Fonseca, la Roma in 7 mosse

Set 12, 2019 11 commenti by

ULTIME NEWS AS ROMA – Deve essere una bella sensazione, per Paulo Fonseca, arrivare la mattina a Trigoria e trovarsi davanti una squadra, con la ‘s’ maiuscola. Sì, con i suoi problemi (gli infortunati Perotti, Under, Zappacosta), con i vari dubbi (meglio Cristante o Diawara al fianco di Veretout?) e con le micro paure (e se non battiamo il Sassuolo, cosa si comincerà a pensare?), ma pur sempre una squadra, che non ha più incognite legate al mercato. Ora ha solo l’obbligo di essere se stessa. Fonseca finalmente potrà lavorare fissando un obiettivo, quell’obiettivo, il quarto posto (come minimo).

IL SECONDO VIA – Lo abbiamo detto tante volte, la stagione comincia ora, perché quella che vedremo domenica sarà una Roma lontana parente della squadra vista nelle prime due giornate. Talmente diversa che quasi viene voglia di rigiocare il derby. Ma questo non è possibile. L’obiettivo resta lo stesso, riportare la squadra in Champions e i due pareggi con Genoa e Lazio non sono certo determinanti (in negativo). La squadra sarà diversa, dicevamo, ma sarà migliore? Lo vedremo. E lo capiremo proprio in questo settembre, le nuove armi a disposizione dell’allenatore aiutano in questo compito.

Settembre (e un pezzettino di ottobre) è il mese del primo tour de force. Dal 15 al 29, i giallorossi andranno in campo cinque volte, con le quattro partite di campionato, più l’esordio in Europa League contro l’Istanbul Basaksehir. Da cinque si arriva a sette, calcolando le altre due sfide di ottobre, prima della sosta per le Nazionali (si gioca il 12 all’Olimpico, Italia-Grecia).Venti giorni in totale. Primi esami. Quindi, in apnea fino al 6 ottobre e lì faremo i primi conti, capiremo di che pasta è (sarà) fatta la Roma.

E forse lo capirà lo stesso Fonseca. Che intanto sta studiando il modo di mettere a posto quei difetti intravisti nelle prime due giornate. E questo può farlo a Trigoria, proprio perché finalmente avrà a disposizione un po’ tutti. Smalling, ad esempio, è stato preso per tappare il buco che si era creato con la partenza di Manolas. E’ un calciatore di esperienza, forte fisicamente, di personalità. Caratteristiche che, sulla carta, dovranno sostituire – almeno in parte – la fragilità vista fino a ora. Fonseca sta cercando di trovare il compagno ideale dell’inglese. Al momento, gli indizi portano a Fazio, perché di quelli a disposizione, è il centrale con doti di impostazione. Mancini studia per prendere quel posto, forse in questo momento è ancora acerbo. Ma si farà, queste prime partite serviranno a chiarire. Il problema è sulla corsia di destra, perché Zappacosta è out e lì dovrà essere impiegato Florenzi.

I NUOVI – Domenica vedremo, a meno di clamorosi ripensamenti, Veretout, fermo da quando è arrivato, per problemi alla caviglia. Vicino al francese non ci sarà Pellegrini, che dovrà essere spostato sulla linea dei trequartisti (sono out Perotti e Under), ma Cristante. Anche lì, coppia tutta da testare, ma almeno sarà presente uno degli acquisti sui cui l’allenatore puntava e punta di più come regista, ovvero l’ex viola. La vera novità, la più attesa, forse, è proprio in attacco, dove ci saranno cambiamenti ma non troppo a rischio, perché Mkhitaryan (è stato inserito nella squadra della settimana nel videogame FIFA19), Zaniolo (proprio al Sassuolo il primo gol in A) e Pellegrini sanno giocare in tutte e tre le posizioni dietro a Dzeko.

Gli uomini gireranno e prima o in questi venti giorni li vedremo un po’ tutti, anche qualcuno infortunato. Si comincia domenica col Sassuolo e si finisce il 6 ottobre con la trasferta di Cagliari. In mezzo la partita di Europa League (il 19), le sfide con Bologna (al Dall’Ara il 22), Atalanta (infrasettimanale del 25) e Lecce (al via del Mare il 29), infine il 3 in Austria contro il Wolfsberg e il 6, chiusura a Cagliari.

(Il Messaggero, A. Angeloni)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 11 commenti

  1. Rod says:

    Diciamo che il calendario perlomeno da una mano consistente a Fonseca, nel senso che non ci sono sfide con squadre forti a parte quella con l’Atalanta.
    Sono tutte partite da vincere quindi per dimostrare che questa Roma è più forte di quella dello scorso anno, condizione necessaria per raggiungere il quarto posto.
    Calcio propositivo o meno quel che conta poi sono sempre i punti.

  2. enrico says:

    Guardando con razionalità la nostra (poco esaltante) classifica attuale, secondo me in pratica ci manca un punto: col Genoa dovevamo vincere e con la Lazio potevamo perdere.

    Quindi niente sfacelo ma semplicemente una squadra non sufficientemente attrezzata per gli obiettivi che si era posta…

    Adesso c’è la possibilità di schierare due nuovi (Miki e Small) e di mettere finalmente in campo due precedenti acquisti (Spina e Vere). E se è vero (ed è vero…) che basta un giocatore per cambiare faccia a una squadra, figuriamoci 4.

    Insomma l’attesa (mia e, immagino, di tutti…) è altissima.

    • Ugo says:

      Sembra essere alla prima di campionato! ^^

      Spero davvero che Veretout (giocatore fondamentale secondo me), Smalling e Miki ci facciano fare il salto di qualità.
      Secondo me, hanno tutto per riuscirci.

      Daje Roma ragazzi!
      La stagione vera comincia adesso…

  3. Custom75 says:

    Il vero test è Smalling. La Roma davanti sa fare male. Con Miki farà molto male…me lo sento e spero di non essere smentito. Se la difesa inizia a funzionare davvero, il 4° posto non deve più essere l’obiettivo…

    • TT says:

      In ogni caso, Pau Lopez/Zappacosta/Mancini/Smalling/Spinazzola sono potenzialmente una difesa totalmente rinnovata, volendo 5 su 5. Vediamo. Forza Roma!

  4. MEH says:

    La prima mossa da fare sarebbe richiamare Ranieri.

    • criPtico says:

      si, per fargli cantare “perdere l’amore”, cosa che sta accadendo a troppa gente che si definisce “tifosa” 😉
      invece di tanto disfattismo quotidiano, ce la facciamo a gridare una Forza Roma, o è chiedere troppo?

    • I love Roma says:

      La prima mossa da fare in questo momento è solo una: battere il Sassuolo. E se la Roma saprà farlo in modo convincente, tanto di guadagnato.

    • Peter says:

      @MEH io ho i miei dubbi su Fonseca pure ma merita la sua chance. Contro Genoa e Lazio aveva la scusa (parziale) di non avere la squadra al completo. Diamogli fiducia. E sempre il nostro allenatore e va sostenuto. Poi se tra un mese stiamo ancora facendo acqua dappertutto in difesa possiamo contestarlo. Ma adesso no.

      Forza Roma

  5. Monika says:

    Sarà fondamentale trovare equilibrio,spero che,in questo,l’inserimento di Veretout possa aiutare,i prestiti di fine mercato possono aiutare,ma serve equilibrio anche nei giudizi,non si può passare da squadra al livello di una neopromossa a squadra da terzo posto gettando tutta la responsabilità sull’allenatore. E’ una buona squadra che può competere per il quarto posto,ma,secondo me,rispetto alla filosofia dell’allenatore rimane qualche problemino in mediana ed in difesa

  6. Hic Sunt Leones says:

    Personalmente mi auguro, credo come tutti a parte i criptolaziali 😊, la prima di una serie di prove in cui la Roma surclassi l’avversario, convincendo sul piano non solo del risultato ma anche del gioco e della personalità.
    Solo in subordine, accetterei comunque di vedere comunque segnali di miglioramento… Che i nuovi, importanti innesti lascino la propria impronta.

Inserisci il tuo commento

Prima di commentare assicurati di conoscere il regolamento!

 caratteri disponibili