Roma, Friedkin è più lontano

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Era fatta. Accordo chiuso da settimane per un affare da quasi 800 milioni di euro, di cui poco meno di 400 per la quota di “equity”, contratti pronti, avvocati delle parti super-ottimisti, solo gli allegati e le ultime clausole da sistemare prima delle firme e dell’annuncio.

C’era già una bozza di comunicato pronto da sottoporre alla Consob, insomma prima che il mondo si fermasse la Roma era diventata già in sostanza di Friedkin, ma non lo era ancora nella forma. Adesso, a nemmeno un mese da quel frenetico 5 marzo, l’affare non solo non si è chiuso ma rischia di complicarsi seriamente.

Ma Pallotta assicura: “In ogni cosa c’è sempre la possibilità di trovare un accordo“. Il tycoon di Boston ha comunque garantito il suo impegno anche qualora gli attuali soci volessero sfilarsi. In caso di mancata cessione, per l’attuale presidente non restano altre strade oltre a quella di una nuova negoziazione con le banche per un prestito o un rilancio importante da parte dell’attuale proprietà, ipotesi remota vista la volontà di interrompere l’investimento da parte dei soci.

(Il Tempo, A. Austini – F. Biafora)

16 Commenti

  1. o rimango della mia idea. Da una parte c’è un imprenditore (o meglio, una cordata) che vuole vendere… se dall’altra sono ancora interessati all’acquisto, un accordo a metà strada si trova, in un modo o nell’altro. Il “se” è dovuto al fatto che anche il gruppo Friedkin avrà le sue perdite e i motivi per cui essere prudenti, ma per questi imprenditori, una società di calcio è un un’investimento a lungo termine, e il mondo prima o poi ripartirà… come è ripartito dopo la seconda guerra mondiale che, ricordiamolo, è ben più grave di una pandemia come quella attuale.

  2. È lontano è vicino poi rinegozia poi chiude er negozio. Poi apre la saracinesca dipende da questo da quello da tizio da Caio poi… Va viene è all’eur no anzi sta a frascati no io lho visto a Nairobi sulla Toyota yaris..

  3. Dobbiamo riconoscere le capacità di Austini e Biafora : con due e dico DUE righe di dichiarazioni rilasciate ieri da Pallotta sono riusciti a scrivere un intero articolo…

  4. Secondo me, in sostanza era di Friedkin un bel niente, se gli allegati non sono stati firmati significa che erano parte dei contratti su cui l’accordo non convergeva.
    Ora bisogna vedere se Pallotta pur di vendere e levarsi dalle scatole una cosa che forse ora non gli interessa più svende, oppure rilancia, per venderla poi in tempi migliori, oppure rinegozia tutto con le banche e in quel caso l’autofinanziamento sarà sempre più spinto, credo che da una di queste tre opzioni non si scappa

  5. Certo la situazione attuale (più la vergognosa ostilità verso lo stadio..) ha creato un impasse, forse definitiva per il rilancio della Roma.

    Se mai dovesse concludersi con un niente di fatto, io spero che Pallotta attui un piano che permetta alla Roma di NON naufragare, e NON mi accodo a chi insulta, a chi alimenta il caos, o rema contro a prescindere.
    Fra un anno vanno via i 5stelle, e per il calcio mondiale è l’ANNO ZERO.

    IO TIFO ROMA e basta.

    • Tutti tifiamo Roma, tutti speriamo. Ciò non implica foderarsi gli occhi di prosciutto ed accodarsi alla claque.
      La situazione finanziaria della Roma è pubblica, e l’interpretazione semplice per ogni uomo di buona volontà. Il trend di questi nove anni ci porterà nel baratro. O si cambia proprietà o si cambia il trend se rimane l’attuale.
      Il trend si cambia investendo pesantemente o ridimensionando altrettanto pesantemente per riportare la Roma entro criteri di sostenibilità. Il resto è aria fritta.

    • @Cattivik
      te pare che sono contento che in 10 anni non abbiamo vinto nulla?
      Oppure che siamo diventati un super market?
      Sono realista, se non ci sono le condizioni e nessuno comprerà la Roma, che facciamo, insultiamo? Protestiamo? Tutta la curva a cantare Pallotta go home?

      Non si tratta di prosciutti, ma di essere realisti.
      A meno che, facciamo una colletta e ci compriamo la Roma.

    • Questo è diverso dall’alimentare illusioni e speranze che per il momento non hanno fondamento.

  6. Certo che la trattativa stia in stand by, ma chi spenderebbe 750 milioni per prendere un team in questo momento di totale incertezza? Non c’è una notizia certa per quanto riguarda la serie A.
    Ma voi, in questo momento, prenotereste una vacanza ad Agosto o Settembre? ovvio che no. Il motivo è lo stesso che frena Friedkin in questo stallo totale.

  7. E certo che Friedkin è più lontano.
    Prima stava vicino a Jimbo Pallotta, adesso invece per l’epidemia s’è dovuto spostare di 1 metro.

  8. A certe cifre fatte dar purciaro de Boston uno ce pensa…se pia na squadra con una dirigenza brocca buona per aprire i mecche donalde Fienga Baldini Baldisonni e Guglielmimpetro a Londra…in totale fanno 200mila lire…di buono c’è una squadra che tocca ricostruire…il tutto a 750 milinoi…a Pallirchio e mica è fessa la gente !

  9. Oramai il Tempo, il Messaggero, FIGC confermano quanto segue.
    1. non c’è stata nessuna trattativa giunta ad un accordo tra Pallotta e Friedkin per il semplice motivo come detto dal pres. Gravina della FIGC che in quel caso sarebbe dovuta arrivare per obbligo del regolamento sportivo, una comunicazione di AS Roma e parimenti e noto che non è stata inviata nessuna comunicazione dal punto di vista civilistico, a Consob; quindi le notizie dell’avvenuta firma del contratto era una fregnaccia.
    Che poi Pallotta sia disposto a vendere a chiunque è scontato, sarebbe stato opportuno che Friedkin di cui non ho mai sentito nessuna dichiarazione esplicita, lo avesse confermato.
    2. Vitek ha rinunciato a comprare Capital Dev / Maximo e Parsitalia non si salverà dal fallimento a meno che Unicredit non cacci altri 67 milioni per evitarlo. In ogni caso non sarà certo Vitek a comprare Eurnova / Tor di Valle.
    3. Che il Comune stia lavorando al testo della convenzione è una palla colossale visto che lo stesso è stato già pubblicato sul Tempo da Magliaro.
    Se vogliamo essere seri se ne riparlerà se tutto va bene tra sei mesi.

    Unica cosa positiva è che sembra che ormai i politici si siano convinti che per fare ripartire l’economia devono cambiare norme e procedure.
    Non credo che l’attuale governo ne sia capace, sia per mancanza di conoscenze specifica, sia perché contrario al suo DNA, ma speriamo che rinsavisca.

  10. Il rilancio de Pallotta… si na monetina pe vedè quale giocatore se vende pe primo. Pallotta ha fatto plusvalenza selvaggia con la Roma in tempi sereni figuriamoci mo col post Covid-19! Ma quale puntare sulla rosa è progetto a tre anni che in 9 anni non ne avemo iniziato uno che è uno de progetti. L’unica strada per un rilancio è la cessione del club o trovare un socio forte che foraggi. I prestiti alle banche so argomenti da ride che alla fine ti riportano a come stiamo oggi ovvero vendere per fare cassa. Senza coppe e i danni fatti da Monchi c’è poco da stare sereni. Pallotta non è uno che sente la Roma come parte di se come altri presidenti, Pallotta con la Roma voleva fare business e la sola cosa che gli interessa adesso e non rimetterci troppo.

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