Stadio, dalla Regione ultimatum al Comune: “Sì o no, parere chiaro”

Nov 14, 2017 10 commenti by

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Il messaggio che trapelava ieri dalla Regione non ha bisogno di sottotitoli: su Tor di Valle, basta indecisioni. Un appunto che sembrerebbe diretto principalmente al Campidoglio. Per l’operazione calcistico-immobiliare legata al nuovo stadio della Roma, bollata come una colossale speculazione edilizia dall’Istituto nazionale di Urbanistica e dalle più importanti organizzazioni ambientaliste del Paese, è il momento in cui i nodi vengono al pettine. Il prossimo 24 novembre, è notizia di ieri, si riunirà di nuovo la Conferenza dei servizi, l’organismo di cui fanno parte i tecnici di Comune, Pisana e ministeri che dovrà decidere se approvare o cassare definitivamente il progetto sognato da James Pallotta e dal costruttore Luca Parnasi. In ballo, oltre allo stadio che rappresenta solo una piccola parte delle cubature, c’è il famoso «Ecomostro» di negozi, uffici privati e alberghi, il vero core business dell’operazione.

LE FALLE – I nodi da sciogliere sono ancora tanti e tra i tecnici serpeggiano diversi dubbi. Sopratutto alla voce infrastrutture, cioè le opere di pubblica utilità che i proponenti dovrebbero finanziare in cambio del via libera al progetto, che viola i limiti del Piano regolatore. I fondi per la mobilità, tanto per cominciare, sono chiaramente insufficienti per far arrivare metà dei tifosi all’impianto sportivo con i mezzi pubblici, come ha prescritto il Comune. Tutta da chiarire, poi, è la questione dei nuovi ponti da costruire per evitare che questa zona di Roma, già piuttosto intasata, vada definitivamente in tilt. Il Ponte di Traiano, che nel progetto iniziale era a carico dei proponenti, oggi è senza coperture economiche. Il Ponte dei Congressi, finanziato con i soldi pubblici del Cipe, è invece incagliato in un iter di approvazione dall’esito tutt’altro che certo. Su questi punti dovranno fornire un parere i vari organi della conferenza, entro il prossimo 22 novembre. La Regione, che presiede le sedute, ieri ha fatto capire che a questo punto dovranno arrivare documenti inequivocabili.

TEMPI STRETTI – Nella lettera di convocazione spedita ieri, infatti, c’è scritto che «ciascuna amministrazione è chiamata ad esprimere in modo chiaro, univoco e vincolante, in termini di assenso o dissenso, la posizione dell’amministrazione stessa su tutte le decisioni di competenza». I vari enti quindi dovranno fornire entro una decina di giorni «un unico atto che espliciti ogni autorizzazione, permesso o atto di assenso, comunque denominato, che tale posizione, se favorevole, sostituisce ed esplicitando, in caso di dissenso, le motivazioni». I dirigenti della Pisana hanno anche ricordato che «le prescrizioni o condizioni eventualmente indicate ai fini dell’assenso (o del superamento del dissenso) siano espresse in modo chiaro e analitico». Come a dire: per Tor di Valle è arrivato il momento della verità.

(Il Messaggero, L. De Cicco)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 10 commenti

  1. Roma, solo Roma, Roma e basta! says:

    Giù la maschera, tutti! chi è contro lo stadio lo metta nero su bianco .. prima delle elezioni ..mi sembra giusto.
    Io sono ottimista , ma tranquillo no, con questi non si sa mai..
    Forza Roma

  2. Ales says:

    Padre nostro che sei nei cieli dacci oggi il nostro eco-cogli..one quotidiano.

  3. Amedeo says:

    Il 25 novembre il nostro baldo De Cicco dovrà trovarsi un nuovo impiego. Nel nostro quartiere cercano un raccoglitore di stronxi dei cani.

  4. BrunoConti7 says:

    Ahahahahaha Pagliacciiii travestiti

  5. nico says:

    dopo aver letto l’articolo mi è venuta solo una esclamazione “BUFFONI” per che cosa, per l’articolo in se stesso o per i politici della regione e comunali? per tutto ciò che sta ruotando intorno a questo progetto che ha impegnato per cosi tanto tempo menti eccelse nel trovare motivi di approvazione o non approvazione! Tutto questo è solo colpa ns che assistiamo inermi nella speranza che tutto si risolva a soddisfare in nostri sogni!!!!!! Bah!!!!

  6. Alex says:

    Qui ci vuole L intervento di Francesco TOTTI, ben concertato, che inchioda chi deve decidere, identificando in maniera chiara e univoca i responsabili della decisione, positiva o negativa che sia. I Romani è giusto che conoscano con nome, cognome, identità politica che ha fatto il bene o il male della AS ROMA.

  7. Nomemau 48 says:

    la as ROMA demandi tutto a FRANCESCO TOTTI VOGLIAMO SAPERE CHI SONO L’INFAMI

  8. Fabio says:

    Qualcuno mi dice in cosa consiste la speculazione? Riqualificare totalmente a spese di un privato un quadrante della città in stato di degrado è speculazione? Vai a farti fottere De Cicco. Tu e chi ti paga per scrivere queste bestialità

  9. ROMANO 1 says:

    Caro Fabio, oltre al De Cicco, uomo di Caltagirone e dello squallido “Menzognero”, chi parlava, distruggendo il precedente progetto, di speculazzione, esondaazzione, cementificazzzione erano i grillini. Grillini che oggi hanno visto trascinare al gabbio un loro emerito candidato (imprenditore) alle recenti regionali siciliane per “false fatturazioni” e altri gravi reati . Gridava con di Di Maio e Cancelleri sul palco “Honestà, Honestà, Cosa vanno predicando? sono assolutamente uguali a chi li ha preceduti, solita caccia al voto, al potere e ai soldi facili, anzi peggio visto che sono solo alle prime armi. Vedano insieme al PD di accelerare per lo Stadio e senza ulteriori scherzi, basta, altrimenti alle prossime elezioni vanno sotto al partito di Topolino.Vedi www La Stampa.it

  10. ROMANO 1 says:

    Correggo, tra gli altri reati contestati all’imprenditore grillino siciliano, si parla anche di “estorsione” addirittura nei confronti dei propri dipendenti. Complimenti, a chi volete continuare a prendere in giro? ripeto, datevi da fare con lo Stadio se no perderete anche il consenso di quei romani che, in buona fede, ancora credono nei 5S.

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