L’AVVERSARIO | Inter, attacco da urlo ma difesa ballerina. Calhanoglu out, Stones in dubbio

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L’Inter si avvicina alla sfida dell’Olimpico contro la Roma con qualche problema di formazione, ma anche con numeri offensivi che confermano tutta la forza della squadra nerazzurra.

L’assenza certa riguarda Hakan Calhanoglu. Gli esami effettuati dal centrocampista turco hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra e il giocatore non sarà quindi disponibile per la trasferta di sabato.

Resta invece da valutare John Stones, uscito anzitempo nell’ultima gara per un problema ai flessori della coscia sinistra. Qualora il difensore non dovesse recuperare, Akanji sarebbe il principale candidato a prendere il suo posto al centro della retroguardia. Ancora indisponibile anche Spence, che sta completando il percorso di riatletizzazione e dovrebbe tornare soltanto dopo la sosta. Buone notizie invece per Dimarco, rientrato dopo la lieve distorsione al ginocchio sinistro e già utilizzato per una ventina di minuti contro l’Udinese: l’esterno può tornare titolare proprio contro la Roma.

E davanti Lautaro Martinez arriverà all’appuntamento particolarmente fresco. L’argentino è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti nell’ultimo turno di campionato e sarà quindi pronto a guidare l’attacco nerazzurro all’Olimpico. L’Inter di Cristian Chivu si presenta allo scontro diretto con un dato che impressiona: 13 gol segnati nelle prime quattro giornate, miglior attacco del campionato e una rete in più della Roma. Nell’ultima gara contro l’Udinese i nerazzurri ne hanno realizzati cinque, confermando una capacità offensiva che resta il principale punto di forza della squadra.

Qualche crepa, però, si è vista nella fase difensiva. Tra Napoli, Real Madrid e Udinese l’Inter ha concesso parecchio e in campionato ha già incassato sei reti, contro una sola subita dalla Roma. Lo stesso Chivu ha ammesso che la squadra non è ancora perfetta, anche se nelle ultime partite ha mostrato grande capacità di reagire alle difficoltà. La forza dell’Inter rimane dunque soprattutto nella profondità e nella qualità del reparto offensivo, capace di ribaltare partite anche dopo momenti complicati. Sabato, però, troverà di fronte una Roma che finora ha concesso pochissimo e che arriverà allo scontro diretto con gli stessi punti.
FONTI: Il Tempo, Gasport, Corsera

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11 Commenti

  1. Le statistiche in questo tipo di match lasciano il tempo che trovano; noi abbiamo punti deboli e vabbé. Ma pure per loro non sarà facile, avendo comunque avuto un calendario, per vari motivi, più agevole del nostro.

    • Beh che abbiano o non abbiano avuto un calendario più semplice del nostro conta abbastanza poco IMHO 🙂 ma è vero che non bisogna guardare alle statistiche e pensare a giocarcela (anche perché se guardassimo lo score di Gasperini contro di loro ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli).

  2. Con il pressing alto,la difesa interista va spesso in bambola.
    Il problema sorge quando loro eludono il pressing e da questo punto di vita l’assenza di Calhanoglou può essere un vantaggio.

  3. L’assenza certa di Calhanoglu è una notizia bellissima perchè questa sarà una partita dove si vince tirando da lontano o da calcio piazzato o da corner, non credo che sara facile segnare con azioni di gioco che portino la palla dentro l’area avversaria per entrambe le squadre. Noi abbiamo Cristante e Molina che tirano siluri da fuori area, spero che la Roma impari a tirare da fuori area, in partite come queste serve moltissimo.

  4. L’Inter ha segnato un solo gol più di noi, come noi dovremo preoccuparci del loro attacco così loro dovranno preoccuarsi del nostro

  5. L’Inter avrà anche un attacco da urlo, ma non è che questo inizio di campionato la Roma segni col contagocce…
    Questa è una partita che può finire anche 5 a 5.

  6. Occhio a sottovalutare la partita con l’Inter o a pensare di esserci avvicinati al loro livello, la loro panchina di domenica – sono andato a vedermela su Transfermarkt – se la giocherebbe tranquillamente per i primi 4 posti in campionato.

  7. adesso vediamo di che pasta siamo fatti con squadre piu forti,già non perdere sarebbe tanta roba,e un passetto in piu’ di maturità, sono curioso l inter a due reparti piu forti del nostro oltre la,personalità della grande squadra.vediamo.altrimenti gnente drammi già ritornare in champions sarebbe il top il prossimo anno

  8. L’Inter e una squadra forte..
    Lo scorso anno ci sono finiti 14 punti sopra..
    E 14 punti difficilmente si recuperano con un solo mercato..
    Se fossero una squadra che, ha cambiato allenatore e mezza squadra, allora se ne potrebbe parlare, ma loro, come noi, hanno cambiato poco
    Proprio questo li rende ancora più forti..
    Non partiamo battuti, in una singola partita tutto può succedere.. Ma non facciamo l’errore di credere che questa partita sia la più importante
    Non lo è, è ancora presto.

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