Dietro l’addio guai fisici, ritmi bassi, no dei tecnici

Mag 16, 2019 21 commenti by

NOTIZIE ROMA CALCIO – Da due giorni la Roma giallorossa ribolle per il caso De Rossi, il cui addio ha già acceso gli interessi di club italiani e stranieri (soprattutto negli Usa). Leadership, voglia di lavorare e capacità di coinvolgimento non gli sono mancati neppure quest’anno, ma la dirigenza – seppure divisa (e il capitano lo ha fatto capire) – ha ragionato anche con altri input, che proviamo spiegare.

Per la prossima stagione si vuole costruire una Roma «da corsa», in grado sempre di reggere ritmi altissimi sia in partita che in allenamento. Così, nei sondaggi effettuati con gli allenatori avvicinati alla panchina, si è capito che diversi dei papabili avrebbero preferito avere De Rossi a fianco più in una veste dirigenziale che in quella di calciatore.

Certo, Daniele ha spiegato che non avrebbe fatto storie se, a 36 anni, avesse giocato «5-10-20 partite», ma forse proprio il ruolo «storico» del capitano nell’ambiente condizionerebbe i giudizi dei vari Gasperini e Sarri, ora al Chelsea insidiato da Lampard, senza contare che i problemi a ginocchio e polpaccio, a detta del club, gli renderebbero difficile reggere i ritmi richiesti. (…)

(Gazzetta dello Sport)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 21 commenti

  1. zac says:

    Mo me raccomando portatece quer ver@@ de gasperini dopo il biscottone con i pecorari.

    • O'Rey says:

      una Roma da corsa…..ma ci siamo o ce famo? Roma da corsa? e basterebbe far fuori De Rossi? Per avere una Roma da corsa devi piazzare Santon, Fazio, Marcano, Juan Jesus, Gonalons, Nzonzi; Gerson, Cristante; Perotti; Defrel … e poi voglio vedere chi sono in grado di comprare…. praticamente tutta la difesa e mezzo centrocampo…a ridicoli tornate sulla terra!:QUESTA SQUADRA NON è DA CORSA. p.s.: Il primo che s’è messo in testa aRoma da corsa è stato Eriksson e non ha vinto niente. come tutti gli altri da corsa. Hanno vinto Liedholm e Cappello, ma non erano squadre da corsa, ma da cervello.

      • Fabio:Alatri says:

        a trigoria puoi mandare anche Usain Bolt ma con gente che non vuol faticare pure lui diventerebbe una lumaca

    • TifosoGiallorosso says:

      Beh, Gasperini ha il curriculum per allenare la Roma: viene da una squadra che odia la Roma, ha combinato con la Lazio l’esclusione dalle competizioni europee della Roma – tra il silenzio della proprietà e della dirigenza.

      Al contrario… se sei tifoso della Roma (Totti, DDR, Bruno Conti, Garcia, Zeman) e vuoi il suo bene, vieni allontanato o emarginato.

      La strategia è chiara: Pallotta e Baldini non metteranno più piede all’olimpico, e prenderanno parecchie decisioni impopolari. Non tutti hanno gli attributi per pagare le conseguenze delle proprie scelleratezze.

  2. Magellano says:

    Incompetenti… Non è possibile giocare a calcio qui in Italia soltanto correndo o camminando o facendo la difesa alta. Gli errori con Luis Enrique Di Fra non vi sono bastati? Sempre alla ricerca della soluzione esotica, un tecnico che sa far giocare tutti i moduli come Ranieri Spalletti Allegri persino Mazzarri Prandelli o Giampaolo proprio no eh? Vedremo che fine con Gasperini…

  3. Mattia says:

    Una fonte molto attendibile mi ha rivelato che dietro l’addio di De Rossi ci sia l’imminente ritorno di spalletti alla Roma.
    Tra poche settimane Totti si dimetterà e tutti i poteri andranno a baldini

  4. Zenone says:

    Daniele De Rossi…t’ho difeso a spada tratta in tante occasioni sfortunate che ti hanno visto protagonista in negativo in questi ultimi anni,come a Genova o dopo il Roma-Napoli dello scorso anno,ma questa volta mi hai deluso…Per tener fede al tuo personaggio mediatico di persona “sincera e anticonformista” ,ti sei fatto strumentalizzare da quell’Onda mediatica che altro non aspettava per scagliarsi contro Presidente e dirigenti della Roma.
    Hai dimostrato egocentrismo e menefreghismo,altro che amore, verso la Società che ii ha arricchito e reso famoso. A Roma non è mai esistita la critica costruttiva,ma soltanto quella autodistruttiva. C’è da sempre.Si pensa a spaccare tutto pur di avere ragione,facendo il gioco degli altri.Daniele De Rossi,qualche volta il silenzio è d’oro.

    • AYCE says:

      E certo le responsabilità sono sempre degli altri, no? L’altroieri Di Totti, ieri di Nainggolan, oggi di De Rossi.
      Ma per favore, su

    • Masetti primo portiere says:

      Ho adorato DDR forse più di Totti, proprio per le sue doti di schiettezza e leadership. Difeso a spada tratta da tutti i luridi e vilu attacchi subiti negli anni. Perdonato le sue ricorrenti sbroccate che ci sono costate una partecipazione in CL e l’addio a una corsa scudetto. Ho cercato di metabolizzare le sue parole nella conferenza. E non posso non trovare stridente l’affermazione che lui da dirigente si sarebbe confermato. Consapevole, proprio perché intelligente, che avrebbe finito di spaccare un ambiente già a brandelli. Non me l’aspettavo da lui.

    • Cor Core says:

      Completamente d’accordo Zenone
      inorridito dalla vigliaccheria di chi ha scritto insulti sull’account del ristorante di Pallotta

  5. Stefano55 says:

    E’ normale che sia cosi’,cio che e’ stato per Totti,e’ per De Rossi,e su questo la societa e’ stata coerente.Si puo discutere sui modi,ma poi la sostanza rimane quella,il tempo passa per tutti,e tenere e registro paga un giocatore per fargli fare 10 partite l’ anno non e’ secondo la societa’ una cosa fattibile.Poi evidentemente , se a un’ allenatore che verra’ le caratteristiche che ha De Rossi,non combaciano con il suo tipo di gioco,bisogna prenderne atto, non e’ che si puo prendere un’ allenatore che vada bene per lui,casomai e’ il contrario!Ma se il tipo di gioco che si vuole fare si basa su corsa e velocita’, e’ chiaro che non e’ un tipo di gioco che De Rossi puo fare, e rimanendo rischierebbe
    Poi di fare panchina,e creare ulteriori disagi all’ ambiente.

  6. Blouson Noir Fucking Idiot - NO INFAMI NO CESARONI says:

    Invece nel caso del dottor Zenone il silenzio è sempre d’oro…
    Verrà un giorno…

    (cit.)

    • Zenone says:

      …che mi azzittirò per sempre…come tutti…ma già lo sapevo….
      Comunque grazie.

  7. Roma=Amor says:

    Dagli torto!!!

  8. Monika says:

    Una società ha tutto il diritto di non voler puntare ancora su De Rossi giocatore,ma non con questi modi e con questa tempistica e dopo aver sbagliato così tante scelte da aver perso credibilità. De Rossi può essere una risorsa importante in altra veste,basta aver ascoltato le tante meteore passate di qui alle domande sull’esperienza alla Roma e su Totti,hanno espresso l’emozione di essersi trovati a contatto con una leggenda,ma,senza che neanche fosse loro chiesto tutti hanno sottolineato l’importanza di De Rossi nello spogliatoio e di come aiuti tutti.Se avessero pensato di volerlo alla Roma,gli avrebbero proposto un percorso da allenatore,sapendo che questo pensa di fare,invece gli offrono un ruolo dirigenziale in una società fantasma senza struttura.DDR non si fa prendere per il…

  9. Luigi romanista partenopeo says:

    Bene, continuate così. Preparate un campo di battaglia per il nuovo tecnico che si vedrà insultato perchè qualcuno ora si è svegliato dicendo che la responsabilità del non rinnovo di De Rossi è attribuibile a lui.
    Con questa storia la stagione futura già difficile sarà già segnata, buttiamo nel cexxo anche il prossimo anno.

  10. gluc says:

    si può discutere la scelta tecnica, legata all’età e alle precarie condizioni fisiche – io personalmente ritengo che DDR, anche se per dieci partite, in campo ha dato assai più di Pastore, tralasciando l’apporto alla spogliatoio – , ma quello che è incomprensibile è la tempistica: con due partite fondamentali ancora da giocare la Società non poteva non sapere che si sarebbe scatenato il finimondo, a torto o a ragione, perciò sembra a tutti gli effetti autolesionismo e volontà di farsi del male a tutti i costi, insomma dilettantismo nella comunicazione; tanto più grave in un momento in cui, per la evidente distanza della società, DDR poteva essere un fondamentale elemento di coesione sia per la piazza che per i compagni con il suo innegabile carisma e romanismo

  11. Monika says:

    ha risposto aprendo uno squarcio su come viene gestita la Roma(cosa che ha fatto scappare tanti,Sabatini compreso)E’ chiaro come non ci sia posto per chi alla Roma ha dato tanto.Totti è emarginato,Conti idem ed ha il contratto in scadenza,DeRossi con questa proprietà non tornerà ala Roma in alcuna veste,Ranieri è fuori non perchè arriverà un big vediamo quale grande progetto impedirebbero queste figure e chi rappresenterà e guiderà il club.Tutti i grandi club hanno giocatori rappresentativi cresciuti nel club stesso o,comunque,appartenenti alla Nazione del club,tutti i grandi club hanno nella propria struttura tecnica o dirigenziale ex giocatori rappresentativi(Real Madrid,Milan,Juve,Bayern Monaco…)I club di plastica che collezionano figurine non vincono e non significano un caxxo

  12. AnticoRomano says:

    Non riconosco più il popolo romano quello che ha dominato il mondo..ieri e oggi ho letto e ascoltato messaggi da piagnoni.. tutti a dire sono stravolto piango ecc…si sta attuando una triuste sceneggiata mediatica… il popolo romano non è abituato alle scenweggiate ma alla forza di reagire e ripartire..pure perr i cattolici morto un Paoa se ne fa un altro.. la roma sopravvive a tutti…è sopravvissuta aquando il presidente Viola mando via il grande DiBartolomei (che tra l’altro aveva vinto uno scudetto da capitano), è sopravvissuta a quando Sensi caccio la famiglia Giannini il giocatore capitano e il padre dirigente sopravviverà pure al non rinnovo di DeRossi cui peraltro è stato offerto un contratto da dirigente..Popolo dell’antica Roma basta piangersi addosso testa alta e ripartire .

  13. Gladio says:

    Non ci sono scusanti per la scelta della Società. Questa proprietà ha toppato completamente sul mercato, mi viene a parlare di velocità e prestazioni con 50 infortuni collezionati in una stagione, con un Nzonzì che si muove con la carrucola, con 8 anni di nulla cosmico sotto il profilo sportivo manco la 10a coppa italia so riusciti a prende. Una società con un bilancio sportivo così ridicolo figlio della sua gestione mi parla di successi. Ma fatela finita pagliacci.

  14. Spider says:

    Stiamo dimostrando al mondo intero tutta la nostra inconsapevolezza. Non ci importa niente della AS ROMA, ci interessa solo portare avanti all’infinito la nostra idea di sfasciare l’unità di tutta la tifoseria. Il fine di una parte dei tifosi e che non hanno accettato il fatto di essere stati qualificati come dannosi per la AS Roma per i loro comportamenti inqualificabili, Siccome che il primo ad accorgersi di questo è stato Pallotta, Pallotta è il soggetto da perseguitare, qualunque cosa decida di fare. Sono perfino disposti a far fallire la AS Roma che non accetta le loro intemperanze: o ci accettate come siamo e ci ridate tutti i nostri privilegi, o noi faremo casino fino a che la AS Roma sparisca, perché Pallotta non ci piace !! Questo è ciò che fermenta nelle loro teste. Sarà…

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