FOCUS | Roma, ecco Oosterwolde: infortuni e collocazione tattica, i nodi da sciogliere

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Il nome di Jayden Oosterwolde continua a gravitare intorno alla Roma. Un interesse che, se confermato fino in fondo, solleva però una domanda inevitabile: dove avrebbe intenzione di utilizzarlo Gian Piero Gasperini? Perché osservando la rosa attuale, l’ipotesi di un semplice acquisto per la difesa lascia qualche dubbio.

La Roma ha infatti già Ndicka, Hermoso e soprattutto Koulierakis per occupare il centrosinistra della linea a tre. Il greco, acquistato questa estate dal Wolfsburg, ha caratteristiche che almeno sulla carta ricordano molto quelle dell’olandese: 1,88 contro 1,89 di altezza, piede mancino, grande struttura fisica, capacità di difendere in avanti e di reggere campo alle proprie spalle. Pensare quindi a un investimento importante su Oosterwolde esclusivamente come ulteriore braccetto sinistro renderebbe l’operazione piuttosto difficile da decifrare.

OOSTERWOLDE È INFORTUNATO: COSA HA E QUANDO PUÒ RIENTRARE

C’è innanzitutto un aspetto da chiarire sulla situazione fisica del giocatore. Oosterwolde è attualmente infortunato: il 25enne si è fermato lo scorso 5 agosto durante la partita di Champions League tra Fenerbahçe e Sturm Graz, uscendo in barella dopo circa mezz’ora. Il giorno successivo il club turco ha reso nota la diagnosi dopo la risonanza magnetica: lesione parziale del tendine della muscolatura posteriore della coscia. I tempi di recupero stimati sono di sei-otto settimane. Facendo partire il conto dal 5 agosto, la finestra teorica porta quindi tra metà e fine settembre, con un ritorno alla piena disponibilità agonistica che potrebbe realisticamente slittare verso la fine del mese o i primi giorni di ottobre. Che il problema non sia di poco conto è confermato anche dalla scelta del Fenerbahçe di escluderlo dalla lista UEFA per il doppio confronto contro il Lione. Oosterwolde, dunque, non sarebbe un giocatore immediatamente utilizzabile qualora dovesse cambiare squadra nelle ultime giornate di mercato.

IL PRECEDENTE AL GINOCCHIO

Nella valutazione dell’operazione va tenuta presente anche la storia recente del giocatore. Nell’aprile del 2024 Oosterwolde era stato operato al menisco, mentre nell’ottobre dello stesso anno aveva riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, sottoponendosi a un nuovo intervento chirurgico nel novembre successivo. Il lungo stop per il crociato lo aveva tenuto lontano dai campi per circa sette mesi. C’è però un dato che va considerato nella direzione opposta: nella stagione appena conclusa Oosterwolde è tornato a giocare con grande continuità, totalizzando 31 presenze e 2.626 minuti nella Süper Lig. A febbraio aveva accusato soltanto un breve problema all’inguine. Non è quindi corretto descriverlo come un calciatore cronicamente indisponibile, ma è altrettanto evidente che la Roma dovrebbe approfondire con particolare attenzione il quadro clinico, soprattutto considerando che velocità, esplosività e potenza sono alcune delle qualità principali del suo gioco.

CENTRALE O ESTERNO? IL DUBBIO CHE CAMBIA L’OPERAZIONE

Ed è proprio qui che il discorso diventa interessante. Oosterwolde viene ormai utilizzato principalmente come difensore centrale di sinistra, ma la sua formazione calcistica è differente: l’olandese nasce terzino sinistro e soltanto successivamente è stato trasformato stabilmente in centrale. È mancino, alto 1,89, estremamente rapido per la stazza e particolarmente efficace quando deve difendere grandi porzioni di campo. Ha la velocità per accompagnare l’avversario anche lontano dalla propria area, può uscire aggressivamente in marcatura e possiede una discreta capacità di avanzare palla al piede. Tutte caratteristiche che lo rendono, in astratto, un eccellente candidato al ruolo di braccetto nella difesa di Gasperini.

Ma proprio la presenza di Koulierakis cambia il ragionamento. Il greco è stato appena acquistato a titolo definitivo ed è a sua volta un centrale mancino, alto 1,88 e naturalmente portato a giocare sul centrosinistra. Aggiungendo Ndicka ed Hermoso, quella è probabilmente la zona della rosa nella quale la Roma presenta meno necessità numeriche. E allora l’interesse per Oosterwolde potrebbe nascondere un’idea differente: utilizzarlo come elemento ibrido della catena sinistra, capace di alternarsi tra il ruolo di braccetto e quello di esterno a tutta fascia a seconda della partita e delle esigenze tattiche.

C’è però un’altra precisazione da fare. Oosterwolde non è un esterno alla Gosens, cioè un giocatore che vive nella metà campo avversaria, attacca continuamente il secondo palo e produce gol e assist. I numeri dell’ultima Süper Lig raccontano chiaramente la sua evoluzione verso un ruolo più difensivo: zero gol, zero assist, appena 18 tocchi nell’area avversaria e 6 cross completati in oltre 2.600 minuti. Dati decisamente più vicini a quelli di un centrale che a quelli di un quinto offensivo. Gasperini potrebbe però chiedergli qualcosa di diverso. Non necessariamente occupare la fascia come un’ala aggiunta, ma diventare una sorta di quinto difensivo: un giocatore capace di partire largo, accompagnare l’azione con la propria forza atletica e allo stesso tempo trasformarsi in un difensore aggiunto quando la squadra perde il pallone.

Resta un’incognita: non sembra il profilo ideale se la Roma sta cercando sulla sinistra soprattutto qualità offensiva, cross e capacità di arrivare in area. In quel caso un esterno puro avrebbe caratteristiche decisamente più adatte. Ma se Gasperini cerca invece un giocatore atleticamente dominante e tatticamente trasformabile, allora l’insistenza sul nome dell’olandese diventa molto più comprensibile.

E naturalmente resta il nodo delle condizioni fisiche. Oosterwolde oggi è ancora nel pieno del recupero da una lesione tendinea, dopo aver già affrontato in passato un serio problema al ginocchio. Prima del ruolo, quindi, la Roma dovrà avere certezze sul giocatore. Ma se l’interesse dovesse trasformarsi realmente in un affondo, sarebbe difficile pensare che a Trigoria lo considerino soltanto l’ennesimo centrale sinistro.
Giallorossi.net – G. Pinoli

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16 Commenti

  1. io prenderei Lorenzo Bernasconi , giovane, italiano e ben piazzato fisicamente.
    la Roma deve avere due giocatori forti per ruolo, perché metti caso che Wesley ha un infortunio, chi fai giocare?
    la stagione è lunga e ci saranno tante partite ravvicinate

  2. ad andare bene, fra il rientro , la riatlettizazione ci vediamo ad Ottobre , dopo la pausa della nazionale, mi sembra una mossa azzardata, punti di vista comunque

  3. Ah, e per un giocatore infortunato i turchi chiedono 25 milioni. A me Ooosterwolde piace, ma se non è un prestito con diritto di riscatto sta bene dov’è.

  4. Questo giocatore da troppo tempo è accostato alla Roma, sarà della scuderia di qualche procuratore con cui la Roma DEVE lavorare per forza. Comunque, non ha nulla del terzino gasperiniano né ha mai giocato più avanzato. Da braccetto abbiamo già preso il greco. Se dobbiamo prenderlo x forza x non dispiacere qlk operatore di mercato ed evitare ritorsioni future, alzo le mani

    • poesse. Il fatto è che la gang Gasperini D’Amico Friedkin pare se ne sbatta abbastanza dei procuratori.
      Vedi i vari Lucca Frattesi Venturino Baldanzi…
      Non mi pare gente che scende a compromessi, come Fridrick Nosferatu Masaru

  5. Secondo me la Roma non è soddisfatta del reparto difensivo attuale, lento e senza proiezioni in avanti se non il solo Mancini. Non saltano l’uomo e se presi in velocità da giocatori forti ci superano facilmente. Il gioco di Gasp d’altronde è molto offensivo e la difesa deve essere composta da giocatori più veloci e intraprendenti.
    In Champions rischiamo severe imbarcate. Questo diveniste ha caratteristiche più simili a quello che vuole Gasperini.

    • ma fammi capire… Koulierakis chi lo ha scelto? A Mancini il contratto chi lo ha rinnovato, io? chi è che non va bene, NDicka? Hermoso?
      gli altri sono riserve o giovani di belle speranze.
      quindi, a che servirebbe questo acquisto? boh

  6. la mossa ha un senso se vendi Zio, che è evidentemente al di fuori del ciclo di rotazioni di Gasp. Lo paghi meno subito – è fuoriuso per qualche settimana – ma quando rientra è – in prospettiva – la seconda pedina a sx dei 3 (Hermoso non è eterno) e può giocare terzino sx, c’è nato lì, ed ha attitudini difensive. Il cambio di Wesley lì è Rensch, un adattato a sx e cmq Rensch non ha spiccate attitudini difensive

  7. lo ripeto ma possibile che salaheddine è così scarso da non poter neppure fare la riserva, sta anche nel giro della nazionale marocchina.
    perché dobbiamo spendere ulteriori soldi per oosterwolde che è pure rotto.

  8. Dobbiamo ammettere che il mercato della Roma quest’estate è stato tutto un rebus, già con Mora (trequartista), quando cercavi un’ala preferibilmente sx ma ci avresti adattato pure un dx, ti serve il vice Wesley sulla sx, e fai fatica a trovarne uno! Ad inizio mercato si sarebbe potuto andare dal Catanzaro e comprare (anche solo uno) Liberali preso dal como per 6ML come ala (può giocare su entrambi i lati) e/o Favasuli, preso dal napoli per 8ML, come esterno (può giocare su entrambi i lati)

  9. gasp credo non si fidi ne di zio ne di ghilardi quindi lui potrebbe tornare utile , in piu all’occorrenza quando devi difendere risultato , copre la fascia bene…certo 18 milioni iniziando ad ottobre mi fanno pensare .

  10. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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