DE ROSSI: “Con la Roma è nato tutto in gran segreto in 24 ore. Partire dalle giovanili? Avevo altre ambizioni. Alla Spal ho avuto dei problemi, qui mi trovo bene con tutti”

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AS ROMA NEWS – A margine della quinta edizione di ‘The coach experience”, evento organizzato dall’AIAC svoltosi ieri mattina, il tecnico giallorosso Daniele De Rossi ha parlato in maniera approfondita di tutto quello che riguarda la sua recente esperienza alla guida della Roma, tra idee tattiche e tanto altro. Queste le sue parole: “Se mi avete invitato pensando che io voglia fare una lezione riprendo subito il treno e torno a casa. Io sono qui per imparare semmai, per confrontarmi con tanti allenatori. L’ho fatto spesso quando stavo dall’altra parte del banco, ogni esperienza avuta con qualche tecnico già affermato mi ha arricchito, magari anche con quelli che non mi sono piaciuti, perché ho capito che cosa non avrei mai dovuto fare con i miei calciatori”.

Come è nata con la Roma.
“E’ stata un’emozione fortissima, nata in 24 ore. Sì, qualche indiscrezione era già uscita, ma la leggevo sui giornali e ogni tanto capita di leggere cose inventate, invece è stato tutto molto veloce e tutto molto segreto. Il primo giorno avevo in mente di fare trenta allenamenti al giorno. Ero emozionato, anche se sono uno che le emozioni le gestisce bene. Ma la mia prima partita col Verona me la ricorderò sempre, avevo tanti dubbi, molti ne ho ancora, ma poi siamo migliorati piano piano. Ora mi guardo indietro ed è tutto normale, ma è passato tutto così in fretta. Ci tenevo a dimostrare di poterci stare per allontanare anche lo spettro del fallimento della prima esperienza. Potrebbe essere una barzelletta, ma se avessimo pareggiato e non vinto la prima magari sarebbe cambiato tutto”.

Sistemi fluidi o confusione?
“Una frase che Luis Enrique ripeteva sempre è “Se avessi avuto più tempo, ti avrei scritto una lettera più corta“. La trovo bellissima. Io a volte devo trattenermi per non dare tutte le informazioni. Io penso sempre da allenatore a quello che a me da giocatore non piaceva. Avevo allenatori che facevano riunione tecnica sabato mattina, sabato sera, domenica mattina, poi prima di salire sul pullman, poi prima del riscaldamento e poi anche alla fine: “Giusto due cose”. Secondo me questo trasmetteva la loro insicurezza, non quello che volevano loro. Poi tatticamente l’importante è non chiedere cose opposte, condizionerebbe la riconoscibilità. Quello che abbiamo fatto spesso è stato anche frainteso: dire magari che giochiamo a tre se il terzo è Angelino, che poi ti ritrovi sulla bandierina, è limitante. Per me l’organizzazione vera deve riguardare la fase difensiva, devi sapere come difendere, come mettersi contro gli avversari. Per esempio noi siamo partiti con grandi pressioni offensive e dopo un paio di partite ho cambiato e ho detto loro: “Ragazzi, possiamo anche difendere più bassi, torniamo presto sottopalla e vediamo, senza cercare troppo pressioni alte o riconquiste estreme“. E li vedevo che più bassi si sentivano comodi. Poi piano piano abbiamo provato a uscire da questa schiavitù. Cambiare è bello, ma 4-5 giocatori devono essere bravi nelle letture, soprattutto riconoscere il pericolo, cosa che a noi e a me è mancato, dopo un po’ ci avevano capito e quando perdi palla sei vulnerabile. Tutte cose che col tempo impareremo/imparerò. Certo, se un giorno gli chiedo il 4-4-2 basso e il giorno dopo 3-3-4 lassù li metto in confusione. Io preferisco dare le certezze su posizioni, funzioni, modalità di espressione di gioco”.

Il potere al servizio degli altri.
“Io sono stato un buon compagno di squadra, me lo dico da solo, e non ho mai abusato anche della posizione di calciatore importante, soprattutto in una città come la nostra che vive per il calcio. Il potere che avevo lo mettevo a disposizione per i compagni. Ora cerco sempre di far capire ai ragazzi che è sempre un buon momento per dire bravo al compagno anche se sbaglia o quanto meno di non far pesare l’errore, perché è quello che facevo io da calciatore e lo voglio trasmettere”.

La costruzione dal basso.
“Non può esserci un solo modo di giocare, sarebbe assurdo. Io ci credo profondamente perché penso che porti a una risposta dell’avversario. Se l’avversario resta basso addio costruzione, ad esempio. Se invece ti vengono a prendere devi essere bravo a riconoscere e pesare i rischi, ai ragazzi lo dico sempre. Io ho avuto un allenatore che ha cambiato un po’ il mio modo di vedere il calcio e ce l’ho avuto quasi a trent’anni. Era Luis Enrique e ci ha portato qualcosa di nuovo anche se ero già stato per esempio con Spalletti. Noi vedevamo il Barcellona in televisione e lui ce l’ha portato dentro casa. Per me è stato folgorante. Con lui mi sono trovato bene umanamente e anche per questi motivi. Io ero già in nazionale, ero un giocatore già formato. Eppure quando è andato via lui io ero un giocatore migliore. Questo fa un grande allenatore. Per me il più grande di tutti nelle costruzioni dal basso anche se magari a tanti non piace è Roberto De Zerbi: se lo vai a prendere ti dà una sassata col portiere a 70 metri e le sue squadre sanno esattamente come e quando farlo”.

Prima squadra o giovanile.
“Io non sono voluto partire dal settore giovanile. Io ammiro moltissimo mio padre per quello che ha fatto. Un allenatore mi aveva consigliato di partire da lì, sperimentare tutto quello che volevo, avrei potuto sbagliare e non se ne sarebbe accorto nessuno, ma avrei fatto gli interessi miei o dei ragazzi? Avrei fatto quello che mio padre ha combattuto per trent’anni. Io mi sono reso conto che la mia ambizione era più importante di quella dello sviluppo del ragazzo. Se ti rendi conto di questo non puoi allenare i ragazzi. Per me dovrebbero essere due categorie distinte. Poi, per carità, se vinci sei contento, ti attacchi una bella foto con la coppa a casa e sei felice, ma non dev’essere quello il tuo obiettivo, ma prendere un ragazzo e restituirlo migliore di quando l’hai preso”.

La credibilità di un allenatore.
“Aldo Serena di Mourinho una volta ha detto che nell’era dei droni, chi riesce a entrare nella testa dei giocatori sta trent’anni avanti a tutti. Ezio Capuano invece ha detto che l’allenatore deve avere innanzitutto la capacità di attrarre un livello di interesse smisurato nei suoi calciatori. Sono d’accordissimo. Io a un giocatore potrei dire: fai questo perché sei pagato per farlo e muto. Ma ogni calciatore ha una chiave diversa, e tu devi saperla aprire. E poi la credibilità te la da anche il lavoro sul campo. Quest’anno c’era un giocatore che saltava poco, osservandolo ci siamo accorti che saltava con le braccia stese lungo il corpo. Ci abbiamo lavorato un po’ e i risultati si sono visti presto”.

La riaggressione della palla.
“Alla Roma abbiamo un dato che ci fa capire come dopo aver perso la palla subiamo molto presto un tiro in porta. La cosa più negativa di avere questa bella fluidità in campo è il disordine che ti crea nelle transizioni. Quando segni magari ti fanno un sacco di complimenti, penso al gol di Mancini col Milan. Ma qualche problema te lo crea quando perdi palla. E allora, se non hai tre o quattro “animali” fatti apposta per quello, diventa pericoloso. In questi mesi abbiamo lavorato sulla voglia di recuperare la palla, magari anche andando semplicemente sottopalla invece di riaggredire subito. In futuro questa è una cosa su cui vogliamo lavorare”.

Differenze tra Ferrara e Roma.
“Io lavoro nella stessa maniera. Sempre alle 7 e mezza al campo andavo. Lì ci mettevo sette minuti con la bicicletta, adesso 40 minuti, così dormo meno perché mi sveglio alle 6. Però preparo l’allenamento nello stesso modo, i rapporti con i giocatori, i dirigenti, con lo staff, è tutto uguale. Cambiano le percezioni degli altri, magari. In panchina alla Spal mi mettevo le mani in tasca e mi dicevano che sembravo un coglione. Lo faccio nella Roma, e i primi tempi vincevamo tutte le partite e mi dicevano “Guarda che sicurezza che ha, addirittura tiene le mani in tasca”. La percezione che lasciamo negli altri dipende dai risultati. A Roma dopo quattro partite sembrava dovessimo riprendere l’Inter. Poi se vinci sei più bello e puoi apparire più umile. Ma è anche un po’ di atteggiamento. Ecco, la differenza è che a Ferrara ho avuto problemi di natura umana, niente di gravissimo, per carità, ma insomma non ero a mio agio, e un paio di volte non sono rimasto sereno perché anche io ho un carattere spigoloso. A Roma invece per fortuna mi trovo benissimo con tutti”.

L’importanza dell’autenticità.
“Nella tesi sostenuta con Ulivieri (il presidente dell’Aiac che gli è sempre stato accanto durante l’incontro, ndr) ho scritto che non amo alzare la voce. Ma tutto parte da quello che penso di essere. Io cerco di essere autentico, di essere me stesso. Ad esempio: i discorsi che fanno gli allenatori all’inizio di un rapporto sono sempre gli stessi, no? “Io do rispetto e in cambio voglio rispetto, bisogna andare forti in allenamento, per me siete tutti uguali ecc. ecc. ”. Ma io a volte diventavo matto perché poi nei fatti non si comportavano così. Tanti erano forti con i primavera, e deboli con i grandi. E i giocatori se ne accorgono dopo un minuto. Ecco, io vorrei essere autorevole senza strillare, come quando ero calciatore. Non ho mai attaccato al muro nessuno, pochissime volte ho litigato con qualcuno. Vi faccio l’esempio di Conte: quando si arrabbiava, era vero, non era posticcio. Vedevi dentro che era lui, ti sputava il suo dolore addosso e tu ne ricevevi carica. Sbroccava dopo una partita andata male o un brutto primo tempo. Se io lo copiassi sarei ridicolo. Non lo saprei fare, anche se in lui lo apprezzavo. Io preferisco parlare senza urlare e mi è capitato magari di andare dal giocatore forte a dirgli “Hai fatto cacare, devi vergognarti, devi correre di più”. Non serve urlare, gli altri venti lo capiscono. E nello stesso tono lo dici al primavera. Poi mi è capitato di sbroccare e magari lì l’ho fatto anche per presentarmi un po’ meglio ai miei ex compagni di squadra… Vi racconto l’ultimo episodio, relativo al derby. Io ho rispetto per la Lazio. Ma in preparazione della partita volevo spiegargli quanto fosse importante per noi battere la Lazio, oltretutto non vincevamo da tanti derby… Però vedevo che il messaggio non arrivava. Allora ho cambiato strategia: al portoghese ho chiesto “tu che squadra odiavi quando eri ragazzino? Lo Sporting Lisbona”. Al turco: “E tu?” “Il Fenerbahce”. Al tedesco, al francese e agli altri ho fatto la stessa domanda e li ho caricati: “Ora pensate che dovete giocare contro la squadra che odiavate da ragazzini e rompetegli…””.

Fonte: Il Romanista

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95 Commenti

    • di fronte a questi commenti le risposte plausibili sono due
      – se sei un tifoso laziale che trolla esci di casa e “touch grass” che se atene piange sparta non ride anzi…..
      – se sei un tifoso della roma esci di casa e “touch grass” che siamo al 9 di giugno

    • kawa….dai se parla di gioco, manovra ecc..secondo te a cosa mi riferisco..ma ti metto il like pure io per l ironia..ahahah

    • incredibile. anche quando uno parla di esperienze la gente si accascia pensando che il proprio ego e le proprie vittorie potrebbero essere compromesse.
      siete incredibili.

    • i laziali sarete voi che difendete un allenatore provetto e una società ridicola,se uno ambisce a lottare per vincere lo scudetto o provare a fare bene in champions allora e tacciato da laziale,voi sicuramente siete dei parassiti senza ambizioni e dignità dove nelle vostre casa comandano pure il cane e il gatto

    • Lele78,
      apprezzare l’ironia è segnale d’intelligenza; l’autoironia, poi, è caratteristica della romanità.
      Bravo 👏👏👏

    • solo parole ? ..
      ma che belle parole ..
      grande uomo…
      diventera’ un grande allenatore ..
      daje Danie’ .. io sto con te ..

    • Premesso l’apprezzamento per l’ironia di Kawa quello che nella parole di DDR stona è che lui pensa ancora con il sacrificio di trasformare giocatori monotono in novelli Barella..
      Giusto difenderli durante il campionato ma ora nel mercato Daniele mio chiedi qualcuno più forte perché puoi pure allenarli sui ceci, farli scalare le Alpi o correre nel deserto ma sempre quello possono darti tecnicamente.
      Non è una questione di parole o di stimoli .. è che alcuni hanno raggiunto il picco massimo della loro crescita come ha detto Mourinho. Più Mou ha sbagliato a non dimettersi dopo quella frase perche aveva sfiduciato la squadtra e poteva sollo smantellarla.
      I Friedkin non gli hanno dato il budget e visto che non si dimetteva lo hanno esonerato.
      Spero che DDR non cominci ad autoconvincersi di riuscire a cambiare l’acqua in vino.. Va bene u proclami ai tifosi ma il campo l’anno scorso ha raccontato un’altra storia.

  1. Questa storia del Barcellona e della costruzione dal basso ritorna ciclicamente qui a Roma come un incubo.
    Ma per fare quel gioco di Guardiola servono gli interpreti.

    • Dammi xavi e iniesta e comincio direttamente dalla curva sud,noi volemo comincia con cristante e paredes che prima che se girano e passato il 1 tempo

    • Anche per buttarla lunga serve gente che abbia fisicità e gamba per andare a contendere la seconda palla.
      Infatti mi sembra che anche con Mourinho si costruisse prevalentemente dal basso, peccato che la palla poi non uscisse quasi mai con efficacia dalla nostra metà campo.
      Ricordate il gol preso nel derby con Ibanez che si fa soffiare palla da Pedro?
      Lo prendiamo per costruire dal basso, cosa che abbiamo fatto quasi sempre per poi essere costretti al lancio lungo quando tutti gli spazi erano ormai chiusi.

  2. Con 11 DDR in campo saremmo Campioni d’Italia e campioni d’Europa pure con Pallotta Presidente….no ho detto una caxxata, grande e profonda caxxata, era solo per rafforzare il concetto!

    • infatti visti quanti trofei e Bonsai con DDR in campo che se l allenamento durava 10 minuti in più faceva tardi con i figli a scuola

    • José ma fai finta di essere ritardato? Non abbiamo vinto tanto perché ne avevamo uno DDR…il post dice altro. Trasferisciti in Turchia.

  3. W la Roma, W De Rossi.
    Buona domenica fratelli Romanisti ovunque voi siate (anche tra i commentatori di questo sito…)
    SEMPRE FORZA ROMA SEMPRE

    • beh ma Ezio Lino Capuano e’ un mito tra gli allenatori…..una dialettica un filo tortuosa…un po’ alla Lino Banfi nelle vesti di allenatore della Longobarda

  4. Non conta come si parta, anzi, ma come si finisce. Guardiola allenava l’under 23 e passo ad allenare il Barcellona senza avere alcuna esperienza e guardate dov’è arrivato oggi. Non credo che il problema sia il come si parta, ma piuttosto chi ti ritrovi in rosa perché per quanto un allenatore possa o meno essere bravo o no, dipende sempre dai calciatori che scendono in campo. Guardiola al Barca aveva Messi e noi Pippegrini, in mediana aveva Busquets e Xavi e noi Pipoedes e Cristante, sulla sinistra aveva un certo Iniesta e noi Elsharawi e zawlesky, in difesa aveva Puyol e Pique e noi Mancini e Ndika, e manco voglio fare il paragone tra i terzini loro e nostri. Altri tempi dirà qualcuno, sicuramente dico io, infatti prima se eri na pippona ti mandavano altrove e non ti rinnovavano il contratto a 6 milioni lordi con fascia da capitano annessa. Ti cacciavano a pedate, altro che rinnovo. Ecco la vera e reale differenza tra noi e le altre squadre nel panorama europeo che vogliono vincere qualcosa. Il resto so chiacchiere. L’unica cosa che posso augurare a Daniele è ogni bene possibile per la nostra gioia da tifosi e per la sua professionale, ma più di ogni altra cosa auguro a tutti noi che il nostro nuovo Ds ci liberi finalmente dalle figure nefaste che vegetano in prima squadra:” Pellegrini, Paredes, Cristante, Elsharawi, Zawlesky, Kardroop, Smalling, Abrham, Belotti, Shomurodov, Solbakken, celik, rui catastrofe pasticcio, spina sola, kumbulla, ne abbiamo di pipponi strapagati purtroppo…….con questa gente dovremmo sperare di arrivare in Champions?

  5. Mister….ci spieghi per favore come è mai possibile che un giocatore professionista, della Roma, salti con le braccia lungo i fianchi?!
    E tu mister hai dovuto spiegargli come si salta
    Allora caro Mister è inutile farsi illusione con questi 4 peracottari.
    Poveri noi come stiamo messi.

    • Gira questo mito che in serie A non devi spiegare niente a nessuno dal punto di vista tecnico e della postura.
      Alimentato ultimamente a piè sospinto dai solerti mulini dell’allenatore del Fenerbahce.
      E allora perché gente come Liedholm e Spalletti non disdegnava affatto di sporcarsi le mani anche con le basi?
      Questo lavoro a volte dà frutti altri no, dipende dal soggetto, ma non significa che non ci si possa o debba provare.
      Un allenatore è pagato abbastanza anche per occuparsi di questo aspetto.

    • Ecco bravo, cercati la squadra con l’allenatore che ti piace

    • Alex 83 vedi se tu questo lo dicessi alla fine di un campionato fallimentare sarebbe difficile darti torto. MA tu lo dici prima ancora di cominciare.
      E questo dimostra che parli con verve polemica e con 0 credibilità. E siccome parli di una bandiera della Roma e non ne hai rispetto, e siccome io sono tifoso della Roma per tutta questa serie di cose te dico cambia squadra perché tu la AS Roma non la meriti

    • Alex 83 ha espresso una sua opinione, oppure perchè i friskys hanno preso ddr per non pagarlo dobbiamo essere tutti super felici…
      caxxo fai alex non sei felice?
      non ha vinto coppe, non è andato in champion, diceva che aveva lo squadrone e mo vuole cambia tutto, per poco si faceva passà pure dalla lazie, ha perso l’ultima di campionato per chiudere in bellezza, non azzecca un cambio, non azzecca formazioni (vedi bayer), e tu alex non sei felice? non sei contento?
      ehhh ma allora che cerchi…vuoi guardiola? ancellotti? conte? hai ddr esonerato dalla Spal e ti lamenti?
      no no sei cattivo bambino, ti devo spolliciare per forza, devi essere punito!

  6. daniele..io confido solo in te.. perchè so che sei romano e romanista come quasi tutti noi qui,però se ripenso alle parole di mou “alla roma non si gioca per vincere” e vedo un calo importante come c’è stato nel finale di stagione,ho decisamente nemmeno paura ma rassegnazione. per favore imponiti fallo per noi tifosi,vogliamo tu sia l’allenatore della roma per sempre perchè ci rappresenti più di tutti.. quindi ti prego,non passare dalla parte di chi parla e basta,facci vedere di che pasta sei fatto.. e se cominci cacciando pellegrini e cristante faresti già capire molto a chi parla poco e pensa alle altre società,forza daniele,la roma viene prima di tutto,sempre e comunque!!!!!

  7. 10000 volte meglio lui, romanista incarnito che ci ha messo sempre la faccia soprattutto da giocatore che un politico mancato, aizzatore di folle, psicologo, motivatore ma allenatore scadente. Avete appoggiato uno che ci ha rubato uno scudetto perculando con la frase dei 0 tituli e rompete le palle a un romanista come noi anche se ha dimostrato ampiamente di dare di più alla squadra con i stessi giocatori o quasi(Huijsen, Baldanzi, Angelino). Forza Roma e forza Daniele De Rossi

  8. De Rossi è stato un nostro grandissimo giocatore. Ha tutta la stoffa per fare benissimo da allenatore, ha gia fatto molto meglio rispetto al mancato politico, motivatore, fufa guru che ci allenava prima. Non mi capacito come a De Rossi hanno gia cominciato a romperli le palle e invece c’era un appoggio incondizionato per colui che ci manca di rispetto ora che non ci allena(la Roma non gioca per vincere, il mitico Fenerbahce sì), quando ci allenava(se non erano rotti non sarebbero alla Roma) e prima di allenarci quando ci ha rubato uno scudetto(Roma zero tituli). Non rompete, tifate. Forza Roma e forza Daniele De Rossi

  9. Che è successo tutto in 24 ore a sua insaputa, è un’altra santa bugia che farebbe meglio a raccontare sotto l’ombrellone alla Pinetina😂😂😂 per il resto tra Ghisolfi e Ricchio penso onestamente possa dire la sua, se vuole.
    Forza Roma

  10. DDR calciatore secondo me ha dato il meglio in nazionale, con la Roma così così; belle partite a volte ma tanti periodi al “pascolo” trotterellando in 30-40 metri. Spero per noi che faccia meglio come allenatore della magica.

  11. Infatti l’ abbiamo vista la costruzione dar basso con i retropassaggi kamikaze di Karsdoprp all’ andata col Leverpool e Cristante contro l’ultima con l’ Empoli.

    Distruzione dal basso

    • c’è poco da fare sei proprio in malafede ,ma che centra la costruzione dal basso con un errore da dilettante .ma non dici come abbiamo vinto con il Milan o nel derby ..li.per te non conta.

    • Una chiusura finita male diventa costruzione dal basso per chi confonde il pallone con la livella…

  12. Bravissimo a porsi, ottima dichiarazioni… però con lui siamo: arrivati sesti in classifica, usciti dall’ Europa League e presi a pallonate, asfaltati a Bergamo nella partita dell’anno.

    Questi sono i fatti, tutto il resto è tifo incondizionato e scevro di capacità di analisi.

    • Con lui la speranza l’hai tenuta fino alla fine, nonostante la squadra fosse ed ancora è scarsa. Questo poteva rendere, e considerato quanto rendeva negli ultimi mesi di Mou, DDR l’ha spinta pure oltre quel che immaginavo.

    • Il campionato di DeRossi ti avrebbe dato un terzo posto potenziale.
      La media ridicola deriva da ciò che ha fatto quel vecchio bidone prima di lui.
      Quanto al cetriolo, prendine due così uno lo mangi.

  13. Bella intervista, dove ha raccontato cose interessanti anche di spogliatoio (come al derby). Partiamo dal presupposto che i calciatori mediamente non sono in grado di sostenere una qualsiasi conversazione al bar, quindi ben venga qualcuno che sta attento a come saltano o come si muovono in campo e li migliori, per il resto come ha spiegato serviranno “animali” che possano correre indietro e recuperare palla, quello che ci è mancato da Nainggolan e Strootman in poi.

  14. occhio, de rossi… occhio che è n’attimo con questi a esse messo in mezzo…questi t’accolleranno tutto, è il loro metodo Langley, virginia…

  15. l albanese mou ha confermato con le sue dichiarazioni ,le stesse cose che diceva quando allenava la roma che tolto 2,3 giocatori il resto sono delle seghe supersoniche .i peimi tempi che allenava anche lui diceva frasi di circonstanza tipo vorrei avere 3 pellegrini ecc poi nel passare del tempo si è reso conto che è un giocatore moscio e senza grinta .ed è stato fatto fuori dal clan dello spogliatoio

  16. Tranquilli noi stiamo bene con danielino nostro.. voi con barone sempre nostro.. e romanista😂😂😂😂 mi tanto che la canzone cambia.. nn più 11 anni in B ma 12 13 o chi sa quanti😂😂😂💪

  17. certo che sentire da lui che la settimana del derby i giocatori non avessero percepito l’importanza della partita è sconfortante ecco spiegato il perché non siamo arrivati in CL

  18. la costruzione dal basso è un limite, basta un passaggio sbagliato e lo paghi caro. Se ti sei già montato la testa al di là della parlantina che hai duri poco qui Danié…

    • Io ricordo con tanta nostalgia dolci pennichelle mentre la palla scorreva lemme da Mancini a Ndicka a Smalling, per poi arrivare a Karsdorp che la passava indietro a Mancini e così via in loop fino al liberatorio lancione nel deserto.
      Qualche volta non è andata benissimo e ci hanno purgato anche con questo schema che non saprei definire.
      Magari mi puoi aiutare tu.

  19. Leggo tanti commenti talmente privi di contenuti e di logica che l unico commento che viene a me, è: Gne gne gne 💛❤️

  20. In questo forum a quanto pare c’è anche spazio per chi da dell’infame a una nostra bandiera e attuale allenatore. E menomale che è un forum romanista.

    • Messuno da dell’ infame agli allenatori, fa parte tutto della vostra memtalitá da raccordo.
      ma se pensi che DDR stia facendo un favore alla Roma perche “Aó io tifo aaRoma” sei te il problema non chi becca 2 5M dinstipendio netto da esordiente

    • Era in risposta a un post dove gli veniva dato dell’infame e è stato online per qualche ora prima di essere cancellato. Per “mentalitá da raccordo” non so cosa intendi, io sto all’estero, facciamo il raccordo allargato ?

  21. E solo un intervista e va presa per quello che è, per il resto vorrei consigliare a tutti, visto che siamo in balia di giornalisti fantasiosi che se ne inventano una al giorno da una parte, e dall’altra una società fatta di giovani professionisti alle prime esperienze, aspettiamo ad esprimere un giudizio, aspettiamo di vedere cosa riescono a fare…e poi in base a questo possiamo tracciare un primo bilancio, voglio evidenziare che per fare una buona squadra ci vogliono buoni giocatori in primis poi tutto il resto, Forza Roma

  22. Nonostante io abbia dei dubbi su come costruirà la Roma, quello che è successo ovvero i mancati obiettivi, lo addebito ai calciatori, quelli scarsi perché non potevano fare meglio quelli meno scarsi perché si sono scansati prima e con Ddr non hanno fatto neanche loro la differenza. Avendo i soldi sarebbe da cambiare 8/11 della squadra.
    È ovvio il compromesso a nascondere e sperare che con innesti, la squadra migliori.
    Un amico leale che ora lo sostiene, aveva sconsigliato su questo blog Daniele ad accettare l’incarico…
    Forza Roma

    • Caro Prohaska non so a chi ti riferisci ma anche io ero uno di quelli che mi auguravo che Daniele non accettasse l’incarico. Chiunque avesse sostituto Mou avrebbe dovuto lottare non solo contro gli avversari ma anche contro una parte rilevante della tifoseria che gli avrebbe rinfacciato e fatto pesare al primo errore la presunzione di aver pensato di poter sostituire il loro idolo.
      La lettura che tu dai degli avvenimenti occorsi negli ultimi mesi la ritengo parziale perché non contempla alcuna critica verso il portoghese.
      Eppure De Rossi ti ha dimostrato con i fatti di aver portato la Roma a fare cose che a sentire Mou erano improponibili.
      La prima scemenza, dal sottoscritto sottolineata più volte in passato, che la squadra non potesse giocare a 4 dietro.
      Anzi a 4 si è visto un gioco migliore e più redditizio.
      Poi che la squadra fosse così scarsa nei suoi elementi da non poter esprimere un gioco diverso: per molte partite, si è visto finalmente dopo anni di anticalcio, un gioco piacevole ed efficace.
      E poi i numeri, che non mentono e che danno l’esatta fotografia degli eventi.
      Mou ha totalizzato 29 punti in 20 gare (1.45 a gara) con una proiezione finale di 55 punti, da 9 posto in classifica.
      De Rossi ha totalizzato 34 punti in 18 gare ( 1.8 a gara) con una proiezione finale di 71 punti, da 3 posto in classifica.
      Che poi i giocatori in rosa non siano eccelsi lo si sapeva, d’altronde con un GM come Pinto non si poteva sperare di meglio, ma comunque era DOVEROSO arrivare tra le prime 5 quest’anno. Era un traguardo assolutamente alla nostra portata e il fatto di non averlo raggiunto è una responsabilità quasi esclusiva di Mourinho.
      Invito te ed altri a chiudere definitivamente il capitolo Mourinho che ha intossicato il nostro tifo e a voltare pagina dando fiducia al nostro Daniele.
      La prossima stagione sarà quella nella quale potremo giudicarlo con maggiore obiettività, dopo un mercato da lui diretto e orientato.
      Un caro saluto 👋

  23. Bandiera romano e romanista non vuol dire intoccabile o incriticabile. De Rossi ha già perso l umiltà con cui si è presentato ma la cosa peggiore è che da la sensazione di accontentarsi di qualsiasi cosa gli passeranno i suoi datori di lavoro… senza capire che di fatto in caso di ennesima stagione fallimentare le colpe verrebbero scaricate su di lui

    • No no, per carità, si può e si deve criticare, anzi abbiamo cominciato a farlo dalla prima partita mi sembra.
      Per fortuna sono finiti per sempre i tempi bui dei Torquemada al seguito dell’allenatore del Fenerbahce.

    • esatto, ma è il 10 immaginario, infatti lui ha il 7 il 10 se lo può sognare quello appartiene epr sempre a TOTTI.
      guarda che gol ha fatto a Salerno all’età di 48 anni, lollo con piffero che lo fa, se lo sogna come la 10!

  24. ma ora a noi cosa interessa l’allenatore ..contano x il 10% , servono i giocatori quindi é il Ds quello che fa la differenza , che conosce i giocatori di poco nome ..e ti prende un pjanic, un Emerson, un alisson….poi lallenatore deve solo essere uno che non guarda i. faccia nessuno e faccia competizione interna e stop

    • Certo ed è per questo motivo che conte 8 milioni e de rossi 8 milalire

    • Kafel ma lo sai che forma ha la palla?
      ci mai stato su un campo, ti sei mai allenato, risposta:NO
      lo so per certo perchè al contrario di te io ci ho giocato al calcio e l’allenatore conta eccome se conta per tantissimi motivi che tu giustamente, essendo un leone da tastiera, non conosci!
      credi sia meglio avere in panca ddr o GUARDIOLA?

  25. parli ore ore di tattica ma una cosa me la devi di :ma perché hai messo Rick con il Bayern o hujsen nelle altre partite?fa il bravo parla di meno e nn fare l aziendalista ,fatteli compra

    • per cosa?
      vediamo ha detto che la squadra era forte ed ora li vuole cambiare tutti.
      è un aziendalista convinto, l’importante che se magnà per il resto…
      non è arrivato in champion.
      non ha vinto la coppa.
      ha perso gli scontri diretti (quasi tutti)
      promosso?
      ao in che scuola sei andato, quella dei balocchi tutti promossi?

  26. co sta’ costruzione dal basso alla prima palla persa che ci fanno gol sai le critiche , il calcio che e’ gioco semplice se devi fare quattro passaggi per poi fare il lancio perche’ non lo fai subito e eviti i rischi , gli avversari sanno che abbiamo dei limiti tecnici e ti aggrediscono, per il resto De rossi spero resti a lungo ma dipende dai risultati e dai giocatori a disposizione e la vedo complicata

    • Ma quale squadra gioca regolarmente di lancio lungo dalla difesa, me lo fate sapere per cortesia?
      Può essere una variazione, un diversivo quando l’avversario è talmente abile in quel momento a non lasciarti spazi per far partire la manovra, ma non è un sistema di gioco.
      Anche perché per essere efficace dovresti avere un Di Bartolomei, un Pirlo, che ti mettono palla sul piede a 40 mt di distanza. E una freccia da lanciare in contropiede.
      Altrimenti si tratta solo di una palla regalata all’avversario che ritorna immediatamente nella tua trequarti in mancanza di giocatori sufficienti in quella avversaria.
      E in genere quando inizi a buttare palla così nel nulla è perché sei in crisi e il gol subito è nell’aria.
      E non so perché si confonda la costruzione dal basso fatta bene, che significa anche verticalizzare appena possibile, con la stucchevole e pericolosa melina orizzontale che peraltro abbiamo visto tante volte anche con Mourinho.

  27. DDr e’ un uomo giusto poi crescera’ come allenatore intanto parla spiega e risponde. A me piace mi e’ sempre piaciuto e con i giocatori giusti fara’ bene.

  28. Roma non deve essere un esperimento per nessuno a Roma si dovrebbe venire per vincere non per fare migliorare quello o questo.De Rossi va data una rosa per vincere poi giudicherò l allenatore per il momento ho visto tre belle partite altre vinte ma con un tempo osceno e altri dove siamo stati presi a pallonate. Vedrò la rosa e l undici titolare e se troverò ancora cristante e pellegrini titolari capirò che stiamo a perde un altro anno.

  29. Rispondo ad un utente sulla costruzione dal basso che non amo… Allora io sono per il vecchio rinvio del portiere stile anni 80 che finisce nella metà campo avversaria per un semplice motivo. Se la prende un nostro calciatore siamo già vicini la loro area, se la prendono gli avversari poco male… sono cmq lontani dalla nostra area… una potenziale azione da rete per noi… nessun pericolo immediato nel mentre … diversamente se facciamo il tiki taka davanti la nostra area e sbagliamo un passaggio ci inch……..no, semplice

  30. @Vegemite, o meglio e mi correggo, considerando come sono andate le cose e come vanno, non un rimprovero ma un errore Mourinho lo ha commesso quando, dopo la finale truffata e quanto era successo e non successo, ci ha confermato allo stadio osannato dai 60 mila che sarebbero rimasto. Ma questo sta nella narrazione di mio nonno e del flipper.
    Ciao
    Forza Roma

  31. Una volta che leggevamo un’intervista con risposte interessanti ed intelligenti la stiam buttando in caciara!
    Io vedo in Daniele un allenatore DI SICURO AVVENIRE !
    Ora ci tocca solo sperare la cosa succeda da subito…!
    Certo è che tutto passa per una rosa decente, accettabile, umile e soprattutto disponibile.
    Ma ricordiamoci una cosa: l’anno prossimo in classifica tocca mettece, INTER, JUVE, MILAN, NAPOLI ed ATALANTA, che sulla carta (ma anche in campo) ci dicono esserci superiori.
    Come fi arriviamo nei 4 posti Champions?!
    Ho sempre pensato che per andare in Champions tocca giocare per lo scudetto!
    Poi, se va male (non lo vinci) ti ritrovi nell’Europa che conta…
    Ma, al momento, siamo molto lontani dall’essere una SOCIETÀ COMPETITIVA!!!
    PREGHIAMO.
    FORZA ROMA

    • infatti non li metti dietro INTER, JUVE, MILAN, NAPOLI, ATALANTA, aggiungi pure LAZIE.
      tu pensi che daniele avrà un futuro come allenatore per ora non ha dimostrato nulla, anzi il nulla l’ha regalato a me tifoso, i suoi cambi e le sue scelte mi hanno fatto best..m..iare in cinese!
      ha regalato una semifinale al bayer, la coppa all’atalanta, e questo sarebbe un uomo di successo?
      guarda se fosse un allenatore di successo avrebbe già portato risultato, è stato lui ha dire che i calciatori della AsRoma erano forti o no?
      allora?
      mo dice che li deve cambiare tutti o quasi…cioè un allenatore che vuole tenere lollo, cristante e mancini non ha capito una sega!
      fidati con ddr e quelli nominati sopra il 6/7° è assicurato, se tutto va bene, mi sono scordato e ti sei scordato di nominare la FIORENTINA…

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