Stadio da un miliardo. Pallotta paga i terreni ma bussa alle banche

Feb 14, 2019 26 commenti by

AS ROMA NEWS – Incassato il via libera della sindaca Virginia Raggi, James Pallotta è al lavoro per trovare chi metterà sul piatto quel miliardo di euro (centesimo più, centesimo meno) necessario per costruire a Tor di Valle il Colosseo del duemila, con la vasta area commerciale e residenziale che dovrebbe svilupparsi intorno alla struttura sportiva. Il primo tempo di questa partita è iniziato nelle scorse settimane e si gioca nei piani alti delle più importanti banche italiane. Fonti qualificate confermano che Goldman Sachs, la banca d’affari incaricata dal numero uno della As Roma, ha bussato alla porta dei primari istituti di credito alla ricerca di finanziatori.

Il secondo tempo si apre invece oggi a Boston dove Pallotta incontrerà una delegazione della Eurnova (la società proprietaria dell’area di Tor di Valle) formata dall’ad Giovanni Naccarato e da Riccardo Tiscini per discutere la vendita dei terreni. Un passo importante per il presidente, convinto che subentrare nella titolarità dell’area e delle concessioni edilizie sia essenziale per accreditarsi con le banche e le grandi imprese di costruzioni, chiamate a condividere il rischio economico del sogno giallorosso.

L’ACQUISTO DEI TERRENI – Sciolto il nodo politico, Pallotta è ormai deciso a compiere la sua prima mossa: l’acquisto dei terreni di Tor di Valle e dei permessi a costruire dalla Eurnova di Luca Parnasi. L’incontro di Boston è significativo, anche se l’operazione non si concluderà prima di marzo, perché il presidente della As Roma vuole attendere l’approvazione in Campidoglio della variante al piano regolatore generale e la firma della Convenzione urbanistica. Una volta messo al sicuro il via libera al progetto, Pallotta è deciso a rilevare i diritti dell’Eurnova a un prezzo che si aggira intorno ai 100 milioni di euro. Secondo quanto riportato da alcune fonti qualificate in seno alla vicenda fallimentare che vede coinvolta Eurnova e Sais (vecchia proprietaria dei terreni di Tor di Valle), Pallotta si è dichiarato pronto a versare subito alla società di Parnasi 20 milioni di euro, parte dei quali serviranno per saldare il debito di Eurnova nei confronti dei creditori della Sais. Sono soldi che escono dalle tasche del presidente, o meglio delle sue società. Una fiche — per “vedere” e rimanere seduto al tavolo di gioco — che però non sarà sufficiente per vincere la partita.

LA HOLDING DEL PRESIDENTE IN CERCA DI LIQUIDITÀ – Comprare i terreni non basta per costruire lo stadio. Servono tanti soldi e per il momento l’unico contratto di finanziamento di cui si ha notizia è quello da 30 milioni di euro sottoscritto con Goldman Sachs International. Quei denari sono stati affidati alla Stadio Tdv, controllata direttamente dalla Neep Roma Holding e, indirettamente, dalla holding di Pallotta, la As Roma Spv LLc, società di diritto statunitense costituita nel 2011 e con sede legale al numero 615 di South Du Pont Highway, a Dover, nel Delaware. La sua finalità è la costruzione e la gestione del complesso stadio, per il quale, finora, sono più i costi che i guadagni. E infatti, come rileva il collegio sindacale nella nota allegata al bilancio, «i ritardi nel completamento del procedimento autorizzativo potrebbero avere un impatto negativo, anche significativo, sulla situazione finanziaria, economia e patrimoniale della società».

UN POOL DI ISTITUTI DI CREDITO PER FINANZIARE LO STADIO – Lo shock dell’inchiesta giudiziaria e i tentennamenti della politica costano a Pallotta e alle sue aziende tanti soldi. Per questo — secondo quanto confermato da fonti bancarie — Goldman Sachs sta stringendo i tempi e sta finalizzando la composizione del pool di banche che dovrebbe finanziare la costruzione dello stadio. I principali istituti sono stati coinvolti e alcuni di questi hanno mostrato interesse a partecipare all’operazione stadio. Un tentativo di partnership è stato fatto anche con alcune delle più importanti società di costruzioni italiane. Obiettivo: trovare un socio che sia insieme industriale (quindi capace di costruire lo stadio) e finanziario, ossia disponibile a partecipare ai costi. Ma sul fronte delle imprese i più importanti player di costruzioni hanno fatto sapere che sono disponibili a costruire lo stadio, senza però entrare in una partnership industriale che potrebbe risultare pericolosa per via delle insidie di un mercato difficile come quello romano.

(La Repubblica, D. Autieri)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 26 commenti

  1. Amedeo says:

    Trent’anni feci una cosa strana: acquistai un appartamento e pagai una parte con risparmi personali, e un’altra con un mutuo fondiario a lunga scadenza. Nacque la mia prima figlia e, raggiunta l’età della ragione, quando giocava nella sua stanza piena di bambole con le amichette era solita loro dire – “sta stanza è daa bbanca”, “mi’ padre è ‘n fruttarolo, nun c’ha ‘na lira, c’ha sempre er portafojo sgonfio”, “sta casa nun è de la mia famija, ma è de mi’ padre”, e altro.

    Sono battute, certo, e neanche memorabili, ma che differenza c’è fra queste assurdità e ciò che abbiamo letto per mesi sul forum circa lo Stadio da parte di certa gente?

    Su qualcuno ho sospetto di malafede, ma su altri ho la certezza che il cervello non sia di serie, ma un optional.

    • Step by Step "ROMA CLUB JAMES PALLOTTA" says:

      Qua c’è un sacco di gente che non vuole lo Stadio di Pallotta anche per un motivo inconfessabile:
      Farebbe fare la figura dei peracottari a tutti.
      Stanerebbe l’insipienza di chi lo avversa.

      Lo sappiamo come ragionano questi fenomeni:
      “tze tze….mo questo vie’ da’ Ameriga e vo’ffa’ er fenomeno….tze tze…..mo’ questo vie’ da’a Spagna e c’è vole insegna’ come se gomprano i ggiogadori…..tze tze…. mo questo vie’ da Chicago e ce vole insegna’ er Blues….tze tze….mo’ questo vie’ dar Giappone e c’è vole insegna’ er Karate…. “

    • Hic Sunt Leones says:

      Grande Amedeo…

    • Stefano says:

      Stavo pensando la stessa cosa, io che ancora sto pagando il mutuo e che di figli ne ho due a dire la stessa cosa di tua figlia

      • spadroma says:

        gli fai pagare l affitto ai tuoi pargoli……

        • Amedeo says:

          Ragiona: un uomo che offre garanzie alle banche acquista a credito un immobile nel quale abiterà il proprio figlio. Quest’ultimo pagherà un “affitto” al padre, che verrà girato direttamente alla banca, coprendo in tal modo la rata mensile del mutuo. Il figlio può farsi una famiglia senza esser oberato da debiti particolari (può anche saltare qualche mensilità dell’affitto, nessuno lo sfratterà certo di casa), mentre il genitore fa un investimento che al proprio figlio offre benefici immediati e, soprattutto, futuri.

          Mi pare una cosa semplice, a meno che crediate veramente alla storiella che Pallotta potrebbe far giocare chiunque, anche la Lazio, a Tor di Valle?
          No, perché anche questo è stato detto.

  2. Michele says:

    Amedeo presidente!

    Ribellione romanista!

  3. Zenone Pallotta Forever says:

    A leggere questo articolo,senza scrivere i soliti insulti al giornalista,come fanno abitualmente alcuni,che neanche c’hanno la 3a elementare,se ne ricava l’impressione di quale Impresa complessa e difficile attende il Presidente Pallotta.
    Trovare finanziatori,formare un pool di Banche e di Costruttori per un’opera di 1 miliardo di Euro.Altro che andare a comprare Stokà sul mercato di Gennaio…
    Io gli auguro di portare a termine questa gigantesca attività imprenditoriale per il Bene di Roma e della Roma, gli Stupidoni del Sito – Quattro Gatti Invidiosi- diranno che O Stadio nun è da rooma ma de sparlotta…

  4. enrico says:

    Ennesimo articolo di argomento finanziario che sarebbe stato meglio non fosse mai stato scritto…

    E’ tristissimo leggere ‘Fonti qualificate…’, ‘una fiche per vedere…’, ‘mettere sul piatto…’ e una serie di altre totali vaghezze che nelle intenzioni di chi scrive dovrebbero dare l’impressione di avere dimestichezza col mondo del Private Equity…

    Per poi fornire, sempre con lo stesso scopo velleitario immagino, informazioni totalmente irrilevanti (ma finalmente precise…), tipo l’indirizzo della As Roma Spv LLC nel Delaware…

  5. Alba,Fortitudo,Roman says:

    L’unica remora che ancora ho nel gioire per lo stadio è l’approvazione della variante, non sono così sicuro che andrà liscia. Cmq come detto tante volte o lui o qualcun altro lo stadio lo farà. Certo sarebbe meglio lui così usciamo da questo incubo delle plusvalenze ed iniziamo ad essere una squadra di calcio normale che cerca di vincere qualcosa. A me pallotta non piace per niente ma se è la medicina amara per diventare finalmente vincenti , stando a quello che dicono i suoi sostenitori, ben venga si sbrighi e tolga le tende il prima possibile. FORZA ROMA! La stagione forse sta cambiando finalmente

  6. Senza Trofei ma con le Trofie says:

    La casa ce po sta, ma senza giocattoli i figli non giocano…

    • erik971 says:

      Comunque il paragone con la “casa” non regge, visto che la casa non genera (normalmente) una crescita del reddito, semmai è più giusto il paragone di un padre che compra il negozio dove lavora il figlio permettendo al figlio di investire non sul immobile ma sulla crescita del negozio (più aiutanti, pubblicità, possibilità di adattare al meglio il negozio senza chiedere permessi ai proprietari). Con la proprietà del immobile il figlio può pagare di più chi ci lavora dentro e permettersi fornitori più pregiati e prezzi maggiori per più gente. Ma c’è qualcuno che non lo capisce ancora, che parla di “tenersi Salah”, quando Salah al Liverpool prende 11,74M mentre Dzeko 4,5M… sta tutto lì. p.s Marquinhos per dire prende 10M per giocare spesso a centrocampo!

  7. Monika says:

    Normale il ricorso alle banche,fa riflettere,se vero,la difficoltà a trovare un partner finanziario per un’opera che vede come compensazione delle opere necessarie a costruire il tutto in quella zona il business park,i costruttori Italiani la reputano rischiosa per le insidie del mercato Romano,la cosa che mi viene da pensare è:Roma non è Milano,quale domanda c’è per tutti quegli uffici?A Roma ci sono una miriade di uffici sfitti! Un conto è rientrare dei costi dello stadio con annessi e connessi(negozi,albergo,ristoranti),un altro è vendere o affittare gli uffici,inizialmente il business park sarebbe stato di Parnasi,ma ora chi se lo compra?Se con i ricavi dello stadio bisognerà rientrare di 1 miliardo…neanche tra 40 anni!!!!!!!

  8. Anonimo says:

    Noo dopo aver letto st’articolo diranno che lo stadio e’della banca. MA detto tra noi, che ce ne fott, l’importante E’COSTRUIRLO, ROMA E LA ROMA hanno bisogno di uno STADIO NUOVO. PUNTO.
    Ah,cosi per rinfrescare la memoria :
    Professo’ICARDI se ne va’…

  9. sNome says:

    fate sapè a sto giornalaio che tutti, ma proprio tutti gli imprenditori lavorano coi i soldi che le banche gli prestano ! E più son ricchi e più glie ne prestano a tassi superagevolati. A questi giornalai, fategli sapere che sono i poveracci che se vogliono intrapendere una qualsiasi attività, sono costretti ad impeganre i propri soldi perchè le banche, se non possiedi grossi, ingenti, enormi capitali, nun te kakano ! Giornalaio !

    • Nome says:

      Hai detto una sacrosanta verità: se non possiedi grossi e ingenti capitali non ti Kakano.. e Pallotta non li possiede. Pallotta possiede, grazie alla as Roma la possibilità di edificare ed è sul progetto che chiede soldi/finanziamenti/partner. Pallotta, giustamente non mette una lira. Il debito con le banche lo pagherà con i proventi che lo Stadio farà e altra royalties . Di fatto si troverà proprietario di immobili pagati da altri, che però resteranno a garanzia delle banche fino al completo pagamento dell’ultima rata. L incertezza resta tutta nell ‘evoluzione e successo del business plan. Se lo stadio sarà un flop Pallotta saluterà con una buonuscita per la vendita della Roma con uno stadio da pagare. Sta facendo il suo mestiere. Vediamo se compra i terreni, intanto.

  10. Roma=Amor says:

    Ora che non si può più attaccare lo stadio, si prova con le banche… Se son “costretti” dagli eventi (oramai lo stadio si fa e non si torna più indietro), devono trovare un ma, un però che sconforti! VI SBAGLIATE, IL VOSTRO ROSICAMENTO È LA NOSTRA GIOIA

  11. Anto says:

    Sinceramente,
    se pure un giorno avessi i soldi di Jeff Bezos, l’ultima cosa che mi verrebbe in mente è
    imbarcarmi in un progetto del genere in Italia, soprattutto da Firenze in giù.
    MAI.
    Solo per questo, faccio il tifo per il presidente.
    #famostostadio

  12. Spider says:

    Che coraggio però presidè che c’hai !!!!! Nonostante tutta questa gentaglia che fà di tutto pur di scoraggiarti, vai avanti, è questo li fà inc….e ancora di più. Più vai avanti imperterrito e più si accaniscono. Io penso che alla posa della prima pietra, qualcuno avrà un infarto. Pallotta….sei il mio presidente, l’unica cosa che ci manca di te, è la tua presenza, qualche volta allo stadio. Leggo di tanto in tanto che vieni in Italia, ma soggiorni in Toscana, vieni in Europa, ma ti fermi a Londra. A noi tifosi, vederti qualche volta esultare allo stadio, ci farebbe un enorme piacere. Chiarito questo, Viva Pallotta, Viva la Roma, Viva Tutti I Tifosi Della Roma. Famo stò stadioooooooooooooo !!!!

  13. Ale74 says:

    Nome scusa ma le aziende di Pallotta fatturano 7.5 mld all’anno lui è nei primi 100 più ricchi del mondo x te e i tuoi amici denigratori potrebbe essere facile trovarlo su internet mi spieghi xche’ si continua a dire che nn ha soldi?

  14. Micio says:

    Maestri del masochismo , mai una volta che speriamo per il meglio , Forza Roma.

  15. AleSsandRo says:

    Mi domando, la Roma (come tutte le società di qualunque settore) e Pallotta (come tutti gli imprenditori di qualunque settore) chiedono prestiti alle banche, è tanto diverso da quello che ha fatto la juve, giusto in questi giorni? la juve ha emesso un bond a 5 anni, ha cioè chiesto soldi agli investitori (professionali a cui il bond era diretto, ma sarebbe stato uguale se lo avesse fatto con i piccoli investitori), pagando loro un tasso di interesse, per finanziare/ristrutturare il proprio debito. Dunque? C’è differenza? Avete sentito lamentarsi di questo i tifosi juventini o i giornalari di tuttosporc e calzetta dello sporc (avvezze a parlare di fatti strisciati)? Andiamo avanti, che qui sprechiamo solo fiato e tempo per battere sulle tastiere di pc e smartphone!

  16. spadroma says:

    scusa amedè….ma tu a tua faglia gli hai fatto pagare l affitto per la cameretta……

    • Nome says:

      Sto ancora a ridere sulla storia della cameretta, mi basta leggere queste cose per capire il livello delle conversazioni tra l altro gradite da diversi utenti.. imbarazzante.

  17. Markus says:

    Nel mio piccolo, ho contratto un DEBITO con la banca di 100mila €.
    Ho acquistato una casa, e con l’affitto ci guadagno, avendo anche un immobile di proprietà.
    La AS Roma non poteva accollarsi questo debito, un privato (serio) si.
    Dai Pallotta facci questo stadio e poi ne riparliamo.
    Se Pallotta resiste e sarà più forte di questi mafiosi, avremo un grande futuro.

  18. carlo says:

    e che si credevano che li teneva sotto il materasso?

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