Kevin Strootman: “Odio il Fantacalcio e la parola leader. Ora aspetto Salah”

Apr 23, 2018 11 commenti by

NOTIZIE AS ROMA – Tra le istantanee della notte col Barcellona, ce ne è una che lo ritrae euforico. Alisson ha inciso un commento evocativo: “Sorride!”. Perché Kevin Strootman ha fama da duro, ma quella partita gli ha sciolto il cuore: «Non dirò che è stata la mia migliore: voglio che sia tra qualche settimana».

Eppure, il suo amico Salah dice che la Roma avrebbe voluto evitare il Liverpool… 
Se lo dice lui va bene. In semifinale giochi con squadre fortissime, Bayern e Real sono di un altro livello e il Liverpool sta facendo bene. Noi abbiamo voglia di arrivare in finale. Salah è il più pericoloso, in campo non saremo amici.

Vi siete scritti in questi giorni? 
Le ultime due volte non mi ha risposto, ha cambiato sei volte numero. Gli riscriverò dopo la semifinale. Speriamo di rivivere una serata come col Barça. Il video del terzo gol l’avrò rivisto 500 volte: lo stadio era magico.

Quando avete iniziato a credere all’impresa? 
Prima della partita ci credevamo forse il 10%, sapevamo sarebbe servita la perfezione. Dopo il primo gol ci siamo detti: “Ce la possiamo fare”. La difesa è stata spettacolare, la prendevano sempre loro. Nello spogliatoio c’era lo spirito per fare quella partita.

Nata da un modulo, il 3-4-3, imparato in due giorni… 
Ma lo avevamo fatto già lo scorso anno, tutti sapevamo cosa fare, con le indicazioni del mister e dello staff. Son stati perfetti anche i tempi: abbiamo segnato subito, un altro dopo l’intervallo e il terzo non troppo presto (ride,ndr). Ero sicuro che non ci avrebbero segnato più.

L’infortunio al ginocchio l’ha cambiata? 
Chi non ne ha avuti può entrare in campo e tirare cento palloni in porta, se lo faccio io non gioco più per tre settimane. Quando devi fare 50-55 partite all’anno, serve professionalità.

Si sente un leader? 
È bello sentirselo dire, ma per me i leader sono De Rossi, Kolarov. Se vinciamo sono un leader, se perdiamo non lo sono più. Nel calcio è così. Perciò è una parola che non mi piace.

(La Repubblica, M. Pinci)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 11 commenti

  1. Er Pupone says:

    Grande Kevin. Grande uomo e professionista. Daje!

    • ibraroma says:

      Adesso CAPISCO perchè non TIRA in porta manco a SPARARLO ,cavolo lui aveva un TIRO che lo distingueva era PRECISO e una BOMBA ,spaccava la parta ma sopratutto era preciso !!!

      Lo STROOTMAN dal miracolo contro il BARCELLONA di ritorno sta facendo grandi partite ma gia all’andata a BARCELLONA malissimo e tutta la stagione malissimo ,adesso PRESSA che è una meraviglia con cattivera e ruba tantissimi palloni e gli gioca pure molto bene non come il vecchio STROOTMAN ma benissimo lo stesso !!!

      IO resto dell’idea di vendere lo stesso STROOTMAN a fine anno ma tutta la VITA e questa INTERVISTA è ancora una conferma in piu ma molto di piu di piu !!!

      Una stagione è fatta di 50 PARTITE e se vuoi vincere devi giocare 40 partite al TOP non 10

  2. Nome14 says:

    “Chi non ne ha avuti può entrare in campo e tirare cento palloni in porta, se lo faccio io non gioco più per tre settimane. Quando devi fare 50-55 partite all’anno, serve professionalità.”

    Frase che spiega quello di cui tutti ci eravamo resi conto, cioè che kevin non è tornato e non tornerà quello che era prima.
    Sta ricostruendo un gioco diverso, si amministra, ci sono cose che non può fare. E’ comunque quando è in forma e la squadra gira, un gran giocatore.

    • Amedeo says:

      Strootman in campo a questi livelli è un mezzo miracolo umano e della medicina. Non sarà quello di un tempo ma il timbro di gioco resta eccellente.

    • datzebao (ex Matteo) says:

      Come ben sapete sono estimatore da tempo immemore di Strootman. Una volta commentai “dove non ci arriva con le gambe ci arriva col cervello”, o qualcosa del genere.
      Felice d’averci azzeccato 🙂

    • Inferno Giallorosso says:

      Lo amavo calcisticamente alla follia e ora lo amo ancora di più. E’ un esempio per capacità di affrontare le traversie, di capire i suoi limiti e di sapere che se non sarà straripante come prima, non abbandona mai la lotta, vuole vincere nonostante e soprattutto con i cerotti e le stampelle. Onore a te, Kevin

  3. Gladio says:

    Il problema di infortuni importanti è questo, alla fine devi recuperare non puoi giocare al 100% sempre e continuamente. Sotto questo aspetto è importante avere i cambi perché uno come Strootman può farti anche un solo tempo ma se fatto al suo massimo vale x 2. Daranno l’anima in Champions e alla prossima partita qualcuno dovrai farlo riposare per forza. Ci sta!

  4. Stefano says:

    Andare su certi campi, come quello di domani, con gente come Kevin ti fa stare più sereno. Le partite sono strane, il calcio è imprevedibile, ognuno deve fare del suo meglio e poi vada come deve andare. Dico solo che la ROMA giocherà con gente come Alisson, Manolas, Fazio, Kolarov, De Rossi, Strootman, Nainggolan, Dzeko, gente di classe e personalità, che se la ROMA avesse avuto in passato, oggi avrebbe la bacheca ben diversa. Dobbiamo essere felici di quello stiamo vivendo e della squadra che abbiamo, per cui godiamoci il momento, senza assilli, ansie e paure. FORZA MAGICA ROMA!!!!

  5. Zenone says:

    Un altro al posto di Strootman si sarebbe lasciato andare professionalmente,dopo il calvario passato.Lui no, si è rimesso in discussione,ha stretto i denti ed è tornato Grande…

  6. Verità says:

    À pinci e dov’è che si parla di fantacalcio?? Tu sei un fantagiornalaio.

  7. KAWASAKI1962 says:

    L’infortunio ne ha ridotto la potenzialità fisica, ma la grinta e il temperamento, già eccezionali, ne sono stati addirittura esaltati. Fiero di avere un guerriero come Kevin Strootman nella mia Roma. Daje Kevin, col Liverpool segnerai il gol decisivo.

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