Il mercato della Roma passa inevitabilmente da una data: 30 giugno. È entro quella scadenza che il club giallorosso dovrà rispettare gli impegni assunti con la UEFA nell’ambito del settlement agreement, generando circa 50 milioni di euro di plusvalenze. Un obiettivo che, a oggi, appare tutt’altro che semplice da raggiungere.
Le settimane passano, le offerte importanti ancora non arrivano e a Trigoria inizia a prendere quota un’ipotesi che fino a pochi giorni fa veniva sostanzialmente esclusa: chiedere alla UEFA un’estensione dell’accordo di un ulteriore anno, rinviando parte degli obblighi economici al 30 giugno 2027. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, i Friedkin starebbero valutando con crescente attenzione questa possibilità. Una soluzione che consentirebbe alla Roma di affrontare il mercato in uscita con maggiore serenità, evitando di essere costretta a cedere uno dei propri giocatori più importanti a condizioni non ritenute soddisfacenti.
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Il problema è evidente. Gasperini vorrebbe trattenere l’ossatura della squadra che ha riportato la Roma in Champions League. Ndicka, Koné, Soulé e gli altri big rappresentano la base sulla quale costruire la nuova stagione. Ma senza offerte considerate adeguate, il rischio sarebbe quello di svendere un patrimonio tecnico per rispettare una scadenza finanziaria.
Da qui la riflessione in corso. I vantaggi di un eventuale rinvio sarebbero evidenti. Esistono però anche degli aspetti meno favorevoli. Un’estensione del settlement agreement significherebbe infatti convivere ancora per un’altra stagione con alcuni vincoli imposti dalla UEFA. Non necessariamente il ritorno al rigido transfer balance che aveva caratterizzato le prime fasi dell’accordo, ma comunque una serie di limitazioni economiche che continuerebbero a influenzare le strategie del club nel mercato in entrata.
Molto dipenderà dalle condizioni che la UEFA sarebbe eventualmente disposta a concedere. Ogni accordo viene infatti negoziato singolarmente e non è escluso che la Roma possa ottenere termini più favorevoli rispetto a quelli applicati finora. Nel frattempo il tempo continua a scorrere. Il mercato resta in attesa, le plusvalenze ancora non arrivano e anche Gian Piero Gasperini aspetta di capire quale sarà il margine di manovra a disposizione della società.
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Fonte: Il Messaggero

Ma guarda un po’ settimane a dare per scontato che la Roma avesse aperto il supermercato pronta perfino a svendere i suoi big anche all’ Inter di turno
In un senso o nell’altro, la Roma ha deciso quello che deve fare, mi sembra ovvio. Chi non lo sa sono i giornali, che spacciano per ipotesi notizie, e noi. Una cosa, però, mi sembra certa: SE veramente la Roma ha in mano Greenwood, venderemo Soulé.
Non avrebbe senso avere Dybala, Soulé e, appunto Greenwood.
Il resto, sono solo congetture. Poi è ovvio, delle cose andranno fatte un po’ ovunque, ma Gasp ha sempre affermato di avere necessità di una rosa di 16/18 elementi affidabili.
Per evitare sono costretti ad allungare i tempi… Abbiamo dei calciatori che valgono non meno di 50 mln e ci offrono meno.
Di certo, al di là di alcuni errori i Friedkin hanno messo soldi e non mi pare abbiano mai VENDUTO un pezzo pregiato…
Cmq vedremo al 30 giugno cosa succede.
Levamose dar cavolo sta pratica na vorta pe tutte, nun se ne pò più, ogni anno sta tiritera che non facciamo i compitini a casa e che non rispettiamo queste regolette dittatoriali del settlement agreement de tu sorellent 🤣
Il rinvio potrebbe essere una buona mossa. Tenendo i big magari vinci qualcosa ed i conseguenti maggiori ricavi alla fine ti potrebbero consentire di coprire il disavanzo fra un anno senza sacrifici tecnici. Se svendo ora invece ti tarpi le ali e il deficit non lo copri.
Le plusvalenze si possono realizzare entro il 30.6. L’extension di 1 anno del SA implica, a regime, il trattenimento del 15% dei premi di CL. Meglio evitare: l’UEFA, tra gli altri, può tenere conto (al 30.6 e al 31.12.2026) del tipo di competizione UEFA cui si partecipa e di “altri fattori” (qui si gioca parte importante della partita attuale, perché potrebbe trattarsi di rinnovi che abbassano sensibilmente il monte-ingaggi). Meglio una multa “finale” di 4-5 milioni.
“settlement agreement, generando circa 50 milioni di euro di plusvalenze” .. non capisco se come definito dall’articolo il s.a. Imposto sono di 50 milioni di euro i soldi sono già … 4.5 sangare, 3.5 saud, 15 ziolkoski ,6 dalla disputa vendita vinta di calafiori,17 i proventi della precedente disputa dei diritti tv , più le sicure vendite di cessioni minori (8 eddine,3/4 romano,3/4 pagano) … già solo questi sono sicuri più di 50 milioni…
I calcoletti da bar stai a fa. La plusvalenza, come dice la parola stessa, è il plusvalore tra il costo a bilancio e il valore di vendita. Per esempio con Saud la plusvalenza è di 2 milioni…
IL S.A. non è imposto, è un accordo (quindi è un patto) tra la Società AS Roma e l’UEFA, liberamente firmato dalla Roma per far fronte ai parametri del FFP che la società non era riuscita a rispettare, cioè il pareggio di bilancio per il ciclo terminato con la stagione 2021-22. Se non avesse firmato l’accordo le sanzioni successive avrebbero potuto significare l’esclusione dalle coppe europee. Ora i Friedkin, possono chiedere una proroga, ma che risponderà L’UEFA?
A fine mese si uscirá dal settlement e non saranno necessari 50 milioni di plusvalenza ma meno della metá e probabilmente neanche serviranno
Io credo che dovrebbero sfruttare meglio la possibilità Everton, cedere un giocatote all’Everton ad un prezzo anche maggiorato che ci permetterrbbe di rispettare il farplay sarebbe. conveniente, la stessa cosa potrà fare la Roma in futuro se l’Everton stesse nei guai.
💛❤️
E dopo 7 anni stiamo da capo a dodici. Comincio a pensare seriamente che gli fa molto comodo questo tipo di gestione.
Ms44 finalmente qualcuno comincia a capire
dopo due settimane ritornano le critiche ai freidkin, sembra una crociata, qualunque argomento e’ utile per denigrare la proprieta’ . Di errori ne sono stati fatti , ma cerchiamo di essere positivi, a meno di non essere dei prezzolati caltagironici.
Ma certo mica erano obbligati a fare questo accordo con la UEFA lo hanno fatto per avere la scusa di non svenarsi in sede di campagna acquisti. È lo stadio il reale obbiettivo mica la squadra da scudetto
Se vuoi fare una squadra per puntare anche a giocare per il titolo visto che entriamo nell’anno del centenario sarebbe opportuno chiedere di spostare gli impegni di un anno. E’ evidente che con un percorso anche in Champions le entrate sanerebbero i problemi economici. Sono convinto che senza l’obbligo del rispetto dei paletti Uefa allora arriverebbero proposte di acquisto al rialzo e non al ribasso come oggi visto che ti prendono per il collo.
Lo dici come se il percorso in Champions fosse scontato, cosa che non è! Se poi il percorso si interrompesse troppo presto il problema potrebbe essere peggiore l’anno prossimo.
Meglio sistemare adesso la pratica.
Esclusi Svilar, Malen e Wesley, non vedo incedibili.
Ndicka è arrivato a parametro 0, se lo vendi a 35 sarebbe tutta plusvalenza, ci aggiungi la cessione di qualche altro, di qualche prestito con obbligo di riscatto e hai chiuso per sempre il patto di S.A.
Penso che questi giochetti non si possano più fare, l’UEFA inizia ad essere attenta alle finte plusvalenze, anche perché alcune squadre sono in mano non a un singolo proprietario ma a gruppi di investimento
Ma quali giochetti, è da novembre che si parla di questa possibilità di prorogare di un anno, solo alcuni giornalai si svegliano adesso. Credo poi ci sia poco da definire nel caso
Veramente all’Uefa non vedono di certo le altre società che a giochetti sono dei professionisti. Sono tutti più indebitati di noi ma sola la Roma ogni anno è sottoposta alla gogna del fair play finanziario.
Falso. I Friedkin hanno già deciso altro, finire il SA ora!
A mio parere, sarebbe meglio cercare di uscire dagli accordi presi con l’Uefa, già in questa annualità e non rimandare all’anno prossimo. Tra le cessioni eccellenti (se proprio si dovrà fare), ammesso e non concesso che si possa prendere Greenwood, il mio sacrificabile sarebbe Soulè ad un prezzo congruo e giusto di 35-38ML, visto che non partecipa al mondiale non ci sarebbe il rischio di una valutazione extra, se ben figurasse, come invece potrebbe accadere con Konè/Ndika.
La mia opinione è questa, vendere a malincuore uno dei Big , naturalmente quello che sistema meglio il bilancio,e se Tony D’amico o chi per lui deve essere bravo a sostituirlo con uno altrettanto forte o anche di più, ma ad un prezzo ragionevole mi auguro che faccia questo cioè prendere faccio un esempio il Koopmeiners o Ederson di turno questo dovrebbe fare la Roma è un bravo DS altrimenti saremmo bravi anche noi
Avere un’alternativa è importante.
Essere costretti a tutti i costi a realizzare 50 mln di plusvalenze entro il 30.6 comporta il rischio di dover svendere qualche pezzo pregiato pur di arrivare alla cifra.
Così, invece, affrontiamo il problema senza pistole puntate alla tempia.
Se si riesce a spuntare il prezzo giusto verrà sacrificato un big per raggiungere il target e toglierci i paletti dai piedi.
Se non si riesce poco male, lo faremo l’anno prossimo anche grazie ai proventi della CL.
speriamo
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.