Quando l’avversario diventa l’egoismo

Nov 08, 2018 11 commenti by

NOTIZIE AS ROMA – Quando l’islandese Magnusson, ex stella del settore giovanile della Juventus, ha atterrato Kluivert, beccando il secondo giallo, quindi il rosso, la Roma si è trovata a dover combattere contro un avversario in inferiorità numerica e con mezza difesa titolare fuori uso, visto che il Cska era già stato costretto a sostituire l’infortunato Fernandes. Il risultato, con 35 minuti ancora da giocare, a quel punto era fissato sul pareggio. Alzi la mano chi, in quel momento, non ha pensato: se la Roma non vince questa partita…

Lorenzo Pellegrini ha impiegato pochi minuti per respingere i cattivi pensieri e a riportare la squadra di EDF in vantaggio. Tutto tranquillo, allora? Macché. Dunque, Roma avanti di un gol e con un uomo in più: facile ipotizzare, perciò, che i giochi fossero fatti. Invece dopo la rete di Pellegrini, la Roma ha cominciato a giocare la partita dell’egoismo. Con troppi elementi che hanno pensato più alla gloria personale che a quella collettiva. E così la partita è rimasta in bilico fino all’ultimo secondo, con la Roma spesso in difficoltà contro un avversario menomato. A

lla fine, è vero, i tre punti, fondamentali per il cammino in Champions, sono arrivati ma quanto accaduto dopo la rete di Pellegrini non deve essere dimenticato. Perché una volta ti può andare bene, ma in altre circostanze rischi una figuraccia memorabile. Ed è proprio dopo una vittoria così pesante che vanno fatti certi discorsi, perché sono queste (non solo queste, ovvio) le cose che devono essere migliorate se si vuole diventare realmente Grandi. Se non si pensa al gruppo, ma soltanto a se stessi, a gioco lungo non si va da nessuna parte. Inutile fare nomi, la partita l’hanno vista tutti e tutti si sono fatti un’opinione precisa su cosa è successo a Mosca.

EPILOGO DOLCE – Nonostante i suoi difetti, abbinati ovviamente anche a parecchi pregi, la Roma ha interrotto la serie negativa di sconfitte lontano dalla Capitale: dopo 5 ko di fila, è arrivato il successo moscovita che spalanca le porte della qualificazione agli ottavi. Servirà, adesso, conquistare un solo punto nelle prossime due partite contro Real Madrid e Viktoria Plzen per fare aritmeticamente festa. E dare una continuità alla vecchia Champions. Che, mese dopo mese, sembra essere il terreno più agibile per la squadra di EDF. Un paradosso, se rapportato al rendimento in campionato; ma il calcio, si sa, è strano. E la Roma probabilmente è la squadra più strana del pianeta. Capace di complicarsi la vita da sola con bravate fini a se stesse. Più dannose che inutili.

(Il Messaggero, M. Ferretti)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 11 commenti

  1. 007 says:

    Ferretti ti rispetto ma stavolta non ti condivido per niente.

    Non voglio trasformare ogni (tra le poche ) gioia sempre in un dolore.
    Stavolta abbiamo vinto …basta !
    Non spaliamo anche adesso letame e veleno sempre su tutto.
    Critici si ma masochisti no. !

    • Trp says:

      felicissimo per la vittoria. fortunata, in fuorigioco, sofferta….non me ne frega una beneamata cippa de…
      pero’ ferretti c ha ragione in molte cose e anche secondo me e’ questo il momento migliore per affrontare certe problematiche che se no diventano ingestibili quando perdi. abbiamo vinto siamo ad un passo dalla qualificazione, parliamo serenamente delle cose che non vanno (perche’ ce ne sono e lo sapete) senza fare drammi e senza isterismi. cosi fanno le grandi squadre, cosi fanno gli uomini veri.
      forza roma sempre

  2. Zenone says:

    Anche per una vittoria fuori casa, sul campo dove il Real Madrid ha pagato dazio,c’è chi si arrampica a cercare i Se e i Ma…strano che non abbiano dato la colpa di tanto egoismo al Presidente Pallotta e al DS Monchi…

  3. AYCE says:

    Al netto della bella gioia di ieri: se vinci a Mosca ma ne prendi due da Spal, Chievo e Bologna qualche problemino ci sarà. O no?

  4. BrunoConti7 says:

    Che giornale di merdx

  5. nessuno says:

    la ROMA è sulla buona strada per un giusto mix di individualità e squadra stiamo tornando a livelli alti , dopo la tempesta e il periodo di assestamento stiamo imboccando la strada giusta pensiamo alla samp ora che è importante il cska è gia ‘ passato domenica contro la squadra del viperetta daje ROMA i 3 punti pure contro de loro per troppo tempo er viperetta ha riso de noi stavolta facciamolo piangere FORZA LUPI

  6. Masetti primo portiere says:

    Io non ho visto egoismo, ma scelte sbagliate in due tre ripartenze che dovevano almeno portare a concludere in porta.

  7. *Anonimo* says:

    I gol sbagliati???
    Tutta ordinaria amministrazione…
    Florenzi j’hanno legato tra loro i lacci dei scarpini poco prima che tirasse,può succede…
    Dzeko voleva vendicasse e pia sulla coscia er difensore loro che era tutta la partita che ce litigava,co quer freddo…ha solo mirato basso…
    Zaniolo…è giovane,e nun je rompete le palpebre!!!

    Aho,ieri sera avemo vinto,ve ne sete accorti????
    DAJE ROMAAAAA!!!

    • Frank says:

      Dzeko c’ha bisogno de n’artra convergenza ed equilibratura….mettemoje Savorani vicino un paio de settimane e torna BOMBER come prima….piu’ di prima t’amero!!!!

  8. Anonimo says:

    Se sono accorti, non vedi che il sito e’più snello dopo la vittoria della Roma?
    I messaggi partono una bellezza in pochi secondi, invece quando la Roma perde i pareggia,o ci sta la notizia ridicola di loro gradimento, intasano il sito come la tangenziale est a Roma all’ora di punta.
    Fai l’appello vedi se ci stanno Bah,Paolo70,O’PROFESSO’, ROBERTINO di vattelapesca..etc etc..ehhh tengono a vita privata..

  9. Ziopeppo says:

    I giocatori più che egoisti mi son sembrati proprio spuntati, Dzeko alla soglia dei 33 non può giocare sempre, Florenzi fa un errore che se lo facciamo noi con gli amici ci prenderebbero per il culo a vita. EDF ha dato il messaggio sbagliato con i cambi e poi si lamenta che non abbiamo chiuso la partita… siamo una squadra convalescente che ogni tanto prova a rialzarsi, la strada è ancora lunga. Perotti ci sta mancando tantissimo contro le squadrette italiane, lui ne saltava sempre 2-3 di avversari, poi facile per Kolarov giocare bene lo scorso anno.

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