Un punto per cominciare, qualche rimpianto da portarsi dietro e una sensazione abbastanza netta: per andare lontano in questa Champions League servirà una Roma migliore di quella vista stasera a Istanbul. L’1-1 sul campo del Fenerbahce non è un risultato da disprezzare, soprattutto considerando l’ambiente e l’andamento della ripresa, ma sarebbe un errore fermarsi al risultato. Perché la vera indicazione lasciata dall’1-1 contro il Fenerbahce è un’altra: il livello della Champions League è più alto di quello affrontato stasera e per restarci dentro con ambizione servirà una Roma migliore.
Nel primo tempo la partita sembra prendere la direzione voluta da Gasperini. Il Fenerbahce mostra immediatamente il proprio piano: blocco basso, pochissima pressione sui portatori di palla romanisti, grande densità nella propria trequarti e ricerca immediata della profondità una volta recuperato il pallone. Greenwood è l’uomo più pericoloso nelle transizioni e un paio di ripartenze ricordano alla Roma che concedere campo può essere rischioso. Ma sono i giallorossi a controllare maggiormente il gioco, fino a trovare il vantaggio con Bryan Cristante, che scarica da fuori area un destro potente e angolato. Il gol sembra sciogliere ulteriormente la squadra, che arriva all’intervallo con la partita nelle proprie mani.
Poi, però, riemerge un difetto già intravisto contro l’Atalanta: l’ingresso troppo morbido nel secondo tempo. Anche stavolta la Roma viene colpita quasi immediatamente. Un’uscita difensiva non perfetta apre la strada al pareggio di Brown e da quel momento cambia soprattutto l’inerzia emotiva della partita. Il Fenerbahce non modifica realmente il proprio modo di giocare, continua ad aspettare e ripartire, ma il gol gli regala fiducia mentre la Roma comincia progressivamente a perdere sicurezza e brillantezza.
È nella seconda parte della gara che il pareggio assume anche un valore diverso. Muriqi si presenta davanti a Svilar e costringe il portiere giallorosso a un intervento fondamentale in uscita, poi è il legno a evitare il sorpasso dei turchi. La Roma continua ad avere il pallone, ma possesso e pericolosità non viaggiano allo stesso ritmo. Mancano le accelerazioni, la ferocia e quella sensazione di assedio permanente che avevano caratterizzato le prime uscite di campionato. Contro una difesa bassa e organizzata i giallorossi faticano a trovare il passaggio che rompe la linea, l’uno contro uno decisivo, la giocata capace di trasformare il controllo territoriale in vere occasioni da gol.
Ed è forse questo l’aspetto più interessante della notte di Istanbul. La Roma non ha rinunciato alla propria identità, non si è trasformata in una squadra attendista per paura della Champions, ma non è riuscita a esprimere quella stessa identità con la qualità e l’intensità necessarie. Ha provato a comandare, ma senza riuscire davvero a schiacciare il Fenerbahce. Ha gestito a lungo il pallone, ma senza farlo viaggiare abbastanza velocemente. E quando la partita si è sporcata dopo l’1-1, sono stati soprattutto i padroni di casa a trovare gli spazi migliori. Il possesso c’è stato, la sensazione di dominio molto meno.
Per questo il risultato finale può essere letto da due prospettive. C’è il rimpianto per non aver sfruttato un primo tempo controllato e un vantaggio che sembrava poter indirizzare la serata. Ma c’è anche la consapevolezza che, dopo il pareggio, il Fenerbahce abbia avuto le opportunità più nitide per vincerla. Alla fine l’1-1 è probabilmente un risultato coerente con quello che si è visto.
Resta anche l’impressione che questa fosse una delle trasferte nelle quali fosse possibile raccogliere qualcosa in più. Il Fenerbahce ha giocatori di grande esperienza e individualità importanti, con Greenwood nettamente tra i più pericolosi e Lukaku capace di creare problemi una volta entrato nella ripresa, ma nel complesso non è sembrato un avversario fuori portata. La difficoltà maggiore era rappresentata anche dal contesto, da uno stadio e da una trasferta che in Turchia raramente concedono serate tranquille.
La Roma torna dunque a casa con il suo primo punto e con un tassello comunque messo nella nuova avventura europea. Ma il calendario della Champions non farà molti sconti e superare la fase campionato richiederà inevitabilmente qualcosa in più. Istanbul ha mostrato che questa Roma può stare dentro certe partite, ma ha anche ricordato quanto il margine diventi sottile quando il livello si alza. Per fare il prossimo passo servirà ritrovare la squadra brillante, feroce e continua vista in campionato. Quella Roma stasera si è vista soltanto a tratti.
Giallorossi.net | Andrea Fiorini

La differenza tra primo e secondo tempo mi ha fatto pensare ci fosse un problema di tenuta fisica ma poi l’impressione più netta era la tenuta mentale e l’esperienza che erano deficitarie.
Questa volta oltretutto i cambi non hanno funzionato molto bene, quindi per me è la cultura Champion che è carente.
Un ultima cosa Dybala ha il terrore di tirare, e è un grosso handicap.
Concordo. La partita del Como lo ha evidenziato ancora di più. Manca ancora tanta ciccia, un passo avanti è stato fatto ma c’è ancora parecchio da lavorare e da rinforzare, che la Champions non è il Lecce. Dybala da vespa è diventato farfalla, non punge più. Malen perché giocava esterno? Non rende lì!
Hai preso il gol perché kone non stava bene e non c’è stato filtro in quella zona. Mancini poi esce male nell’anticipo e lascia il buco dietro.
onestamente ho visto una Roma che ha cambiato volto dopo l’uscita di kone. il francese riesce a essere in più posizioni nello stesso momento e questo è un vantaggio enorme. è inesauribile quando gioca e le sue riconquiste della palla ribaltano il gioco trovando gli avversari scoperti. speriamo non sia nulla di grave il problema che lo ha costretto ad uscire.
Solo errori a mio parere. Mancini non ha iniziato benissimo la stagione, il suo errore è marchiano. Mora deve parrire dal primo minuto. Se Malen ha diffocoltà c è Castro.Ottima Roma come sempre a mio parere
Io voglio essere critico ma non disfattista, ieri era una partita difficile ma che avevamo messo sulla giusta direzione, non ho capito i cambi in attacco, nel senso che non avrei tolto Malen ma Paulo che non possiamo spremere solo perché sta bene.. altrimenti poi si rischia che si ferma e comunque incomincia ad accusare un pochino di stanchezza, detto ciò prendi gol perché dietro non rientrano con la stessa testa… è successo con l’Atalanta ed era successo anche nella passata stagione.
Direi anche più volte, e sempre lato Mancini,adesso non è una critica.. ma solo u dato oggettivo, al di là se Konè non abbia dato copertura o meno.. non si cerca l’anticipo in quel modo su un giocatore come Greenwood lasciando il buco dove tra l’altro hai già in marcatura Brown che è anche lui veloce..quindi spero che Gasp analizzi queste cose e le metta a posto altrimenti potrebbero diventare un problema serio..
L’anno scorso siamo stati per 2/3 una delle difese meno battute nei maggiori campionati… per poi precipitare e iniziare a subire troppo… quindi spero che sia solo frutto di occasionalità che il mister riesca a correggere, adesso ha anche cambi all’altezza in difesa, se qualcuno è in affaticamento può riposare..per me va bene anche il pareggio, ma la sensazione era che si poteva portare a casa una volta messa come la volevamo..forse è mancato un pò di cinismo e cattiveria in più sotto porta
Diciamo che c’è una sensazione di leggera involuzione rispetto alle prime due partite che ci avevano invece fatto vedere una Roma scintillante. Probabilmente con l’accumularsi degli impegni e l’asticella che si alza iniziamo a perdere un pò di lucidità e brillantezza perchè poi in fondo scendono in campo sempre gli stessi. Gasp sta piano piano inserendo le riserve e questo è fondamentale perchè se continuiamo così partita dopo partita la forma fisica scade.
Fiorini .. ottimo commento ..
Adesso però pensiamo al Toro; tatticamente potrebbe ripetersi la partita con il Fenerbache e sarebbe il caso di trovare dei rimedi perché una vittoria sarebbe essenziale in vista a seguire in campionato della partita con l’inda.
e okkio ad Adams…il campionato è la nostra priorità.
Bellissimo articolo che condivido totalmente.
D’altra parte per sette anni siamo stati abituati a tutt’altri contesti.
Calcolando che con Real, PSG e Manchester United difficilmente faremo punti, devi vincerle tutte in casa, (sarà dura con lo Sporting Lisbona) e pareggiare le altre due fuori o vincere ad Atene.
Per questo motivo il pareggio di ieri ci sta, ma non troppo.
difficile fare punti solo col PSG
Il Como vince n casa con il Lipsia ed è una schiacciasassi, noi pareggiamo in Turchia dopo essere andati in vantaggio, con il Fenerbahce, ma “il livello della Champions League è più alto di quello affrontato stasera e per restarci dentro con ambizione servirà una Roma migliore”. Opinioni.
Agli spolliciatori di questo giusto commento dico solo una cosa: vi meritate la Conference League.
Ms44, rispetto tutti… anche quelli che di calcio ne masticano qualcosina, tra una pausa caffè e l’altra. Questo Fenerbache ha dentro giocatori di livello, e nonostante ciò la Roma li ha costretti a fare catenaccio come se fosse una provinciale, li hai sentiti i fischi di uno stadio intero.
Scommetto pure che sei uno di quelli prevenuti contro Cristante.
Che spettacolo deprimente, leggere certi commenti di chi si atteggia a tifoso giallorosso e finisce per picchiare sulla Roma più di un fabbro.
La squadra “feroce” vista in campionato è rapportata al livello inferiore dello stesso rispetto alla Champions. Qualcuno non sarà d’accordo, ma x la Roma la CL sarà solo una passerella europea da cui prima o poi uscirà. A differenza di quando giocavamo l’EL in cui l’emozione era rapportata alla possibilità di vincere il trofeo. Il campionato deve essere il vero obiettivo sul quale puntare tutte le fiches e soprattutto tutte le forze
L’obiettivo in Champions della Roma, per quest’anno, è qualificarsi al turno successivo. Tutto quello che viene dopo va bene.
L obiettivo della AS Roma è rimanere in CL, rinforzarsi anno dopo anno fino a vincerla. Il percorso questo è . La Roma farà lo stadio , pronto nel 2030, il ns status è cambiato, siamo una grande squadra e dobbiamo iniziare a competere e a portare a casa trofei. I Fridklin dissero giustamente che la Roma è un leone addormentato , si è svegliato, il potenziale adesso c è, bisogna solo lavorare, alzare gli introiti con sponsor e vittorie.
a giudicare da come sono partite un po tutte le big é difficile pensare di arrivare tra le prime 8…utopico
A gennaio servono almeno due innesti importanti
– la famosa ala sx che chiede Gasp per dare alternativa di gioco con le squadre chiuse
– un centrocampista per allungare la coperta
INOLTRE se potessimo ai due di sopra aggiungerei Zirkzee ed avremmo un attacco stellare e alternative per ogni avversario
er terzino sinistro… ER TERZINO SINISTROOOOOO….
Piuttosto che zirzkee prenderei un terzino sx wesley sta annaspando
E comunque anche con tutti e 3 non arriveresti tra le prime 8,
visto che ci sono squadre con giocatori dalla valutazione singola di 250ML,
e più di uno.
Tra l’altro non capisco neanche quale sarebbe questa grande differenza tra arrivare agli
ottavi, obiettivo per me massimo, o ai quarti.
Negli ultimi 15 anni hanni vinto: Real Madrid e Barcellona, PSG, City, Chelsea e Liverpool, Monaco. 7 squadre. Tutte inavvicinabili per fatturato e spesa.
E tu pensi che con un’ala sinistra ce la giochiamo?
Ma perché c’era qualcuno pensava potessimo arrivare tra le prime 8 ??
quello adatto al ns gioco per la fascia sx è Nusa. forte fisicamente, tecnico, un potenziale top a livello mondiale considerando che ha ancora 21 anni.
Ancora con Nusa, ieri ne hanno presi 4!
Nusa, la famosa ala sinistra del Lipsia che la Roma ha inseguito tutta l’estate, ieri sera è stata annullata dal Como, tanto per dire …. Greenwood col Fenerbahce ha fatto il suo, ma non vale 10 milioni di ingaggio.
@Anto l’originale
due partire da giocare in più nel momento più delicato della stagione
e tu le pensi che c’è la giochiamo?
se tu non ci credi hai perso in partenza
Paolo,
per me se la giocano le solite 7-8 squadre.
Poi con qualche incrocio di calendario ci può essere la sorpresa ai quarti,
ma insomma, per me se arriviamo agli ottavi abbiamo fatto tutto il nostro,
bisogna essere realisti.
Ma baratterei volentieri gli ottavi di Champions con la vittoria della Coppa Italia.
Ieri così come con l’Atalanta Malen non è riuscito a trovare la posizione giusta.
Si allargava troppo ed era troppo distante da Dybala.
Il modo di giocare dei turchi non ha aiutato di certo, ma è importante che faccia la punta.
A mio avviso il tridente Malen Dybala Soulè non è il migliore.
O giochi con il trequartista (Mora/Pellegrini) e due attaccanti vicini (Malen Dybala/Castro).
Oppure giochi con una punta e due esterni (Soulè e Mora un po adattato).
credo invece che sia stata un’ottima soluzione tattica voluta quella di allargare malen per lasciare i 2 centrali ad una scelta se coprirlo o rimanere in posizione, qsto è stato all’origine del gol di cristante. bravo gasp, nonostante i pochi palloni giocabili dati a malen è stato cmq decisivo. sui cambi ho avuto qlche perplessità perchè avrei tolto dybala ed inserito Castro mettendo 2 punte gli ultimi 10 minuti con pisilli dietro.
Mi sono convinto da un po’ che Dybala non è più un attaccante ma ormai un trequartista puro/regista avanzato…
Bravo, ecco perché Gasp insisteva per l’esterno sinistro alto. Avere Mora va bene, ma l’esterno ti serve contro difese arroccate come questa per dare la possibilità a Malen di giocare vicino a Dybala o all’esterno alto.
Malen si è visto anche al mondiale che messo largo rende molto meno. E comunque il gol è anche merito suo.
ieri andava fatto turnover dal 60. Sinceramente non ho capito i cambi, ieri la roma ha giocato con due marce in meno rispetto alla gara con l’atalanta. Andavano messi castro molina o lulli de roon balerdi o pisilli o mora molto prima e tolti malen dybala etc si vedeva che non c’era la freschezza necessaria, peccato perchè la gara si poteva vincere, loro avevano paura e hanno problemi di spogliatoio a quanto pare. Si è persa un’occasione
mi dispiace dirlo perché voglio bene al mister ma qualche volta i cambi sono pico razionali come l’anno scorso. kone doveva restare, castro per malen al 60esimo. altrimenti potevamo spendere di meno per un sostituto
Caro Roo, Koné si era fatto, pare. Il problema per me non è di ieri. Gasp è invaghito di determinate caratteristiche, mi pare, i centrocampisti del Gasp sono stati sempre in questo modo: due pistoni. Ha mandato via ElA, forse l’unico, insieme a Pisilli con un minimo di regia nei piedi. Ci teniamo Koné (veramente prezioso) e il soldato Bryan (grazie per il gol) che però quello è e quello rimane.
Concordo. Dopo l’ ubriacatura delle prime giornate si sono visti i limiti, di squadra e individuali, che già si erano intravisti contro l’atalanta.
Difesa che balla sulle ripartenze, bravi nelle preventive in difficoltà quando c’è da correre verso la porta.
Attacco che se chiudono Malen non c’è chi tira da fuori (Cristante è l’unico), Dybala non tira più e se tira appoggia. Soulé fa sempre il suo numero ma quando gli arriva la palla nello stretto rallenta il gioco.
Ancora con Soulé…beh diciamo che allora Dybala avrebbe dovuto lasciargli la punizione, se vi ricordate come calcia Mati.
Che poi che fa la cavolata, non la prima, è Mancini.
Loro chiusi a fortino nel mezzo con Skriniar e Ake praticamente impenetrabili forse sarebbe servito martellare di più sulle fasce ma gli interpreti ad oggi non sono al massimo. Ambiente ostile, un pizzico di emozione, arbitro inadeguato ed indisponente. La Champions è difficile a prescindere, forse qualcuno l aveva dimenticato. Da parte mia nessun rimpianto. Unico piccolo appunto Malen co difese schierate rende meno
Ps serviva o no l ala sinistra veloce che salta l uomo ? Forza Roma.
in coppa la Roma parte sempre lenta
Non abbiamo una squadra in grado di battere tutti sempre e comunque. Nel girone di Champions, l’anno scorso, non ci è riuscito praticamente nessuno. Un pareggio a Istanbul ci può stare benissimo. Realisticamente, possiamo sperare di arrivare nelle 24 sgraffignando qualche punto, se possibile, con le tre grandi e vincendo le altre. Ci mancano, in ogni caso, due giocatori. Davanti la benzina finirà presto.
manca un centrocampista e un esterno più e una punta di fisico x diversificazione del gioco
Dopo il Toro ci saranno in serie Inter, Como e Real. A metà ottobre capiremo a che tipo di stagione possiamo ambire.
Sinceramente, non vedo tutta questa differenza tra una partita in UCL con il Fenerbahce e una in EL, ad esempio, con il Porto.
Cambia solo la musichetta. Quando giocheremo all’Old Trafford o a Parigi, allora, che diremo?
La verità è che il campo del Fenerbahce, che è una bella squadra, dello stesso livello dell’attuale Roma, è ostico per chiunque.
Il risultato di ieri sera è giusto, nessun rimpianto.
Andiamo avanti senza paura, dove arriviamo arriviamo (in CL).
Articolo condivisibile in toto.
Evidenzio che i 2 gol presi da inizio stagione sono entrambi figli di errori del Mancio.
Forse basta sostituirlo nell’intervallo con Balerdi, anche ieri entrato benissimo.
In effetti il bicchiere è mezzo pieno, ma anche mezzo vuoto.
Pieno perché un pareggio all’esordio in Champions in quell’inferno va apprezzato.
Vuoto perché x entrare nelle prime 8 servirà vincerne 5 su 8 e tra le prossime 7 sfideremo Real, PSG e Man Utd.
Quindi un pari utile in chiave playoff.
Caro DDR, ora vedremo la famosa frase ?gioca chi sta meglio’, perché meglio ci sta Balerdi e non Mancini…e vedremo anche il peso specifico dei senatori e se Gasp è in grado di farli accomodare in panchina quando non stanno al top come lui sempre chiede.
Come prima partita e con tutto ancora in ballo, ieri è stato un buon punto secondo me. Ti fa guardare al campionato con più serenità visto che la prossima si gioca tra un mese. Piuttosto sono un po’ pensieroso su Kone. Non tanto per il fastidio al ginocchio che spero e credo non sia nulla di che, ma perchè mi pare non completamente dentro alla Roma con passione voglia e presenza. Diciamo che non si ammazza per la Roma ultimamente. Ieri uscito poco dispiaciuto. Mia impressione per carità.
Mancini ha fatto una brutta partita, non è ancora in forma, una delusione!
Weslwy ha fatto una partita appena mediocre !
Dibala, i giornali gli danno 6,5 ma per me non ha fatto nulla di importante, abagliando molto!
Soulè quasi impalpabile !
Insomma, non mi è sembrata una gran Roma, anzi tutt’altro, così ne prendiamo 5 all’Olimpico dal Real…
Hanno spostato la squadra 10mt più indietro per intercettare i palloni tra le linee e ripartire con 3 uomini.
Il resto della squadra era piazzato dietro la linea della palla🚌
Vuol dire che la Roma fa paura, con tutti i suoi limiti e i suoi difetti.
Tra le prime 8 ce lo scordiamo, tra le prime 24 sepoffà!
A gennaio si puntella la rosa in modo da affrontare il resto del campionato e gli ottavi di Champions
e annamo!
Ho il timore che un pochino si sottovaluti la CL come torneo, nel senso che – il Bodo Glimt lo scorso anno con l’Inter ce lo insegna – ogni partita non è difficile, è difficilissima. Abbiamo fatto una buonissima prestazione per circa 60/65 minuti e lasciato a loro unicamente le ripartenze e considerato che esclusa una manciata di calciatori, abbiamo una rosa composta per lo più da gente che certi palcoscenici non li ha mai assaggiati è un buon punto.
Bravo Andrea Fiorini, ottimo commento.
il calcio di oggi obbliga a non rispettare la regola del squadra che vince non si cambia, ma cavolo, devi fare i cambi proprio nella prima della Champions?
Ieri abbiamo giocato praticamente in 9 per tutto il primo tempo, Rensch e Soulè hanno fatto più danni che altro, soprattutto il secondo è stato un difensore aggiunto dei turchi perdendo una decina di palloni. La fascia senza Lulli o Molina non ha mai spinto, ci siamo snaturati, e i cambi sono stati tardivi e l’attacco ormai stanco. Peccato!
Al netto di tutto buon punto….. le occasioni le hanno avute loro c’è poco da fare…..purtroppo nel gioco del mister esiste un rischio calcolato che Cristante e pistilli sono aimè abili ad aumentarlo perché spesso sbagliano il passaggio nel momento di pressione alta e riconquista……. La sensazione che de Ron e belardi prima o
Poi entreranno negli undici in questo tipo di partite. Quest ultimo pare essere un super giocatore
Er turco se l’è giocata come un Nedo Sonetti de li tempi belli. Quello der Lipsia invece no. Mo la prosssima ce tocca na fanta squadra che se chiude pure peggio der turco…
Off topic, ma il var interviene per un calcio d’angolo dubbio e sorvola sulle simulazioni vergognose de quel muriqi…
Muriqi è un ex-Lazio …. è stato addestrato bene a fare il simulatore.
I commenti lasciano il tempo che trovano. la Roma ha perso l’occasione di vincere. Il calendario peraltro non è molto favorevole. Nelle prossime 4 partite incontriamo 3 delle 4 squadre più forti con una doppia trasferta con il PSG e lo United e rischiamo di prendere zero punti anche perchè la prossima il Real in casa non sarà facile.
A me la Roma nn è piaciuta x niente, il mercato incompleto un po’ alla volta peserà, per il gioco di Gasperini sugli esterni nn sei sufficente a parte Wesley che nn e in grande condizione ma la troverà il resto è poca cosa, Rensch faceva la panca a Celik e Molina a me nn piace il migliore è Lulli x caratteristiche….d davanti manca l attaccante esterno, Mora crescerà, al momento nn lo giudico ma nn mi ha fatto una grande impressione finora
ma davvero la CL ha un livello piu alto? … chi l’avrebbe detto, eh?
ottimo punto per ripartire dopo 7 anni, preso su un campo infuocato e contro una squadra mooolto attrezzata (ad avercelo Brown!)
dovremmo: tirare in porta piu spesso (!) anche da fuori area, provare ad andare in porta con 3 passaggi in velocita (vedi 2° goal alla talanta) anziche barcamenarci ai limiti con 20 passaggetti prevedibili, giocarci meglio i calci piazzati.
poi ne riparliamo.
vedendo la partita del Como e quella della Roma ci sono due aspetti importanti da non sottovalutare quello ambientale e la consistenza degli avversari che almeno per me mi sembrano evidenti comunque il como gioca bene due belle partite peccato per quell’ errore sul gol dei turchi ottimo svilar
se vinci le tre partite in casa questo è il punto che ti porta ai play off.se ne vinci due e ne pareggi una allora devi fare risultat o ad Atene.
Non entro nel merito dei singoli commenti perché è giusto che ogniuno eforima il suo pensiero. La Roma è in una fase di crescita e non possiamo pensare che improvvisamente perché siamo in C.L. siamo diventati il PSG o Real. Possibile che non riusciamo mai ad essere un po’ ottimisti e vedere il bicchiere mezzo pieno? Comunque sia S.F.R.
Gasp l’aveva detto
mancano due tre giocatori in rosa, sopratutto il titolare di esterno di attacco che strappa
non è che uno come lui parla a vanvera
mi tocca sentire il CEO entusiasta per aver ridotto il monte ingaggi aumentando la qualità della squadra, ma questa è la differenza con la proprietà del Como che ha già detto che pagherà l’eventuale multa del ffp senza battere ciglio
cmq quest’anno in Champions non mi faccio illusioni, il campionato viene prima di tutto
Occhio al Toro che giocherà allo stesso modo e sarà importante segnare presto perché aspetteranno il secondo tempo per attaccare contando sulla nostra stanchezza . Siamo lenti e imprecisi nei passaggi a centrocampo quando troviamo i pullman davanti. Passaggi sempre fuori misura. Il palleggio sulla trequarti risulta sterile se ci sono 10 uomini davanti alla porta avversaria, bisogna migliorare nella velocità e precisione nelle imbucate da centrocampo
a Torino solo i 3 punti, no scherzi. E diamine, se abbiamo paura della trasferta a Torino stiamo alla frutta
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.