“ON AIR!” – PRUZZO: “Mou è un fuoriclasse, non mi aspettavo un impatto così devastante”, CIARDI: “L’esonero di Difra? Una follia”, PIACENTINI: “Da romanista mi auguro che arrivi Tudor”

15
901

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le  frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Augusto Ciardi (Tele Radio Stereo): “L’esonero di Di Francesco? Una follia…una follia che lui continui ad accettare qualsiasi tipo di offerta, e questo è il quarto esonero in due anni e mezzo. Ed è una follia ancora più grande quella del Verona, che lo caccia dopo appena tre giornate di campionato: ma dov’è il senso?…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “La storia della corsa di Mou sotto la curva ha fatto il giro del mondo. E’ un allenatore che ha i riflettori puntati su di sé da parte della stampa italiana ed estera. La cosa importante è che abbia conquistato la squadra, che i giocatori sono diventati 3 o 4 volte più forti di quelli che erano. Le parole di Totti? Per quanto riguarda Zaniolo ha ragione, deve ancora dimostrare, ma fino a ora non lo ha fatto perchè ha avuto due infortuni molto gravi. A me sembra che Zaniolo ora sia molto più serio, non vedo atteggiamenti strani, anzi, è ben inserito nella squadra. Di Francesco già esonerato? Allenatore assolutamente sfortunato. Strano, in campo era uno forte, determinato, ma si vede che non sa farsi rispettare né dai presidenti né dagli spogliatoi, perchè non è possibile che ovunque vada lo cacciano…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Giovedì c’è la Conference, ed è interessante capire se Mou vorrà fare turn over e dare spazio a chi ha giocato meno. L’esonero di Di Francesco? Non so se è un bene o un male, di solito le squadre cercano sempre di avere una rivalsa. Io credo che sia folle cacciare un allenatore dopo tre partite, allora non dovevi proprio prenderlo se non credevi nelle sue idee di calcio… Io spero a questo punto che prendano Tudor, me lo auguro da romanista…”

Massimiliano Magni (Rete Sport): “Di Francesco dopo l’addio alla Roma ha fatto molto male, e forse gli servirebbe un momento di pausa per riflettere e ripartire magari più indietro tra un paio d’anni. Lui qualcosina nella sua carriera ha fatto vedere, al di là della semifinale di Champions. Ma quello che mi chiedo: tu mandi via Di Francesco dopo tre partite per prendere Tudor? Parliamo di un allenatore che è stato esonerato due volte dall’Udinese, poi ha allenato in Croazia, e quindi è andato a fare il secondo dell’allenatore più sfigato della storia della Juve…”

Maurizio Catalani (Rete Sport): “Mi dispiace per Di Francesco, non merita questa carriera. Lui era riuscito ad arrivare in semifinale di Champions con la Roma, e gli era stata scippata la finale. Poi dopo Monchi e Pallotta gli hanno distrutto la squadra, e lui lì però è stato corresponsabile, perchè avrebbe dovuto dire: “Mi avete smontato la Roma e me ne vado“, e invece decise di restare. Se è meglio o peggio per la Roma? Non lo so, in teoria la Roma dovrebbe farne scempio del Verona che ho visto ieri, ma nel calcio non si sa mai. Il Verona visto ieri può cambiare sette allenatori, ma resta una squadra di media serie B, i giocatori sono scarsi…”

Jacopo Aliprandi (Rete Sport): “In Conference mi aspetto qualche cambio, a cominciare dall’attacco: se Borja Mayoral non gioca nemmeno contro il Cska Sofia, ma allora quando gioca? Mkhitaryan e Pellegrini possono riposare, hai El Shaarawy e Shomurodov, che può giocare alle spalle della prima punta. Se punterei più sulla Conference League o sulla Coppa Italia? Io direi sulla Conference, mi sembra più facile da vincere. La Coppa Italia ha troppe partite secche con squadre del tuo livello, mi sembra più complicata da vincere…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Mourinho è un leader, è un fuoriclasse, è riuscito a cambiare le carte in tavola in maniera clamorosa. Quando ho saputo che la Roma lo aveva preso, ho fatto le capriole, però non mi aspettavo che l’impatto fosse così devastante. E’ riuscito a coinvolgere tutti, i tifosi sono letteralmente impazziti, e la squadra gli va dietro. Spero però di non vedere altre partite come quelle col Sassuolo, hai rischiato troppo dietro, e secondo me lui ci sta già lavorando per far sì che non accada più…”

Stefano Agresti (Radio Radio): “Mourinho ha portato convinzione nei propri mezzi, ma l’aspetto che più mi colpisce che lui secondo me è diverso rispetto a prima, ma riesce comunque a essere efficace. E’ meno provocatore, meno cattivo, ma è riuscito a creare empatia con tutto l’ambiente, e questa è la sua grande forza…”

Tony Damascelli (Radio Radio): “L’impatto di Mourinho a livello mediatico è stato enorme, non si parla che di lui…Lui è un’azienda, una delle tante portoghesi. Lui ha una cultura e un’intelligenza fuori dal normale, non vive solo di football. Con lui puoi andare a cena e parlare di tutto tranne che della partita, non è un maniaco del calcio. E’ un valore importantissimo anche per la stampa romana…”

Redazione Giallorossi.net

Articolo precedenteSpinazzola: “Da ragazzino mi chiamavano castoro per i miei denti. A chi viene bullizzato dico: siete migliori di loro”
Articolo successivoRaggi: “I Friedkin sono seri e non vogliono speculare, la differenza con Pallotta si vede. Stadio della Roma? Lo vedrei bene all’Ostiense”

15 Commenti

    • “è meno provocatore” ma la conferenza di presentazione l’ha sentita? ha distrutto in poche parole l’inda, lo scribacchino della gazzetta e altri vari ed eventuali! Mou è Mou ed è sempre lui e questo è il suo bello!

  1. Ragionando un po’ a mente fredda sulla partita di Domenica (che ancora ieri mi era impossibile farlo)…
    Vittoria che può esaltare lo spogliatoio e dargli forza per venire fuori da situazioni molto complicate. Vittoria che tuttavia, come detto anche da Mou a più riprese, mostra i limiti attuali che ha la squadra (terzino e centrocampista, li sappiamo). In queste condizioni non puoi ancora pensare di competere, ma il terreno è fertile e si sta seminando.
    Dopodiché hai vinto 3 partite, fine del discorso. Non mi faccio illusioni.
    Mi è piaciuta molto, davvero, la maturazione che sta avendo Pellegrini. Deve ancora mettere a punto la scelta della soluzione finale della sua azione, ma è innegabile che azioni come lo “scarto tutti” fatta Domenica prima non si vedevano: sta migliorando a vista d’occhio, tecnicamente, caratterialmente (onestamente, mi sembra che la squadra sulle spalle se la carichi).
    Adesso ci sono Verona e Udinese, sarebbe davvero importante presentarsi prima del quartetto di partite con Lazio, Juve, Napoli e Milan a punteggio pieno, perché centrare la qualificazione Champions è vitale se si vuole continuare questo progetto.

    • Posso dire che non sono d’accordo sul fatto che Pellegrini sia “maturato”? Per me è molto più maturata la squadra che lo segue! L’anno scorso in partite sfortunate ho visto Pellegrini DA SOLO andare a pressare e cercare di riaprire la partita… solo che spesso era mal seguito dai compagni. Secondo me Mou non ha convinto Pellegrini ad essere leader (anche se il suo incoraggiamento lo ha certamente aiutato a scrollarsi di dosso le critiche e gli attacchi), ha CERTIFICATO alla squadra che lui E’ un leader e devono seguirlo… e ora infatti lo seguono. Pellegrini guida la reazione dopo il pareggio, mentre lo scorso anno le reazioni c’erano ma erano molto più “personali” che di squadra. Una delle differenze fondamentali ta Mou e Fonseca è che Fonseca cercava la coralità in tutto, anche nell’atteggiamento di squadra, mentre Mou è uno che si affida alla leadership in campo di alcuni giocatori, li spinge, li protegge e gli affida le chiavi decisionali in campo, e poi lascia a questi trascinare i compagni, cercando di mettere gregari che seguano i leader.

    • Quoto il commento del buon ERIK971 delle 12:26…
      PELLEGRINI é quasi, come contributo alla causa, lo stesso del passato. Vedo però una maggiore personalità in campo. E sicuramente una maggiore incisività nel tiro in porta (la sua storica mancanza).
      Non é vero che é stato egoista, perché quando sei quasi davanti alla porta ci sta che un attaccante cerchi di segnare, e (tranne forse in un caso, ma sono attimi) i compagni erano comunque abbastanza coperti.
      Non sono d’accordo con l’opinionista che, esagerando, dice che i giocatori sono 3/4 volte più forti con MOU. Il Mister non può assolutamente tirar fuori da nessuno niente di più di quello che dentro già hanno. Se così fosse non avremmo mancanze in rosa, perché REYNOLDS oggi inesperto, sarebbe 4 volte meglio, o DIAWARA oltre a fare un filtro decente, sarebbe bravissimo nel verticalizzare.
      E CRISTANTE peraltro solido e affidabile, 3/4 volte più veloce, sarebbe un top Player (è invece un buon centrocampista).
      Ho sempre sostenuto , dalla fine della stagione scorsa, che questa rosa nelle mani di FONSECA non si poteva giudicare.
      Messa bene in campo, con principi di gioco equilibrati tra fase difensiva e offensiva, guidata da bordo campo da un allenatore che é pronto a leggere i cambiamenti della gara e dell’avversario, la rosa dell’ASROMA non era per me da scudetto, ma sicuramente da giocarsi l’accesso in UCL.

  2. Poi dici…
    Si può essere buttati giù dal carro in un attimo,e penso succederà (tra molto tempo) al primo pareggio o sconfitta.
    Già stanno usando Raynolds,vi rendete conto?
    💪💪💪💪💪💪

  3. Io non voglio di certo paragonare Mourinho a Fonseca, ma vorrei ricordarvi che in molti qui sopra, criticavano la corsa e l’esultanza di Fonseca ad un gol della Roma (non ricordo di preciso quale) dicendo che era da “squadra provinciale”, ed ora esalta quella di Mourinho… Fate pace con il cervello

    • Era Roma Spezia,

      Ma questi so così finché gli conviene, purtroppo c’è stanno quelli che gli vanno appresso.

      P.S. comunque tra Mourinho e Fonseca non c’è paragone

  4. Fly Down ragazzi.

    Sento troppe autoproclamazioni solite del nostro “ambiente”.

    Come disse mourinho abbiamo vinto 3 partite, non 30.

    Chi più in alto vola, poi alla prima caduta si fa più male.

    Quanti come me che conoscono pregi e difetti della ROMA e sanno che sappiamo prima lodarci e ricamare e invece poi alla prima sconfitta sappiamo deprimerci ed arrivare a dire tutto il contrario di tutto?

    Non lamentiamoci poi di essere indicati da tutti i vincitori dello scudetto d’Agosto, se poi torniamo con i piedi per terra da una domenica all’altra.

    Per i risultati ci vuole tempo.

    Il nostro obiettivo rimane giocare partita per partita e tornare in Champions League.

    Mourinho sta ridando gioia e calore al nostro fiore più bello, l’AS ROMA, che stava appassendo.

    Ora non mettiamo pressioni a nessuno perché se più di qualcuno aveva dei dubbi sui limiti dei nostri interpreti, sa benissimo che non possiamo avere aspettative così grandi.

    Poi qualora ragionando partita per partita arrivi a Gennaio in cima, perché no, ci faremo ingolosire, ma attenzione ai voli pindarici, che i botti fragorosi sono dietro l’angolo conoscendo la piazza e questo non deve accadere.

    E’ meglio rimanere con i piedi per terra per il bene di tutti, tifosi e squadra.

    • Giusto. In ogni caso abbiamo vinto cinque partite ufficiali consecutive e in campionato abbiamo fatto sei punti con due signore squadre. Se si vincesse a Verona ci sarebbe il “rischio” di essere in testa da soli; per adesso non è male, no? Forza Roma!

  5. Per me, toccate quel che vi pare, il VERONA ha massimo 1 possibilità su 10 di fare anche solo 1 punto con noi alla prossima.
    Col SASSUOLO ho avuto una paura esagerata di perdere la gara. Non tanto nel 1T e in parte del 2T, quando piuttosto hanno aggredito la partita per cercare di vincerla.
    Per me da quel poco che ho visto i neroverdi con DIONISI pure meglio che con DE ZERBI, quando si tratta di difendere. E in attacco hanno poco da invidiare ad altre squadre di A. Il tridente della NAZIONALE quattro volte campione del Mondo in parte dell’ultima gara dell’ITALIA, più BOGA e DURICIC, che alterna partite dove fa cose da fuoriclasse a comparsate. E con noi era nella versione migliore.
    Se hanno perduto qualcosa cedendo LOCATELLI, con FRATTESI (molto piu dinamico) non stanno molto peggio.
    E RASPADORI (con un anno in più) per l’ultimo CAPUTO, é un bonus non indifferente.
    Batterli (con una benvenuta dose di fattore C…) è stato oro puro.
    Per me i prossimi problemi potremmo incontrarli con l’UDINESE, che il VERONA non ha speranze.
    Poi arriva lo “scontro diretto”….

  6. Giusto.. non ci esaltiamo perché troppe volte ad inizio stagione siamo stati i ‘campioni’ di tutto per poi fallire miseramente. Però.. abbiamo vinto una partita.. poi due.. poi tre… fa rima con triplete e c’è 🤓

  7. Esonero Di Francesco. Mi spiace per l’uomo, ma come allenatore non sa adeguare il suo gioco ai giocatori che ha.

    Con la Roma “gli è stata scippata una finale”. Non diciamo fesserie. Sbagliò totalmente la partita di Liverpoll, dove sembrava che stessero facendo il tiro al bersaglio. Me lo ricordo imbambolato, inespressivo, mentre quelli ci massacravano.
    Ripresentò la squadra che aveva battuto il barcellona, a 3, lasciando JJ solo contro Salah.

    Entrambe le partite possiamo recriminare, oggettivamente, per decisioni arbitrali sfavorevoli che avrebbero incredibilmente potuto cambiare l’esito, ma INCREDIBILMENTE, perché il Liverpool sia all’andata che al ritorno si era fermato.

    E poi non gli perdono la partita a firenze con la fiorentina.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome