Panatta si scusa: “Su Sau era solo ironia romanesca”

Dic 11, 2018 10 commenti by

AS ROMA NOTIZIE – “Se qualcuno si è risentito per quel che ho detto mi scuso, ma la mia era solo una battuta in romanesco”. Adriano Panatta, ex fuoriclasse del tennis tricolore, non fa marcia indietro sul caso del “sorcio nero“. Ma ci tiene a precisare il senso della frase che ha usato per descrivere il gol del 2-2 di Marco Sau con la Roma a “Quelli che il calcio” su Rai Due: “La mia è solo ironia romana”, ha raccontato a L’Unione Sarda. “L’intenzione era quella di elogiare la furbizia dell’attaccante del Cagliari che, come un topolino, è riuscito a far breccia nella difesa giallorossa”. Panatta “abbraccia” virtualmente Marco Sau: “È un ottimo calciatore. E il Cagliari non me ne voglia: la Sardegna, dove ho tanti amici, è sempre nel mio cuore”.

Ammetterà però che la sua battuta pub prestarsi a fraintendimenti.
Chiamavo sorcio anche Harold Solomon. Perché se ti giravi un secondo, ti fregava. Era l’avversario che ho sconfitto nella finale del Roland Garros nel 1976, ma di lui avevo assoluto rispetto.

Traduca dal romanesco che cosa ha detto durante “Quelli che il calcio”.
C’erano tre marcantoni della Roma in difesa. Sau li ha beffati. Sorcio nero – lo ripeto – è sinonimo di furbizia. A Roma dare del sorcio significa attribuire a qualcuno la dote della scaltrezza.

Posto che lei ce l’avesse con i giallorossi e non con Sau, non trova che il suo tono abbia tratto un po’ tutti in inganno?
Ho un sacro rispetto degli sportivi. Sau sabato ha compiuto un’impresa incredibile e con lui il Cagliari.

Si stava rivolgendo a una platea nazionale, non solo romana e romanista.
So di essere stato frainteso. Mi dispiace.

Quale insegnamento trae da questa vicenda?
Il calcio è una materia su cui non si può scherzare. Eppure, in fondo, è un gioco.

Sentirà Marco Sau?
Se lo incontrerò, lo abbraccerò. Ho settant’anni: potrei essere suo nonno.

Come replica al Cagliari, che non ha preso benissimo le sue parole?
Non volevo offendere nessuno.

Lei è pro o contro Di Francesco?
È un bravo allenatore. Ha una squadra che può stare tra le prime quattro-cinque del campionato, ma non si capisce perché la Roma perda concentrazione. Per la Champions penso però che i discorsi siano chiusi.

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 10 commenti

  1. Stefano55 says:

    Adriano fai pace con Sau,mandagli una forma di auricchio a casa,e un pupazzo di topo gigio!

  2. Verità - REGNA JOKER - says:

    Sarà pure un sorcio nero ma resta il fatto che all’ultimo quarto d’ora abbiamo visto i sorci verdi

  3. nessuno says:

    era una chiara battuta anche perchè hai fatto bene adria’ a chiarire il sorcio è uno furbo che fa fa’ la figura ai difensori di essere solo dei selleroni , il premio del cacio sardo che tra l’altro a me piace tanto sarebbe il minimo de ricompensa a chi in maniera furba penetra le difese avversarie , in quella maniera , è un complimento non il contrario , e visto che ce so rimasti male ce pagassero da bere un buon vinello sardo insieme ar cario e al sorcio furbo mi ha ricordato er topo speedy gonzales

  4. fabio says:

    ma avete visto come era schierata la difesa sul gol di sau ? inguardabile. bastava mantenere il possesso del pallone

  5. Gaetano da sarno giallorossa says:

    Quante ca** di storie a Francesco Totti LO hanno offeso in tutti i modi e nessuno gli ha mai chiesto scusa. Chiedere a quei pezzenti mentali di radio Ilaria Ilaria…a partire da DAMASCELLI,MATTIOLI fokolazzio ehhh lunga la lista. .

  6. Antoniop says:

    La Sardegna è il bambino terra magica, dove i sardi hanno capito il senso ironico, giustamente all’inizio frainteso, ma vista poi l’intelligenza del popolo sardo si è poi ricreduto sul senso della battuta, forza Sardegna da un romano

  7. Mario says:

    Nonno panatta a vinto contro nessuno e contro sau al 95 non sarebbe bastata tutta la Roma in difesa

  8. Antoniop says:

    Scusate il T9, ” è il bambino’ non c’entra nulla

  9. Roma Alé says:

    Amo la Sardegna e i Sardi. Un popolo antico e fiero.
    Rosico come non mai del pareggio, ma se mi metto nei loro panni, in 9, con Sau, sardo doc, che all’ultimo momento prende palla e passa in mezzo a quei 4 fregnoni e va a segnare… beh è una cosa che dal loro punto di vista è EPICA.

    Purtroppo, sembra sia il nostro ruolo, quest’anno, quello di far fare bella figura a quelli che non la fanno spesso.
    Mortacciloro.

  10. AVE says:

    @ Bologna, Spal, Udinese, Chievo, Cagliari

    quest’anno troppi sorci neri ci sono stati.

    Fin qui campionato a dir poco vergognoso!

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