NOTIZIE AS ROMA – Ha ricevuto un’accoglienza degna di un campione del mondo Simone Perrotta, in campo ieri a Nardò (Lecce) per la «Partita della Nostalgia». Certi valori vengono apprezzati a prescindere, anche perché rischiano di sparire.
Perrotta, come giudica la decisione di Donnarumma di non rinnovare con il Milan, lei che in carriera è stato compagno di squadra di una bandiera come Totti?
«Francesco ha fatto una scelta di vita, legandosi per tutta la carriera al club che ha sempre amato. Per Donnarumma una strada diversa, ma è difficile dare un giudizio sulla sua decisione. Aspetterei di sentire le motivazioni del ragazzo».
Intanto la Roma riparte da Di Francesco. Crede che sia l’uomo giusto?
«Ha tutte le credenziali per fare bene. Conosce l’ambiente, in passato ha ricoperto il ruolo di team manager. Poi il suo Sassuolo ha espresso un buon calcio, sotto questo aspetto può esserci continuità col lavoro di Spalletti».
Che cosa serve alla Roma per avvicinarsi alla Juve?
«Dipende molto dai giocatori che resteranno. Ma se il progetto si basa sul 4-3-3 dovrebbe rinforzarsi sulle corsie esterne».
(Gazzetta dello Sport, M. Errico)


Grande perro. Giocatore anche a livello morale che ho amato. Non scordiamoci anche campione del mondo
Grande Perrotta,persona seria e responsabile da riportare subito a lavorare nella Roma.
Secondo me Perrotta è sempre stato molto più forte fuori dal campo che dentro e detto a uno che “qualcosina” ha vinto… Grande Simone!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.