Dzeko, l’insostituibile pesantezza dell’essere più leader che bomber

Apr 15, 2019 6 commenti by

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Forse nemmeno Edin immaginava di avere certe doti: non tanto quelle di bomber, apprezzabilissime comunque in ogni campionato che lo ha visto protagonista, ma quelle da leader. Leader, una parola che nella Roma sta via via scomparendo. Chi possiede questo ruolo naturale ora sono De Rossi, non più sostenuto da una credibilità fisica, figlia di mille battaglie ad altissimi livelli e, appunto, Dzeko. Su Daniele, almeno per un altro anno, ci si potrà contare, su Edin, a quanto pare, no.

Costa troppo. E’ vero. Ma quel che dà costa, non è gratis. Il problema è l’età, dicono. Trentatre anni, non pochi, ma nemmeno troppi, specie se in giro ci sono ancora grandi club che pensano a lui per l’immediato futuro. Vederlo con la maglia dell’Inter, ad esempio, non sarebbe proprio il massimo. Dzeko quest’anno ha dato poco sotto l’aspetto del gol: 8 in campionato e cinque in Champions. Pochi se pensiamo a uno come lui, tanti se li rapportiamo a chi, non solo nella Roma, è stato strapagato e viene aspettato come Godot.

INNAMORATI PAZZI – Ciò che Dzeko dà è negli occhi degli allenatori, che mai hanno rinunciato a lui, tranne Spalletti, che solo per qualche mese aveva scelto di giocare con il falso nove. Dzeko è semplicemente un calciatore di spessore e la Roma ne ha bisogno, anche ora che ha trentatré anni. E forse ne avrebbe bisogno anche l’anno prossimo. Uno come lui è difficile da sostituire, ripetiamo, non per il numero di reti ma per quel che rappresenta dentro il gruppo. Ad esempio, Belotti magari segnerà di più, ma non ha quel carisma, quell’internazionalità. Chi ce l’ha, costa tanto. Appunto. Quest’anno Edin ha mostrato il peggio di sé da un punto di vista caratteriale: non è accettabile la sceneggiata (simulazione) di Oporto per la non testata di Pepe, sono al limite le alzate di testa di Frosinone e di Ferrara, quest’ultima culminata con la litigata negli spogliatoi con El Shaarawy, che tra l’altro è il suo compagno d’attacco preferito.

La leggenda narra che alla sua sinistra, Edin voglia Stephan e pochi altri. Tutti episodi squalificanti, ma funzionali al ruolo che si è ritagliato nel tempo all’interno dello spogliatoio. Dal troppo buono ad arrogante. Ecco, magari una via di mezzo… E comunque Dzeko, si dice, non ha mai segnato tanto. No, solo 85 reti con il Wolfsburg, solo 72 con il Manchester City e fino a ora solo 86 gol con la maglia della Roma. Per non parlare poi delle reti, 55, messe a segno con la sua Nazionale. A Roma sono stati amati di più centravanti che hanno segnato meno (Voeller, Rizzitelli, per citare due grandi idoli della curva), e questo è comprensibile, perché l’innamoramento non dipende dal numero di gol. Ma credere che Dzeko sia da buttare, forse no. Sarebbe opportuno pensarci con calma.

(Il Messaggero, A. Angeloni)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 6 commenti

  1. Stefano55 says:

    Si,pero’ questi discorsi si fanno sempre dopo che ha segnato un gol,magari decisivo! Prima di segnare all’ Udinese era quasi da buttare,e quasi inutile.Considerato che mancano ancora 6 giornate,puo’ fare ancora 5/6 gol e raggiungere quota 20 gol in stagione che non sarebbero pochi,e potremmo dire che anche quest’ anno abbia fatto il suo dovere,in una stagione che non e” stata delle migliori,per lui e per la squadra!Comunque poi in futuro trovare un centravanti con le caratteristiche di Dzeko,non sara’ facile,( forse Milik,gli somiglia) e temo che sara’ molto rimpianto!

  2. David One says:

    Immenso Edin

  3. David One says:

    Edin NON PUO’ e NON DEVE andarsene senza aver vinto niente.
    Il prossimo anno è il nostro .. DAJE EDIN!!!!
    E se lo farete andare via senza aver vinto niente ,cara società , non vi perdonerò MAI.

  4. Alessandro says:

    Lo danno per finito e intanto ci ha fatto guadagnare 3 punti sull’Udinese, non sarà il numero uno dei centravanti ma è uno che rende e ci mette sempre l’anima anche quando gli servono pochi palloni o fioca male; dzeko è da tenere fino a fine contratto a prescindere dall’età e ingaggio. La società si deve rendere conto che cedendolo anche per 10-15 milioni cosa che non serve a molto e con poco budget a disposizione non troverà mai un degno sostituito con la sua stessa caratura e carisma a poco. Gli attaccanti di oggi con buone annate sulle spalle le società te lo fanno pagare a peso d’oro

  5. Giraldi Nico says:

    Io Edin lo amo al pari de Voeller e Rizzitelli…

  6. Stefano55 says:

    Giraldi, Dzeko e’ piu’ forte di Voller e di Rizzitelli messi insieme!Se Avesse giocato a quei tempi segnava trenta gol a campionato!
    ( anche se poi ne ha fatti 29 solo tre anni fa)

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