DAI QUOTIDIANI | Dybala non si ferma mai, ma a Torino può riposare: Gasperini pensa all’Inter

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Paulo Dybala non era mai partito così forte, almeno sul piano della continuità, da quando veste la maglia della Roma. Quattro partite stagionali, quattro presenze dal primo minuto e le ultime due, contro Atalanta e Fenerbahce, giocate interamente. In totale sono già 343 minuti, con una media di quasi 86 a partita: numeri insoliti per la Joya nelle sue stagioni giallorosse.

La preparazione estiva svolta senza intoppi sembra aver restituito a Gasperini un Dybala fisicamente più affidabile, sempre dentro la partita e continuamente cercato dai compagni. Il tecnico continua a ribadirlo: “Con lui in campo siamo sicuramente più forti”. E dopo Istanbul ha rincarato la dose: “Ha fatto una partita straordinaria, per qualità e continuità. In mezzo a tanti giocatori forti probabilmente lui è il più forte“.

Adesso, però, potrebbe arrivare il momento di tirare leggermente il freno. Dybala ha terminato la gara contro il Fenerbahce affaticato e con i crampi e lunedì, sul campo del Torino, Gasperini potrebbe decidere di farlo iniziare dalla panchina oppure limitarne il minutaggio. Una scelta di gestione più che di condizione, considerando che appena pochi giorni dopo all’Olimpico arriverà l’Inter per il primo grande scontro diretto della stagione.

La decisione non è ancora presa. Gasperini ha sempre seguito una regola molto semplice con l’argentino: “Se sta bene, gioca”. E Dybala, almeno fino ad oggi, sta bene eccome. Ma dopo quattro gare consecutive da titolare e due novanta minuti di fila, un turno di riposo potrebbe diventare una scelta logica in una settimana nella quale la Roma è chiamata a gestire per la prima volta davvero le energie. Mora, non entrato benissimo a Istanbul, chiede una nuova chance. 

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Resta un solo tassello da aggiungere a questo eccellente inizio: il gol. Dybala parte più vicino alla porta rispetto al passato, accanto a Malen, ma non ha ancora trovato la rete. L’ultima risale proprio a Torino, nel gennaio scorso. Per ora Gasperini può sorridere soprattutto per un altro motivo: la Joya gioca, regge e continua a farlo. Ed era tutt’altro che scontato.
FONTI: Il Tempo, Gasport, Corriere dello Sport

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5 Commenti

  1. Me pare che er Gasp lo faccia giocà pure pe debito de riconoscenza. Perché quello s’è ridotto l’ingaggio pur de restà a Roma e l’unico modo de guadagnà quasi a livelli da Top player è quello de fa scattà li bonus coi minuti e le presenze. Difatti Dybala nun te dirà mai che è stanco e che vòle uscì o che nun se la sente de scende in campo. Uguale er coach, nun se la sentirà mai de limità l’argentino, e se quello je dice che vòle giocà, lui lo mette in campo…

  2. Io sono solo preoccupato della sua tenuta fisica. Vederlo zoppicare coi crampi a fine partita in Turchia mi ha fatto strippare parecchio.

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