FLORENZI: “La nostra forza è il gruppo, ora sappiamo dove attaccare le nostre forze. Rinnovo? Avevo offerte che ho declinato”

Set 13, 2018 30 commenti by

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Il titolo di copertina non è figlio di una mancanza di idee, troppo facile sarebbe mettere la data della partita… no, il motivo è un altro. Wikipedia tra le curiosità legate alla data del 16 settembre scrive: “Giorno con la più alta percentuale di persone al mondo che festeggiano il compleanno“. Che sia vero o no, non importa. Non è neppure questo il motivo. Roma-Chievo Verona si gioca il 16 settembre e per Alessandro Florenzi non è una data qualunque… e non solo dal punto di vista professionale “una data che ricorderò per sempre”.

Ripercorrendo la sua carriera… partiamo da principio: il 16 settembre 2012 Roma-Bologna, primo gol in giallorosso all’Olimpico… cosa ricorda?
“Una data speciale, che ha tanti ricordi… molti episodi felici per me”.

2013: Parma-Roma 1-3. gol di Florenzi nella terza delle dieci vittorie consecutive con Garcia in panchina. Era una Roma che ripartiva dopo un momento complicato. 
“Quello con il Parma è stato un gol importante che ha aiutato la squadra, una grande vittoria, dovevamo partire forti e ci siamo riusciti fino ad arrivare al record di vittorie”.

Due anni dopo, 2015… era il 16 settembre il giorno del gol al Barcellona. Cosa ha cambiato in lei quella rete?
“Nel mio percorso generale quel gol mi ha segnato solo in parte, è infatti l’insieme di tutte le partite che segna la propria crescita. Però quella rete ha portato il mio nome in ambito internazionale, sicuramente”.

2017, Roma-Verona: il giorno del suo rientro in campo dal primo minuto dopo l’infortunio. È passato un anno esatto, quanto è cambiato Alessandro Florenzi? 
“Sono cambiate tante cose, è cambiato Alessandro come uomo. L’infortunio mi ha toccato, mi ha fatto crescere, pensare e vedere la vita sotto tanti aspetti. Ho sempre avuto la convinzione che ci sia una via di uscita per tutto e che ci sia sempre chi sta peggio di te. Io sono riuscito a tornare a fare quello che amo; ci sono bambini, ragazzi, che non hanno avuto la stessa fortuna, giovani che magari sono stati fermati da problemi al cuore o da altre situazioni”.

2018: domenica arriva il Chievo, che gara sarà?
“Sarà una partita difficile, loro tenteranno di racimolare punti. Sono una buona squadra, si conoscono da tempo, verranno agguerriti”.

Nelle prime tre giornate hanno fatto solo un punto…
“Abbiamo già cominciato a studiarlo e abbiamo visto le gare che hanno giocato. Hanno raccolto un punto, ma hanno giocato tre buone partite, sono una squadra che gioca insieme da tanto”.

Riparte il campionato dopo la pausa, è vero che molti giocatori sono stati impegnati con le nazionali, ma forse una sosta può essere anche l’occasione per allontanare le pressioni e ripartire. La pausa è arrivata al momento giusto? 
“La pausa è arrivata nel momento migliore, ci siamo riposati quando dovevamo. Poi abbiamo messo lavoro dentro di noi, servirà l’apporto di tutti nel prossimo mese dove abbiamo tante partite ravvicinate”.

E inizierà anche la Champions League, con una grande sfida al Bernabeu tra qualche giorno. 
“Il giusto approccio ad una gara così importante è prima pensare al Chievo. Affrontare partita dopo partita. Dobbiamo fare una bella vittoria e poi mettere tutti noi stessi nella sfida con il Real. Non sarà facile ripetere il percorso dello scorso anno, ma dobbiamo fare meglio possibile”.

Come si affrontano tanti impegni ravvicinati?
“Con il gruppo. Siamo tanti giocatori in rosa, un gruppo forte, ognuno di noi potrà dare il suo contributo, vogliamo accumulare vittorie”.

Che avvio di stagione è stato a suo parere?
“I risultati non ci hanno dato quello che volevamo, abbiamo capito su cosa lavorare e ora sappiamo dove attaccare le nostre forze. Come dicevo, il nostro punto di forza è il gruppo, sempre insieme quando si vince e quando si perde. Sappiamo dove lavorare per superare una partenza non brillantissima”.

Una stagione importante, iniziata con la firma del rinnovo di contratto… 
“Il rinnovo è stato un passo importante della mia carriera; era quello che volevo io, quello che voleva la Roma. Tutti sanno che ho avuto offerte che ho declinato, mi ha fatto piacere riceverle perché significa che ho fatto bene il mio lavoro”.

Ma prima di salutarci, la domanda più importante quella che le farebbero tutti i tifosi. Come sta?
“Sto meglio, stiamo proseguendo le cure del caso, proveremo a essere disponibili il prima possibile, magari già dal Chievo”.

Cosa ha pensato quando ha sentito dolore al ginocchio?
“Ho pensato a tutto il percorso fatto durante la riabilitazione, al post operatorio. Il pensiero è andato anche ai miei cari, alla moglie che inevitabilmente non ho potuto aiutare con i bambini… Sono stati brutti pensieri, sono stato fortunato a non essermi fatto male sul serio”.

(As Roma Match Program)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 30 commenti

  1. Simone90 says:

    Avevi altre offerte che hai STRUMENTALIZZATO per giocare al rialzo con la società

    Una delle poche cose positive della gestione monchi : negare rinnovi da 5 milioni in nome della romanità .

    Ora speriamo che si liberino a gennaio di Pellegrini : più che romani e romanisti ci vogliono CAMPIONI

    • Masetti primo portiere says:

      Massì, continuate a massacrare quei pochi giocatori romanisti e a rimpiangere i “professionisti” puri. Ha trattato legittimamente fino all’ultimo per il contratto più importante della carriera. Come prima di lui Totti e DDR. Mai pensato che andasse via. Ma tu avresti certamente firmato in bianco, vero?

      • Nome48 says:

        Grande ragazzo è grande calciatore ..tanto che può,ricoprire tre ruoli ,difensore,centrocampista e attaccante in più ROMANISTA. Dopo l’esperienza terzino lo adopererei come centrocampista a 4 perché aiuterebbe sia in attacco che in difesa, un uomo in più ma queste sono chicche che le capiscono in pochi forse nemmeno il Mister Di Fra, vero Flo! La Roma non si discute si ama ma qualche consiglio si può dare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Aridatece la ASROMA says:

      Non è più il Florenzi cocco di nonna che abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare. Per me sta bene in una rosa come rincalzo perchè per me non è un terzino e come ala beh ce ne sono di migliori. Insomma era un giocatore da trattenere si ma solo a certe condizioni economiche. Poi certo visto questi cristante e pellegrini io forse lo provere ianche da intermedio di centrocampo che ha quel cambio di corsa che manca tanto al centrocampo da anni. Uno da strappi imperiosi.

  2. spadroma says:

    Come quelli portati fino a domani oggi

  3. Paola x Simone 90 il bugiardo says:

    Scusami ma non potevo non chiamarti così? Da dove escono questi 5 milioni? Se x tutta l’estate si è parlato di 3,5 e ti dirò di più è stata la società a far uscire le cifre x giustificare l’eventuale mancato rinnovo.Ah ora ho capito… ci sono cascata tu sei un falso romanista e ti rode che continueremo ad avere capitani romani e romanisti ancora x tanto tempo.

    • Simone90 says:

      Il bugiardo ? Paola , ma Lei sa che Florenzi trattava il rinnovo da un oltre un anno ?

      Lo sa perché ?

      perche ogni richiesta che faceva veniva rispedita al mittente

      (Già Sabatini provo a lavorare al rinnovo)

      • Gentle Giant says:

        Come fai a saperlo? Eri presente alla trattativa? Oppure è il solito riportino (ne parlava pure Spalletti dei riportini) del cognato del pesciarolo che lavora con lo zio della fidanzata del ragazzo che consegna le pizze a casa del nipote di Sabatini?

      • Masetti primo portiere says:

        Gli stessi vedovi di Nainggolan, che andò a battere cassa dopo neanche un anno dal rinnovo! Ma lui sì che aveva il cuore mezzo giallo e mezzo rosso, mica Florenzi. E se poi avesse trattato anche per un anno, dov’è il problema, soprattutto il tuo?

    • AVE says:

      Scusami ma io Florenzi come Capitano della Roma non ce lo vedo. Nulla di personale, ma non è Totti o DDR che vedevo e vedo portare la fascia con fierezza e personalità, cosa che non riscontro in lui. Va bene la tradizione, ma ci sono dei limiti. Non basta essere nato a Roma. Preferisco Manolas o Fazio.

  4. Giallo Rosso says:

    A fine stagione se avrà giocato 15 partite sarà un record.
    Quindi 200.000,00 € partita e netti.
    All’anima della Romanità.

    • Gentle Giant says:

      C’hai la palla de vetro? Forse ne farà 15, forse 40, chi lo sa? Io starò comunque dalla sua parte finché indosserà la nostra maglia.

    • GS2012 says:

      hai ragione Giallo Rosso…
      per fortuna abbiamo avuto calciatori non romani che hanno riequilibrato la situazione come gli stessi 200000 € netti circa presi da Gonalos o i circa 150000 € a Moreno in mezza stagione… questi si che sono calciatori che hanno fatto la differenza…

  5. BrunoConti7 says:

    Grande Flo !!! Un grande fancxxx ai BARBAGIANNI..da non ripetere però quel ” Amen..” dopo il rigore contro la Samp…

  6. Idiot 1.0 says:

    Ma tu pensa che tocca leggere a me.

    Ora sembra che Romano e Romanista sia diventato un difetto.

    Io sono fiero e orgoglioso di essere Romano e Romanista.

    Ma sono cose che un burinello non capirà mai.

    Pellegrini Lorenzo si merita anche 30 mln al mese perché è Romano vero e Romanista nel midollo.

    • Simone90 says:

      Idiot , ma veramente credi che i 5 milioni elargiti negli anni passati a Totti e de Rossi mentre ASRoma era sull’orlo del baratro del fallimento con i Sensi , ma anche nei primi anni gestione USA erano così giusti ??

      Io non ce lo con chi è’ romano e romanista (lo sono anche io !!)

      Ma con chi ci ha marciato con questa storiella

    • Giulio says:

      Romano e Romanista. Incredibile!
      Questa mentalitá spiega perché Roma stá ridotta ai minimi termini e perché “La Roma” fática a vincere.

      Romano e Romanista, per fortuna siete nati 2.000 anni dopo altrimenti …

    • Memore del passato says:

      Che cosa intendi per “Romano vero” ai tempi d’oggi?

      Fammi capire…
      hai sotto mano l’albero genealogico delle famiglie di Pellegrini e Florenzi e sei riuscito a risalirne agli avi fin dall’antica Roma?

      Lo sai, AD ESEMPIO, che tra il 1000 d.C e il 1600 d.C. Roma, in media, era popolata da non più di 50.000 abitanti? Il 99% di loro, fatta eccezione di un esiguo numero di nobili famiglie, era, a causa della decadenza dell’impero, originario delle zone più disparate dell’Europa.
      Anche perché, molto tempo prima… nel 410 d.C. i visigoti e gli unni saccheggiarono Roma con omicidi e stupri in ogni angolo della città.
      Le generazioni a seguire furono “figlie” di tali stupri.

      CHI C’E’ RIMASTO QUINDI DI QUEI “ROMANI VERI” DI CUI PARLI?

  7. Stef73 says:

    Sul contratto non discuto e’un problema suo e della Roma. Ma la frase fatta “la nostra forza e’il gruppo” non l’accetto. Questo lo puo’dire un giocatore dell’Empoli o della Spal. La forza della Roma devono essere i fuori classe che ha in squadra,se si parla di gruppo evidentemente non ci sono.

    • Masetti primo portiere says:

      Io andrei a Trigoria a contestarlo solo per questo…

  8. Memore del passato says:

    Ma come parla?

    Che caxx@ significa “ora sappiamo dove attaccare le nostre forze”?

    ?

  9. spadroma says:

    I burini…..per definizione sono tutti coloro che vengono da fuori Roma…..essere romano è già un pregio

  10. Gaetano da sarno giallorossa says:

    Intercettazione ambientale ….bzzz ao’che stanno a di? Zitto zitto che non sento niente..che dicono? FLoRENZI non voke firmare. .cerca 5 mln all’anno..Pero. ( QUESTA INTERCETTAZIONE E’GENTILMENTE OFFERTA DA SIMONE 90,CHIAMALO..CONTATTALO..e oplà la notizia eccola qua’)
    Da notare che mentre ALISSON,NINJA E STROOTMAN sono stati costretti a firmare e ad andarsene previa decapitazione..FLORENZI e’stato costretto a restare. ( a prendere insulti) salvo poi insultarlo (30 denari se un giorno andrà via.
    DA NOTARE LA COMPLETA ASSENZA DI CATASTROFINHOS IN QUESTA NOTIZIA.

  11. Stefano1966 says:

    La nostra forza è il prezzo, come quel famoso negozio di arredamenti…

  12. Sampeiz says:

    La piantate con questa storia “sei di roma non sei di Roma, sei burino, sei forestieri” come se ci fossero tifosi di serie a e b…
    Tifare Roma quando sei circondato da juventini e più difficile che farlo tra i romanisti…poi vogliamo ampliare gli orizzonti (e gli incassi) dell’as Roma ma ” non sei romano che ne sai…”
    E dai no, scennete da sto piedistallo, che quanno sete nati Roma già c’era, mi l’avete inventata voi!

  13. Aoh says:

    C’è chi li chiama porci, c’è chi li chiama maiali… NOI LI CHIAMIAM LAZIALI!!

  14. Memore del passato says:

    Egregi filologi, linguisti e professori di letteratura italiana che su questo sito avete disapprovato il mio intervento precedente contrassegnandolo con ben 10 pollici versi… mi spieghereste in italiano il significato di “ORA SAPPIAMO DOVE ATTACCARE LE NOSTRE FORZE”?

    Significa che ora sanno “dove” (non “come”!) aggredire le proprie risorse, invece di quelle avversarie? Cos’è, quindi? Un tradimento ordito a danno della propria squadra o un’iniziativa autolesionista?
    Oppure, la transitività del verbo “attaccare” si riferirebbe a “legare”, “unire”? Ma allora che significa quel “dove”? Hanno individuato un punto sul terreno di gioco DOVE “unire” le loro forze? E che fanno, quindi? Convergono tutti e undici in quel punto lasciando sguarnito il resto del campo?

    Ma uno…

    • Memore del passato says:

      (Segue)…

      Ma uno che è sempre in lite con i compagni di spogliatoio e con una buona parte della tifoseria, che fa il cucchiaio su penalty in allenamento mancando di rispetto al nuovo arrivato Olsen, che inscena un tira e molla di 2 mesi con la società per un ingaggio da top player nonostante le sue scarse qualità tecniche, la stagione deludente e il lungo stop dell’anno prima, che pubblica video, rilascia dichiarazioni infantili solo per appagare la propria presunzione… VI SEMBRA NORMALE che possa INDOSSARE LA FASCIA DI CAPITANO DI UNA SQUADRA DI SERIE “A”?

      E al netto di tutto qui sopra… è in grado di farsi capire in campo da un arbitro italiano o almeno dai propri compagni connazionali di squadra, esprimendosi così confusamente?

  15. Sampeiz says:

    Sparoma essere romano è una casualità mica te lo sei guadagnato. Magari un tuo antenato se l’è guadagnato costruendo o combattendo per Roma 2000 anni fa…ma potrebbe anche essere un vichingo che Roma l’ha fatta cadere e poi è rimasto perché gli piaceva il ponentino…scenni dar piedistallo…

  16. spadroma says:

    Sono stato fortunato……e me ne vanto

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