Il derby resta senza gol

Apr 16, 2018 37 commenti by

AS ROMA NEWS – Il derby non è di nessuno: 0 a 0 nella notte dell’Olimpico che si accende solo nel finale, con Dzeko e Milinkovic. Gli applausi, insomma, vanno più alle curve per le corografie che ai protagonisti per le giocate. Perché la Lazio e la Roma, dopo i risultati in antitesi nelle coppe europee, si accontentano di restare insieme al 3° posto e di staccare, anche se solo di 1 punto, l’Inter quinta. Testa a testa, dunque, nella volata Champions che, con 2 posti da assegnare, prevede ancora 6 partite. Il pari, comunque, è giusto: i giallorossi, in vantaggio (negli scontri diretti) grazie alla vittoria dell’andata, si avvicinano al successo con il palo di Peres e la traversa di Dzeko; i biancocelesti, sicuramente più vivaci, frenano nell’assalto finale per l’espulsione di Radu.

COPIONE ANNUNCIATO – La partita vive di fasi intermittenti: gli strascichi dell’ultima settimana bloccano le gambe e azzerano le idee. Depressione e sbornia, per capirsi. Solo 3 novità, dopo i rispettivi impegni in Europa: i tecnici limitano gli interventi, fidandosi di chi li ha accompagnati fin qui. Inzaghi sostituisce sulla fascia destra l’infortunato Basta, portato comunque in panchina, con Marusic e, per avere più velocità alle spalle di Immobile, Luis Alberto con Anderson. Di Francesco, pure se avrebbe voluto confermare i protagonisti della straordinaria serata contro il Barça, risparmia inizialmente Florenzi e ripropone Peres da esterno destro. La Lazio, anche se Anderson prova a lasciare il segno, segue la solita traccia, con il 3-5-1-1 che almeno in partenza è abbastanza aggressivo con il lavoro di Immobile, di Milinkovic e Parolo. E ovviamente di Anderson che va ad attaccare Jesus e Kolarov. La Roma, invece, cerca di ripetersi con il 3-4-2-1 che ha scoperto solo martedì sera: il sistema di gioco ha senso solo con il pressing che però non è continuo e asfissiante come quello mostrato nella sfida di Champions contro i blaugrana.

PRIORITÀ ALL’EQUILIBRO – Poche, dunque, le chance nel primo tempo: è la classifica a condizionare il match. I biancocelesti giocano più palla a terra e si chiudono con 5 giocatori: Marusic e Lulic arretrano per disinnescare Kolarov e Peres. I giallorossi privilegiano i lanci e alzano la difesa verso il centrocampo: Manolas, con successo, chiama spesso il fuorigioco. Strakosha e Alisson non hanno lavoro. Parolo calcia alto all’alba del match e ci riprova anche più tardi. La Lazio fa la partita, senza essere però efficace. Mai inquadrato lo specchio. Appena rallenta, dopo la mezz’ora, ecco che riappare la Roma. Nainggolan trascina i compagni verso Luiz Felipe, de Vrij e Radu. La linea difensiva, prima dell’intervallo, va in apnea. Nainggolan imbuca in area per Peres che prende il palo. Kolarov, avanzando sulla sua corsia, forza il sinistro a centro area, ma Dzeko non si fa trovare pronto davanti alla porta.

CORREZIONE IN CORSA – Di Francesco usa Under per uscire dal letargo (solo 2 punti nelle ultime 3 gare del torneo): fuori Schick. Inzaghi replica subito con Lukaku per Lulic e con Luis Alberto per Anderson che ci rimane male, passa per la panchina e rientra imbronciato negli spogliatoi. Milinkovic, a metà tempo, usa il pallonetto per lanciare Immobile: conclusione larga. La Roma è timida, la Lazio dà l’impressione di non pensare più al Salisburgo. Manolas si arrende ai crampi: dentro Florenzi. In mezzo alla difesa va Jesus, con Kolarov che arretra nella linea a 3. Peres si sposta a sinistra. Radu si fa cacciare (33° espulso dalla stagione 1994-95: record da derby) per doppia ammonizione: dopo il fallo su Schick nel primo tempo, si ripete su Under nel secondo. El Shaarawy per Peres e per sfruttare l’uomo in più. La risposta: Bastos per Immobile, con Milinkovic centravanti. El Shaarawy salva su Marusic. Ad inizio recupero Strakosha vola sul colpo di testa di Dzeko che si ripete dopo pochi secondi prendendo, ancora di testa, la traversa (20° legno in campionato e 23° stagionale). Milinkovic, invece, tira da 60 metri, con Alisson (19° clean sheet stagionale) fuori dall’area. Ma, dopo 4 anni (9 febbraio 2014), è 0 a 0.

(Il Messaggero, U. Trani)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 37 commenti

  1. enrico says:

    Due squadre in hangover, insomma (se lo dice Trani…): in effetti il paragone stavolta sembra azzeccato.

    Però soffriamo troppo contro le squadre che giocano con foga agonistica…

  2. Nome says:

    Beh diciamo che a parte l'”anomalia” felice con il Barcellona la Roma ha sempre segnato pochissimo. Siamo tornati sullo standard. Nelle ultime tre partite in campionato un solo gol. L’equivoco Schick sta diventando preoccupante.

  3. 007 says:

    A caldo ho rosicato perché il pareggio ci sta stretto.
    Ma con il senno di poi, va bene così.
    Sono certo che arriviamo 3 con 3/4 punti di vantaggio sull’Inta e sugli oleogrammi

  4. Nome14 says:

    Il pareggio con la lazio ci sta. E’ una bella squadra. In chiave champions non sono i punti persi con loro a preoccupare. Sono quelli con le squadre nettamente meno forti. Ora ne abbiamo tre davanti.

    Preoccupa di più però se consideriamo le caratteristiche in comune lazio-liverpool.
    Molta fisicità. Che abbiamo sofferto.
    Giocatori velocissimi che ripartono sugli esterni e al centro.
    E ieri anche se Alisson non fa parate, gli abbiamo concesso 3-4 situazioni pericolose, che loro sfruttano male.

    Di buono c’è che la difesa della lazio è più forte di quella del liverpool e loro meno abituati a chiudersi. Quindi avremo più spazi.

  5. AVE says:

    Brutto derby, potevamo dargli il colpo finale a llivello psicologico. Una ROMA di coppa ed una di campionato, quest’ultima non mi piace, troppi passaggi a vuoto, distanza abissale dalle prime due, un terzo posto in bilico fino all’ultima giornata. Non mi è piaciuta la formazione, sono un Difrancescano, ma non per questo non mi esento dal criticarlo. Florenzi ed Under li avrei schierati subito. Attaccarsi solo ai pali ed alla sfortuna è da perdenti. Vogliamo crescere e vincere? Allora serve la Roma di Londra e quella contro il Barca, altrimenti rimarremo sempre nel limbo.
    FORZA ROMA SEMPRE!

    • Nome14 says:

      paperò difrancesco già trema al pensiero che gli freghi il posto.
      manda il curriculum a pallotta.
      quando vedrà che hai allenato la grande compagine all-stars
      Amelia (la strega)
      Gennarino (il corvo) – Maga Magò – Ciccio (di nonna papera) – Paperoga
      Pippo – Archimede – Orazio
      Qui Quo Qua

      portandola a trionfare nel torneo estivo delle Giovani Marmotte,
      non potrà che affidarti la panchina.

    • Nome14 says:

      quella del parco.

      • AVE says:

        Scusa ma non si può esprimere un’opinione? Pensi di essere spiritoso con quello che hai scritto? Sicuramente riceverai i consensi dei tuoi amici. Non miro a niente, il mio ruolo è quello di tifoso, che guarda e poi dice come la pensa. È un reato?
        Quanta supponenza in molti di voi, in fondo si parla di calcio.

        • Nome14 says:

          Ho risposto alla tua presunzione “florenzi e under li avrei schierati subito”.

          Visto che ti ritieni migliore di un allenatore professionista di serie a che peraltro è anche in semifinale di champions e che comunque sta a contatto con la sua squadra 7-8 ore al giorno…
          ti meriti solo una presa per il c.

          • AVE says:

            Stai calmo, nessuna presunzione da parte mia.Io mi ritengo solo un tifoso che esprime una sua idea e basta.
            È un sito in cui si parla di calcio, mi sembra che sia tu quello che vuole passare da primo della classe, obiettando anche in modo maleducato e da sapientone su quello che ho scritto.
            Scendi dal piedistallo che non sei nessuno e lascia che ognuno possa esprimere liberamente il proprio pensiero. Hai fatto una figura barbina, ma non sono meravigliato visto che sei in buona compagnia.

          • Fabianone says:

            La prestazione non è piaciuta nemmeno al nostro allenatore.
            Nelle ultime 3 giornate di campionato abbiamo fatto un solo gol,zero vittorie ed è lecito aspettarsi di più.
            Non trovo così stralunata la definizione che ci sia una Roma di coppa ed una di campionato.
            Ieri complessivamnete è stata sul piano del gioco una prestazione deludente rivalutata un minimo dagli ultimi 10 minuti in superioritá numerica.
            La Roma continua a faticare contro chi si chiude senza riuscire ad “attirare le difese” con giocate precise di qualità in profondità o saltando l’uomo sulle fasce per avere superiorità numerica.
            Ieri la manovra è stata di nuovo lenta, se non si fa pressing asfissiante come quello contro il Barcellona la squadra difficilmente trova la strada giusta.
            Speriamo di battere il Genoa.

        • AVE says:

          O.T.praticamente qui non si può esprimere liberamente il proprio pensiero. Si è tacciati di anti-Pallotta, seguaci di radio e tv da persone che si sentono Padreterni e che ti riprendono dando interpretazioni false su ciò che scrivi.
          O.T. per la redazione, ma questo è un sito della Corea del Nord, dove tre o quattro personaggi tuttologici ne sono i proprietari e si sentono in dovere di criticare chi non fa parte della loro dottrina, oppure c’è libertà di espressione? Noto molta arroganza, presunzione e tanti professorini, che vogliono dare lezioni quando non sono in grato di farlo!
          FORZA ROMA SEMPRE!

          • Giallorossi.net says:

            Ciao AVE, questo è un sito di romanisti dove ognuno è libero di esprimere la propria opinione, proprio come stai facendo tu. Non facciamo melodrammi e cerchiamo di restare sereni, visto che si parla di calcio. Un saluto.

          • per caso says:

            il condizionale e l’imperativo hanno due significati diversi….mi pare qui fosse stato usato il condizionale…

        • Nome14 says:

          a paperì…
          a me di fare “figure barbine” frega una cippa… specie se chi afferma ciò è uno senza alcun spirito come te…

          chi si prende troppo sul serio sei te.

          nemmeno hai notato che ho messo archimede a fare il regista .
          e maga magò arcigno centrale.
          nonchè orazio e pippo due mediani vecchia maniera: un mulo di centrocampo e un canaccio.

          da cui si vede che ne capisci poco di calcio!

          dici che paperoga come laterale basso è poco affidabile?

          ma con basettoni infortunato chi ci metto?

          • datzebao (ex Matteo) says:

            Mettici Gastone, così almeno smettiamo di sentire lamentele sulla sfortuna 😀

          • Nome14 says:

            Gastone lo mettiamo in porta… così i pali li prendono gli altri.

            Come coppia di centrali il prossimo hanno pensavo a Basettoni e Manetta.

        • AVE says:

          @ nome14 se inizi il post scrivendo “ho risposto alla tua presunzione” io ci vedo acredine ed acidità per quello che ho scritto. Ho solo commentato un mio pensiero come si fa nei bar, uffici, scuole, stadio, tra amici ecc. Essere ironici ed autoironici, tipico dei romani,è un’altra cosa. Probabilmente non capirò nulla di calcio, per questo non ambisco alla panchina della Roma, creerei solo danni e non è il caso. lì c’è Difra e va più che bene e ne capisce chiaramente più di me. Ieri avrei schierato Florenzi ed Under dall’inizio tutto qua. Ora sotto con il Genoa, un passo alla volta.

          • Hercule Poirot says:

            Secondo il mio parere, e credo quello di molti, tutto questo nervosismo e controbattersi a vicenda a suon di battute, sberleffi e accuse è noioso e alquanto controproducente: da drittoni, quali vi credete, dall’alto di cricche virtuali, si rischia di rendersi macchiette.
            Vivete il Calcio con la serenità e il giusto stress scevro da esagerazioni.
            Che voi vi definite Cesaroni e Marioloni non frega niente a nessuno; siamo tutti tifosi della Roma e ognuno commenta come desidera, prendendo atto delle proprie parole.
            Concludo che in linea di massima, in questa occasione, sono d’accordo con AVE ma, a quest’ultimo dico, quanto la Redazione ha già espresso: evita di rendere tutto melodrammatico.

  6. Lanino says:

    A partita appena chiusa ero d’accordo con tanti, anche giornalisti, che avevano.visto una partita chiusa da entrambe le squadre, accesa ogni tanto da occasioni da una parte e dall’altra. Ma la maggior parte dei derby sono stati e saranno sempre così, ad eccezione di quelli che sono già nella storia o che vi entreranno. Rivendendola quasi per intero però (come faccio spesso) senza la foga agonistica della diretta, devo dire che ho visto una Roma attenta, che non è caduta nella trappola tattica di Inzaghina (l’unica che sa fare in alternativa) non giocando mai scoperta replicando sulle fasce la mitica remuntada. Per me, anche se alla fine era più giusto vincere per 1-0, il campo ha dimostrato la netta superiorità tattica della Roma, e si meritava davvero di vincere…

  7. AmoRomA says:

    Nell’oroscopo cinese c’è l’anno del Drago, della Tigre e anche del Topo.
    Questo, per noi, è l’anno dei pali!

    • enrico says:

      🙃.

  8. Gianni says:

    FORZA ROMA

  9. Nome14 says:

    ROMA
    genoa, SPAL, LIVERPOOL, chievo, liverpool, CAGLIARI, juventus, SASSUOLO

    LAZIO
    FIORENTINA, sampdoria, TORINO, atalanta, CROTONE, inter

    INTER
    cagliari, CHIEVO, Juventus, UDINESE, sassuolo, LAZIO

    Se non avessimo le 2 partite di semifinale in mezzo sarei abbastanza tranquillo.
    la lazio ha un calendario duro.
    l’inter ha la juve, ma se questa batte il Napoli… il discorso scudetto potrebbe essere quasi chiuso.
    comunque nell’ultima una delle due o entrambe i punti li perdono.

    Battere il Genoa vale la champions, come lo scorso anno.

  10. Verità says:

    È stata una domenica di transizione un po’ per tutte le squadre in chiave champions, quindi per noi il pareggio ci può anche stare, è vero che potevamo segnare in 3-4 occasioni ma loro potevano pure beffarci ingiustamente con merdusic alla fine; è noto che le partite agonistiche la Roma le soffre e questo dovrebbe far meditare DiFra per cercare soluzioni. Cmq questo nuovo modulo continua a piacermi.

  11. datzebao (ex Matteo) says:

    Va bene il pareggio, va benissimo.
    La Lazio appena escono i calendari segna le date dei due derby e pensa solo a quelli. Vi rendete conto che hanno mollato psicologicamente una semifinale di EL già conquistata solo per pensare al derby?
    E la Lazio comunque è appaiata a noi al terzo posto, quindi scarsa non è. Il loro gioco poi per noi è molto pericoloso, dato che provando delle verticalizzazioni rischiamo sempre di esporci ai loro contropiedi veloci, che sono letali, dato che hanno grande facilità ad andare in porta e trovare il gol. Ieri abbiamo subito la loro spinta, ma concesso poche occasioni da rete, e non era facile.
    Va bene così, siamo terzi, ora bisogna però vincere con le piccole, altrimenti sarebbe stata inutile anche una vittoria ieri.

  12. Frank says:

    Se c’era una squadra che poteva vincere quella era la Roma! Il modulo è quello giusto ci è mancato il pressing ma dopo una partita del genere contro il Barcellona non mi spettavo di più, comunque bravi!! questo periodo non c’è tregua, mercoledì si rigioca, anche se il Genoa prende pochi gol non credo sia un problema portare a casa i tre punti!! Daje Roma avanti tutta fino alla fineeeeeeeee!

  13. Lando Milone says:

    Sono proprio quelle a pesare, caro Nome14. Le splendide semifinali che Inzaghi non farà, grazie al Salisburgo.

    Se vince a Firenze, la Lazio – rinvigorita dopo la batosta austriaca – al 90% è in Champions Legue.

    Contro i cugini, la Roma doveva vincere. Con il coraggio che ieri Eusebio non ha avuto, potevamo farcela. Bastavano 4 o 5 pedine più fresche dei titolari spremuti martedì.

    Vincendo il derby, avremmo eliminato Lotito, condannandolo psicologicamente allo strazio del Franchi.

    Non butto il pareggio che mi tengo stretto, ma potevamo distruggere una rivale agguerritissima e senza coppe..

    • datzebao (ex Matteo) says:

      Sì però il pareggio avvantaggia un po’ noi, mentre la sconfitta ci avrebbe devastato. Viste le condizioni me lo tengo stretto.
      In ogni caso se noi non facciamo ora 12 punti contro le 4 piccole in Champions non ci andiamo, e non ci saremmo andati nemmeno con una vittoria ieri. Quindi dipende tutto da noi.

    • Nome14 says:

      Non so se è questione di coraggio.
      Florenzi e Manolas avevano avuto la febbre. Uno lo ha rischiato, e ha giocato bene.
      Gonalons al posto di De Rossi? più che coraggio la chiamerei incoscienza.
      Perotti e Defrel out, resta l’alternativa fra schick e under.
      E poi Pellegrini al posto (col senno del poi) di Nainggolan.

      Non lo so.
      Per l’evoluzione della partita, ci stava che loro giocassero alla morte.
      E ci stava che noi un po’ meno. Chi rischia di farsi male pensando alle semifinali di CL?

      Sono una squadra forte, non lo dimenticare.
      DiFra ha azzeccato i cambi. Ci stava che loro diminuissero l’intensità e che rischiassero l’espulsione.
      Infatti ha rischiato di vincerla.

      I punti non li abbiamo persi ieri sera, ma in molte altre occasioni.

  14. DOLOS says:

    Calciomercato Lazio News:
    “La Salernitana vuole riscattare Kiyine, la Lazio tenta l’inserimento”.

    Questo titolo a dir poco contraddittorio, l’ho copiato/incollato pari…pari…
    Scusate eh… ma Claudio Lopanzò, non è presidente anche della Salernitana?
    ahahahahahahahahah … e che se sta a fa, gli AUTO insermenti?… da solo?… ahahahahahaha

  15. Lando Milone says:

    Per fortuna la Lazio ha una partita durissima in Toscana, mentre la Roma ospiterà un Genoa attentissimo e catenacciaro, ma probabilmente appagato.

    Il calendario, in questa settimana, ci darà una grandissima mano.

    • Nome14 says:

      Il calendario migliore, considerando che la roma ha le semifinali e che probabilmente incontrerà una juve non con il coltello fra i denti, ce l’ha l’inter.
      che può arrivare alla partita con la lazio con 11 punti = 71
      la lazio difficilmente ne farà più di 10 = 71

      noi su 6 partite dobbiamo fare almeno 11 punti. = 72
      insomma fra genoa, spal, chievo, cagliari, sassuolo ne vinci 3 ne pareggi 2
      (con la juve ci può anche stare che perdi,meglio non contarci)

      a quel punto se vince l’inter
      inter 74
      roma 72
      lazio 71

      se vince lazio
      lazio 74
      roma 72
      inter 71

      se pareggiano
      roma 72
      lazio e inter 72

      passano inter e roma.

      insomma lo scontro diretto fra loro alla fine è una gran cosa.

  16. nessuno says:

    mmmmm sto leggendo un intervista sul Romanista l’ass.arbitri inizia a minacciare (forse) scioperi per le varie interferenze , nicchi addirittura accenna a ò rischio di una calciapoli , a sto punto iente piu’ me stupisce FORZA ROMA tiette lontana da sti soggetti riubbe ,sbiaditi, intermilanisti c’è qualcosa che se mastica sotto e non è bona per niente mmmmmmmmmm,bravi ragazzi ,bravi i ns tifosi che non so cascati alle provocazioni (queste pericolose per distruggere il nostro tifo) FORZA ROMA C’è ER GENOA

  17. Lando Milone says:

    Matteo,

    con una vittoria avremmo distrutto la Lazio, condannandola mentalmente alla disfatta del Franchi (la partita, per loro, più difficile dopo il derby). In questo senso, Di Francesco, limitandosi a contenere, non ha avuto coraggio.

    A NOME 14 – Pellegrini (ottimo a Barcellona) sarebbe stato più utile dello spento Naingollan, Gonalons è molto forte: deve solo sbloccarsi emotivamente. Il derby poteva dargli il giusto orgoglio ed una discreta rivalsa. Peres mi è piaciuto ed El Sharaawy è abituato a fare goal pesanti in partite molto pesanti. Ieri li avrei schierati tutti , per dare ritmo, freschezza e pressione dall’ inizio alla fine

    • datzebao (ex Matteo) says:

      Dopo il derby d’andata fu la Lazio a volare e noi a crollare mentalmente. Sai bene Lando che la nostra vera sfida è contro noi stessi nelle partite contro le squadre di bassa classifica.
      Se non cominciamo a vincere quelle quarti non ci arriveremo mai, derby o meno. E forse, avessimo vinto il derby, magari ci sarebbe stato appagamento.
      Speriamo bene dai 🙂

  18. Lando Milone says:

    Sul calendario, mi trovi d’ accordo.

    Simone Inzaghi, a mio avviso, è un grande tecnico che ha saputo miracolare una squadra buona solo per il campionato italiano e la sua imbarazzante pochezza.

    Tuttavia, il bravissimo tecnico laziale ha commesso ľ imperdonabile errore di andare avanti in Europa, con una squadretta impossibilitata a vincerla.

    Fosse uscito un mese fa, per noi sarebbero stati dolori..

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