DE ROSSI: “Ho tanta voglia di allenare. Mourinho? Non so se vi rendete conto di quello che ha fatto alla Roma…”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Daniele De Rossi è stato intervista da Alessandro Cattelan nel corso del programma “Stasera c’è Cattelan”.

L’ex capitano della Roma, ora assistente del commissario tecnico dell’Italia Roberto Mancini, ha parlato dei giallorossi, dell’unione del tifo con Mourinho e del suo futuro.

Ti manca giocare?
In questi momenti, con lo stadio infuocato, un po’ mi manca giocare. A me piaceva tantissimo giocare in trasferta, in questi stadi come Napoli, Firenze, Milano, dove eravamo abbastanza odiati. E in Ungheria c’era quella atmosfera, un pochino ho rosicato.

Ti contieni nei festeggiamenti?
Dopo l’Europeo abbiamo fatto casino, ma mi devo contenere, sei sempre un allenatore e collaboratore.

Ma c’è un video che dimostra il contrario…
Però c’è un motivo. Dopo i rigori, scherzando con i giocatori che ci mettevano tanto a farsi la doccia, ho fatto questo tuffo per prenderli in giro e insultarsi. Allora subito tutti col telefonino, mi chiedevano di rifarlo e io gli ho detto che l’avrei rifatto in caso di vittoria dell’Europeo. Speravo non si ricordassero, invece…

Forse hai festeggiato più l’Europeo che il Mondiale. Ti hanno sempre sorteggiato per l’antidoping…
Sì, dopo la finale con la Francia, dopo Roma-Barcellona, dopo i derby. Dopo 15 volte cominci a pensare qualcosa. Gli dicevo che se correvo tanto non voleva dire che c’era qualcosa. Mi hanno anche fatto vedere come funzionava il sorteggio.

Si fa sempre con la pipì? E se non ti scappa…?
Stai lì, io ero uno che aveva grossi problemi a farla dopo la partita. Andavo in campo, passeggiavo in campo scalzo, bevevo, anche la birra analcolica che ti danno perché sono un po’ pudici. Con la Francia eravamo io, Cannavaro, Thuram e Ribery, con umori diametralmente opposti.

E la scelta di andare al Boca?
Mi sono preso del tempo prima di decidere. Ho sempre detto che era un mio desiderio, sono sempre stato affascinato. Mi piaceva giocare fuori casa, non perché non mi piacesse giocare in casa, ma era come se avessi dovuto proteggere la mia squadra e la mia città. E rispettavo il Boca, poi quando vai lì scopri che sono ancora più matti. Un paio d’anni prima sarebbe stato perfetto. Col River ci siamo dati più botte che calci al pallone, i tifosi argentini avversari mi prendevano sempre di mira.

Rispetto ai nostri?
Gli argentini sono molto simili agli italiani del Sud e ai romani, anche per origine. Sono calorosi, anche più di noi, gli stadi sono spesso attaccati ai giocatori e senti quello che dicono. Però di solito noi giocatori non sentiamo cosa dicono di preciso, capiamo se sono arrabbiati o felici, se ti vogliono bene o ti squarterebbero. E se stai facendo il riscaldamento al Franchi ad esempio sentivi tutto, anche le virgole.

Quando inizierai ad allenare?
Non lo so, a volte sembra che manchi pochissimo, poi a volte qualcosa sfuma. Io sto bene in Nazionale, ma se dovesse capitare qualcosa di interessante ho già lo staff pronto. Ho molta voglia di allenare.

La tua strada è quella.
Sì, sono andato in Nazionale per imparare da uno dei migliori. Manca solo il dettaglio della squadra, arriverà.

L’allenatore che ti ha trasmesso le cose che tu immagini di portare e insegnare?
Io ne ho avuti tanti bravi, moderni, anche se mi hanno allenato 10 anni fa. Penso a Spalletti, le cose che ci diceva sono ancora all’avanguardia. Capello era un altro calcio ma mi ha insegnato tanto, anche sulla gestione. Conte forse il più bravo dal punto di vista motivazionale, ti tirava fuori cose che neanche pensavi di avere. Se smettesse di fare così non sarebbe più lui.

Ti sta gasando Mourinho?
Sì. Non so se vi rendete conto di quello che ha fatto aldilà della coppa. Lo stadio è sempre pieno con 60mila tifosi, sia se va bene che se va male, se gioca con la prima o con l’ultima in classifica. Mi sembra strano che sia un caso, poi quello che volete tra coppa e biglietti economici. Ma lui ha riunito tutti i tifosi della Roma, va valorizzato più dei moduli. Poi ci aspettiamo faccia grandi cose, quest’anno la squadra sembra forte. Se sarò allo stadio con l’Inter? No, assolutamente no.

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16 Commenti

  1. T ha chiamato il palermo in panchina, t ha chiamato il benevento e non ci sei andato.
    Io direi di farti un bel bagno di umiltà perchè la tua carriera d allenatore equivale a 0
    Fare ilvice di Mancini in Nazionale non vuoldire allenare una squadra
    Quindi puoi Partire dalla serie C seeno fai la fine di Pirlo e Montella

    • te chiami 𝐘𝐓꧁7️⃣𝕖𝕥𝕥𝕖 𝔻𝕖 ℂ𝕠𝕡𝕡𝕖꧂𝐘𝐓 … e parli di bagni di umiltà ad un certo DDR ?? 👍 che tra l’altro … deve ancora deve prendere il patentino uefa PRO per allenare come primo , e non allena finché non lo prende (a proposito di umiltà)

    • Prego informarsi carissimo.
      Lo hanno cercato st’ estate e pure ultimamente dalla Serie B, le ha rifiutate tutte perche vuole partire da una big.
      Se lo hanno cercato vuol dire che può allenare, ma se aspetta lo chiamiamo a Roma sta fresco, facesse prima vedere quello che sa fare da una panchina di Serie B o una squadra minore poi magari si inserisce per gradi prima con l U 21 e poi ce se pensa.

    • Sono piu che informato , solo con una DEROGA poteva allenarle …
      DDR le ha rifiutate perche ognuno è libero di scegliere il proprio percorso professionale , senza che NESSUNO gli dica cosa , e dove deve andare … sta studiando calcio, quando si sentirà pronto sceglierà lui il proprio percorso … non di certo tu con la tua arroganza professo’ … e poi parli di umiltà.

  2. Fa bene ad aspettare un progetto “giusto” dove poter lavorare e fare esperienza, altrimenti rischia di bruciarsi subito e fare la fine di tanti altri prima di lui…Seedorf, Brocchi, Pirlo etc.
    L’ideale sarebbe una serie B “tranquilla”, Perugia Ascoli Como per esempio, dove se sei bravo riesci anche a fare il miracolo. Spero non punti diretto ad una squadra di A, troppo rischioso per un esordiente assoluto, o al limite realtà come Sassuolo Udinese senza particolari ambizioni.

    Curioso di vederlo in panchina al più presto, con la speranza di vederlo un giorno sulla nostra per vincere quello che non ha vinto da calciatore ma che avrebbe meritato di… Daje Daniele.

  3. Una squadra come Genoa o Sampdoria andrebbero bene con un progetto serio 2/3 anni poi un’esperienza con una squadra di livello con gran campionato e poi al posto di mou

  4. Mai Banale !
    Ora vai a farti le ossa .. ti aspettiamo per il dopo Mourinho 💪🐺🔥 questa è casa tua. 💛❤️

  5. Mr. vi faccio arrivare decimi dovrebbe farsi un bel bagno d’umiltà.
    Poi io sul fatto che diventerà un allenatore scarso non ho dubbi. Ricordo agli innamorati di tale signore che disse di “JOSE’ ANGEL” che sarebbe diventato il miglior terzino del modo o che vorrebbe in campo 12 “CRISTANTE”.
    Ecco, io di uno che c’ha sti pensieri neanche la squadra dei pulcini gli affiderei.

    Ovviamente ora daje con i pollici versi e a darmi del formellese, sia mai avere un pensiero critico e razionale qui dentro.

  6. Tanto lo sai Danieli’, come lo sa Francesco: primo o poi tornerete a casa vostra, all’A.S.Roma.
    La natura, se non stravolta, segue sempre il suo corso. A presto (dopo tanto tanto tanto Mourinho però, fino a quando non sarà lui a decidere di andarsene).
    FORZA ROMA!

  7. De Rossi mi ha sempre dato sensazioni ambigue. Grande giocatore, ma anche uomo di potere. Per questo secondo me potrebbe diventare uno degli allenatori più forti degli ultimi anni. Devi essere anche un po’ carogna se vuoi ottenere dei risultati con un gruppo di giovani super pagati. Quando era nello spogliatoio della Roma combinava casini secondo me, smaniava per imporre le proprie idee, ecco che ora come allenatore secondo me potrebbe dare molto. Ovvio che le mie sono solo supposizioni, che può fare un tifoso che non è mai entrato nello spogliatoio della squadra, sensazioni…..

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