Tutumlu, l’amico di Monchi che voleva trattare la Roma come lo Swansea

Ago 24, 2019 38 commenti by

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Il ciclone Tutumlu si abbatte sulla Roma. Potrebbe essere il titolo di un disaster movie, e invece è quanto accaduto nei giorni scorsi. Di punto in bianco mister Bayram Tutumlu scatena via Twitter un’invettiva contro la società giallorossa usando toni da teoria del complotto. A suo giudizio vi sarebbe un “triangolo” che vuol rovinare la Roma. E dopo la replica della società giallorossa, Tutumlu rilancia sostenendo che presto la Roma cambierà proprietà. A dire il vero, nel mezzo di cotanta foga twittatoria, mister Tutumlu piazza anche un paio di maliziosi interrogativi. Chiede al ds giallorosso Gianluca Petrachi di fare i nomi degli “agenti segreti” che avrebbero dovuto percepire una commissione da 200 mila euro sul (mancato) trasferimento di Robin Olsen al Montpellier. E aggiunge, da esperto di calciomercato spagnolo quale sostiene di essere, che il prezzo pagato per acquisire Pau López dal Betis sia eccessivo. Secondo lui il portiere non vale più di 8 milioni di euro.

Ovvio che riguardo alla quotazione del portiere neo-giallorosso si sia nel campo delle opinioni. Tanto per dire: il sito Transfermarkt, che in genere è abbastanza prudente nel dare la valutazione di mercato dei calciatori, ritiene che Pau López valga 20 milioni di euro. Dunque non molto distante dai 23,5 milioni di euro pagati dalla Roma. Ma al di là di queste considerazioni, resta il fatto che le insinuazioni fatte da Tutumlu siano pesanti. Di fronte a esse, la Roma dovrebbe rispondere in modo netto e circostanziato anziché far spallucce. E tuttavia, rimane l’interrogativo di fondo: ma chi è questo Bayram Tutumlu?

UN TURCO GIRAMONDO RADICATO IN SPAGNA – Non esistono delle esaurienti informazioni biografiche sul personaggio. C’è solo una pagina Wikipedia, in lingua svedese, dai contenuti un po’ troppo apologetici. Nato a Ankara nel 1960, turco di origini curde, Tutumlu è il settimo di otto fratelli. Il padre è un ricco imprenditore che può permettersi di spedire il quattordicenne Bayram a studiare in Svizzera. Dove il ragazzo consegue le lauree in Economia, Psicologia e Giornalismo presso l’Università di Losanna. Questo è ciò che raccontano le fonti informative su Tutumlu, e dicono pure di ben nove lingue parlate in modo fluente. Inoltre circolano leggende sul modo in cui si radica nel calcio spagnolo, soprattutto nell’ambiente del Barcellona. Un vecchio articolo reperibile attraverso WayBack Machine riferisce che Tutumlu (che in Spagna viene ribattezzato “El Turco”) inauguri durante gli anni Ottanta un business nel settore auto: importa Mercedes dalla Germania e le rivende. Si favoleggia che in Spagna ben 500 calciatori comprino una Mercedes da lui. Si racconta anche delle partite a poker con Hristo Stoichkov, Julio Salinas e Michael Laudrup. Del rapporto con quest’ultimo si dirà più avanti. Da rimarcare adesso è che a partire da quella fase Tutumlu stringa un legame d’estrema vicinanza col Barça. El Turco diventa un intermediario d’affari a tutto campo, il suo raggio d’azione non si limita alla gestione delle carriere dei calciatori e al loro trasferimento. Tutumlu si muove su ben altri livelli. Lo sa bene l’allora presidente del Barça, Joan Laporta, che in conseguenza di un’alleanza convertita in inimicizia si ritrova a dover affrontare un giudizio in tribunale.

La vicenda parte nel 2008, quando Tutumlu si fa garante di un incontro fra Laporta e Miradil Djalalov, amministratore delegato di Zeromax. Quest’ultimo è stato fra il 2005 e il 2010 il conglomerato privato (atto di fondazione in Delawere e successivo spostamento della sede legale in Svizzera) che assume il ruolo di monopolista nello sfruttamento delle risorse poste sotto il controllo dello stato uzbeko. Ma chi controlla davvero Zeromax è Gulnara Karimova, la figlia del dittatore Islam Karimov. Laporta entra in questa cerchia del business in quanto presidente del Barcellona, ma ne beneficia soprattutto nell’attività privata da socio dello studio legale Laporta & Arbós. È proprio in conseguenza di questo giro d’affari che si scatena la guerra fra Tutumlu e l’allora presidente del Barça. El Turco reclama il 10% di commissione sugli affari conclusi in Uzbekistan, sia dal Barcellona che dall’avvocato Laporta. Quest’ultimo, in tribunale, ammetterà di avere incassato oltre 10 milioni di euro grazie alle attività di consulenza prestate in Uzbekistan. Laporta uscirà assolto dal procedimento perché nel suo agire non verrà riscontrato nulla di illegale. Quanto all’opportunità di rendere così promiscui il Barcellona e i suoi affari privati, non è roba da codice penale ma attiene piuttosto alla sensibilità personale.

Dal canto suo, Tutumlu mantiene rapporti col Barça negli anni successivi e espande il radicamento nel calcio spagnolo. Nel tardo autunno 2007 prova a comprare il Levante. Il piano non si realizza. Ma intanto che cerca di portarlo a termine, El Turco insulta Pedro Villarroel, l’uomo forte del club valenciano. E fra le tante alleanze che vengono strette c’è anche quella con Monchi. Nei mesi scorsi Tutumlu ha fatto addirittura da spin doctor per l’ex ds giallorosso, nel corso di un’intervista rilasciata a Il Tempo. Che i due vadano d’accordo lo si vede da alcune scelte di mercato fatte dalla Roma durante la gestione Monchi. Non soltanto i casi noti di Olsen e Under, ma anche quello meno noto di Rezan Corlu. Qualcuno lo ricorda? Classe 1997, arrivato da quasi svincolato, proveniente dal Brondby che è un club danese in ottimi rapporti con El Turco, Corlu gioca nella Primavera romanista durante la stagione 2017-18. Poi viene prestato ai danesi del Lyngby per la stagione 2018-19, e infine ceduto al Brondby durante questa finestra estiva di mercato, per ritrovarsi subito prestato al Lyngby. Costo di questa operazione per la Roma? Lo si può leggere fra le pagine dell’ultima semestrale: 50 mila euro per l’acquisizione dei diritti economici, e ben 140 mila (cioè quasi il triplo) in “Oneri accessori – compensi ad intermediari”.

LAUDRUP E LA CORSIA PREFERENZIALE ALLO SWANSEA – Ma dei tanti casi degni di menzione fra quelli che riguardano Bayram Tutumlu, il più rilevante viene svelato a dicembre 2016 da Football Leaks. Riguarda la connessione fra El Turco e Michael Laudrup, che è un suo assistito sin dai giorni in cui gioca nel Barcellona. La connessione prosegue dopo che il calciatore danese chiude la carriera agonistica, e registra un passaggio molto delicato quando Laudrup viene chiamato sulla panchina dello Swansea City. Inizialmente l’esperienza alla guida del club gallese va molto bene, come è certificato dalla vittoria della Coppa di Lega inglese a febbraio 2013 (5-0 in finale contro il Bradford City, primo trofeo vinto dal club gallese in una competizione ufficiale della federazione inglese). Ma da lì in poi le cose cominciano a complicarsi, e i risultati del campo c’entrano relativamente. A spiegare il motivo è una serie di articoli pubblicati da Politiken, la testata danese associata al consorzio European Investigative Collaborations (EIC) che divulga i documenti di Football Leaks. Emerge che Laudrup sia un po’ troppo sensibile ai calciatori proposti dal suo agente, e che invece recalcitri nel fare ingaggiare calciatori fuori dal giro di Tutumlu.

Inoltre, l’agente prova a accrescere l’influenza all’interno del club gallese, ciò che desta allarme nella dirigenza dello Swansea. Fra le carte analizzate dal team di Football Leaks ce ne sarebbe anche una relativa all’accordo, firmato dopo il rinnovo del contratto di Laudrup nel 2013, che assicurerebbe a El Turco il 7,5% della cifra ricavata da ogni trasferimento in uscita realizzato dallo Swansea. Quando a febbraio 2014 Laudrup sarà fatto oggetto di un licenziamento che sul momento verrà giudicato “misterioso”, i dirigenti dello Swansea accenneranno in una lettera riservata (di cui alcun stralci vengono pubblicati da Football Leaks) inviata all’associazione dei manager della Premier League i motivi di sospetto. Viene specificato che non vi sia nessuna prova di dolo, e che comunque l’indagine del club continuerà. Dal canto loro, Tutumlu e Laudrup smentiscono quanto pubblicato a dicembre 2016 dalle testate che partecipano all’operazione Football Leaks. In particolare, l’ex nazionale danese si affretta a scacciare il sospetto di avere percepito parte di quei pagamenti per intermediazione. Resta il fatto che a partire da un dato momento la presenza di Tutumlu si faccia ingombrante per i dirigenti dello Swansea. E a confermarlo vengono in aiuto le fonti presenti sul web, che una volta di più si rivelano formidabile risorsa per costruire la verità storica. Potete trovare numerosi articoli datati giugno 2013 in cui si dice che la continuità di Laudrup sulla panchina dello Swansea sia a rischio. Il secondo capoverso di questo articolo pubblicato dall’edizione inglese di Goal.com parla chiaro: “Fonti interne al club hanno riferito a ITV News di ritenere che Bayram Tutumlu abbia tentato di influenzare la loro politica in materia di trasferimenti, e che adesso non vogliono più lavorare con lui”. Le rivelazioni di Football Leaks giungeranno soltanto tre anni e mezzo dopo.

LA ROMA NON E’ LO SWANSEA (O IL BRONDBY) – Dopo aver letto tutto ciò, assume ben altro senso il capoverso che chiude il comunicato di risposta della Roma a Tutumlu: “A tal proposito, la AS Roma sta parimenti valutando con attenzione se il Sig. Tutumlu abbia assunto ruoli e/o interessi, debiti o indebiti, in altre precedenti operazioni di mercato relative a calciatori del club nel recente passato”. Un messaggio ben chiaro alle orecchie di chi voglia coglierlo. Come a dire che, illazione contro illazione, questa è la Roma. Non lo Swansea, né tanto meno il Brondby.

(Calciomercato.com, P. Russo)

Autore dell'articolo

Laureato in Scienze della Comunicazione, indirizzo Giornalismo - Direttore Editoriale di Giallorossi.net - Direttore editoriale di LaRomaNews

Commenta la notizia - 38 commenti

  1. idiot 1.0 says:

    a me di sto tututu non mi interessa.

    Ma la zozzeria che ha lasciato monchi è qualcosa di irreale, un completo dilettante allo sbaraglio. Continuo a chiedermi come abbia potuto vincere 3 europa league di fila. La risposta può essere solo tanta ma tanta ma tanta fortuna.

    Piccola considerazione che non mi sono mai spiegato, monchi i primi 3 mesi a Roma ha rilasciato una cosa come 25 interviste (non sono numeri a caso) Petrachi i primi 2 mesi ne ha rilasciata 1.

    • davide says:

      Tra l’altro, EL = serie B d’Europa. Ma comunque, come le ha vinte? Semplicissimo: Juande Ramos ma soprattutto Unai Emery.
      Monchi è un povero atteggione spacciato per guru del calcio per pelata barbone e parlata spagnola (lingua del calcio, si credono loro). Insieme a quell’altro pavone di Difra ha composto il duo delle meraviglie: zero calciatori, zero gioco. Guai se lo scrivevi qui però, quelli che capiscono (pppuahahahah) ti tacciavano di ignoranza e incompetenza.
      Questo Tutumlu invece sarà il Carlos Raposo degli agenti di mercato.

  2. Grillo1965 says:

    Senor monchi….disastro assoluto !totalmente inadeguato .

  3. sempreisolitiacommentare says:

    Si favoleggia che non ho letto tutto l’articolo.
    E si favoleggia che la Roma non ha fatto spallucce, ma anzi.

    Quindi, alla botta del discorso, a noi tifosi della Roma, che cambia sapere vita morte e miracoli di questo personaggio?

    Come hanno detto in tanti, sul primo articolo su di lui, dico anche io : è amico di Monchi.
    Punto.
    Ed ho detto tutto.

    • alieno sdraiato says:

      non hai detto tutto… devi ancora accettare di trascorrere il capodanno con me sul pianeta LV-426 (quello della saga di “Alien”, per intenderci)

      • sempreisolitiacommentare says:

        .Va bene, non avevo detto tutto… tana!! 😂😂

        Però, spero, tu condivida quello che ho scritto.
        A noi tifosi importa zero di questo personaggio.

        P.S.: ben rientrato 😉

        • alieno sdraiato says:

          l’articolo è più vasto di come lo immagini, ma volendolo sintetizzare… NON CREDERE MAI ALLE APPARENZE.
          Il personaggio in questione è una delle tante marionette del teatrino calcistico, sicuramente non sposta una virgola delle nostre vite, ma ha il potere di contaminare la sacralità di una passione…

          PS: all’outlet è ancora in offerta la tuta da astronauta rosa shocking

  4. alieno sdraiato says:

    una goccia nell’oceano: se fossimo al corrente di tutto ciò che si nasconde dietro una trattativa di mercato crollerebbe questo immenso castello artificiale.
    Il calcio è unico, almeno in questo

  5. Hic Sunt Leones says:

    Spero che la Roma non si limiti alla dichiarazione ma vi faccia seguire i fatti.
    Temo però che sia difficile provare l’interposizione di questo tizio per influenzare le campagne acquisti di Manibucate Monchi.
    Che poi, non avrebbe dovuto svelare a breve il Segreto del Nefasto Triangolo? Chi aspetta, Giacobbo forse, così coinvolgiamo anche i Templari?
    Strano peraltro che Tutumlu si lamenti degli intermediari sulla mancata vendita di Olsen, quando lui in sostanza svolge lo stesso lavoro. Il bue disse ‘cornuto’ agli altri buoi.
    Certo, comunque il sospetto è pesante. Spiegherebbe molte cose; ma attenzione che non diventi una spiegazione troppo facile…

  6. AleSsandRo says:

    Con mio grandissimo rammarico, temo che con Monchi la Roma abbia avuto un danno talmente grande, da essere difficilmente sanato in meno di due/tre anni, i calciatori acquistati, parecchi, se non quasi tutti, strapagati sia nel costo del cartellino e, visto le attuali considerazioni fatte in questo articolo, forse anche in termini di commissioni… sarebbe poi molto grave se, una parte delle stesse commissioni fossero entrate anche nelle tasche del mago di Siviglia, naturalmente in nero e in modo difficilmente dimostrabile.

  7. Giannis says:

    Siamo sicuri della Buonafede del Monco??

  8. *El Flaco* says:

    “Un messaggio ben chiaro alle orecchie di chi voglia coglierlo.”
    Ma sbaglio o è la stessa cosa che avevo detto anche io qualche giorno fà?
    A parte il fatto che è un amico di Monchi e già qui mi cala di botto Poi detto in tutta sincerità:
    Non sò il perchè ma quel curriculum diTutumlu mi puzza di “gonfiaggine” e parecchio anche
    Sarà…

  9. giorgio romanista says:

    Va be’,
    una volta che c’è un ottimo articolo, con fonti precise e una costruzione induttiva notevole, la gente dice che non lo legge e non gli interessa.

    • Adr says:

      Credo che lo abbiano letto in molti ma c’è poco da dire a parte insultare Monchi, ma quello veniva fatto a prescindere.. comunque ti do ragione riguardo all’artIcolo

    • sempreisolitiacommentare says:

      Ho letto 1683 caratteri e considera che leggo anche tomi.
      Ma, come detto, a me come tifosa della Roma, importa zero di sapere chi è o chi non è.
      Ecco perché non ho continuato a leggere.
      Buon per te che lo hai letto tutto.
      Ma credo che tra te, che lo hai letto, e me, che ne ho letto una parte, non ci ha cambiato la vita.

  10. Lupasas says:

    Fossi in Pallotta ricostruirei quanto avvenuto negli ultimi 2 anni e tirerei le somme. Ricapitolando: Via Sabatini che voleva maggior libertà d’azione; prende Monchi, consigliato da? (presumo Baldini) che vende i migliori e investe, male, oltre 100 mln smantellando una squadra arrivata in semifinale Champions e perdendo la qualificazione quest’anno e aumentando il monte ingaggi con trentenni strapagati e impossibili da rivendere. E tutto questo, molto probabilmente, facendo favori, economici, agli amici e crestando per sé… Vedi James cosa succede a delegare? Ti fai fregare e ora noi tifosi ne paghiamo le spese perché ci vendi pure i primavera.

    • Adr says:

      Va bene tutto ma non confondere le cose.. Sabatini è stato scelto e convinto a venire dalle stesse persone / o lo stesso che ha proposto Monchi chiunque esso sia.. Monchi aveva messo mano anche sul mercato che portò la Roma in semifinale (Under e Kolarov mi sembra che siano stati decisivi). Tutto questo è come la storia di Riccardi ora che si dice “perché vendere i giovani invece di farli giocare”..però nel momento in cui arriva Dzeko e Salah nessuno reclama di voler Soleri e Politano o Ricci titolari. Insomma un po’ di coerenza ci vuole

  11. Ingolstadt3 says:

    Tutumlu Monchi Roma.
    Venuto a mancare Monchi il turco perde la capacitä di fare affari con la Roma.Per questo è arrabbiato.
    Andrebbe perö allargato il discorso : ma quanti soldi mangiano nel calcio figure come Mendes Raiola Kroht etc etc ?

    P.S.un pronostico ? La Roma verra acquisita da Raiola/ Ferrero

  12. Lapis says:

    Capita che una società cerchi un portiere dopo aver venduto il migliore sulla piazza disponibili ve ne sono…. Diciamo un buon numero qualcyno anche bravo MA la scelta finisce su un certo Robin che non è batman e… Aloora? Allora credo che questa compravendita abbia fatto perdere un po di punti alla squadra e non le abbia consentito di andare in CL. Anche questo bisognerebbe chiedere a……

  13. ZI BAH : FOCENECUP CLUB POLLOTTO ER PERDENTE DE FOCENE says:

    Tutumlu, l’amico di Monchi che voleva trattare la Roma come lo Swansea….. Booo ma che ce frega a noi romanisti….. Ma Pensamo a Compra I giocatori… Domani inizia er campionato…. E si prospetta all orizzonte n artra Bella coppafocene… Ecco Di questo ci dobbiamo preoccupare noi veri tifosi della as roma MERITIAMO BEN ALTRO

  14. Masetti primo portiere says:

    Ciò che sembra chiaro è che ormai il calcio è ostaggio di un piccolo esercito di oscuri faccendieri che stanno reclamando una fetta sempre più grossa della torta. Il nostro comune amico Romano 1 sarà lieto di snocciolare tutti gli esborsi di Monchi in commissioni varie. Ma vi sembra normale che la Juve abbia pagato 20 mln di balzelli per gli svinvolati Rabiot e Ramsey? E altri 10 per De Ligt? Oramai gente come Raiola e Mendes è in grado di fare una guerra e di decidere lo stesso destino delle società. Tutti dovrebbero farsi un esame di coscienza per avere permesso tutto ciò. Di carne vicino all’osso ne sta restando poca…

    • ROMANO 1 says:

      Masetti,Masetti ci rifai ma su Monchi e i suoi acquisti sono imbattibile e inattaccabile (visto l’esito previsto e preannunciato della sua disastrosa (per noi) avventura romana. Se poi vogliamo paragonare le ricche commissioni elargite da Monchi (documentatamente oltre 23 milioni nella sola sessione estiva 2017) con quelle elargite dalla Rube è tutto relativo atteso come da sempre sbandierato dai pallottiani doc il fatturato doppio e lo Stadio. Comunque non è un problema di commissioni,sappiamo tutti che il sistema purtroppo è questo ma BISOGNA VEDERE PER CHI LE PAGHI, Gonalons, Moreno,Olsen,N.Zonzi,Pastore,Karsdorp, Bianda,Coric? tanto per citare alcune delle migliori perle di Monchi; prova a calcolare tra cartellini,commissioni,ingaggi buttati quanto sono costati.

      • Masetti primo portiere says:

        Ma quanto mi piace stimolarti! Ovviamente il mio discorso è generico: questo magna magna su un sistema in piena bolla speculativa, non potrà che portare ad una sola conclusione. I tre neoacquisti rubentini, per quanto validi, hanno inglobato il prezzo di un buon giocatore di serie A. Ma pensa anche al potere cui sono assurti questi personaggi, ormai in grado di imporre i giocatori alle società. Non credo che nessun presidente o DS possa serenamente mandare al diavolo Mendes e Raiola.

        • ROMANO 1 says:

          Ma si Masetti sull’assurdità e nefandezza del sistema sono straconcorde ma quando, anche in maniera non evidente si accenna a Monchi e al suo operato scatto come una molla, è più forte di me, ha distrutto in poco tempo anni di lavoro, è riuscito a farmi dare ragione pure da Pallotta,pensa un pò…Prova solo a guardare cosa è riuscito a combinare ad es. per sostituire De Rossi e Rudiger: ha buttato soldi per Gonalons prima e N.Zonzo dopo per De Rossi e quindi Moreno e Marcano per Rudiger; pazzesco considerando che ancora non sono stati sostituiti. Lasciamo perdere i sostituti di Alisson e Salah comunque difficile da individuare e prendere, praticamente non esistono. Oggi per iniziare Momo già 2 goals. Vabbè lasciamo andare, un abbraccio e sempre Forza Roma per domani.

  15. Albi con kolarov says:

    Semplice. Monchi è venuto a Roma si è arricchito(stipendio e commissioni fra i suoi amici). Poi scappato col malloppo e tornato nella sua siviglia che ama e non avrebbe rovinato. Un lupin dei nostri giorni. Siamo stati fregati

    • Andrea says:

      Monchi è venuto perché lo hanno chiamato.
      Non mi pare un dettaglio da poco

  16. Anacronistico says:

    Ho sempre notato che nel calcio girano troppi soldi “ingiustificati” (bidoni strapagati, operazioni minori gonfiatissime, ecc) e che dunque in realtà molte operazioni altro non sono che riciclaggi o marchette anche per questioni extra sportive che noi neanche immaginiamo…
    Ad esempio il nome di Sam Allardyce vi dice niente?
    Il punto è che quando vengono scoperchiati i vasi di pandora riguardo le nostre passioni, col rischio che esse vengano travolte e rovinate, facciamo tutti (o quasi) finta di non vedere o quantomeno facciamo in modo di dimenticare il prima possibile…

    • *El Flaco* says:

      Se posso:
      Diciamo pure che son venuti a mancare gli stereopoti di una volta A parte il fatto che a mio modesto avviso, il malaffare negl’ultimi anni nel mondo del Calcio (come ovunque) si è ingigantito a vista d’occhio ma non c’è piu’ quel “giornalismo” d’assalto che c’era una volta
      Si preferisce andare sul sicuro Faccio un piccolo esempio Basti ricordare lo scandalo Rubens – Moggi com’è partito
      Inizialmente erano solo “voci” di popolo Poi, subentrarono i Mass – Media I Processi Televisi
      Ed i vari Tam – Tam portarono ad inchieste con relativi processi e condanne|
      Era diventata una cosa talmente grande che, non si poteva piu’ coprire
      Oggi (salvo alcune eccezioni) non vi è nulla di tutto questo
      Ovviamente è solo un Opinione Personale 🙂

      • Anacronistico says:

        Secondo me ciò che dici è un lato della questione dovuto al fatto che tante professioni prima erano “vocazioni” personali (tra queste il giornalismo o l’insegnamento, per esempio) e oggi sono sempre più delle “mansioni da dipendente”.
        Ad esempio, un articoletto di giornale oggigiorno quasi tutti saremmo in grado di scriverlo, quindi meglio non pestare i piedi alle persone sbagliate col rischio di essere rimpiazzati…
        Ps per come la vedo io il malaffare nel calcio c’è sempre stato, solo si sono allargati i “confini” del gioco (mercati asiatico, americano e africano) e conseguentemente sono aumentati i flussi di denaro e le occasioni per i magnaccia.

    • Erminio Ottone says:

      È così da sempre. Molti decenni fa mi trovavo a vivere in un altra città, neo assunto in un istituto
      credito con sede a Roma,e avevo per collega un figlio di un ex allenatore della Roma,nonché fratello di un procuratore,che mi raccontava come la prassi di prendere stecche sui trasferimenti
      dei calciatori da parte degli allenatori fosse capillarmente diffusa.Uno di questi, che noi romanisti amiamo (anche io)era descritto come particolarmente avido. Questo ricordo mi sovveniva quando il piccolo Austini definiva il naccheraro come persona onesta…..

  17. David One says:

    A rega er monco ha magnato e pure tanto… fossi pallotta na bella indagine interna la farei…

  18. Mr White says:

    Comunque… Tutumlu, Monchi, Tizio, Caio e Sempronio… Ma chissenefrega.

    PALLOTTO VATTENE!!

  19. Everybody says:

    ne ne ne, chi se rivede …. er Tumulu !

    questo sta ancora a rosica ‘ per la mancata cessione di Under al Bayern ….

    quanto ce dispiace, per la mancata percentuale incassata …. siamo addolorati !

    del resto, il suo ” curriculum” esprime al meglio , le sue performance !

    se ne faccia na ragione, sor Tumulu …

  20. Lasfiga says:

    quindi è un mendes che non ci ha creduto abbastanza

  21. Joe says:

    Semmai lo scenario può essere che MONCHI è stato lo strumento di qualcuno che ha tentato di affossare la società per farne scendere il prezzo. Gli acquisti di Pastore e Nzonzi a quei prezzi e con quei contratti non sono normali. Intanto siamo fuori dalla CL e dobbiamo fare economia. L’affare stadio è al centro di tutto: tanti soldi in ballo, tanti squali che si aggirano intorno alla Roma, troppi papponi che vogliono intingere il pane. Il povero Pallotta sta capendo forse solo ora in che fogna è entrato.

  22. Malta says:

    Molti contestano pallotta gli dobbiamo riconoscere il fatto che avesse licenziato monchi già nel dicembre 2018. In fatti non fece un acquisto e il Ds scomparve dalla scena.
    Pallotta lo aveva capito subito dove stava andando e gli ha detto: sta bono per cortesia e non fa’ più danni e cercate un’altra squadra. Certo, lo ha assunto ma chi tra di noi era entusiasta di monchi all’inizio?

  23. maurizio says:

    Personaggio abbastanza inquietante,come tanti altri del circo pallonaro…cmq dopo il comunicato della Roma,si è stranamente silenziato

  24. Leo💛❤️ says:

    Io do sempre fiducia alle persone che vengono per prestare la loro professionalità alla Roma. In questo ho avuto sempre rispetto in Monchi.Povera Magica. Io sarò sempre al tuo fianco.

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