È morto Mario Sconcerti, colpito da un malore improvviso: aveva 74 anni

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ALTRE NOTIZIE – Lutto improvviso nel mondo del giornalismo sportivo: all’età di 74 anni scompare Mario Sconcerti, una delle più prestigiose e note firme italiane, attualmente al Corriere della Sera, ma con lunghi e importanti trascorsi anche a Repubblica e al Corriere dello Sport.

Sconcerti era ricoverato da qualche giorno in ospedale a Roma per degli accertamenti di routine, ma ieri aveva rassicurato molti amici che entro Natale avrebbe fatto rientro a casa.

La moglie ha raccontato che un malore lo ha colto in maniera improvvisa e a nulla sono serviti i tentativi dei medici per rianimarlo.

Fonte: Corriere.it

 

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61 Commenti

    • Dispiace sempre quando una persona scompare soprattutto per i famigliari, ma come giornalista non l’ho mai apprezzato

    • Scusate che scrivo qua, ma si deve leggere bene:
      Vorrei proprio sapere che faccia hanno stinfami che nell’ombra spolliciano giù quando si parla di morti, di qualunque morti.
      Condoglianze alla famiglia.

  1. mi dispiace tantissimo
    mi ha intrattenuto per mezz’ora al giorno per circa 3 anni tramite una radio romana
    soprattutto durante il covid l’ho apprezzato per la lucidità dei suoi interventi e mi ha letteralmente fatto compagnia in quei giorni grigi
    poteva piace o non piacere (non piaceva a molti), ma era uno che diceva quello che pensava senza compiacere nessuno (credo che da sky sia stato cacciato) e cercava sempre di scavare sotto questa stramaledetta superficialità che sta divorando la nostra cultura

    • Addio Mario.
      Eri una persona competente e libera.
      Si poteva anche non essere d’accordo con alcune tue posizioni. Ma ascoltarti era comunque sempre un piacere.
      Pensiero libero. E intelligenza sopraffina.
      Che Dio ti abbia in pace.

  2. Era un piacere ascoltarlo, garbato, educato , mai un accenno di nervosismo, per me è stato uno dei più credibili e quindi uno dei migliori, lo ricorderò per sempre ♥️

    • i pollici giù dei falliti infelici e privi di dignità ma che il signore vi abbia in gloria perché prima o poi tocca pure a voi

  3. Che brutto Natale! Dopo Sinisa anche Sconcerti Uno degli ultimissimi mohicani, giornalista sportivo degno di fregiarsi di tale attributo.
    Uno che divideva, ma anche e soprattutto perché non provava mai a fare zero a zero e non si preoccupava di dover compiacere tutti. In particolare i soliti noti padroni del vapore.
    Spesso e volentieri non mi sono trovato in sintonia con le sue tesi, ma era comunque un piacere ascoltarlo. Mi dispiace tantissimo. RIP.

  4. Mario – vai a raggiungere Tosatti, Ghirelli, Brera,De Cesari e Roghi, quelli che hanno raccontato il calcio come fossero poemi di eroi di un mondo che non esiste più.

  5. mettere i pollici versi alle condoglianze di una persona da poco scomparsa è veramente da infami fatevelo di …
    può piacere o non può piacere , ma davanti alla morte c’è da stare in silenzio ! che mondo

    • Hai pergettamente ragione. A me piaceva perché a suo mofo, era uno studioso dello sport, in partocolare il calcio….spesso era illuminante. Ci mancherà. RIP

  6. Dava un visione meno romanocentrica rispetto alle idee di noi tifosi romanisti…e su molti aspetti della nostra travagliata esistenza aveva ragione..con lui muore il calcio giornalistico in Italia…forza Roma

  7. ero convinto di venire su questa pagina e trovarvi qualche commento contro il signor sconcerti e invece con piacere leggo sinceri necrologi.
    quando avevo voglia di ascoltar parlare seriamente di calcio ascoltavo i suoi podcast. non solo era un piacere ascoltarlo, ma si sentiva che aveva una testa pensante. e faceva pensare anche gli altri. non essendo romanista (ma era in fondo un romano di adozione), dava chiavi di lettura diverse e a volte fastidiose per chi come noi tifosi vuole sentire solo parole di miele per i propri colori. ma riflettendoci finivo spesso per essere d’accordo con lui. ci mancherà molto una voce così competente, sinceramente curiosa e soprattutto indipendente. in fondo il suo privilegio, conquistato meritatamente nel suo campo, era quello di essere riuscito a fare quello che pochi giornalisti riescono a fare: poter dire quello che voleva e rappresentare solo se stesso. non un partito, non un colore, non una chiesa, non una squadra, non i tifosi, ma solo e sempre Mario Sconcerti. in questo è stato un maestro

  8. Ciao Mario, sei stato uno degli ultimi grandi giornalisti della vecchia scuola, grandissimo dispiacere, condoglianze a tutta la famiglia.

  9. Direttore di uno dei migliori Corriere dello Sport di sempre.Tappa fissa il tardo pomeriggio in radio con Fede Nisi e Piero Torri era quasi come ascoltare un amico.

  10. Ciao grande Mario, con te se ne va l’ultimo pezzo di un Giornalismo non solo. Sportivo, pacato arguto e mai servo, ho appreso la notizia al tg, mi spiace davvero molto, mi unisco alle condoglianze di tutto il forum, un abbraccio ideale alla sua famiglia e a tutta tele radio stereo a cui manchera’ moltissimo.. Buon viaggio Mario..

  11. Schietto, non allineato, e soprattutto non servile. L’ultimo dei Mohicani, educato, garbato, vecchio stile.
    Riposa in pace dott. Sconcerti e che la terra ti sia lieve.
    P.S. per quei povere dementi senza cellule cerebrali attive, i pollici versi ficcareveli dove non batte il sole, vero vuoto intellettuale.
    ❤️🧡💛SSFR💛🧡❤️

  12. Maestro di giornalismo con stile di toscano colto e sagace, sicuro delle propie convinzioni ma mai presuntuoso od arrogante. Per me un dispiacere non sentirti piu’ su TeleRadio Stereo e per tutti una grande perdita di coltura sportiva.

  13. Ciao , Mario una persona per bene ti vedevo prima su sky, poi a Radio Radio con sconcerti quotidiani, e ora ti ascoltavo il pomeriggio su tele radio stereo, era un giornalista che diceva le cose come stanno e non diceva cose per lecchinaggio o per farsi ben volere da altre tifoserie. Noto tifoso viola ma parlava spesso della Roma e anche bene in maniera credibile, lo ricorderò sempre con affetto. R.I.P

  14. Era rimasto solo lui del giornalismo che fu, l’ultimo vero giornalista, persona seria, schietta e competente. Lo ricorderò sempre con affetto R.I.P

  15. Che settimana de mer . Da prima di usa ora Mario due persone per come le reputavo io ultimi cavalieri di un calcio scomparso. Tosatti. De cesaris…. Se penso che m è rimasto zaaxzaroni giuro che preferisco l evirazione. Ciao Mario

  16. Riposa in Pace Mario Sconcerti.
    Un’altra brutta notizia e se n’è andato un pezzo di storia del giornalismo perché Sconcerti era un grande giornalista, io me lo ricordo sempre simpatico e spesso col sorriso, una vecchia scuola che purtroppo ormai non esiste più.

  17. Mi Spiace moltissimo perche’ commentava in maniera obbiettiva le vicende del calcio negli ultimi tempi
    cmq la vita è così vai in ospedale per accertamenti lì dove hai tempestivamente le cure immediate
    è Terribile e non ti salvano c’è da pensare ciao Mario

  18. mi sono letto oggi 2 articoli capolavoro sul Corsera: uno sulla tragedia dell’Hysel, l’altro su Bearzot intervistato un ora dopo la fine dei Mondiali 82 appena vinti. Che grande Giornalista! Purtroppo non sentendolo ultimamente su Teleradiostereo, dopo che non aveva più le sue pillole quotidiane su Calciomercato.com e non aver letto suoi articoli sui mondiali sul Corsera avevo avuto, come tanti credo, delle preoccupazioni sulla sua salute (come le avevo avute dopo l’esonero di Sinisa…). Io credo che ci siano 2 categorie di uomini intelligenti: la prima la mette al servizio della ricerca della verità delle cose, nel cercare di analizzare, capire e fornire una chiave di lettura chiara, comprensibile e attendibile nella comprensione della realtà (in questo caso principalmente sportiva) ed in questo processo la mette anche al servizio del prossimo (basta leggere ed ascoltare i tanti giornalisti importanti che sottolineano di come Sconcerti gli abbia DATO tanto, sia in termini di crescita professionale che umana, quindi li definisco uomini intelligenti al servizio degli altri, poi ci sono gli intelligenti al servizio di sè stessi, che usano le loro capacità intellettive per manipolare gli altri, sembra che sono altruisti ma fingono e sono solo al servizio di sè stessi, del proprio EGO, incapaci di donare umanità e conoscenza che possa fare crescere il prossimo (Sgarbi e Zazzaroni gli fischieranno le orecchie). Ecco, Sinisa e Sconcerti erano intelligenti ma non narcisisti, possedevano la preziosa dote umana dell’alterità, nel capire e comprendere che in questo mondo non siamo unici ma ci sono anche gli altri, che dobbiamo riconoscere, accettare e rispettare nella loro diversità. Per voler sintetizzare ieri ed oggi sono morti 2 uomini BUONI e GIUSTI, siccome ne sono rimasti pochi nel mondo, oggi chi rimane, al di là del profondo dispiacere per la loro perdita e per il dolore della propria famiglia, siamo tutti un pò più poveri dentro.

  19. Un grande giornalista, competente, preparato, che sapeva esporre le proprie idee senza gridare. Lo ascoltavo sempre con piacere e rispetto. Riposi in pace. E condoglianze alla famiglia.

  20. Argomentava sempre pacamente e con grande competenza. Un Giornalista serio, non come certi tromboni. Condoglianze alla familgla e un sentito RIP.

  21. Ascoltato quasi tutti i giorni in podcast la sera, prima di dormire. Molto molto competente e andava sicuramente ad analizzare le cose anche da altri punti di vista, cosa che nessun altro giornalista faceva (forse merito della sua esperienza come dirigente), che riposi in pace.

  22. persona ducata e pacata..nn lo amavo come giornalista perché nn amo i numeri,lo ascoltavo sempre con attenzione..SICURAMENTE UNO DEGLI ULTIMI GIORNALISTI VECCHIO STAMPO..RIPOSA IN PACE “SIGNOR CONCERTI”.

  23. Grande giornalista con la G maiuscola.

    A tanti non piaceva, ma era un indipendente uno che amava approfondire e spesso condivideva le sue idee in un mondo che ama solo gli adulatori.

    Mi dispiace molto. Condoglianze alla famiglia.
    (La moglie fra l’altro ama i nostri colori da sempre).
    Vi siamo vicini.

    RIP Mario.

  24. Papa Max, io ti ho messo il pollice a favore perché sono inorridito da tutte queste spolliciate che ci sono arrivate al messaggio di cordoglio per Sconcerti.
    Anzi, dico che dare degli idioti a questi spolliciatori è quasi un complimento, meriterebbero di peggio.

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