Panchina della Roma: il mese della verità

Mag 14, 2019 13 commenti by

ULTIME AS ROMA – Ci vorranno ancora diversi giorni prima che si diradino le nuvole sopra la panchina della Roma. Saltata l’opzione Conte, a Trigoria è subito ripartita la caccia ad un nuovo tecnico, ma molto probabilmente i dirigenti non prenderanno alcuna decisione definitiva prima della fine di maggio. Ranieri, nelle ultime due partite con Sassuolo e Parma, cercherà di portare la squadra in uno dei posti validi per disputare la Champions del prossimo anno, traguardo di fondamentale importanza per i ricavi del club.

L’allenatore cresciuto a Testaccio, quasi certamente, chiuderà la sua seconda esperienza in giallorosso al termine del campionato: nel calcio non si può mai dire mai, ma la società in nessun caso ha accennato a Ranieri la possibilità di rinnovare il contratto per un’altra stagione. L’ex mister del Leicester, dopo la vittoria sulla Juventus, ha annunciato in tv l’intenzione di continuare a fare lo stesso lavoro sul campo, declinando con eleganza la proposta della società di Pallotta di entrare nei quadri dirigenziali al termine del periodo da traghettatore. I due nomi più accreditati per raccogliere la sua eredità sono quelli di Gasperini e Sarri, profili graditi dalla Roma per la loro abilità nel costruire rose che propongono un calcio di qualità. Sia la strada che porta a Bergamo, sia quella che porta a Londra sono però in salita.

L’allenatore del Chelsea è partito ieri mattina alla volta di Boston, dove non incontrerà Pallotta, ma sarà impegnato nella notte tra domani e giovedì in un match con i New England Revolution, nell’ambito di una campagna contro l’antisemitismo. Dopo un ottimo avvio di stagione in Premier, Sarri ha via via perso la fiducia dei tifosi, che lo hanno fischiato a più riprese (anche nella semifinale contro l’Eintracht), di parte dei giocatori, che lo hanno accusato di mancanza di rispetto nei confronti della vecchia guardia, e soprattutto è sempre meno solido il sostegno della Granovskaia, plenipotenziaria dei londinesi.

Tale incertezza sul futuro, nonostante un contratto da dodici milioni di euro netti totali per altri due anni, traspare dalle parole dello stesso toscano: «Se resterò al Chelsea? Credo di sì ma non sono sicuro. Il club mi ha chiesto di arrivare in Champions e abbiamo centrato l’obiettivo. Amo il calcio inglese e la Premier. È fantastico, è il top nel mondo, vorrei davvero restare». Al momento, con una finale europea da disputare il 29 maggio, Sarri non sa dove allenerà, ma nell’eventualità di un esonero non si farebbe scappare l’opportunità di venire a lavorare a Roma, avendo già più volte accarezzato l’idea in passato e potendo contare sull’amicizia con Baldini.

Tutto da scrivere il domani di Gasperini e dell’Atalanta, alle prese con la finale di Coppa Italia e con la corsa per la prima storica qualificazione in Champions. La dirigenza orobica ha pubblicamente confermato il tecnico di Grugliasco e non ha alcuna intenzione di arrivare a una separazione: «Siamo fortunati ad averlo, resterà all’Atalanta a vita. I contratti – ha dichiarato il presidente Percassi sono chiari e non abbiamo neanche minimamente affrontato il problema, l’ho già detto tante volte».

È innegabile che Gasperini dopo la fallimentare esperienza all’Inter abbia voglia di riprovarci con una big, potrebbe però, dopo aver discusso dei futuri programmi con la società, decidere di vivere la splendida avventura europea con i bergamaschi. Non è da escludere un «mister X», visto che a breve si muoveranno tante panchine e si creeranno opzioni al momento non disponibili nella rosa dei nomi. L’unica certezza è che i romanisti dovranno aspettare ancora per conoscere il nome del nuovo allenatore.

(Il Tempo, F. Biafora)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 13 commenti

  1. Testaccimo says:

    Ma tutte quelle mezze figure dirigenziali sanguisughe che stanno a fa i tornei de biliardino dentro al bar de Trigoria ma ne e’a conoscenza Pallotta?sono stipendi pesanti ma che stanno a fa li dentro gli osservatori amici dei giocatori,portatori de pastarelle,ma dassero na bella sforbiciata servono 3-4 figure competenti no 50 somari per mandare avanti una societa’pure tutti quei pseudo giornalisti di Roma Channel uno piu’suddito dell’altro gente che non sa manco che e’un pallone

  2. Ilario - no allenatori provinciali, no p&p, no plusvalenze. says:

    Mai gasperini
    GASPERINI VATTENE

  3. Stefano55 says:

    Ilario me sa che devi ingoiare il cefalo,con tutte le spine! Gasperini ormai e’ imminente,e dopo aver battuto la Lazio,e fatto il dindarolo pure alla juventus,sara’ presto a Trigoria,per far venire il mal di fegato ai rosicanti come te!

    • Ilario - no allenatori provinciali, no p&p, no plusvalenze. says:

      Si si, lo stesso che doveva essere con monchi e EDF, abbiamo visto.
      Non imparate mai.
      Il mal di fegato l’ha fatto venire ballotta ai romanisti.
      Se a te sta bene questo stato di cose tocca chiedersi di che squadra sei, che godi per il fegato dolente di chi tifa AS Roma e non sassuolo o atalanta.

  4. Stefano55 says:

    Ilario non sta a te decidere,chi debba allenare la Roma e chi no,Se Gasperini non ti garba,sei tu che devi cambiare squadra,io continuero’ a tifare Roma te lo assicuro!

  5. Zenone - Pallotta Forever says:

    L’atalanta non vincerà la coppa Italia nè andrà in Champions League…non me l’ha spifferato nessuno. Solo che , in caso di vittoria, su Sky avrebbero quattro gatti di abbonati.

  6. Lando Milone says:

    GASPERINI A VITA.

    Con Monchi e Di Francesco abbiamo visto..

    La Roma è arrivata in semifinale di Champions League.

    Un abbraccio a Stefano e Ilario

  7. Nico says:

    Il mercato da fare senza soldi sarebbe dare dzeko all Inter per Politano. Vendi Schik per Zapata e la Roma del prossimo anno avrebbe 4 esterni e due punte el scharawy Politano Zapata oppure klaivert under defrel..il centrocampo con l’addio di de rossi si dovrebbe cedere anche perotti zonzi pastore per prendere un vero regista mediano con cristante zaniolo pellegrini..in difesa santon marcano karsdrop li cederei per castagne izzo..in porta olsen per sirigu darei la panchina della Roma a Gasperini.

    • Chico says:

      Credo che per questioni di plusvalenza, cedere un giocatore ad un prezzo inferiore al costo originario (depennata la quota di ammortamento) crei un aggravio sul bilancio. Vendere Nzonzi, Pastore e pippe varie al prezzo di costo è un’impresa ai limiti dell’impossibile. Più probabile il prestito o un tentativo di rilancio del giocatore. Monchi ci ha distrutto

  8. Daert says:

    Purtroppo andrà a finire che ci ritroveremo con un analfabeta in società e con ddr all estero

  9. David One says:

    NO A GASPERINI !
    NO AI MEDIOCRI !

  10. Senza Trofei ma con le Trofie says:

    Ballotta se crede che con Gasperini si va a ingrassare le saccocce senza cacciare un dollaro ! ahahaha
    Quando le squadre del Gasp entrano in forma dopo Gennaio ( sempre così anche a genoa) sarà troppo tardi per centrare la Champions ovvero il compitino.
    Comunque non sa nemmeno gestire l incasso delle uscite, se vuole 60 per Zaniolo , brutto ebete Pallirchio, non devi chiedere 60, perchè ti offrono di meno e alla fine chiudi a di meno…se ci vuoi 60 per Zaniolo, ebete incompetente, devi chiedere 100, così arrivano anche a 70 e ci guadagni, asino incompetente, se ne stanno andando tutti da Roma…ma chi sarà quell allenatore che accetterà questo scempio Pallottiano? Poraccio lui…

  11. Monika says:

    Speriamo che,invece,abbiano le idee già chiare,anche se “Il Tempo”è un giornale “amico”e temo siamo realmente in ritardo.Sarri e Gasperini sono 2 allenatori completamente diversi che hanno bisogno di giocatori diversi

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