La Roma e il mercato dei quasi colpi: Summerville sfuma e apre interrogativi

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La Roma incassa un’altra scottatura pesante sul mercato. Dopo la delusione Greenwood, anche la pista Crysencio Summerville sembra ormai sfumare sul più bello, lasciando addosso una sensazione ancora più amara. Perché stavolta i giallorossi erano arrivati davvero a un passo dal giocatore, spingendosi fino a cifre molto alte pur di consegnare a Gian Piero Gasperini l’esterno offensivo richiesto. Summerville era il nome scelto. Il profilo individuato per dare strappo, velocità, uno contro uno e profondità al nuovo attacco romanista. Gasperini lo voleva con forza, al punto da portare la Roma a spingersi verso un investimento vicino ai 50 milioni di euro. Una cifra enorme per un calciatore certamente adatto alle idee del tecnico, ma il cui prezzo era stato inevitabilmente gonfiato anche dal Mondiale disputato ad alto livello.

Se Summerville valesse davvero quella cifra, oggi, è impossibile stabilirlo. Il mercato non offre certezze, ma solo valutazioni, rischi e tempistiche. La certezza, invece, è che la Roma in questa vicenda ci ha rimesso tempo e immagine. Il club esce male da una trattativa inseguita a lungo, raccontata per giorni come vicinissima alla chiusura e poi ribaltata dall’irruzione dell’Al Hilal, capace di mettere sul tavolo cifre fuori portata sia per il West Ham sia per il giocatore. Il problema, però, non è soltanto aver perso Summerville. Il punto è che la Roma arriva al 22 luglio senza aver ancora consegnato a Gasperini il primo ruolo realmente indicato come prioritario: un esterno offensivo capace di saltare l’uomo, attaccare la profondità e cambiare ritmo alla manovra. Era la richiesta principale del tecnico fin dal suo arrivo, il tassello da cui partire per costruire la nuova Roma. E invece proprio lì, nel reparto più urgente, il club si ritrova incredibilmente ancora al palo.

Più una trattativa viene raccontata come vicina, più il mancato arrivo diventa una sconfitta pubblica. Summerville non era un nome qualsiasi dentro una lista: era diventato il volto del mercato romanista, il giocatore da consegnare a Gasperini, il segnale che la società era pronta ad alzare il livello. Proprio per questo il suo mancato arrivo pesa più di un semplice obiettivo sfumato. Il tema, allora, diventa più ampio e investe la strategia della Roma. Se il club decide di puntare su calciatori già pronti, formati, nel pieno della maturazione e con valutazioni vicine ai 50 milioni, deve sapere che quella fascia di mercato porta con sé richieste economiche molto alte. Non basta avere la disponibilità per il cartellino: serve anche poter sostenere ingaggi da top player o comunque da profili inseguiti da club più ricchi. Ed è qui che nasce il problema. La Roma ha fissato un tetto salariale intorno ai 4 milioni di euro, scelta comprensibile per tenere sotto controllo i conti e gli equilibri dello spogliatoio. Ma con quel limite diventa complicato competere per giocatori di 24 o 25 anni già pronti per grandi palcoscenici.

Da qui la prima riflessione. Forse la Roma deve orientarsi con maggiore decisione su profili diversi: calciatori più giovani, ancora non completamente affermati, con ingaggi ancora sostenibili e margini importanti di crescita. Non semplici scommesse, intendiamoci, ma giocatori scelti con competenza, già pronti almeno in parte per un contesto ambizioso e capaci di rappresentare un investimento tecnico ed economico per il presente e per il futuro. L’alternativa è lavorare su calciatori non necessariamente giovanissimi, ma con valutazioni più contenute, entro una fascia da 25-30 milioni: anche in questo caso è la competenza a fare davvero la differenza.

LEGGI ANCHE – Summerville ha scelto, va all’Al Hilal. Fabrizio Romano: “Here we go. La Roma c’ha provato fino alla fine”

C’è poi un secondo aspetto, più delicato, che riguarda l’esposizione mediatica di certe trattative. Non è semplice tenere davvero sotto traccia operazioni di questo livello, soprattutto quando entrano in gioco intermediari, club stranieri, entourage e interessi economici molto forti. Pensare che un affare da 50 milioni possa restare completamente nascosto sarebbe poco realistico. Allo stesso tempo, però, la vicenda Summerville offre uno spunto di riflessione. Quando un obiettivo diventa per giorni il centro assoluto del mercato, ogni passaggio rischia di trasformarsi in una partita pubblica: l’offerta, il rilancio, il sì del giocatore, la risposta del club, l’inserimento della concorrenza. In questo contesto, i tempi si allungano e la pressione aumenta. Forse, per una società che deve muoversi dentro parametri economici precisi, un profilo mediatico più basso può aiutare, unita a una maggiore rapidità nel raggiungere un accordo.

Ora il rischio è di dover inseguire il piano B con il fiato corto. E il mercato, quando ti vede scoperto, raramente ti fa sconti. La Roma deve sostituire in fretta un obiettivo mancato, ma senza trasformare la fretta in confusione. Dopo due piste così esposte e così logoranti, la risposta dovrà essere rapida, ma soprattutto lucida. Il quadro, al 22 luglio, non può lasciare tranquilli. Il ritiro è già iniziato, Gasperini è al lavoro da giorni e la Roma non ha ancora presentato il primo vero acquisto. Nel frattempo la rosa si è indebolita: diversi giocatori in prestito sono tornati ai club di appartenenza, altri sono usciti a fine contratto o risultano ancora senza rinnovo. Oggi il gruppo a disposizione del tecnico è evidentemente più corto e meno completo rispetto alla scorsa stagione. Gasperini può anche parlare di Roma “diesel”, pronta ad accendere il motore. Ma un allenatore ha bisogno di lavorare sui giocatori chiave durante il ritiro, non di aspettarli quando la preparazione è già entrata nel vivo. Ogni giorno perso sul ruolo più importante pesa doppio: sul mercato e sul campo.

La batosta Summerville può diventare una delusione in più oppure un punto di svolta. Dipenderà da come la Roma reagirà nelle prossime ore. Il tempo per correggere la rotta esiste ancora, ma il margine comincia a restringersi. Ora servono rinforzi veri, trattative meno esposte e una strategia più aderente alla realtà economica del club. Dopo Greenwood e Summerville, la Roma non può più permettersi di restare prigioniera dei quasi colpi. Gasperini aspetta il suo esterno, i tifosi aspettano il primo segnale concreto, il mercato continua a correre. Stavolta, per non restare ancora una volta al palo, servirà muoversi in fretta. E soprattutto muoversi meglio.

Giallorossi.net – Andrea Fiorini

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93 Commenti

  1. ma prendono in giro e basta è talmente evidente io non ci ho mai creduto che c’erano 50 milioni da spendere e se mai ci fossero sono quelli della cessione dell’ unico centrocampista forte che abbiamo in rosa (Kone’), se alla fine come penso arriverà la solita mezza figura e il mercato sarà stato come sempre incompleto come fate a non aprire gli occhi

    • cacciali tu i sordi e fai la squadra. una società compra in base a quello che entra.se agli altri piace buttare i soldi lasciali fare tanto so rimasti solo gli arabi che buttano soldi a vanvera. se l’impresa non vale la spesa meglio rimanere così

    • Credo che i soldi ci sono… ma se non ripiani il debito FFP… 53 mln che compri? Poi se ce metti tutto sto tempo pe comprà un calciatore… lassa perde… quelli forti per me sono GOEDTS e EL MALA.

    • La mia più grande delusione ad oggi non è questa proprietà, i cui limiti sono, almeno ai miei occhi, evidenti da tempo, e non mi va neanche più di rimarcarli, ma i commenti in stile Grey. Ecco, penso che è su quel campo che i friedkin hanno giocato la loro partita, e purtroppo hanno vinto.

    • tu comunque se è questo che pensi di capire e vedere allo chiudili gli occhi….ti sono inutili.

    • Me sembra de senti la mia ex moglie
      lei : me lo compri questo gioellino ?
      Io : e lo chiami gioellino ? costa 10mila euro e l’hanno fatto co 100€ de oro?

      Lei: Volevo vede se li avresti spesi !!

    • il punto é che il mercato é pregiatissimo e c’è stanno a venne giocatori discreti come fossero Eusebio o Romario

      a sto punto
      se arrivasse il Kwara di turno ( cosa spero ardentemente diresti che é arrivata una mezza figura

      PS
      lo ripeto per l’ennesima volta e a scanso di equivoci
      Summerville per la fascia era tra i miei preferiti già prima che si aprisse il mercato .. un buon giocatore non un fenomeno che avrei pagato volentieri 15/20 mln di valore reale più qualche bonus…

    • scusate il correttore

      sostituire Pregiatissimo con ” Drogatissimo ”

      questo mercato é Drogatissimo
      di pregiato c’é.poco

    • @Fred
      come non si può essere d’accordo con il tuo commento?
      Paragonerei i Friedkin a uno che siede ad un tavolo da poker di ricchi, non c’ha niente in mano ma ci prova lo stesso per cercare di entrare nel club dei grandi. Ma quelli ti fregano perchè c’hanno molti più soldi di te.
      Quello che non capisco è cosa c’entra Gasperini con tutto questo. Uno che per ciò che ha fatto all’Atalanta doveva essere chiamato per costruire una rosa da far crescere. Qua invece la strategia qual’è?

  2. Io sta depressione per Summerville non la capisco davvero e nun è un discorso da volpe e uva. Sto ragazzo è stato traviato dalla barca de soldi che je danno pe comprasse la vita sua. Perché dopo che sei timbrato dal campionato saudita nun se torna indietro… game over.
    De calciatori buoni in quel ruolo ce ne sono diversi.
    Mo tocca chiude subito
    DAJE ASR

    • Summerville viene dopo Garnacho, Greenwood e lo scippo di Celik.
      Non è che uno si deprime per Crysencio (che ha fatto benissimo a prendersi la barca di soldi, è una scelta legittima) si deprime per come ci prendono tutti a schiaffi.

    • @Fiorini: “anche in questo caso è la competenza a fare davvero la differenza”. E la conoscenza di campionati, squadre, caratteristiche dei giocatori, procuratori… altrimenti a cosa serve pagare un direttore sportivo? Gasperini ha detto chiaro che Greenwood e Summerville non sarebbero arrivati, ma non piaceva a nessuno credergli. Un’altra cosa: mi tocca leggere “lo scippo di Celik” (ricordiamo che i pazzoidi gli hanno dato quasi 4 netti per 3 anni) è drammatico! Pare il ratto delle sabine!

    • @ORey, Celik ci ha pure fatto un favore, la non c’è la teniamo tra di noi, il problema è COME è avvenuta la cosa, col giocatore che se ne va di nascosto a 5 minuti dalla firma. Qua ti hanno turlupinato su 4 operazioni ma i Pretoriani Tuttobenisti cercano di imporre la narrazione che la Società opera bene!

    • Vorrei farmi traviare anche io da una società che mi porta un valigione e mi chiede di vivere ed allenarmi a JEDDAH per 4 anni a 48 mln netti. A proposito del fine carriera: perdonatemi ma ad ogni inizio partita del mondiale c’era una vagonata di giocatori militanti nel campionato saudita. Per il resto assolutamente concordo, di giocatori ce ne sono a bizzeffe ed anche la Roma ne ha comprati tanti. Il problema si pone quando anche il Gasp si ammala di Mourinismo.

    • qualcuno ieri mi ha detto che Godts ha una valutazione da 75mil quindi niente. Io penso che la Roma stia trattando i giocatori per farli arrivare i primi di agosto. A questo punto dico Rowe almeno ha già fatto un anno in serie A e può adattarsi subito.

    • Si continua a ripetere come un disco rotto i soliti 3/4 nomi, chiaramente inarrivabili o dal dubbio track record. Io mi aspetto delle sorprese.

  3. Se ci si accontenta di una Roma da 5/6/7 posto che ogni tanto fa il miracolo di arrivare terza i Friedkin vanno bene ma se il tifoso della Roma con l’arrivo di questi pensava di rivedere la Roma di Franco Sensi avete preso tutti un grosso abbaglio

    • Forse ti sei perso anni di cori allo stadio “E Franco Sensi bla bla bla”. L’unico anno che ha speso è stato quello dello scudetto e l’ha dovuto fare per rispondere allo scudetto dei cugini. Era stata costruita una squadra fortissima che avrebbe potuto aprire un ciclo, ma fu subito smantellata per rientrare dei tanti soldi spesi.

    • Ha fatto meglio anche Pallotta che andò 5 anni di seguito in Champions League ed una volta in Semifinale di Champions.

    • Franco Sensi pace all’anima sua, ci ha portato uno scudo, ma se ci fosse stata la struttura dietro avrebbe potuto vincerne diversi, invece di fare la fine di Cragnotti. Pallotta era convinto di poter fare un percorso (business, stadio, crescita della società) che a Roma fai (se ti va bene) solo e soltanto se fai parte di una certa cerchia. Pallotta era nel posto sbagliato al momento sbagliato, ed ora al nostro presidente vogliono far fare la stessa fine. Roma è Roma… da più di 2000 anni.

  4. Ora tutti a dare la colpa ai Friedkin, giusto?
    Siccome Gasp ha portato il nuovo DS e Massara è andato in all’Ascoli ( ah, no, la Juve…), per forza qualcuno lo si deve incolpare.
    E se fosse Gasp che ha cambiato target rispetto a BG ed ora vuole giocatore gia piu pronti ma non siamo in grado?
    In fin dei conti, ha voluto pieni poteri, facendo cacciare Ranieri, Massara, prendendo il suo ometto ma continua a criticare “il diesel”.
    Sinora 3 su 4 andati male (celik ed i due teorici nuovi)

    • Che Gasp abbia fatto richieste su target superiori rispetto a Bergamo, ok: vuole fare di più, non la stessa cosa. Piazza grande, grandi risultati: all’Inter gli andò male e qui non può nemmeno pensare di fallire. Per ora.
      Sui “pieni poteri” molti dubbi, è solo una figura retorica: l’autorizzazione ai pagamenti, oltre una certa ridotta soglia, l’ad non ce l’ha.
      Gasp fa solo una lista e con D’Amico si aspetta che venga rispettata.
      Ora come ora, se ci aspettiamo Nusa faremo tris.

    • pieni non poteri non significa che abbia la firma sul conto dei Friedkin

      Guardate che le spese folli vanno sempre nella stessa direzione-: gli Emirati a volte in Turchia e poi ci sono la Premier il Real e il PSG il Bayern che possono permettersi di comprare il campione vero anche se costa 200mln

      dopo vengono tutti gli altri club Roma inclusa

      PS il Milan sta azzardando ma se floppa il mercato voglio vedere come gli si mette noi sono 5/6 anni che abbiamo le mani legate..ci vogliamo ricadere ?

  5. lo dicevamo tutti a Massara l’anno scorso, ora è arrivato il momento di dirlo a D’Amico? Sveglia!!!??? o bisogna invece dirlo a qualcun’altro? visto che Massara Celick (che non sarà Cafu ma intanto ce serviva) se l’è preso in mezza nottata.. quindi tanto bradipo di natura non è…credo che il meccanismo sia inceppato ad un altro livello…quindi cerchiamo di svegliarci e di sbloccarlo lì… altrimenti non si va da nessuna parte

  6. Rios , Sancho, Greenwood, Garnacho, Summerville. Livello dell società quasi imbarazzante. E sono 12 mesi che Gasperini chiede un esterno sinistro… incredibile

    • Tutte sole scampate o sole potenziali. Fiducia e pazienza.Verra il colpo buono. No sole costose, please.

    • Gourna-Douath è arrivato l’anno scorso, con Ranieri, manco le basi, proprio.

    • ma li hai letti i nomi che hai scritto ?
      davvero sancho te dispiace? summerville 6 goal in 2 anni a 80 mln ?

  7. Finalmente una disamina sensata e coerente con la dimensione attuale della Roma, non c’è da aggiungere altro, riaffermo un principio cardine ed allo stesso tempo semplicissimo. Il tecnico ancorché bravissimo deve essere assecondato ma gestito ed orientato anche con le cattive maniere (come facevano i Percassi) perché le sue richieste alla Conte, rivelatesi una sfilza di fallimenti (da Sancho in poi) possono da ora essere meglio indirizzate verso prospettive di mercato più sostenibili.

  8. Dispiace per il mancato acquisto che ormai era davvero ad un passo, ma a livello economico ormai ci sono paesi che hanno disponibilità finanziarie illimitate. La Roma ha fatto il suo e forse anche di più, e non credo gli si possa recriminare nulla, anzi, probabilmente stavamo pagando un calciatore più del suo reale valore (anche se i soldi non so miei e quindi chissene), ma non posso negare che io sarei stato contento del suo arrivo.

    • Le squadre Inglesi, quelle arabe, possono permettersi di prendere giocatori a cifre folli, dare loro ingaggi folli, senza preoccuparsi più di tanta della loro resa. E del fatto di averli tolti dal mercato: vedi giocatori come Chiesa, che con le pretese economiche che aveva, non lo ha preso nessuno, come ora sta succedendo a Kessiè. Non sappiamo come sia possibile, ma per ora è così. Le squadre che vivono nel mondo reale, come la Roma nostra, devono invece stare molto attente a non cappottare.

  9. Esempio di nomi prendibili (forse) non inaccessibili: Alajbegovic (25-30 + bonus), Tresoldi (25-30 + bonus), Moreira (30-35 + bonus), poi vendendo qualcuno completi la squadra, esterno giovane in prestito diritto, centrocampista di prospettiva di grande forza fisica etc

    • Fattori sottovalutati:
      – Malen è casuale, non probabilisticamente ripetibile
      – Non ci sono affari da 25-30 sui nomi fatti durante questi mondiali: il calcio è entrato in “terra incognita” finanziaria
      – un crack inesplorato si trova dove nessuno dei grandi player lo cerca
      – la Roma è temuta proprio per via di Gasp: quindi l’esposizione mediatica e il parassitismo concorrenziale non sono aggirabili. Sono gli stessi intermediari ad alimentarli
      – Gasp ha pregi e limiti: saranno conciliabili?

  10. Come si diceva dall’inizio, la Roma può fare un mercato tipi Wesley e Malen. Altri profili è inutile pensarci e lo aveva detto anche Gasp.
    Abbiamo perso una MAREA di tempo.

    • Lo stesso Gasp che evidentemente ha insistito per Summerville. Un conto è quello che dice a noi, un conto quelli che dice a D’Amico

    • Gasperini quando gli hanno portato Malen era contento.
      Un conto è fare l’allenatore, un conto il DS e un DS bravo ti porta i Malen, o i Kvaratskelia. Stiamo buttando addosso la croce a Gasp quando è la Società ad aver completamente sbagliato la strategia di mercato?

    • Io non butto la croce su nessuno, è una questione di responsabilità e ognuno si deve assumere le sue. A me sembra evidente che Gasp voglia profili abbastanza pronti e non giovani da formare come faceva a Bergamo (che sia uno dei tanti motivi di contrasto con Ranieri?) . Per quelli evidentemente servono più tempo e più soldi, e se arrivano gli arabi c’è poco da fare (che tra l’altro dubito si siano accorti del giocatore due giorni fa)

  11. solo chiacchiere al vento
    il Napoli, sicuramente il club più capace sul mercato in italia ha comprato in premier mc tominay a 35 mil e 3 di ingaggio , anguissa a poco più di 10 e ingaggio inferiore, holjund a 44+6. Parliamo di giocatori top in serie A nei ruoli. Anche la roma malen 25 e meno di 4,di ingaggio. Premier è mercato ricco ma ci sono occasioni se ti sai muovere non in concorrenza con chi strapaga i giocatori (arabi e turchi), vedi salah e dzeko ai tempi. E non c’è solo la
    premier

  12. la Roma ha fatto il massimo sia per greenwood che summerville , se arrivano squadre con offerte fuori portata non solo per noi ma per tutta la serie A che raddoppiano o addirittura come nel caso dell’olandese triplicano gli ingaggi c’è poco da fare… diverso il discorso su celik che qui ci ha fatto un bel regalo lui stesso nel togliersi di torno… La cosa certa é che la Roma sta cercando grandi profili su cui investire. di ali di livello ce ne sono altre . investiremo 50 milioni su altro

    • no non ha fatto il massimo, il mercato è intuito , velocità di esecuzione e trattative silenziose. Se per prendere Greenwood attendi 1 mese perché pensi non ci sia nessuno sul giocatore , succede che in 3 giorni arriva un’altro Club e te lo sfila sotto al naso perché offre di più.

  13. Tutto giusto.
    C’è però un’altra considerazione che in generale può aiutare noi tifosi a guardare la luna anziché il dito. Un vecchio problemino. Forse sottovalutato. E che ho sentito mettere in evidenza da un solo giornalista in conferenza stampa: la Roma a tutt’oggi non ha AD, DG e DT. A parte l’ennesimo DS arrivato l’altro ieri, quale figura nel club dovrebbe garantire un minimo di esecutività seguendo le indicazioni dell’allenatore?
    Non può esserci mercato se non c’è prima una società.

  14. Non c’è da poter fare diversamente, i profili da 50 mln non fanno per noi, io lo dico da un mese. Ci prendono per il naso e ci portano in giro. Forse lo possono essere a fine campagna acquisti, quando non c’è più tanto tempo per traccheggiare. Tra l’altro, sfugge a Gasperini, che questa è ormai la drammatica realtà di tutta la serie A: è impossibile che noi si arrivi, belli e carini, e si riesca a concludere diversamente dal resto dell’Italia. Sano realismo.

    • Attualmente in trattative con la rube. Evidentemente piaceva più a Massara che a Gasp (e secondo me su questo punto dimostrerà di aver ragione Massara).

    • Ma più che altro io pensavo visto che già conosce il campionato italiano, si deve rilanciare e forse devi trattare con loro per Konè..La Juve non so quanto spazio di manovra abbia, lo dovrebbe prendere con un prestito e diritto..noi in almeno questa situazione saremmo un pò avvantaggiati.

  15. Vai adesso con il terzo nome,che durerà 4settimane, senza concludere niente! Sarà la volta di Nusa il giocatore e il padre voglio la Roma , offerta tra una settimana poi due ! 25/30/32/34 milioni , alla fine se ne va in altra squadra !

  16. articolo impeccabile che rispecchia il mio pensiero. Bisogna andare su un segmento differente che è quello delle promesse emergenti pronte a spiccare il volo, qui ci vuole la competenza e damico

    • ma si, prendiamoli direttamente dalle elementari e dopo siamo tutti pronti a “spiccare il volo”…tanto co 100 anni de storia e di trofei-scudetti vinti ce viviamo de rendita….piano,piano,aspettiamo, un passetto alla volta!!!!

  17. esposizione perfetta che troverà molte critiche nel forum…
    la differenza principale rimane una, l’ambizione…
    se l’ambizione e stare lì, tra il terzo e quarto posto vanno bene gli under 23 da 25/40 ml
    se l’ambizione e vincere bisogna capire che devono arrivare calciatori richiesti dal mister, anche pagando po’ di più…
    Gasp è stato più volte chiaro l’anno scorso, è venuto per vincere, speriamo nel frattempo non sia diventato troppo aziendalista…

  18. la Roma ne esce male? per cosa per non avere preso Summerville a più di cinquanta milioni per non aver pareggiato l’offerta degli arabi di ottanta milioni ragazzi non scherziamo il giocatore è bravo ma per quella cifra proverei a prendere Nusa

  19. Pulisic e Brandt per la sinistra…e sti c_zz de Summerville che ha deciso a 24 anni di finire di giocare al calcio…
    Stesso discorso per Moreira 1 stagione buona MEZZA PIOTTA…ma prendi subito RUGGERI a 18 e metti al sicuro la sx con un giocatore dall’affidabilità garantita e non ti fai prendere in giro con valutazioni INCREDIBILI…
    Poi per finire prendi HENDRICK in prestito come vice Malen (senza vende nessuno – KONE INTENDO) e la squadra dopo 1 anno é sicuramente più forte dell’anno scorso.

  20. tempo per correggere la rotta esiste ancora, ma il margine comincia a restringersi.

    ma solo a me pare che da anni in estate è così ? c’ è un errore strutturale a fare il mercato di rincorsa tutte le volte

  21. ma se arrivano club arabi che offrono 80 milioni e 12 al giocatore la Roma che può fare?
    i Turchi hanno offerto 11 milioni all’anno a Greenwood.
    pur di guadagnare i giocatori si rovinano la carriera.

    la Roma in questo caso che colpe ha?

    • Ma secondo te hanno offerto 80?
      Pagheranno la stesa cifra che avremmo pagato noi e un ingaggio maggiore al calciatore, ricchi si ma scemi non credo

  22. E pure questo è andato. Non potendoci permettere giocatori di prima fascia (Vini Jr) e neanche di seconda come Summerville e Greenwood, perché non tentare con giocatori più accessibili e fare un volpo alla Wesley? Andando a pescare sempre nel Flamengo per esempio un certo Samuel Lino, ala sinistra ambidestro, tecnico e portato a fare pressione sugli avversari, capace di vedere il gioco e che potrebbe fare faville con Malen e Dybala. Ha un precedente in comune addirittura con Cafu’.

  23. Non presentatevi con Pellegrino e Castro per carità altrimenti lasciate subito la Roma figuracce come queste non possiamo più tollerarle Greenwood è fatta e via Garnacho alla Roma è si è visto poi Celik che avrebbe rinnovato e deve fare le visite mediche e va alla Juve Summerville è fatta sì con la squadra araba per non meritiamo di subire tutto questo

  24. Sempre su Samuel Lino. Non è stato capace di esplodere all’Atletico con Simeone che infatti non è Gasperini ma comunque è stato rivenduto per 25mil. contro i 15 che era stato pagato. Io mi confronterei con Wesley che lo conosce bene ed una proposta al Flamengo la farei tra i 20 ed i 30 mil. con percentuale su futura rivendita etc., forse si può prendere anche a un po’ meno. Ha 26 anni ed è alto 1,77 ma è potente come Malen e tignoso come Kone’. Io ci proverei

  25. Sicura una cosa , questi non prenderanno neanche nusa anche perché la concorrenza è ancora di più, poi con i tempi che anno trattative al bradipo. Tutti gli anni è colpa del ds possibile? Ora anno preso il braccio destro di gasperini e le cose non cambiano, forse il pesce puzza dalla testa? Ho pagato l’abbonamento credo che sia l’ultimo anno me so rotto il caxxo de famme prende per il chiulo

  26. Analisi lucida ed equilibrata. Cambiando di registro comunicativo, direi che la Roma non ha i mezzi economici (causa fair plaiy finanziario) per ottenere quello che vuole, dunque l’unica via di uscita è avere un direttore sportivo fuoriclasse che scovi i Kvaratskhelia e i Lokman, pagati 11 e 15 milioni all’epoca, ma mi accontenterei di giocatori del livello di allison santos, pagato 20 milioni dal napoli dopo la partenza appunto di Kvaratskhelia. Non impossibile ma serve il Ds di qualità.

  27. 35 milioni gotds… 21 anni 17gol 13 assist , saranno pure nel campionato olandese ma ha dei numeri impressionanti tecnico veloce dribla, ha tutto.

    • Ecco bravo!!!dopo viene da noi nel campionato piu’ catenacciaro altro che 17 gol de piu’ come no viene dal grandissimo,combattutisissimo “EVERDISE” e comunque la cifra e’ sempre quella di Sommerville SEMPRE SUI 50…se nn di piu’ solo l’ingaggio e’ inferiore

  28. Andrebbe replicato quanto fatto con Ndika, ottimo profilo con esperienza internazionale, preso a parametro zero nel 2023, con una trattativa avviata svariati mesi prima. Purtroppo certe operazioni necessitano di tanto tempo ed attenzione, paghiamo l’assenza o il cambio dei direttori sportivi, gli incarichi brevi non consentono di condurre i giochi e chiuderli. Thiago Pinto ha chiuso Ndika al terzo anno del suo incarico, lavorando sotto traccia per arrivare a dama. Confidiamo nel nuovo DS. FRS

    • Stephan El Shaarawy, svincolato dopo la scadenza del suo contratto con la Roma, è vicino al trasferimento all’Al-Shabab nella Saudi Pro League. Il club arabo ha offerto all’attaccante un contratto biennale da circa 10 milioni di euro netti a stagione.

  29. Nusa non verrà e se verrà lo dovrai strapagare, viste come sono andate le altre trattative adesso ancora di più sanno che stai con l’acqua alla gola e sparano cifre più alte di quello che valgono ,Godts sarebbe il giocatore perfetto sia come calciatore e come prezzo non ancora da TOP PLAYER quindi sbrigatevi altrimenti non arriverà nemmeno lui

  30. La “depressione” non è in sé per Summerville sfumato (ce ne sono tanti di esterni forti in giro) ma per una società francamente destrutturata, scollata nei reparti ed imbarazzante nelle modalità operative (e nelle tempistiche), le vicende Celik, Greenwood e Summerville dipingono un quadro desolante di tempo perso ed inadeguatezza (e non perché nn tolgano i soldi, ma perché le figuracce inanellate in ambito mercato negli ultimi anni rivelano scarse competenze e mancanza di perizia).

  31. Gli agenti dei calciatori in tutto questo hanno un ruolo, penso che sottobanco hanno dei contatti con chi è disposto a spendere cifre esorbitanti facendo intervenire certi club al momento opportuno anche quando una trattativa è arrivata ai dettagli fino a farla saltare convincendo il loro assistito ad andarsi a prendere il faraonico ingaggio in modo di potersi arricchire per bene sulla percentuale che gli spetta. Nessun club qui è in grado di competere.

  32. Complimenti ad Andrea Fiorini per l’ottimo articolo che condivido integralmente.
    Per questo dico che la Roma deve fiondarsi senza esitazione su Alajbegovic, giocatore in procinto di esplodere definitivamente ma che ancora adesso può essere acquistato per una trentina di milioni e remunerato con uno stipendio alla nostra portata.
    Un acquisto che preserverebbe risorse per altri ruoli, come l’esterno sx a tutta fascia, il vice Malen al posto di Dovbyk, ovvero un sostituto all’altezza di Kone.

  33. Anche con la Champions, l’americano è disastroso sul mercato per tempi e modi. Zero acquisti. Ma Gasp resta?
    Forza Roma

  34. Tetto salariale a 4.5 mln ma con la pretesa di comprare giocatori di alto livello : credo che stride come logica… Si sa che i giocatori forti se vuoi alzare l’asticella come ora si dice bisogna fare fronte a costi elevati sia per il cartellino e sia per l’ingaggio… Ora è il turno di Nusa…altra telenovela

  35. Non ci sono colpe della Roma su Sammerville entro pero’ una settimana devi fare una squadra che parta bene…ci sono giocatori disponibili a venire subito a Roma e pure buoni. Altro anno di transizione . I Friedkin non ci capiscono un acca come si gestisce una societa’ calcistica sulle altre si, sono particolarmente vigili sulla piazza la migliore del Mondo questo lo sanno, i tifosi li sentono ma poi si perdono nel loro silenzio dispiace criticarli.

  36. Il problema della Roma è la lentezza nelle trattative. Lentezza dovuta alla burocrazia interna per cui ogni decisione passa attraverso l’approvazione del proprietario che impiega tempi biblici per concederla perché impone ogni volta la ricerca spasmodica dello sconticino: prima richiesta finta, rifiuto; rilancino da un milione, rifiuto; offerta giusta vanificata dall’inserimento last minute.

  37. Perfettamente d’accordo con l’editoriale, analisi lucida che non fa una piega; però tutto questo, detto qualche giorno fa avrebbe ricevuto una marea di pollici versi.
    La realtà è questa ed il valore aggiunto di D’Amico dovrebbe proporre profili di prospettiva. Purtroppo la situazione vale per tutta la serie A, non solo per noi. Adesso perfino il campionato turco può permettersi trattive di alto profilo, tralasciando i campionati della penisola arabica e la premier league.

  38. Ma che ne sai… Quando hanno voluto prendere un giocatore lo hanno preso. Quando non ci volevano andare, non ci sono andati. Poi ci sono anche quelli che hanno fatto altre scelte, (ingaggio, stecche, rapporti tra le banche)… ma fa parte del gioco.

  39. complimenti vivissimi al Signor Fiorini, giornalista vero! Un articolo e una disamina precisa e perfetta della situazione e della Roma !!
    Siamo stati dei pollastri, mangiati dal lupo che ha più soldi, dovevamo tenere più segreto il mercato e le trattative e soprattutto essere MOLTO PIU’ VELOCI NELLE RISPOSTE!!!
    Il problema è il solito noto : I FRIEDKIN SONO DISTANTI DA ROMA E DALLA ROMA!! E solo per decidere una cosa ci mettono settimane.

  40. C’è una sconnessione tra la proprietà e il tecnico ( appoggiato da D’Amico), se i Fredkins ti dicono tetto salariale 4 milioni e carta bianca per acquisti onerosi, anche da 50 milioni, sei poi tu GASP e tu d’Amico, esperti di calciomercato, che dovete sapere che i giocatori da 50 milioni non si accontentano di 4 milioni , non lo devono sapere i Fredkins. GASP e D’Amico stanno toppando andando dietro a nomi sbagliati .

  41. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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