Ranieri-Di Francesco: il pari non basta

Mag 21, 2019 9 commenti by

NOTIZIE ROMA CALCIO – (…) Domenica Ranieri saluterà Trigoria da chi avrebbe voluto incidere di più, ma sul campo i risultati strettamente sportivi sono stati in linea con quelli di Eusebio Di Francesco, quindi non da zona Champions, nonostante le rivali in tanti momenti abbiano fatto di tutto per rallentare la propria corsa.

Intendiamoci, alla Roma nessuno mette in dubbio la necessità di cambiare guida tecnica, perché Di Francesco – secondo quanto si dice nella dirigenza – sentiva che una parte del gruppo storico non lo seguisse più. Ma numeri alla mano i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative che hanno portato l’esonero dell’allenatore abruzzese. La media punti di Ranieri, infatti, è stata di 1,72 a partita contro l’1,69 del precedente allenatore, facendo registrare finora uno scarto quindi minimo e in ogni caso insufficiente per raggiungere il quarto posto, che l’obiettivo prefissato e per il quale l’allenatore subentrato avrebbe percepito anche un bonus. (…).

Quello su cui Ranieri ha provato a incidere è stata la fase difensiva. Perciò ha chiesto di non far partire più il gioco da dietro, ma di cercare più il lancio lungo cercando di andare ‘sulle seconde palle’. Tutto questo con due certezze: che così non si sarebbero persi palloni in uscita facendo trovare la retroguardia mal piazzata; che la qualità degli attaccanti a disposizione era tale che i gol sarebbero arrivati lo stesso. La prima cosa è avvenuta, la seconda assai meno. (…).

Così i gol a partita sono stati 1,88 per Di Francesco contro gli 1,36 del suo successore, mentre quelli subiti sono stati 1,38 a gara contro gli 1 a partita di Ranieri. La media dei tiri in porta fatti, poi, è passata da 16,4 a 15,2, mentre quella dei tiri nello specchio da 6,2 a 4,5, perciò la percentuale realizzativa è scesa da 11,5% al 9%, la percentuale dei tiri nello specchio da 48,9% a 38,3%, mentre i passaggi riusciti dall’83% al 79,9%. Come si diceva, il miglioramento è avvenuto in difesa, visto che la media dei tiri subiti è passata da 14,5 con Di Francesco a 13,6 con Ranieri, mentre le conclusioni subite nello specchio sono passate di media da 4,6 a 3,6. (…).

(Gazzetta dello Sport)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta @lex - 9 commenti

  1. luc says:

    E’ un confronto improponibile , difra era sulla panchina dalla scorsa stagione due precampionati e molte molte partite in piu’,avrebbe avuto anche l’occasione ( ma colpevolissimamente non l’ha mai fatto) di colloquiare con monchi per modificare la rosa, ranieri no, è entrato in corsa con una squadra scossa dall’esonero stanca ferma (sassulo lo ha ancora dimostrato è una squadra che può tenere solo un tempo) Ranieri ha fatto quello che io mi aspettavo .è un normalizzatore niente di eccezionale leicester eccezione che conferma la regola,la prossima stagione ci vorra un nuovo allenatore senza dubbio ma di piu secondo me era difficile fare, e comq anche se in minima parte ha fatto meglio di difra

    • @lecx says:

      La mia non voleva essere una critica a Ranieri, anzi, ma ai giocatori ed a chi l’ha scelti. Sono d’accordo con te che DiFra avrebbe dovuto imporsi di più, ma, secondo me, era convinto di poter fare un buon campionato anche con questa squadra. La cosa che mi dispiace è che DiFra, a causa di infortuni e mercato, viene definito uno scarso, l’ultimo tra gli ultimi allenatori. Guardando cosa ha fatto Gasperini all’Inter e quello che sta facendo con l’Atalanta, come lo valuti? Non è uno da grande squadra o si è trovato nel momento sbagliato nel posto sbagliato con giocatori non adatti al suo gioco? In questo Forum si invoca spesso Gasperini, ed anche a me piace, ma anche lui, sempre se sarà l’allenatore, avrà bisogno di un certo tipo di giocatori altrimenti farà la stessa fine di DiFra.

  2. @lex says:

    Sicuramente avrò una marea di pollici versi, ma la butto li: Di Francesco con preparatori all’altezza e un paio di acquisti di livello avrebbe raggiunto tranquillamente la qualificazione Champions. Avrò le fettine di prosciutto sugli occhi, ma quando vedo giocare altre squadre più blasonate l’unica differenza che mi balza agli occhi è la qualità dei passaggi ed estro dei singoli giocatori. Bravo Ranieri, ma non ha fatto che confermare che questi giocatori non sono da Roma, visto che la sua tattica era palla lunga senza rischiare palla al piede. La colpa di EDF è stata quella di insegnare calcio a giocatori limitati tecnicamente. Sicuramente è stato un suo limite, doveva adattare il gioco alle loro qualità, ma cavolo sarebbero bastati un paio di acquisti buoni per un campionato decente.

  3. Luciano2 says:

    Concordo con @lex ma dfr ha avuto due essenziali demeriti: non si è opposto allo smantellamento della squadra e non ha capito che senza il filtro a centrocampo (de Rossi ninja strootman) non poteva avere la squadra alta dato che l’unico difensore centrale veloce e bravo era Manolas mentre fazio è bravo ma lento e difensori esterni sono più bravi ad attaccare che argini in difesa

  4. adiba says:

    Nel calcio c’è un grande protagonista, che si chiama Senno Del Poi…
    Se vi andate a rivedere i comenti alla campagna acquisti di Monchi, salvo le rimostranze per la cessione di Alisson – che però ha deciso da solo di andarsene, ricordiamolo – non troverete molti critici, tutti erano felici per una campagna acquisti fatta a giugno, giovani di talento che ci invidiavano tutti, oltre a Pastore, che aggiungeva quella classe che nell’anno precedente era mancata.
    avevamo quasi due giocatori per ogni ruolo.
    Poi sono successe tante cose, Coric così così, Schick fallimentare, Karsdorp sempre rotto, Fazio in affanno da mondiale, Under rotto, Florenzi pure, De Rossi che te lo dico a fare, Pellegrini a corrente alternata, Pastore mummia…
    e Di Fra, che non si è imposto per avere qualche…

  5. David One says:

    Di Fra ci ha fatto quasi vincere una champions league , avremmo sotterrato i lassieli una volta per tutte … cosi’ sarebbero spariti per sempre.
    Onore a Di Fra perchè secondo me, non avremmo mai dovuto esonerarlo, ma non tanto per lui o Monchi, ma perchè non si’ può cambiare allenatore ogni capriccio della squadra (sono OTTO anni), è segno di debolezza societria che infatti ne sta pagando le conseguenze.
    Con Di Fra vi assicuro che saremmo arrivati terzi e se non fosse stato cosi’ avremmo comunque messo un freno a sti omuncoli per il futuro perchè sono loro che vanno in campo.
    Tribuna a chi non si impegnava in campo e spazio a chi vuole giocare.
    La società avrebbe dovuto spalleggiare Di Fra perchè passata la piena sarebbe tornato tutto normale e meglio di prima, invece è la stessa…

  6. Teofilo says:

    Quasi sempre chi é entrato a stagione in corso ha fatto meglio di chi l hs preceduto. Ranieri ê riuscito a fare peggio. Omuncolo.

  7. Misterbig says:

    Stamo a parla’ de tante cazzate ma se ce pensate bene Ranieri ha avuto la sforuna di prendere quel gol al 92 esimo a genova ….e la sfiga di prendere 2 pali a Sassuolo altrimente avrebbe recuperato tutte le cazzate di EDF ora stavamo parlando di 67 punti ed una Roma in Champions

    • @lex says:

      Se ragioniamo cosi con Ranieri dovremmo farlo anche con EDF. Ne abbiamo presi tanti di goal a difesa schierata e, non sempre, da attaccanti alti. Il goal preso a Cagliare in 11 contro 9, è una concomitanza di errori e, perchè no, di sfiga. Lancio lungo, spizzata di Cristante e palla al piede di un avversario che lancia al volo facendo passare la palla proprio in mezzo ai nostri difensori. Con il Porto in casa becchi un goal sfigato dopo una bella prestazione. Senza di quello avremmo sicuramente superato il turno. Doveva andare cosi.Con questo non voglio dire che l”allenatore non abbia mai sbagliato, ma se ragioniamo con i se e con i ma è giusto recriminare anche con DiFra.

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