Roma, non basta Defrel

Lug 17, 2017 9 commenti by

ULTIME CALCIOMERCATO ROMA – Di Francesco è già a Detroit per la tournée negli Usa che coincide con la fase principale della preparazione precampionato. Finalmente ha con sé i titolari, cioè i nazionali che hanno appena finito le ferie. Ma Eusebio, nonostante la rosa adesso sia numericamente meglio assortita, non può ancora lavorare come vorrebbe e dovrebbe. La Roma è largamente incompleta perché non può contare su alcuni giocatori che devono occupare le posizioni fondamentali del suo 4-3-3. L’allenatore, senza il terzino sinistro e senza il mancino che deve fare l’esterno alto a destra, aspetta al più presto almeno due dei quattro rinforzi chiesti al club giallorosso per avere due giocatori in ogni ruolo. In teoria, al posto di Salah, potrebbe schierare per il momento il giovane Under che, bloccato nella capitale perché sprovvisto del visto per gli States, non raggiungerà però i nuovi compagni prima del prossimo weekend (probabilmente con lui voleranno a Boston, venerdì 21, anche Monchi e Baldissoni). Il prossimo colpo del diesse, comunque, non sarà nessuno dei due acquisti urgenti.

CENTRAVANTI DI SCORTA – Lo spagnolo si prepara ad ufficializzare Defrel che, nella Roma della prossima stagione, occuperà la casella di vice Dzeko. Sarà il bomber di scorta, un pò come Under è l’alternativa all’esterno offensivo titolare. La trattativa con il Sassuolo è più lunga del previsto solo perché la società giallorossa, a metà settimana, ha deciso di cambiare la formula di pagamento, scegliendo il prestito differito. L’ultima proposta fatta al club emiliano è questa: 3 milioni subito, riscatto obbligatorio l’anno prossimo con 18 milioni e altri 3 di bonus. L’investimento, pure se più robusto, consentirà alla Roma di avere maggiore operatività per gli altri affari che dovrà concludere entro la fine della sessione estiva del mercato. In più Defrel, anche se per Di Francesco è soprattutto una prima punta, potrà essere utilizzato a destra in attesa del titolare: pure il francese è mancino e in grado di giocare sulla fascia.

RILANCIO ANNUNCIATOMahrez, invece, resta la priorità per integrare l’attacco. Il mancino del Leicester ha dato la disponibilità a Monchi che, dialogando con il collega (e connazionale) Macia, adesso deve convincere il club inglese. Non bastano, però, i 23 milioni offerti la scorsa settimana. La richiesta di 50 non è stata mai ritenuta credibile dal diesse. Dall’Inghilterra, però, fanno sapere che il Leicester ne vuole comunque 35. La Roma ha già alzato la sua proposta iniziale, salendo a 25 milioni più 3 di bonus. Il profilo di Mahrez piace sia a Di Francesco che a Monchi, ma la società giallorossa per assicurarsi l’algerino rischia di doverne spendere 30. L’unica vera alternativa rimane il francese Thauvin dell’Olympique Marsiglia che, però, costa più o meno quanto Mahrez e al tempo stesso non convince per il carattere. Berardi verrebbe di corsa a Trigoria, ma il costo dell’operazione ha allontanato la società giallorossa. Suso è ancora nell’elenco, anche se non come prima scelta.

IDENTIKIT TRACCIATO – Fisicità, esperienza e corsa: il terzino sinistro titolare, in attesa del rientro di Emerson a fine 2017, non sarà certo una scommessa. Non è un caso che, quindi, l’elenco dei candidati sia diventato più lungo. Ai ventiduenni Barreca del Torino e Gaya del Valencia e ai ventitreenni Stafylidis dell’Augusta e Castro del Celta Vigo si sono aggiunti anche Kolarov del City e Darmian dello United. Il serbo, con il contratto in scadenza l’anno prossimo, ha però un ingaggio alto che Monchi non gli può garantire; l’azzurro, invece, è valutato dal Manchester di Mourinho almeno 18 milioni. Entrambi, per la cronaca, vorrebbero tornare al più presto in Italia. Il ds, intanto, continua a cercare anche un centrale difensivo.

(Il Messaggero, U. Trani)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 9 commenti

  1. Nome says:

    la squadra manca di elementi fondamentali.
    ci sono tantissimi soldi, andassero a prende gente pronta e forte.
    darmian, e un centrale difensivo di valore.

  2. Giangi says:

    Darmian,defreil,mahrez.per me sono i migliori nomi che girano.magari arrivano.sarebbe una Roma molto interessante…

  3. LUCA says:

    Prendere di Francesco è stato un errore.

    Sta riproponendo il sassuolo a ROMA.

    Ad oggi non siamo competitivi.

  4. terracina says:

    Si vabbè mo la colpa é del poro DiFrancesco…

    È PALLOTTA il male che ci affligge !!!

  5. Zioppeppo says:

    Anche io nutro dubbi su Di Francesco, non tanto sul gioco, quando sul doppio impegno tra campionato e champions. Ci sarà poco tempo per allenarsi e per inculcare un gioco meticoloso come quello di Di Francesco potrebbe volerci troppo tempo.
    Allenatore poi che non ha esperienza ne di champions ne di squadre con comunque caratteri importanti come De Rossi, Naingolan e Strootman a cui aggiungerei Moreno e Gonalons.
    Speriamo bene, il Sassuolo non giocava male anche se lo scorso anno proprio con l’europa league è stato spesso nei bassifondi della classifica.
    Ovviamente sperò che i dubbi vengano fugati per il bene della Roma e non vedo l’ora di vederli in campo per la prima di serie A.
    Forza Roma!!

  6. Prohaska says:

    Sarebbe già tanto che con il 433 senza preparazione atletica non li rompe subito negli USA. Il 433 riesce o con squadre composte da atleti preparatissimi, giovani o vedi il Barcellona di Guardiola con i top players che sanno girare velocemente la palla. Quando ho saputo che prendevano Di Francesco mi è preso un colpo. Ha necessità reale di 22 giocatori, senza una rosa completa non arrivi a fine campionato. (vedi Garcia)

  7. Prohaska says:

    Secondo me poi, con la rosa che aveva la Roma , sarebbe stato meglio prendere un allenatore eclettico uno di quelli che adattano il gioco agli uomini che ha. Con Dzeko risuscitato anche uno sciatto albero di natale che poi è uno dei moduli con cui Ancelotti vinse tanto, la Roma avrebbe potuto dire la sua senza tutto questo rimescolamento di uomini.

  8. mourinho says:

    non male prohaska, anche se un po’ troppo negativo

  9. Rod says:

    Analisi perfetta Prohaska, il problema e’ che il rimescolamento e’ la caratteristica di questa societa e serve poi a traghettare soldi, attraverso le plusvalenze, dalla Roma alla banca.
    Di vincere a questi non gliene puo fregar di meno…..

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