Roma, duecento assenze per infortunio

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NOTIZIE ROMA CALCIO – Da agosto 2018 sono cambiati allenatori, medici, fisioterapisti, preparatori atletici, sono stati rifatti i campi, è migliorata la palestra con l’acquisto di macchinari per la forza funzionale e isotonica, sono state ristrutturate diverse aree del centro sportivo di Trigoria, ma la questione infortuni non sembra voler mutare.

Dall’inizio della passata stagione, in cui si è registrata la cifra record di oltre 50 ko muscolari, sono ben 195 le indisponibilità dei giocatori della Roma per le 58 partite disputate sotto la guida di Di Francesco, Ranieri e Fonseca.

Nelle 48 gare del 2018/19 tra lesioni muscolari, risentimenti e affaticamenti più o meno pesanti, eventi traumatici per le articolazioni, influenze e febbri sono state conteggiate 154 assenze totali. Quest’anno invece, in 10 match, si arriva già a 41, ma i lunghi stop di Kalinic, Cristante, Zappacosta e Pellegrini faranno lievitare notevolmente tale cifra.

Dal tecnico Fonseca al presidente Pallotta nessuno si spiega una tale casistica che ha già colpito 16 calciatori diversi. L’auspicio è che si trovi un po’ di stabilità.

(Il Tempo, F. Biafora)

13 Commenti

  1. E’ incredibile.

    Ma non ho nulla da dire e trovo abbastanza ridicoli tutti quelli che accusano questo o quel motivo. Perché se non ci riesce chi è dentro, chi è un professionista del settore calcio, medico, riabilitativo, eccetera, non vedo come possa riuscirci un tifoso.

    Presumo che come sempre accade quando non si riesce a trovare *un* motivo di qualcosa, è perché ci sono *più* motivi, che concorrono, ognuno non eccezionale, e determinano però, tutti insieme, una situazione eccezionale.

    Fatto sta però, che una rosa costruita per avere per ogni ruolo due titolari si ritrova con gli uomini meno che contati e a perdere sicurezza e capacità di stare in campo.

    E’ il momento di tacere le critiche, i distinguo, le divisioni e essere Romanisti. Senza se e senza ma.

  2. In questo periodo di piagnistei e singhozzi di stampa e tifosi davanti al destino avverso,voglio far presente ancora una volta,anche se non ce ne sarebbe bisogno,l’attaccamento di Edin Dzeko alla Roma.
    Con la faccia ancora gonfia e fratturata,non ha esistato a scendere in campo,rischiando di prendersi una pallonata in faccia e di finire un’altra volta in sala operatoria. Grazie Edin…tu sì che hai rinunciato a tanto per rimanere a Roma,anche se non sei una Bandiera.

  3. Alla fine uno potrebbe pensare che è solo una gran sfiga ma il problema è ormai li da diverse stagioni e di fatto compromette serianente il gioco ed il rendimento della Roma. Un conto sono gli infortuni e tutte le squadre ne hanno, un conto le decimazioni. Non è umanamente comprensibile come solo alla Roma saltano crociati comme tappi di spumante, i muscoli non tengono o non si riesce a finire una partita senza infortunati. O hanno già problemi i giocatori e alla Roma non sanno vederli o non viene fatta una preparazione atletica da manuale. Continuare in questo modo significa buttare la stagione, ne si può pretendere che Foseca porti risultati con una rosa decimata nei ruoli chiave da indisponibili per mesi che poi dovranno riadattarsi al gioco perchè c’è anche quello. Un conto è rigiocare dopo una influenza o un pestone un altro dopo un fermo di almeno 3 mesi.

  4. Parlo solo per gli infortuni muscolari il resto è puramente casualitá sportiva.

    Ci sono ovviamente giocatori più o meno forti fisicamente. La somma tra allenamenti e gare disputate spinge al limite della resistenza fisica e peggio è per chi goca pure in nazionale.

    Alla roma Pastore e Perotti da soli alzano la media degli infortuni ma evidentemente i ns accusano più degli altri la fatica e forse ragionando su questo aspetto si potrebbe studiare un turn over mirato a non sovraccate i giocatori.

    Faccio un esempio con Kolarov e Dzeko che propro ragazzini non sono e le giocano tutte senza grandi problemi.

    È una mia idea e Fonseca ha giá puntato il dito sui troppi impegni ora dovrebbe/ro ragionare su come arginarlo.

  5. piagnistei e singhozzi.
    No no sono 10 anni siamo abituati allo stile pallottese.
    Mediocrità e plusvalenze per il tifoso della roma e ancora ci sono “tifosi” che proteggono a spada tratta questa gestione.
    Abbiamo compromesso un campionato a ottobre,un allenatore nel caos un Ds che non sa stare davanti ai microfoni e un mercato fallimentare con 41 infortuni in un mese.
    Nel nuovo codice comportamentale del tifoso questo è motivo di vanto?
    O è la sfortuna che si accanisce da 10 anni? Ma quale tifoso sarebbe contento?
    E proprio voi che avete parlato di grande mercato per tutta l’estate,ma non avete una onestà intellettuale?

    • “Un DS che non sa stare davanti ai microfoni”.
      Ma perché mo il compito del DS è saper stare davanti ai microfoni?!
      Sempre forza Roma.

  6. A disavventure invertite tra Roma e Napoli in questi ultimi 3 anni avrei voluto vedere quali sarebbero stati i risultati sul campo! E lo stesso dicasi per l’Inter… La casualità, se non proprio la sfiga, determina in maniera netta la disamina delle stagioni. Avrei voluto vedere lo stesso Conte con una rosa così decimata cosa avrebbe potuto fare. Togliessero Sensi, Barella e Brozovic in contemporanea per qualche mese, partisse un crociato ad un difensore, mettessero una maschera a Lukaku e commentiamone poi i risultati. Eh, ma li sarebbero giustificati! Intanto non avrebbero raggiunto la Champions e quest’anno se la lottavano con Milan e Fiorentina. Forza Roma

  7. Il discorso di Fonseca sulle troppe partite ha un suo perché. Io ho notato come infatti siano in primis i giocatori più in forma ad infortunarsi..perché giocano più frequentemente. Eppure sarebbe più facile che un fisico “precario” sia più a rischio non uno ben allenato. In questo senso credo anch’io che le troppe partite giustifichino le disavventure. Idem x Sensi nell’Inter. Ripeto: studierei cosa fanno a Napoli: li ci sono stati “solo” 2 crociati, qualche ricaduta nella riabilitazione di x giocatori e pochissimi infortunati in 3/4 anni. Eppure corrono parecchio. Forza Roma

  8. Non voglio creare alibi,x me la rosa della Roma è forte,non voglio andare troppo indietro con gli anni non mi piace piangermi addosso,ma tra l’anno scorso e quest’anno con tutti questi infortuni sarebbe stato troppo x chiunque squadra

  9. Le solite scuse da perdenti de focene : buuu-huuu abbiamo le partite ravvicinate gné gneeeee

    Perché siamo l’unica squadra che gioca sia il campionato che le coppe, giusto ?

    Gli altri mica giocano 3 partite in 7giorni noooooo Solo noi ! Mannaggia che sfortuna …

    E meno male che a Febbraio saremo fuori da tutto, figurati se dovessimo andare avanti fino alle semi-finali ! Morirebbero tutti di fatica !

    PALLOTTARI RIDICOLI !!!!!!

  10. 200 assenze per infortunio, che fanno 18000 minuti per infortunio, che fanno 1080000 secondi per infortunio. Ecco avrei intitolato così l’articolo, avrebbe fatto più effetto.

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