Pallotta aspetta, ma Friedkin ragiona sull’opportunità

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – “Non so se la trattativa per l’acquisto della Roma tra James Pallotta e Dan Friedkin sia terminata, sicuramente il coronavirus non ha aiutato. Questo è poco ma sicuro“. E già, è proprio così. A ricordarlo ieri è stato il presidente del Coni Giovanni Malagò, intervenuto a Radio Incontro Olympia.

Ma a ricordarselo sono soprattutto loro, gli stessi Pallotta e Friedkin, scrive oggi la Gazzetta dello Sport (A. Pugliese). Pallotta, probabilmente, perché ha visto svanire – almeno per ora – una cessione che sembrava cosa fatta; e Friedkin perché indaffarato com’ è negli Usa a ridare una giusta dimensione ai suoi economic assets, vuole aspettare ancora per capire se affondare il colpo o meno.

Ci sarà da aspettare ancora, dunque. E le date basilari sono quelle di giugno: il 29 (convocazione dell’assemblea degli azionisti della Roma) e il giorno seguente, il 30, con la chiusura del bilancio probabilmente più sofferto della storia della Roma. A quel punto, poi, il magnate texano avrà le idee chiare su tutto.

Intanto il Coo (Chief Operating Officer) Francesco Calvo ha chiarito all’agenzia Iquii: “La pandemia è stata una bella sfida. Ci siamo dovuti concentrare sul calcolo dell’impatto del Covid-19 sulla Roma e sono stati dolori. Abbiamo sfruttato il lockdown per riorganizzare il modello di lavoro, la prossima stagione, il futuro e per individuare le priorità”.

Fonte: Gazzetta dello Sport

14 Commenti

  1. una curiosità aleggia nell’aria… al punto da rivolgere un QUESITO A TUTTI GLI UTENTI SERI del sito, ovviamente limitandomi ai romanisti:
    quando avete iniziato a “sfiduciare” l’attuale proprietà? Quale episodio scatenante (Marquinhos, Lamela, Pjanic, Salah, Nainggolan, Alisson, Strootman ecc ecc) ha rappresentato, da parte vostra, il “point break” col bostoniano?
    Sono gradite solo risposte razionali

    • Ho dato fiducia a tempo fino a dopo la nota semifinale. Poi vendettero Alisson (che aveva ancora tre anni di contratto) e lì ho fatto scopa con l’aver appreso, un po’ di tempo prima, che il premio per il quarto posto era uguale al premio per il primo posto. Era palese che dei risultati sportivi non gli importava una mazza. Solo il business stadio e basta. Palese veramente!

    • Bah….per quanto mi riguarda fu una conferenza stampa imbarazzatissima di Sabatini, non ricordo bene se fosse la sua ultima, in cui chiedeva alla società di dire la verità sul fatto che la Roma non cercasse piu un risultato sportivo, o meglio fosse passato in secondo- terzo piano lo stesso. Importante era fare plusvalenza ed un uomo di calcio come Sabatini capiva che smontando e rimontando la squadra ogni anno alla fine il giochetto non sarebbe piu riuscito. Questo perchè non puoi togliere al tifoso il sogno di poter vincere, ed io personalmente a Pallotta questo imputo. Ci puoi provare e non riuscirci, ma non puoi rinunciare in partenza per arricchirti alle spalle dei tifosi raccontando un mare di bugie. Pallotta Pinocchio!

    • Puzza di bruciato seria ho iniziato a sentirla da quando la Champions è stata allargata al quarto posto. Quindi le parole di Sabatini al suo addio “la Roma è una cosa seria”.
      Poi tutto l’operato del Gran Ciarlatano di Siviglia: un crescendo rossiniano di delusione e rabbia.
      Fino alla mazzata finale e senza ritorno della cessione di Alisson, a giorni di distanza dall’uscita dal regime di settlement agreement.
      Game over.

    • vi ringrazio per le risposte, mi sembra di comprendere che lo spartiacque finora oscilla tra il 2016 ed il 2017 (in linea con le aspettative).
      In passato ho pubblicato una manciata di commenti in cui rimarcavo la stessa considerazione di MANUEL71 sui premi (identici) per scudetto e quarto posto. Allucinante.
      Sabatini parlava in codice, rileggendolo oggi è sicuramente più comprensibile…

    • Ancora con Sabatini? Ma secondo voi, uno che nel giro di pochi anni, finisce a lavorare nella Sampdoria di FERRERO, e poi al Bologna, è un dirigente che sposa solo progetti ambiziosi? Probabilmente, costui ha lasciato la Roma per frizioni di altro genere con il presidente, la cui natura non è mai emersa. Per me è stato pure un errore privarsene, visto che è stato per distacco il miglior d.s. della Roma americana. Però che ha lasciato la Roma poiché cosciente di un ridimensionamento, mi sembra una favola bella e buona, visto che parliamo dello stesso Sabatini che oggi non lavora in un top club, e che ha abbracciato addirittura il “progetto” di un presidente notoriamente squinternato

    • Eh si…sono stati molto bravi a nascondere i loro intenti x almeno 6 anni. In altre Piazze li avrebbero appesi a testa in giu. Pensa quanto siamo pazienti da queste parti…semo troppo boni. Me lo dicono sempre…
      P.S: Cattivick…mi sono andato a rileggere le obiezioni mosse dai piccoli azionisti della Roma durante la presentazione dei bilanci aziendali. Ma possibile che nessuno chieda mai conto di quei 50 mln di spese in servizi…?….a buon intenditor poche parole

    • Caro alieno, ti rispondo volentieri: estate 2018. La tripletta Radja, Alisson, Strootman fu micidiale.
      A quel punto, riavvolsi la pellicola e rividi un altro film, iniziato almeno un anno prima…

    • Caro alieno, mi ero dimenticato un’altra prerogativa del tuo “club” su questo forum: dare le patenti di tifo a chi non la pensa come voi. Saluti.

    • Digerivo malvolentieri la cessione dei pezzi pregiati a fine di ogni stagione (sintomo incontestabile di debolezza finanziaria e inesistenza di progettualità) ma il punto di non ritorno é stato lo smembramento del centrocampo con vendita di Naingolann e Strotman… Soprattutto la vendita del secondo, a campionato iniziato é stato il colpo definitivo che mi ha fatto venire la nausea per questa proprietà…. Non discuto nemmeno sulla valenza tecnica di questa operazione (non entro nel merito sbagliata o corretta) ma sulla modalità e tempistica…. Per me é stata devastante, mi ha fatto capire definitivamente che non avevamo più futuro e la società campava di espedienti.

    • In realtà io non ho mai perso la fiducia in questa proprietà perché il progetto era stato ampiamente annunciato in maniera cristallina….c’è una Roma senza stadio ed una Roma con lo stadio…..questa società ha fatto vestire la maglia giallorossa a tanti grandi giocatori…..allison,strootman,naingolan,pjanic,salah per citarne solo alcuni….e questa è la Roma senza stadio…la Roma con lo stadio avrebbe permesso di no venderli e di aumentare il monte ingaggi per trattenerli….e se lo stadio non c’e tutti noi sappiamo di chi è la colpa

  2. Du bottegari. Uno che, cor covid, ha fiutato l’occasione de pijà pe er collo quell’altro. Quell’altro che c’ha scadenze da brividi, vòle mostrà tranquillità, ma c’ha mezzo chilo de merdha ar coolo…

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