Il mercato tecnologico di Monchi

Feb 28, 2018 37 commenti by

AS ROMA NEWS – Scegliere i giocatori da comprare con le statistiche. A Sabatini venivano le bolle solo a sentire il discorso, Monchi è invece più aperto all’approccio tecnologico tanto caro agli americani, che stanno cercando di rendere la Roma una squadra all’avanguardia nell’utilizzo dei dati. Ieri a Boston il diesse si è dedicato a una lunga riunione insieme a Pallotta (e probabilmente ai figli del presidente esperti del settore) dedicata proprio all’approfondimento dei software applicati al calcio. Per chi fa mercato e analisi di partite e allenamenti le nuove parole chiave sono «big data» e «machine learning». Nel primo caso questi «grandi dati» sono degli indici che, mescolati insieme, possono riassumere il potenziale di un giocatore. Monchi, e in realtà chiunque lavori nel calcio, non crede che basti un numero per capire se un talento è più bravo di un altro, ritiene che l’occhio dell’esperto avrà sempre un valore fondamentale, ma al tempo stesso già da Siviglia ha iniziato a farsi aiutare dai numeri nella selezione dei calciatori. E nella Roma americana sta trovando terreno fertilissimo, anche riguardo al «machine learning», ovvero il sistema con cui si tarano le macchine per estrapolare degli algoritmi che possano analizzare velocemente una serie di dati ed estrapolare quelli utili allo scopo di volta in volta.

Dall’avvento della proprietà Usa, il club giallorosso si è specializzato nell’applicazione delle tecnologie su vari aspetti: dal match analysis tanto caro agli allenatori per «leggere» le prestazioni dei propri giocatori sia livello individuale che collettivo e per studiare in anticipo le caratteristiche degli avversari, passando allo studio in tempo reale degli allenamenti (ora i calciatori si allenano sempre seguiti da Gps e telecamere), fino alla formazione dei giovani. Uno dei fiori all’occhiello della Roma, infatti, è il software introdotto nelle varie Academy sparse in giro per il mondo: ogni giorno gli allenatori inseriscono a sistema video e dati sulle singole sedute dei ragazzini, in modo che se qualcuno si stacca dalla media parte subito un «alert». Il prossimo obiettivo è applicare in modo ancora più approfondito la tecnologia al calciomercato, in aggiunta al lavoro già svolto dai 9 scout al servizio della Roma. Una società specializzata ha illustrato ieri tutte le novità a Pallotta e Monchi, che rientrerà stasera in Italia. A Boston avranno avuto modo di confrontarsi anche sulla crisi inspiegabile della Roma. Quella che nessun algoritmo può ancora risolvere.

(Il Tempo, A. Austini)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 37 commenti

  1. Zenone - La Roma è una Fede non è un'Opinione says:

    Spero che Monchi venda Alisson dopo i Mondiali in Russia. I portieri brasiliani,infatti,sono tutti uguali. Sembrano fenomeni,poi smettono improvvisamente di parare. Vedi Dida,Julio Cesar,il nostro ex Julio Sergio. Con quello che ti daranno per Alisson ( più di 100 testoni ) ci rifai la Squadra,il Bilancio e pure il Colosseo.
    Altrimenti ci sarà ,fra qualche anno,il rammarico di non averlo ceduto adesso.Meglio tanti soldi che mordersi le mani dopo.

    • Skizzopazzo says:

      Zenò se facciamo in questo modo non avremo mai grandi giocatori in rosa. Credo invece che bisogna partire proprio dalle certezze. Ed Allison lo è. Poi quello che dici non è proprio vero. Julio Cesar all’Inter ha fatto bene per molti anni così come Dida che solo il petardo nel derby non è stato più lui

    • Enrico da Mallorca says:

      io sono d’accordo …..
      gi lasciamo fare un mondiale da paura e incassiamo 100 milioni ……
      possiamo davvero per una volta prendere un top player ……
      se passassimo gli ottavi e la juve no ??
      Sarebbe un colpaccio economico enorme …..no comment in caso di semifinale
      e non mi vergogno di dire che ci butterei dentro anche strootman, DDR e Dzeko sperando si sblocchi e inizi a segnare a raffica ….
      quello sarebbe il piu forte mercato in entrate mai fatto dalla roma …….
      se Monchi mi prende per ogni ruolo degli UNDER ci metto la firma davvero ……
      con un TOP PLAYER vincente in campo ……
      lo stadio che si avvicina …..
      dite che le zebre e le passere troverebbero ancora il coraggio di cantare ??

    • Giaco says:

      A Zenone che succede? Dicci la verità i tuoi datori di lavoro hanno ordinato di cominciare a prepararci psicologicamente alla cessione di Allison? Nun te affanna’, lo sapemo gia’, conosciamo oramai sta società de pulciari . PS I portieri brasiliani? Ma che vordi’? Cioè sostieni che nel codice genetico di chi gioca in porta in Brasile esista un cromosoma che impone dopo alcune buone stagioni un calo di prestazioni? Solo nei portieri però attenzione, già se giochi terzino sei salvo. Ma te rendi conto di che scrivi?

    • davide says:

      Zenone si può pure essere d’accordo sul vendere Alisson, risolveresti il problema del bilancio e avresti utili per rimpolpare la squadra. Rimarrebbe però il problema che comunque ti devi disfare di tutte le zavorre in rosa:Florenzi, Gonalons, Strootman, Pellegrini, Perotti, Peres, Jesus e altri (mettiamoci pure Dzeko e Nainggolan). Allora mi chiedo, perchè non vendere tutti gli altri e tenersi il portiere? Ok che non avranno il suo stesso mercato, ma magari quegli 8-9-10 che c’è da vendere li si cede a 15M ciascuno di media e il problema è comunque risolto.

  2. Chico says:

    Se Alisson ci facesse vincere quello che ha fatto vincere J.Cesar all’Inter, firmerei col sangue. Ha smesso di parare a fine carriera. Gli altri (Dida, J.Sergio, Doni…) semplicemente non erano grandi portieri

  3. Step by Step says:

    Ieri e’stata veramente da ridere:
    La temperatura esterna era fra lo ZERO ed I 2°gradi.
    Tutta la zona bloccata a causa della neve.
    io ero vestito col materiale da montagna scarponi compresi.
    Mentre ero fuori che facevo il pupazzo di neve con mia figlia,nelle radio si parlava di “RIVOLUZIONE ESTIVA” (!?!?)…..
    ho capito che le radio di base si portano avanti col lavoro (come quando diedero per FATTO Nainggolann in Cina)
    ma diamine….
    E poi, la AsRoma non ha mai parlato di RIVOLUZIONE ESTIVA.
    se la sono inventata “ad minkiam”

    • Max says:

      Ma il team dei leoni da tastiera-conigli da telecamera devono avere “argomenti” per polemizzare, che pretendi…

  4. Zac says:

    Big data ,machine learning, match analysis, approccio tecnologico, e poi nun t’areggi in piedi in campo, giocatori massa de cazzari e parassiti e escluso il Capitano società piena de pagliacci.

    • stefano says:

      Cortesemente, cosa ha fatto Totti, DA DIRIGENTE, da raccogliere la tua stima? Sinceramente mi sembra il suo apporto meno che inesistente. Gradirei risposte, non slogan o spolliciate.

      • Zac says:

        A differenza tua per me il Capitano per quello che ha fatto REALMENTE per l’ASROMA da Giocatore può benissimo fare la sola presenza in tribuna ed io da Romanista gli porterò sempre rispetto.. Tu sei liberissimo di tifare baldissoni e criticare il Capitano.Lascio a te gli slogan contro Totti e le spolliciate pro baldissoni.

        • stefano66 says:

          Quindi, come pensavo, te come tanti altri tifate il giocatore e non la squadra. Totti, comunque, non è più un giocatore, è cresciuto ed adesso è dirigente e come tale DEVE lavorare per la crescita delle società e della squadra. Poi se vogliamo rendere omaggio alla sua memoria mettiamogli una targa nello stadio o chiamiamo lo stadio con il suo nome, non che mi freghi nulla. Sinceramente ritenere l’uomo Totti un soprammobile da mettere in mostra mi sembra offensivo sopratutto per il Totti stesso. Purtroppo non sono convinto che non sia proprio il nostro ex capitano a ritenersi al pari di quelle belle donne che pretendono di valere solo perchè belle e non per quel che sanno fare.

          • GS2012 says:

            cioè non ho capito bene cosa intendete quando parlate di Totti..
            cioè è colpa sua se la ASRoma sta passando sta crisi???
            o alcuni tifosi romanisti non possono essere riconoscenti a vita ad un calciatore che ha dato una carriera alla ASRoma simbolo del classe ma anche come simbolo dell’atleta, mai un tribunale, mai un doping, mai una condanna, mai Lamborghini distrutte o serate passate umbriaco al pub, mai presente allo streepclub a Mosca con la tuta ufficiale ASRoma dopo un pareggio… e che male farebbero sti tifosi e Totti ancora non definito come dirigenti???

  5. Il marso says:

    Gli algoritmi non funzionano nella finanza figuriamoci nel calcio …Per favore fate funzionare i neuroni …

    • patroclo says:

      Che non funzionino nella finanza è una tua opinione.
      é ovvio che qualsiasi algoritmo, essendo umano è perfettibile.

  6. Ziopeppo says:

    Eppure in olanda una squadra qualche anno fa vinse lo scudetto puntando tutto su questi sistemi. Allison merita di andare al Real, a più di 150 lo venderei

  7. Monika says:

    Su questo argomento ero in piena sintonia con Sabatini, i dati possono essere solo un supporto, il calcio non è il basaball, esiste la fantasia, conta l’interazione come disse Sabatini. I dati dicono che la Roma è a posto fisicamente, ma perchè arriva sempre seconda sulle seconde palle? Secondo i dati i giovani Americani delle Accademies sono di pari livello ai coetanei Italiani tra i 12-14 anni, ma il divario diventa abissale al livello di Primavera, cioè 2-3 anni dopo. Forse perchè i giovani Americani sono più prestanti fisicamente ed atleticamente, ma, poi, sono tecnicamente e tatticamente scarsi?

    • patroclo says:

      sono le motivazioni che fanno la differenza

    • Erik971 says:

      @Monika Non sarà perchè un ragazzino italiano che gioca a calcio seriamente a 12-14 anni crede di poter arrivare in A, è spinto dai genitori, pensa spesso di essere il prossimo fenomeno, mentre negli USA quelli che la pensano così praticano il Basket, il Football, il Baseball o l’Hockey, mentre chi gioca a calcio lo fa per divertirsi e non pensando ad una futura carriera? Tipo coloro che giocano a baseball in Italia… se li confrontassimo con gli statunitensi cosa pensi ne uscirebbe? Non a caso nel calcio femminile dove invece negli USA c’è uno sfogo professionale molto ben visto, le cose sono assolutamente diverse.

  8. Verità says:

    L’algoritmo si chiama Cambiare Modulo

  9. Nome14 says:

    – Considerato che i campioni veri, quelli che servono per vincere, non possiamo permetterceli.

    – Considerato che se per caso, a intuito, ne trovi qualcuno buono emergente, magari dal vivaio, non ti serve per vincere, perché il resto della squadra è medio o scarso. E quindi un anno, massimo due, e se ne vanno. A vincere altrove.

    – Considerato che quando arrivano qui buoni giocatori ci arrivano perché a Roma si sta bene, c’è il sole, i buoni ristoranti, e non per vincere (lo hanno già fatto altrove e più che la mentalità vincente portano quella accomodante).

    Allora va bene assemblare una squadra basandosi su algoritmi, chissà che non sia l’unico modo per trovarsi un “istant-team” di giovani emergenti tutti insieme. Una specie di atalanta a livello superiore.

    • Step by Step says:

      Tutti i calciatori cercano il benessere.
      Tutti gli esseri umani bramano il benessere.

      Vincere è un’affare che riguarda solo la juve,che a maggio si pappera’il 7imo scudo e la 4ta Coppa Portaombrelli.
      Gli altri partecipano e basta.
      a volte facendo bel calcio,a volte facendo brutto calcio.

      Io lo so,ed infatti sto una favola.

      • Nome14 says:

        Io ho sempre fatto sport.
        E l’ho fatto con la consapevolezza che non avrei vinto. Se tutti dovessero partecipare solo per vincere, allora le gare (per esempio) di corsa, le farebbero in 3-4. Invece le fanno in 10000.

        Si “vince” quando dai tutto per migliorarti. Se ci riesci.

        Solo questo vorrei dalla Roma. Che in campo dessero tutto per migliorare.

        • Alex says:

          Le premesse non le ho capite. Ho la sensazione che si copino aforismi o citazioni per darsi un tono e si cerchi poi di incastrarci concetti che c’entrano poco. Qui stiamo parlando di un ambito professionistico dove vincere è il risultato, partecipare fa parte di un altro concetto espresso da un certo de coubertain quando il professionismo ( inteso per società/sistema produttivo di denaro) non esisteva. Proviamo a dire che la Roma gioca per partecipare dopodiché voglio vedere quale Sponsor o quale campagna abbonamenti e quant altro porta denaro nelle casse della società verrà sottoscritto in futuro. La juve, come oggi L ‘ Inter o il Milan, sono rimasti anni forse anche decine di anni senza vincere ma poi si sono i loro splenditi cicli/risultati li hanno portati a casa per la gioia dei loro

          • Alex says:

            Tifosi. Qui non è un problema di soldi o investimenti, la Roma ha pagato un monte stipendi secondo solo alla Juve, qui si parla di mancanza dì managerialità. Uno scudetto va programmato, il Napoli ci sta riuscendo.

          • Nome14 says:

            La premessa è che non sempre si può vincere, nello sport.
            Considerato il gap che c’è con la Juve, io non sono uno “insoddisfatto” degli anni passati.
            Sarei stato più soddisfatto, anche arrivando secondi, di essere stati realmente più competitivi e aver combattuto di più in europa.
            Sono uno che pensa che la partecipazione alla champions vale più della coppa italia.
            Ovvio che preferisco vincere, che arrivare secondo, ma non sto a insultare tutti se arrivi onorevolmente secondo o terzo.

            Il calcio è molto cambiato, ma soprattutto, è cambiata l’Italia.
            Siamo un paese in crisi irreversibile.

            Non so che lavoro facciate, se non ve ne rendete conto buon per voi.

          • Nome14 says:

            Quello che intendevo dire è che se il massimo che giocatori allenatori società danno non basta per vincere, io li applaudo lo stesso.

            Non parto per accontentarmi, ma se arrivo secondo dando tutto quello che ho, mi accontento. E cerco di migliorare.

            Diverso, e opposto, è quando mi rendo conto che qualcuno non da tutto, che sta qui per cambiare aria, che si accontenta in partenza, che gli basta la firma.

            Sono stato più chiaro?

          • GS2012 says:

            chiarissimo Nome14…
            quindi per te i calciatori, l’allenatore, il DS e i dirigenti quest’anno hanno dato il massimo… punti di vista diversi, non vojo criticare a prescindere questa tua convinzione “personale”, almeno che non sei un dirigente non credo che puoi sapere i veri movimenti, ad es. il Ninja con la Cina quanto sarà vero o falso, poichè credo ammetterei che una simile trattativa possa destabilizzare mentalmente sia il calciatori che altri compagni di squadra, di conseguenza te (parlo in generale) non puoi criticarmi a prescindere la mia convinzione “personale” se non credo si sia dato il massimo per avere una squadra da vertice… io, ancora pago la paytv e compro al RomaStore, dando quindi il mio massimo da tifoso, e questo lo posso dire con certezza… saluti

          • Step by Step says:

            Mi spiego meglio:
            io sono romanista perche’ci sono nato.
            Quando la mia brama di trofei sara’superiore al mio senso di appartenenza, passero’ al Real Madrid.

            Noi campagnoli non siamo tanto raffinati ed articolati.
            ragioniamo cosi’.
            inutile complicarsi l’esistenza.

          • Alex says:

            Nome14 non era riferito a te, quello che dici è un concetto che condivido, puoi perdere giocando bene e meriti gli applausi, non è purtroppo il caso di questa Roma. Sul fatto poi di Vincere, lo reputo fondamentale per una squadra o meglio un presidente che vuole fare del brand della Roma un simbolo mondiale. Personalmente non parteciperei mai per fare numero ma solo per migliorarmi a prepararmi a vincere. Sono punti di vista.

        • Nome14 says:

          No GS12
          Non penso affatto che ques’anno il sistema abbia dato tutto.

          Errori in buona fede da parte di tutti ce ne saranno stati e sempre ce ne saranno.
          Sfortuna anche. Arbitraggi non proprio equanimi pure.

          MA,
          mentre lo scorso anno non potevo dirgli nulla, quest’anno ritengo (posso sempre sbagliarmi) che alcuni giocatori abbiano reso molto al di sotto di quanto ci si aspettasse.

          Per sapere il perché bisognerebbe entrare nella loro testa e quindi non li so, i motivi.
          Ma la svogliatezza, la scarsa grinta, gli “approcci” sbagliati, il menefreghismo… questa è roba che in campo la vedi.

          Non sono per nulla contento.
          Forse la rosa non era da scudetto, specie con un allenatore nuovo e con qualche buco.
          Ma non era nemmeno da fare due mesi a livello di retrocessione.

  10. paolo70 says:

    premesso che a 100 milioni Alisson potrei essere pure d ‘accordo di venderlo …ma voi poi pensate che pallotta li spenderebbe tutti x rinforzare la squadra ??? se arrivasse a a poco piu della metà sarebbe gia tanto ma cmq parleremmo dei soliti acquisti …possibili plusvalenze o giocatori a fine carriera.
    Per me non ce possibilità di uscita dal tunnel-pallotta

    • Anto says:

      Quindi tutta la squadra attuale, più Pianic, Rudiger, Paredes, Salah, Benatia, Marcos, con l’unica eccezione di DDR, sono plusvalenze o giocatori a fine carriera.
      Interessante come concetto.

    • Nome says:

      Pallotta è un presidente transitorio. Non era tifoso di calcio e della Roma (né lui né i suoi soci USA). Unicredit gli ha prospettato un business, non appena questo si realizzerà e rientrerà con gli interessi su quanto sborsato è destinato a passare la mano…

  11. paolo70 says:

    Anto…. dopo 7 anni non riuscire a capire ..a parte lo stupore… che dirti …alzo le mani…..continua a sognare x carità lo trovo bello e giustissimo.

    • GS2012 says:

      pensa che ci sono tifosi che affermano che rispettare una norma della Uefa fatta per il FPF sia un raggiro per il FPF… mentre altri che essere sanzionati con multe non significa aver infranto una regola…cioè, ne capiscono più loro che chi ha scritto sto FPF…

  12. Zioeppo says:

    Scusate ma dopo Rosella sensi andava rifondata una squadra, avevamo davvero gente a fine carriera e giovani di poco valore. Sono stati comprati Pijanic, Lamela, Marquinos, Osvaldo, Borini etc… tutta gente che dopo poco è finita altrove per scelte societarie o personali del giocatore.
    Sono state comprate anche molte pippe o sprecati soldi tra commissioni e giocatori inutili.
    Ora spero che si riesca con un personaggio che ha preso una squadra in serie B e portata a vincere coppe europee come se piovesse ad invertire la rotta e comprare solo gente che serve, in effetti il primo mercato di Monchi ha avuto molto più senso, si sono presi i giocatori nei ruoli dove eravamo scoperti, con il senno di poi son tutti bravi a fare il DS, la squadra è mediamente giovane diamogli tempo un paio…

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