Renato-Giannini, che scontro: “A Roma mi ha rovinato il Principe”, “E lui arrivava ubriaco agli allenamenti”

Dic 13, 2017 21 commenti by

AS ROMA NOTIZIE – Duro botta e risposta tra due ex giocatori della Roma, Renato Portaluppi e Giuseppe Giannini. L’attuale tecnico del Gremio, come riportato da “La Gazzetta dello Sport”, aveva accusato l’ex capitano della Roma per non essere riuscito a incidere nella capitale: “A Roma mi ha rovinato Giannini, mi si è messo contro, lui e Massaro non mi passavano mai la palla”.

Nel pomeriggio di ieri è arrivata su Centro Suono Sport la replica di Giannini, una risposta non leggera al suo ex compagno di squadra: “Non ho mai avuto problemi con Renato. Accadde solo un episodio in campo, quando in un derby, a seguito di un gol di Di Canio, rimproverai Renato per non esser rientrato in difesa. Mi rispose a tono che lui era un attaccante e che non era tenuto a rientrare”.

“Era un ragazzo simpatico, nelle partitine scommettevamo che se uno perdeva doveva portare in braccio per 50 metri l’altro, spesso e volentieri perdeva, forse si è arrabbiato per questo. A volte non era molto lucido, non voglio infierire. Ho giocato 16 anni alla Roma, credo sia stato l’unico calciatore nella mia carriera giallorossa ad arrivare ubriaco all’allenamento mattutino, in queste occasioni Liedholm lo faceva prendere e portare al riparo da occhi indiscreti. Con tutto il rispetto per lui, che ha anche vinto in questi giorni da allenatore e sta facendo ottime cose, ma tirare melma gratuita su altre persone, mi sembra esagerato. Mi dispiace perchè nei momenti di difficoltà alla Roma sono stato uno dei pochi a sostenerlo, da capitano come era giusto che fosse”.

Fonte: Gazzetta dello Sport

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 21 commenti

  1. Nome14 says:

    un buffone

    • Step by Step says:

      Questo “buffone” e’il solo ed unico ad aver vinto la Libertadores da Calciatore e Allenatore.

      Che Giannini lo boicottasse e’storia nota.
      Che arrivasse ubriaco agli allenamenti e’sicuramente una balla. Ed in ogni caso non sono affaracci di Giannini.

    • Amedeo says:

      Riferito a chi, a Renato o a Giannini? Perchè il Principe quell’anno maledetto, non è che si comportò meglio. I problemi nacquero subito in ritiro, quando Renato, stella del Flamengo, crack di mercato, si permise di dare i voti sul giornale ai propri neo compagni, cosa puerile, suscitando immediatamente le gelosie del galletto di Trigoria. L’ho già scritto – di Renato ricordo due cose: in primis, un’intervista in cui disse che il derby era la partita più importante “per la nostra gente”, e, come tale, da affrontare seriamente (e non come quel giorno di Di Canio, quando Giannini, cosa vera, non gli passò mai la palla), poi, la sua difesa di un tifoso aggredito dalla celere sotto la curva di Perugia, spareggio con la Fiorentina, quando si frappose tra il ragazzo e i manganelli.

      • Amedeo says:

        Detto ciò, Renato fece solo due grandi partite, a Norimberga e contro la Fiorentina. Per il resto passò gran parte del tempo dai parruchieri e con le donne. Un gran peccato, perchè era un gran giocatore, di quelli veri. In una società un pochino più strutturata di quella di allora, sarebbe stato controllato meglio e avrebbe potuto esprimere maggiormente il proprio talento. Aveva tutto, fisico e tecnica, per farci sognare.
        Peccato.

      • MARCO says:

        mah poco tempo fa è uscita un’intervista di Policano che è persona terza rispetto ai due Renato e Giannini in cui diceva che Renato dopo poco tempo che era alla Roma disse che si era accorto di chi aveva contro e che quindi avrebbe smesso di fare diciamo il professionista serio e sarebbe uscito tutte le sere. Che Renato abbia giocato un mese alla Roma e poi sia sparito è sotto gli occhi di tutti.Credo sia abbastanza palese che Giannini facesse un pò il capo in quell’ambiente e la primadonna diciamo così. Renato tecnicamente era fortissimo però come molti brasiliani eccedeva nel dribbling e nei comportamenti. sentirgli dire che è stato un giocatore più forte di CR7 fa abbastanza sorridere. Peccato perchè potenzialemente era un fenomeno e in una società seria poteva rendere molto

    • Nome14 says:

      Riferito a Renato Portaluppi. Che è venuto a Roma accolto come un dio e non ha fatto altro che spassarsela e/o fare il coatto.

      Amedeo non ho mai straveduto per Giannini, anzi.
      Però è un fatto che se un giocatore nuovo arriva e litiga con parecchi (mi pare con Daniele Massaro arrivò alle mani) giudica i compagni delle pippe e lo dice nelle interviste e sostanzialmente fa come cazzo gli pare… non è che si può partire da Giannini per giudicarlo.
      Si parte dal fatto che non ha fatto nulla per integrarsi nello spogliatoio e non ha mai fatto il professionista serio. A prescindere dai mezzi tecnici, che aveva.

      Sul fatto che non sono affari di Giannini come arrivasse agli allenamenti, dissento fortemente.
      Lo sono eccome. Se giochi in squadra con me ti appiccico al muro.

      • Diego F says:

        Concordo.
        Bella scusante sto sul c@zzo a X, quindi smetto di fare il professionista.
        Mancanza di rispetto ai propri tifosi, ai compagni di squadra e a chi ti paga.
        Ero troppo piccolo e non ricordo assolutamente questo personaggio, Giannini si.

        Per Amedeo, non ho capito cosa centra di canio, non è sarcasmo: ero piccino e non conosco le faccende dell’epoca.

        • Amedeo says:

          Ciao Diego F, scusami se rispondo in ritardo, ma ho letto solo ora il tuo post.
          Dunque, se non ricordo male, la Lazio neopromossa vinse il derby (il primo dopo dieci anni) con un gol di Di Canio, esultante col dito alzato sotto la Sud (che poi era solo uno spicchio di curva, a causa dei lavori di ristrutturazione dello stadio per Italia 90. In precedenza, diverse partite fummo costretti a vederle in Nord proprio perchè la Sud era stata smantellata). Quel giorno lo stadio, tranne quello spicchio in cui eravamo non più di 5 mila, era tutto biancoceleste, la Lazio fece una partita mostruosa, i nostri, tranne Voeller, in campo fecero le checche isteriche fonate e cotonate litigando e non dandosi mai la palla.
          Il martedì seguente, vagonate di pesce marcio a Trigoria.

          • Amedeo says:

            Era la stagione 88-89.
            Il derby più umiliante che ricordi, alla stessa stregua di quello del 26 maggio. La Lazio era una squadra di pippe colossali, mentre noi avevamo, nelle intenzioni di Viola e Liedholm, entrambi ormai troppo avanti con l’età, una squadra di alto livello (Voeller su tutti). La partita precedente con la Juve, persa 1-3, Manfredonia si era fatto ammonire in modo proditorio, e non giocò quello che doveva essere il suo primo derby per squalifica. Eravamo nel pieno della spaccatura fra tifosi, per cui, immaginati che ambientino ci fosse intorno alla Roma. IL martedì (se qualcuno che legge c’era, può confermare) il successe il pandemonio. In migliaia, infuriati, accerchiarono Trigoria, difesa dai celerini.
            Vecchie storie. Forse interessano ancora, forse no.

  2. andrea says:

    Bravo Giannini
    arriva fresco alla popolarità e spala m@@@a
    gli edicolanti ( tifosi) non dovrebbero scrivere queste c@@@@@e
    *****************FORZA ROMA*********************************

  3. Nessuno says:

    Non comprendo lo scoop de st’articolo che piu dei dur getta veleno a se occupassero del casino del milancina e dell’indacinese

  4. datzebao (ex Matteo) says:

    Quando Renato giocava nella Roma c’era ancora il muro di Berlino, un videoregistratore costava come uno scooter, Ben Johnson ancora non era stato squalificato per doping, gli alzacristalli elettrici erano una novità nel mondo delle auto e Elisabetta Gardini conduceva Europa Europa su RaiUno. SO PASSATI 30 ANNI!!!! STIC@ZZI!!!!!

    • Nome14 says:

      su videoregistratori e scooter ti hanno detto una caxxata 😀

      • Sciabbolone says:

        Forse un cinquantino usato?

        • datzebao (ex Matteo) says:

          Beh forse è un po’ esagerato, ma i modelli di alta gamma dei betamax costavano uno sitpendio mensile medio all’epoca

          • Nome14 says:

            boh… t’assicuro che nell’88 i videoregistratori stavano in tutte le case e con 100/150 mila lire te la cavavi.
            Poi chiaro modelli più costosi ce n’erano.

            quello che costavano erano le videocamere, per le quali facilmente arrivavi a 3 milioni.

            Uno scooter francamente non lo ricordo, ma se pensi che già alla fine degli anni 70 una vespa 50 costava 1.500.000

            avojaaa…

  5. stefano 63 says:

    MA CHE NOTIZIA E’….che ce frega 25anni fa ???? sapete che mazzini se scolato il vino de garibaldi ….che stro…o cià ragione garibaldi…ma la gazzetta che cacchio scrive…non je abbastata la prova dell’inter ieri sera ??? basta giornalai davvero basta.

  6. Stefano55 says:

    Renato e’l’equivalente grosso modo di gascoigne della lazio, bacco, tabacco (forse) e venere! Due talenti sprecati!

  7. 中田秀俊 8 says:

    Il fantastico Gossip della Gazzetta tanto per non parlare di Inter Pordenone ai rigori e del FFP del Milan…

  8. Zenone says:

    Di Renato mi è rimasto impresso un unico,indelebile ricordo. Nella partita Roma-Pescara all’Olimpico, finita 1 a 3 , con 3 gol di Tita , entrò nel secondo tempo dalla panchina. Gli arrivò la prima palla a centrocampo e lui si afflosciò per terra inciampando sul pallone, senza nessun avversario vicino. Sono molto propenso a credere a quello che ha detto Giannini , ma forse non ce n’era neanche bisogno…

  9. Antonio says:

    Nell’88 videoregistratori a 100/150.000 lire?
    Ma stiamo scherzando?
    Una vhs originale Disney rasentava quelle cifre!!!
    Un videoregistratore economico costava almeno 600.000 lire (ed era pure monofonico!)

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