate voi per non fare giocare ALISSON che IO vi dicevo che era un FENOMENO ,me ne diceste di tutti i COLORI ma di tutti i colori !!!

    Ma stessa cosa su UNDER e GERSON bidoni neanche in serie B possono giocare

  2. IBRAROMA says:

    La cosa a cui in pochi PENSANO che ha qualcosa di veramente FENOMENALE è che questo CENGIZ UNDER si è preso la ROMA sulle SPALLE nel momento piu DIFFICILE della stagione ,ragazzi pensatevi bene è qualcosa di veramente ASSURDO !!!

    C’è non è che UNDER è emerso in un momento OTTIMO per la squadra dove tutto andava bene NO NO NO NO ,tutt’altro nel PEGGIOR momento della stagione !!!

    UNDER ragazzi da solo ha avuto i COJOTES di fare RINASCERE la ROMA facenodla vincere 3 partite su 3 tutte con suoi GOAL e ASSIST ahhahahah !!!

    Qua non ci rendiamo conto ancora bene di che giocatore abbiamo in casa ,fidatevi non ci rendiamo conto io compreso !!!

    LUCESCU prima di VERONA dichiaro che UNDER con la personalità che ha diventera un TOP

  3. Enrico da Mallorca says:

    Ibraroma
    come te dal primo giorno che ho visto questo ragazzo, dopo averlo osservato in 3 video youtube ho asserito che era un fenomeno
    gerson ha dei piedi d’oro ma ancora non ha visione del gioco
    ma sopratutto è troppo irascibile per essere così giovane.
    confido in Usb per farlo maturare
    spippetti ha sempre fatto le formazioni delle squadre secondo feeling e non secondo meriti
    io aggiungo che ancora dobbiamo vedere karsdop.
    che Silva se riprende forma è più completo di Palmieri
    e che kolarov appena ritorna scattante e pimpante je piazza una delle sue agli sbiaditi
    ed infine Patrick
    se si sblocca definitavamente questo se lo magna a mertens
    un gran passatore di palloni ecco cosa manca
    una scheggia a sx, visto che non e proprio il ruolo di Elsha
    a quel punto levateve de mezzo…

  4. TT says:

    Il terzo posto in campionato è “una necessità” ma la “gloria” quest’anno può solo venire dalla Champions. Per questo dobbiamo passare sullo Shakhtar e vedere poi come saranno i sorteggi. La squadra si sta ritrovando in tempo per questi ottavi. Forza Roma!

  5. BrunoConti7 says:

    Si pensa alla partita di Champions…basta parlare di Cengiz Under…è TROPPO IMPORTANTE

  6. enrico says:

    Attesa di grande emozione… dello Shakhtar so poco ma me ne importa anche poco perché penso che il vero problema siamo noi: se saremo forti come sappiamo essere, potremmo passare il turno e fare una buona (ottima) figura.

    Se saremo quelli che siamo stati in altre (troppe) occasioni (quelli che concedono, che hanno cali di concentrazione, che si ammosciano o si scoraggiano…) questi ci suonano.

    Per cui… forza ragazzi, tirate fuori il vostro meglio !

  7. Ziopeppo says:

    Non mi accontento della bella figura, preferirei giocare male e passare per un rimpallo!
    Con spalletti ci accontentammo di perdere in casa con il real madrid, giocchicchiando bene, mentalità da pippe.

  8. gallo says:

    lúnico modo oggi per motivare tutti é dire; li volete i premi partita cl segnate allora e torniamo a casa col bottino….

  9. Hic Sunt Leones says:

    Oso sperare che i prossimi avversari di CL si siano spaventati vedendo i progressi di Under, e che quindi concentrino le attenzioni difensive su di lui…
    …e così segni uno tra Dzeko ed El Shaarawy, che sarebbe ora centrassero la porta 🙂 (però se Stephan avesse segnato sabato non staremmo qui a mugugnare)

  10. Zenone - Champions League sarà... says:

    Scusa,Mister, hai sbagliato target…la Roma ha il 50% di probabilità non di battere lo Shakhtar,ma di vincere la Champions League…
    Finiamola con la falsa modestia,aggiorniamoci pure nel linguaggio…
    Grandi di Lingua,Grandi di Piede…

    • piedone says:

      50% ottavi
      25% quarti
      12,5% semifinali
      6,25% finale.
      A oggi abbiamo questa percentuale di vittoria.
      Noi siamo la Roma.

      • Zenone says:

        Commercialisti in tutto,eh….anche nei sogni…

  11. piedone says:

    Io faccio il medico. Però per me la Roma vince sempre … a prescindere.

  12. Senza Trofei ma con le Trofie says:

    Se qualche singolo abbassasse il gomito e non fa una razzata a mo di DDR come fece in un precedente, potremo assistere a una gara molto equilibrata. Ci è capitato bene il draw degli ottavi , non sprechiamo questa occasione !

Inserisci il tuo commento

Prima di commentare assicurati di conoscere il regolamento!

 caratteri disponibili