“ON AIR!” – AUSTINI: “L’addio di De Rossi è una scelta coraggiosa della società”, CORSI: “Se così fosse, sono dei cretini”, FERRAZZA: “Ancora una volta si è mancato di rispetto alla storia della Roma”, TRANI: “Fine di un epoca, il ridimensionamento è totale”

Mag 14, 2019 22 commenti by

RADIO ROMANE, ECCO COSA SI DICE – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo): “La notizia di De Rossi era un po’ nell’aria…erano questi i giorni decisivi….De Rossi voleva comunicare i tifosi di venirlo a salutare a Roma-Parma… E’ stata una decisione della società…che lui aveva iniziato a intuire e che in parte lo trova d’accordo… Lui da anni voleva fare un’esperienza di vita altrove, e questo tutto sommato è il momento giusto… Di sicuro quella della Roma è una scelta molto coraggiosa…e dire coraggiosa non vuol dire giusta, è una cosa molto diversa… tanti non saranno d’accordo…per molti è stata una coltellata questa notizia… Ma la riflessione che ha fatto la Roma è per certi versi condivisibile.. Bisogna separare i due piani: dal punto di vista sentimentale è una scelta sbagliata, quasi cattiva… Ma se la poniamo sui fatti che sono accaduti quest’anno, credo che sia un percorso che la Roma è costretta a fare… Questo gruppo è arrivato al capolinea non avendo vinto nulla… Era una squadra che dava dei segni di essere arrivata alla fine già nella stagione della semifinale di Champions…”

Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “Io non ho mai fatto sconti ai giocatori della Roma… Nella mia tristezza di oggi c’è la riconoscenza all’uomo…e non parlo del giocatore…spero che non mi manchino le sue parole, perchè vorrà dire che sarà ancora nella Roma… Io a Roma-Parma ci sarò, a meno che non si provi a dire che andrà via perchè non crede nel progetto della Roma… Non vedo di quale progetto dovrebbe far parte…un giocatore di 35 anni semmai può decidere se restare o andare via… Quindi se non si dovessero creare altri dualismi De Rossi-Roma, non mi perderò quella partita… Lo ringrazio, indipendentemente da chi ha preso la decisione…può darsi che la Roma lo abbia indirizzato e gli abbia chiesto di restare comunque nei quadri…se ci rimane Balzaretti o De Sanctis, figuriamoci se non lo merita De Rossi di diritto…e magari lui ha scelto di giocare ancora perchè ancora si sente giocatore…e questa cosa va rispettata… Questa separazione, questo arrivederci, non sarà indolore…”

Ugo Trani (Rete Sport): “La sensazione è che sta finendo un’epoca… Leggendo la prima pagina del Corriere dello Sport, della giovane Roma e di Pallotta che si prepara a consegnare la squadra a Gasperini, la prima cosa che mi viene in mente è che il ridimensionamento è totale… All’addio di Totti eravamo pronti… I veri responsabili sono quelli che non sono stati vigili in questi anni di quello che stava accadendo… Noi ci abbiamo provato, ma siamo stati battuti dai “tuttoappostisti” dai “leccaculisti”… Tu tutto quello che avevi l’hai disperso…il futuro della Roma doveva essere Salah, Alisson, Rudiger, Emerson…quelli che fanno i titolari in Champions o primeggiano nei propri campionato… Una volta puoi vendere, due volte puoi vendere, ma non puoi sempre vendere…”

Massimiliano Magni (Rete Sport): “Quello che acuisce il dispiacere quando uno come De Rossi se ne va, è che due campioni come lui e Totti invece di accompagnarti verso la grandezza in questi anni, in realtà si portano via quel poco che c’era…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “La prima brutta notizia è quella della giovane Roma, del piano di Pallotta per Gasperini…e la seconda è che De Rossi lascia a fine stagione… Io spero che sia una sua iniziativa…che abbia deciso di smettere con la Roma e di andare da un’altra parte…lui è uno dei giocatori più svegli e intelligenti della serie A… A lui piace tantissimo il Giappone, un paese straordinario… Spero che non l’abbiano mandato via… Se ha deciso lui, amen…se ha deciso che non può più giocare in un campionato così duro,  ok… Se invece va via perchè non gli hanno rinnovato il contratto, sono veramente dei cretini… Lui e Totti hanno una credibilità e un rispetto che altri non hanno… Io l’avrei tenuto a vita anche da giocatore, perchè serve come il pane… Pallotta non è credibile, Baldissoni, Fienga non sono credibili… Gli unici credibili nella Roma sono Totti e De Rossi…”

David Rossi (Roma Radio): “Il calcio dopo Totti e De Rossi non sarà uguale… Io resterò sempre tifoso della Roma, e non è che tifo più i giocatori… Ma proprio perchè sono tifoso della Roma che quel tipo di traduzione di amore per la Roma che ritrovavo in Francesco e Daniele mi verrà a mancare… Le nuove generazioni mi vogliono convincere che il loro approccio alla Roma è migliore e più giusto… Forse è più giusto, perchè il mondo è cambiato…ma io non sono capace…”

Alessandro Paglia (Roma Radio): “Daniele De Rossi, prima di essere un fuoriclasse, è un tifoso della Roma ed è un pezzo del nostro cuore. Non so se il suo amore per la maglia sia stato sempre ripagato dai tifosi nel corso della sua carriera, lui ha vissuto anni difficili qui a Roma e per colpa di noi tifosi…

Daniele Lo Monaco (Tele Radio Stereo): “Pensare che due campioni come Totti e De Rossi lascino la Roma, uno il calcio giocato e l’altro proprio Trigoria, ti fa pensare che due così difficilmente li rivedremo mai in campo insieme… Non mi voglio intristire…sono quei pensieri che fai quando perdi una persona cara…io voglio allontanare questi pensieri tristi, anche se è veramente difficile… Se Florenzi e Pellegrini possono raccogliere questa eredità? Facciamo un torto a loro se gli diciamo che devono raccogliere questo testimone… Non penso che la decisione di lasciare la Roma sia stata perchè il club gli ha detto che se ne doveva andare…è uno scenario a cui non voglio credere… il fatto che sia stata fatta la conferenza a Trigoria conferma che non c’è stata una rottura… Ma non ho notizie e non mi va di anticipare nulla…aspettiamo la conferenza stampa…”

Chiara Zucchelli (Rete Sport): “Daniele De Rossi lascia la Roma dopo vent’anni e dopo non aver vinto neanche uno scudetto e dopo undici anni senza trofei… Magari fa un po’ male…magari speravi di vederlo alzare qualche trofeo da capitano… Io quando la Roma è andata in semifinale di Champions, una piccolissima parte di me era dispiaciuta perchè non c’era Totti…l’amore è questo… E se la Roma l’anno prossimo dovesse vincere la famosa coppa Italia che io tanto sogno, a me dispiacerà che De Rossi starà giocando da un’altra parte e sarà un altro ad alzare quella coppa… Perchè l’amore è questo, la razionalità è un’altra cosa… Sennò accusiamo gli altri di gestire la Roma come un’azienda e poi siamo noi i primi a farlo?”

Maurizio Catalani (Rete Sport): “Io sono molto più razionale…secondo me far giocare De Rossi un altro anno in questo tipo di calcio, quello europeo, è un po’ un accanimento terapeutico… Lui non è in grado di giocare un altro anno, questo lo sappiamo tutti… La farebbe come l’ha fatta quest’anno, e forse con più difficoltà… Se questo signore ha deciso di fare questa esperienza, io credo che se lui è felice, se gli vogliamo bene noi dobbiamo essere felici per lui…Con Totti l’ho vissuta in maniera molto diversa…che vi devo dire…”

Francesca Ferrazza (Rete Sport): “In questo momento prevale in me la rabbia per come la società ha gestito questa situazione, mancando per l’ennesima volta di rispetto alla storia della Roma…sarò impopolare, non me ne frega niente….dico quello che penso… Non si consente a Daniele De Rossi di terminare la sua carriera con la maglia della Roma…lui non è stato messo nelle condizioni di poter terminare la carriera con la maglia della Roma… Non mi interessa niente se mi insultate, o se lui dirà che ha deciso lui… Questa società non lo ha messo nelle condizioni di terminare la sua carriera con la maglia della Roma…lo dico e me ne assumo le responsabilità…Oggi non sono in me… De Rossi in conferenza stampa li proteggerà, pure stavolta…come ha sempre fatto in questi ultimi vent’anni…”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Ci accorgeremo in avanti quello che è stato De Rossi per la Roma, come ci stiamo accorgendo quanto stia mancando un giocatore come Totti in campo… De Rossi avrebbe voluto però chiudere la carriera nella Roma, la scelta di finire il rapporto è stata della società… Lui avrebbe preferito continuare con la Roma…”

Franco Melli (Radio Radio): “È una notizia triste quella di De Rossi, perché chiude il capitolo d’oro del calcio giovanile romano… Era un vanto della società giallorossa e nonostante la sua grande carriera mancherà ed è mancato anche in stagione…”

Furio Focolari (Radio Radio): “De Rossi sarà un’assenza importante, ma mi metto nei suoi panni e capisco la sua scelta… Giocare alla sua età a certi livelli non se la sente più, immagino che andrà a fare due anni in campionati minori…”

Roberto Renga (Radio Radio): “Non è una bella giornata questa… Se ne vanno 18 anni della nostra vita, una carriera bellissima che poteva essere migliore… Ci sono stati alti e bassi, ma è stato un capitano vero…”

Redazione GR.net

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 22 commenti

  1. Sperotto says:

    Ipocriti, non vedevate l’ora

    • Mario says:

      la forza mentale di un campione è non arrendersi mai.. purtroppo contro il tempo nessuno mai ha avuto ragione…il sentimento e un altra cosa fa parte di noi tifosi, abbiamo avuto la fortuna di avere Daniele un grande condottiero e grande giocatore…….dispiace come e dispiaciuto per Francesco……..la ipocrisia a cui tu fai riferimento ha poco senso. caro Sperotto …pensa se un societa di calcio ragionasse con il cuore come facciamo noi…..la Roma non esisterebbe più giocheremmo in paradiso ma con una bella formazione….Cudicini Fontana Corsini LOsi Carpanesi Malatrasi ecc Manfrdini………..morale ….LA ROMA RESTA ……….. il ricordo di Daniele giocatore restera per sempre

  2. alessioXL says:

    Sono i commenti dei “quaquaraqua della parola” come Trani che non fanno vincere mai nulla alla Roma…
    Il “parolaio” del Messaggero non si è accorto che De Rossi era diventato un ex giocatore da diversi anni…
    Ancora “capitan futuro”… ahahahahahah!
    Basta non se ne può più…

  3. Angelo says:

    Le bandiere passano, l’A.S. Roma resta!

    Non guardo agli zebrati ma è ora che anche la nostra società guardi al futuro distaccandosi definitivamente dal passato (pur affettivamente importante).

    Magari se questo poi coincidesse con l’inizio di una programmazione seria, affidabile e, in due parole, finalmente VINCENTE, non sarebbe affatto male……

    O no? Voi che ne pensate AMICI romanisti???

  4. 007 says:

    Ve lo state brandendo…
    Come le iene si brandiscono cosci e pelle della antilope uccisa dai leoni.
    Stanno tutti rubandosi un osso o un pezzo di collo impolverato.
    Giornalisti…, opinionisti.., dirigenti e tifosi… i necrofagi di una roma ormai esangue e dilaniata.
    Taccio!!
    e esprimo tanto onore a Te Daniele. Ultimo dei pochi uomini e romanisti veri rimasti.

  5. Zac says:

    Il tutto prima della conferenza stampa di DDR
    Credibilità 0.

  6. romano e romanista -no infami no papponi- says:

    invece di celebrare un grande tifoso e persona con una grande dignità che a 35 anni non si fa fare un contratto, prendete spunto per attaccare la società.
    ONORE A TE UNICO VERO CAPITANO!!

  7. Ilario - no allenatori provinciali, no p&p, no plusvalenze. says:

    ballotta sta uccidendo la ASR.
    Il resto è fuffa.

    • Zenone - Pallotta Forever says:

      Ogni occasione è buona per fare polemica e seminare zizzania.
      Ripetuto cento volte da quattro gatti, diventa muffa…

    • *El Flaco" says:

      Per carità nessuna polemica ma:
      “Il resto è fuffa” Se fosse diretto alla Società è un conto Ritengo che ognuno sia libero di pensarla come vuole Però:
      Se tale commento è diretto anche ad un giocatore come De Rossi per te tale addio, sarebbe solo “Fuffa” Bene, bene e con questo… Ritengo non ci sia altro da dire se non:
      Forza De Rossi e Forza Roma!

  8. Emiliano says:

    Capisco che nel nostro paese c’è libertà di opinione, ma sentire commentare l’addio al calcio giocato di DeRossi dalla Roma dai cialtroni di Radio Radio mi provoca un travaso di bile

  9. romano e romanista -no infami no papponi- says:

    Mario Corsi (Centro Suono Sport): “La prima brutta notizia è quella della giovane Roma, del piano di Pallotta per Gasperini
    Ai giornali ce crede quando gli pare a lui ve rendete conto chi è sto squallido
    mo parla bene pure di de Rossi l’ha massacrato fino a ieri

  10. Azgiallorossa says:

    Solite sterili polemiche. Ha più volte detto che sarebbe stato interessato ad una esperienza all’estero. È solo un arrivederci presto sarà il nostro allenatore. Grande uomo, grande personaggio. Forza Daniele e soprattutto sempre forza roma.

  11. Stefano55 says:

    Ridimensionamento,perche’ va via un giocatore di 34 anni? Mah!

    • Senza Trofei ma con le Trofie says:

      No, perchè negli ultimi 4 anni ha svenduto i migliori come se fosse al mercato rionale, Pallirchio ha i giorni contati, a Roma difficile ci metterà piede…

  12. Stefano says:

    Ferrazza, voi giornalai mancate di rispetto alla Roma tutti i santi giorni.

  13. roma1978 says:

    Ripeto: non so se vi state rendendo conto di quello che stanno facendo… hanno distrutto una squadra e quello è assodato, ma quello che ci stanno togliendo ora anno per anno, è forse di più. Stanno distruggendo identificazione e senso di appartenenza, in una sola parola :il romanismo

  14. alieno sdraiato says:

    “Que serà, serà
    whatever will be, will be
    the future’s not ours to see
    que serà, serà
    what will be, will be
    que serà, serà…”

    (solo la Curva Sud avrebbe potuto personalizzare questa canzone indimenticabile… buon viaggio Doris)

  15. Karl says:

    Per quanto mi riguarda de Rossi ha giocato molti campionati al di sotto delle aspettative ed ora il primo a criticarlo. Tuttavia negli ultimi due anni non si può non riconoscere che abbia preso in mano le redini del centrocampo e abbia vissuto una seconda giovinezza. Quest’ultimo anno ha avuto degli acciacchi ma è stato il migliore a centrocampo quando ha giocato e quando doveva essere sostituito c’erano grossi problemi, né nzonzi né cristante (quasi 60 milioni in due) ne sono stati in grado. Quindi a parte tutto(il carattere, la storia, la bandiera) perché mandare via un calciatore che ha fatto bene, disposto a giocare anche 15 partite ma che ti è utile? Non capisco, onestamente. Fagli fare un altro anno, affermi con un anno di anticipo che sarà l’ultimo così eviti ste figure ridicole…

  16. Luciano says:

    Ho amato il De Rossi “capitan futuro” per ciò che ha dato e fatto per la Roma,ho amato il De Rossi CAPITANO per come ha dato forza e grinta a chi non ne aveva,non discuto ne l’uomo ne il giocatore,ma oltre che sentimentale sono obbiettivo,il De Rossi giocatore,non è più all’altezza (fisica e solamente fisica)non regge più certi ritmi e certi livelli,ho sentito paragonare lui a Totti,e sono paragoni improponibili per 2 semplici motivi.
    1 amano la Roma,Tifano la Roma e sono Romani,a livello affettivo non si possono discutere.
    2 non hanno esattamente 2 ruoli identici ne la stessa tecnica,il ruolo di Totti con i piedi di Totti lo fai anche da fermo ,il ruolo di DDR se non hai il fisico non reggi più a lungo andare,e aimè lui fisicamente purtroppo non sta più bene!
    Detto cio GRAZIE DDR!

  17. Nome Libero says:

    Bisogna capire che la proprietà della Roma persegue fini di carattere economico propri di una società di investimento-
    I fini che interessano i tifosi sono finalità sportive, vale a dire di vincere partite, tornei e campionati-
    Nel primo caso si incassano soldi, nel secondo soddisfazioni-
    Se tra queste finalità c’è incompatibilità, io tifoso non vado più allo stadio e cosi facendo favorisco il perseguimento, con diverse gestioni, dei fini sportivi e non economici-
    Chiarito questo, ognuno si regola come crede.

  18. Tony says:

    Raul ha chiuso a 34 anni col real, idem per lampard gerrard, tanto per fare un esempio, ma nessuno ha alzato il polverone che è stato alzato per de Rossi, cos’è a Roma si ama di più, i giocatori sopracitati erano amati con riserva, questa piazza è patetica, è affetta da romanità, un fattore anticrescita, che si riflette sulla stampa e sulla squadra. Pensate che un giocatore perché romano ami di più la maglia? Dove è scritto? Tanti e più giocatori non romani Hanno amato la Roma, ma sono andati via feriti, perché non amati (e non pagati)come un giocatore Romano, questa è discriminazione.

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