Roma, il cambio di proprietà fa “saltare” Smalling

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ULTIME NOTIZIE CALCIOMERCATO ROMA – Chris Smalling saluta la Roma. Ancora non si sa se il suo è stato un addio o un semplice arrivederci, ma ieri il difensore inglese ha svuotato l’armadietto a Trigoria e ha salutato i pochi presenti con un sorriso.

Il club giallorosso ha cercato il modo di trattenerlo, racconta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport (A. Pugliese), ma il cambio imminente di proprietà non ha permesso l’accelerata necessaria per andare incontro alle richieste del Manchester United rendendo impossibile l’acquisto del pilastro della retroguardia di Fonseca.

I giallorossi, racconta la Gazzetta, per ora hanno le mani legate e non possono fare operazioni in entrata, considerando quanto sta accadendo in società. La differenza tra domanda e offerta con lo United era troppo ampia e a Baldini è stato detto di fermarsi, in attesa di capire cosa succederà.

Fonte: Gazzetta dello Sport

12 Commenti

  1. Il calciomercato è un altro buon motivo per sperare che la cessione della Roma, che sembra ormai inevitabile, vada in porto in tempi ragionevoli (cioè brevi).

    • Avevamo?
      Chiacchere.. chiacchere….
      L’unica cosa che hai a milioni…
      N’antro tifoso delle proprie idee..

    • 109,9 milioni all’anno solo per gli stipendi della prima squadra, fanno 9,15 milioni al mese. Poi ci sono gli stipendi di tutti gli altri (staff tecnico, staff amministrativo…), poi ci sono i costi di gestione di Trigoria, poi gli uffici di viale Tolstoj, poi la radio, la tv, Roma Cares, eccetera eccetera.
      18 milioni in cassali avevamo? Fai tu…

    • Ammazza che fenomeni. -78 nella semestrale e gli stessi relatori (oltre ai revisori), che non ascoltano Marione suppongo, a lanciare l’allarme sulla capacità delle casse ad ottemperare le prossime scadenze.
      Un’operazione di factoring sui ricavi futuri del botteghino per mettere dentro 30 milioni.
      Però c’erano i soldi per acquistare Smalling. E anche Babbo Natale.

    • La lista della spesa che ho fatto dovrebbe dimostrarti che solo per la gestione ordinaria servono ben più dei 18 milioni che dici tu.
      A dimostrazione che in cassa ci sono.
      In alternativa, volendo imitare un’altra società alla quale vi riferite con ammirazione in questo sito manco fosse il Real Madrid, Pallotta poteva posticipare il pagamento di un paio di mensilità di stipendi e utilizzare quei soldi per l’acquisto di Smalling.
      Ma, in quel caso, lo avresti definito un pulciaro che non paga i dipendenti. Poi i fenomeni siamo noi!
      Infine, forse ti sfugge che ci sono delle trattative per il passaggio di proprietà e che le operazioni sono congelate.
      Le difficoltà ci sono, nessuno lo nega, ma tu sei una goccia cinese che batte quotidianamente sempre e solo sullo stesso punto.

    • Purtroppo ho ragione io, anche se spero presto di non avere più a che fare con cotanta miseria.

  2. Anche se da tifoso è inaccettabile perdere un ottimo difensore , mi rode di più sapere che nello spogliatoio è apprezzato e rispettato , è mi sembra uno positivo anche fuori Trigoria … così com’è chiaro che durante un passaggio di proprietà tutte le attività di mercato vengono sospese se non già in essere
    Concordo invece che l’assenza forzata e inaspettata di Smalling non dev’essere una scusante per la EL! Daje Roma!

  3. occhio che Pallotta ha proprio staccato la spina con la Roma.
    Si rischiano danni grossi, almeno quando si insediò lui c’era un DS valido come Sabatini e un monte ingaggi basso, qui invece sta lasciando terra bruciata dietro di se e a Settembre ricomincia il campionato
    sono molto preoccupato, anche se vendesse in questo instante a Friedkin non ci sarebbe il tempo di fare mercato

  4. Oramai è chiaro a tutti che questa società gestita da gentaglia non vuole provare a vincere nulla. Il miglior difensore della stagione che fanno? Non lo confermano, ma allo stesso tempo mettono sotto contratto ex giocatori (pedro). Verrete ricordarti come i peggiori nemici dell’As Roma.

  5. Ieri era stato scritto, credo sullo stesso giornale, che Baldini aveva “rilanciato” last minute per Smalling, spingendosi eroicamente (e combattendo così la tracotanza dei perfidi britannici…) a 18 milioni. Notiziola, avevo commentato, poco probabile, anche perché uno non aspetta il giorno della presentazione della lista per l’EL per rilanciare, lo fa prima, se vuole davvero chiudere positivamente una trattativa x o y, e il tempo, da Natale a oggi, c’è stato. Adesso gli stessi pallonari (e pallottari, perché fanno il gioco comunque di questa proprietà ormai inguardabile) ci dicono… quel che già si sapeva, e cioè che la Roma si era fermata a 15 milioni per Smalling. Ma, udite udite, tutto ciò perché “incombe” il passaggio di proprietà… A questo punto, direi di non giocare neppure le partite della Roma finché Friedkin, Al Baker, Pallotta, D’Alema, Alvaro Vitali e Ciccio Formaggio non si saranno messi d’accordo in un “summit” a Ostia sulla famosa (e fumosa…) vendita della Roma. Ma sì, aspettiamo, che ci frega?… Ma dite piuttosto che la Roma su Smalling ha fatto una valutazione di mercato, il Manchester un’altra, non si è trovato l’accordo e Smalling non è stato riscattato. Una società di calcio e una stampa serie spiegano razionalmente questa cosa, la società di calcio se ne assume la responsabilità (nel bene, se arriverà uno più forte di Smalling o forte come lui: vedremo; nel male se arriverà uno più scarso o addirittura nessuno) e basta! Basta coi complotti, i summit, gli arabi, i cinesi, il Manchester cattivo, l’UEFA diabolica e la perfida Albione! Basta!

  6. Il problema è contingente. Se cambia Proprietà, non si sa neppure se resterà lo stesso staff a guidare la società, o almeno non è scontato. Se non cambia l’allenatore, e se Smalling vorrà restare a Roma, lo prenderanno a titolo definitivo all’apertura del mercato.

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