Il post Barcellona si ferma due volte al palo

Apr 16, 2018 6 commenti by

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Era forte il rischio, conoscendo la Roma, ovvero la sua colossale capacità di essere imprevedibile, che la memorabile partita contro il Barcellona potesse incidere, in un modo o nell’altro, sul derby. Perché, ormai è storia nota, la squadra di Eusebio Di Francesco tutto ha dimostrato di essere in stagione tranne che una garanzia di continuità, di affidabilità. Al punto che, alla vigilia di qualsiasi partita, contro la prima o l’ultima della classe o d’Europa, tu non sai mai che Roma farà. Come non ipotizzare, per tutto questo, che la sbornia di felicità presa dopo i tre gol a Messi potesse avere ripercussioni contro la Lazio? Si temeva una carenza di concentrazione, un pensiero di troppo verso il Liverpool e, perché no? anche la gamba un po’ affaticata per via dello stress psicofisico accumulato contro i blaugrana. Dice: ma la Lazio ha avuto due giorni meno di riposo. Vero, tutto assolutamente vero ma riflessione valida soltanto se il soggetto in questione non si chiama Roma. Cioè, la squadra capace di beccare due gol all’Olimpico dalla Fiorentina e di asfaltare, poche ore dopo, i campioni di Spagna. E in che modo, li ha asfaltati.

LA CURIOSITÀ – Ecco perché l’approccio visivo al derby è stato meno tecnico, meno tattico e molto più psicologico. Con l’intento di capire, di verificare che Roma avrebbe fatto dopo il fischio di partenza di Mazzoleni. Roma soft, in avvio. Un po’ troppo compassata, spesso in ritardo sulla palla: merito della Lazio o demerito degli uomini di EDF? Forse un po’ l’uno e un po’ l’altro, come sempre capita in questi casi. Molto alta la linea della difesa, Fazio quasi in marcatura personalizzata su Milinkovic ma centrocampo di frequente saltato con eccessiva facilità. E poca precisione nella fase di ripartenza. Poi, all’improvviso, uno spunto di Nainggolan, l’assist per Bruno Peres: destro angolato in diagonale del brasiliano e palo a Strakosha battuto. Più errore che sfortuna, ad essere sinceri. La prima vera emozione, forse, di un derby spigoloso, molto tatticizzato e carico di errori da entrambe le parti.

Roma molto diversa rispetto alla gara con il Barcellona, ma senza dare specifiche colpe a qualcuno. Non bella come quella, sicuramente differente. Ma non era stata, in Champions, la partita impossibile; qualcosa fuori dall’ordinario? Il bis immediato, conoscendo la Roma, sarebbe stato molto improbabile. Altro avversario, altra partita. Solo che ci si aspettava una prestazione più di personalità, più di qualità. Un difetto che si è notato ancor di più nella seconda parte della gara, con i giallorossi troppo passivi di fronte al palleggio della Lazio. Poi, dopo il rosso di Radu, ecco un’altra Roma, in entrambe le fasi (troppi rischi, dietro). E, nella pressione finale con l’uomo in più, un altro legno, stavolta traversa, colpita da Dzeko a Strakosha battuto. E quando accadono queste cose, non si può non tirare in ballo anche un pizzico di sfortuna. Ma la fortuna, lo insegnano i vecchi maestri, te la devi andare a cercare. E la Roma post Barcellona, sotto questo aspetto, non è stata da applausi a scena aperta.

(Il Messaggero, M. Ferretti)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 6 commenti

  1. Gaetano da sarno giallorossa says:

    I pali e le traverse. QUANDO IL PALLONE sbatte sotto la traversa, come sul meraviglioso colpo di testa di DZEKO, ed invece di schizzare dentro, come di solito schizza verso il campo, cosa e’ Se non sfortuna? Comunque io sono soddisfatto, per vari motivi, il prumo che non abbiamo giocato con quella spocchia di superiorità, che nel corso degli anni ci ha fatto perdere punti e partita, i ragazzi in campo nonostante la stancheazz dovuta agli sforzi fatti contro il Barcellona, non il Salisburgo, hanno combattuto su ogni pallone, se i pipponi quaglia sono rimasti in dieci e’perche stavamo attaccando e pippa radu non lo scendeva a Under sarebbero stati azzi amari. .

    • datzebao (ex Matteo) says:

      Continui a chiederlo e, dato che lo fai civilmente, io continuo a darti la mia interpretazione. 🙂
      Non c’è sfortuna, per me. C’è un tiro indirizzato – seppur di pochissimo – fuori dallo specchio della porta. Il che non significa assolutamente criticare il giocatore, Dzeko ad esempio ha preso benissimo il tempo in anticipo e poteva far poco di più. Peres ha già molte più responsabilità nel suo errore…
      Condivido appieno la soddisfazione per il risultato.

  2. Ziopeppo says:

    Sul risultato non sono soddisfatto, dovevamo vincere e fargli andare di traverso tutta la stagione alle quaglie.
    Abbiamo fatto una buona partita, un vero peccato non aver segnato, perchè loro tolto qualche contropiede erano nulli, il mitico immobile è stato a dir poco distrutto dalla difesa alta e dai meccanismi di fuorigioco che iniziano a funzionare.
    Turno alla fine neutro per noi, resta tutto invariato ma non c’è margine di errore, sarà importante non lasciare punti nelle gare pre e post champions per dimostrare di avere acquisito la giusta mentalità, se poi qualcuno si volesse preservare per la champions spero che DiFra faccia giocare solo chi ha voglia di vincere e sudare.

  3. Everybody says:

    Certo certo. .. si si,come no….

    Caro signor Ferretti,la spessissima continuità del Napoli fuori da tutto e la stessa identica dell’amichetto vostro Icardi,alias “non me riNovate? E mo non segno e ve faccio pure il bis”

    Du gocce d’acqua. …

    Non più di due e meno de tre ……

  4. Luigi romanista partenopeo says:

    Partita che per i valori in campo potevamo vincere, ma che per nostri demeriti abbiamo rischiato incredibilmente di perdere.
    Partita brutta, buono solo il risultato che ci permette in caso di arrivo pari con gli sbiaditi di stare davanti.

  5. O'Rey says:

    Partita pericolosa, la Lazio in questo momento non poteva non essere pericolosa, per la situazione, per il tipo di gioco e per gli uomini in campo. Peccato per altri due legni.
    perdere sarebbe stato un brutto colpo, mentre gli sbiaditi avrebbero avuto la scusa del contraccolpo psicologico.

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