Ci sono giornate che possono cambiare la storia di un club anche senza che rotoli un pallone. Per la Roma, quella di oggi potrebbe essere una di queste. Alle 10.30, nella sede del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si terrà infatti la seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi decisoria sul nuovo stadio di Pietralata.
È il passaggio che dovrebbe mettere la parola fine al lungo iter amministrativo di approvazione del progetto presentato dalla Roma e aprire concretamente la strada verso la costruzione della nuova casa giallorossa. Un sogno inseguito da oltre quarant’anni, attraversando epoche, proprietà e progetti differenti, da Viola a Sensi, passando per Pallotta fino ai Friedkin.
Al tavolo saranno coinvolti circa 50 enti istituzionali e tecnici, tra Comune di Roma, Regione Lazio, ministeri, Città Metropolitana, Asl, Ferrovie dello Stato, Coni, Atac e Acea. La Roma sarà rappresentata da Lucia Bernabé, responsabile delle relazioni istituzionali del club.
L’esito viene considerato largamente positivo, anche perché nelle ultime settimane sono arrivati i pareri più delicati. Tra questi quello della Soprintendenza, che ha dato il proprio via libera accompagnandolo da alcune prescrizioni relative al verde e alla tutela dei reperti archeologici presenti nell’area. In particolare, la villa romana individuata nel sottosuolo dovrà essere riportata alla luce e protetta all’interno di una fascia di rispetto, mentre l’antica cisterna presente nell’area dovrà essere integrata nel progetto dello stadio in uno spazio dedicato.
Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 1,3 miliardi di euro e un impianto da 60.605 posti. Il cuore sarà naturalmente la nuova Curva Sud, progettata per ospitare circa 23mila tifosi e destinata a diventare una delle curve più grandi d’Europa. L’ok di oggi, però, non significa che domani partiranno i cantieri. È questo il passaggio fondamentale da chiarire. Una volta conclusa positivamente la Conferenza, il commissario straordinario per Euro 2032 Massimo Sessa dovrà formalizzare gli atti conclusivi e la Valutazione di Impatto Ambientale. La Roma dovrà poi recepire tutte le prescrizioni e le raccomandazioni emerse durante il procedimento e trasferirle nel progetto definitivo. Nessuna, secondo quanto filtra, dovrebbe essere tale da stravolgere l’impianto, ma il lavoro progettuale sarà comunque consistente.
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Il cronoprogramma resta molto ambizioso. L’obiettivo del club è completare il progetto definitivo entro la fine dell’anno per riuscire ad aprire i cantieri tra marzo e aprile del 2027. Sullo sfondo c’è anche Euro 2032, che Italia e Turchia organizzeranno insieme e per il quale Pietralata punta a diventare uno dei cinque stadi italiani prescelti. Il completamento dell’impianto è indicato per il 2031, anno nel quale potrebbe disputarsi anche la prima partita nella nuova casa giallorossa. È una strada ancora lunga. Restano lavori da fare, prescrizioni da recepire, un progetto definitivo da chiudere e poi un cantiere gigantesco da affrontare. Ma la differenza rispetto ai tanti tentativi del passato è enorme: questa volta la Roma è arrivata davvero davanti alla porta che conduce alla prima pietra.
FONTI: Il Romanista, La Gazzetta dello Sport, Leggo

Speriamo che il sogno diventi finalmente realtà. Su questo argomento si potrebbero dire tante altre cose, certo, ma preferisco limitarmi a un grande FORZA ROMA!
ma ,da quel che leggo c è un ennesimo ricorso in arrivo. Possibile? Ne sapete nulla?
Dove l’hai letto?
Io leggo da 2 anni che ci siamo ed è il giorno della verità..
@Giuseppe:
Fai conto che sia un videogioco. Quello di oggi è il “boss di fine livello”. Ma per arrivare fino a qui, hai dovuto sconfiggere prima tutti gli altri “miniboss”. E perdere anche solo uno di quegli scontri avrebbe bloccato tutto. Quindi, sì, ogni singola piccola vittoria, ogni singolo ricorso respinto del comitato per il bosco sono stati un “giorno della verità”, perché bastava perderne uno solo per ricominciare l’iter da zero. Magari a partire dalla scelta del terreno.
Caro giuseppe
hai dimenticato uno zero. Saranno circa 20 anni!!! che aspettiamo. Sempre domani, fra poco, l anno prossim8 ecc. Pagliacci!!
propaganda politica e basta! si avvicinano le elezioni del sindaco . In Arabia in 10 anni ne hanno costruiti 5 di stadi per i mondiali qui per uno si aspettano le calende greche.
ti credo che ne hanno costruiti 5 hanno solo sabbia e sassi manco i terreni devono comprare
In Arabia non è che ti svegli la mattina e protesti contro la decisione delle Autorità, lo fai e ti danno subito da lavorare: diventi il pilastro per la nuova tribuna. I paragoni con altri paesi non hanno senso, semmai facciamoli con altre opere come la Bufalotta o, al limite, con altri stadi costruiti in altri comuni italiani
in Arabia Saudita è tutto spianato. è piu facile
ennesimo giorno della……presa per il cxxo….ormai sono quasi 20 anni che dicono che è tutto fatto……in questa nazione e specialmente in questa regione ci saranno sempre problemi burocratici…….
almeno 70000 posti dovevano farlo
Come mai lo stadio della Roma sarà di proprietà del club per 90 anni, dopodiché tornerà al Comune, mentre quello della Juventus è di proprietà permanente e anche Milan e Inter avranno uno stadio di proprietà permanente?
Tra 90 anni magari manco esisterà più il Comune di Roma, e in ogni caso non saremo noi a assistere alla scena.
perchè la Roma non ha acquistato il terreno, che rimane di proprietà del Comune di Roma
Stavo ancora co mi moje quando sembrava fatta,so 15 anni che me so separato ancora stamo cosi
ovviamente STRACONTENTO, rimane un po’ d’amaro in bocca che quello di TDV fosse sovrastimato a 60k posti, nonostante ci fossero sporadici pienoni per i big match (ed eravamo sempre Champions e tra il 2° e 3° posto) con una media annuale di 38k.
Poi arrivano Friedkin, Mou, i prezzi bassi, la media 2022-2026 schizza a 62k, e nonostante questo si decide per uno stadio da 60k, sarà una guerra fratricida per abbonamenti e biglietti, e forse pure 70k sarebbero stati pochi!
Ma va bene così!
FRS!
Comunque cercando su google (ore 12:13) si trova che l’iter è concluso e il parere è favorevole (con prescrizioni già note).
Sono moderatamente ottimista.
Vorrei sottolineare che il cantiere e lo stadio creeranno tanti nuovi posti di lavoro (anche a non tifosi giallorossi ) e soprattutto porterà’ all’erario delle nuove entrate fiscali da subito e negli anni successivi e se in seguito anche altre società seguiranno con la stessa idea magari il calcio Italiano potrà uscire dalla crisi
Spero per i ragazzi che andranno nella futura Curva Sud che i prezzi tengano conto della loro condizione ed età. Una volta (anni 70) c’era la Roma Junior Club, che dava diritto ad uno sconto basta che era iscritto ad una scuola media superiore o inferiore. Promotore Gilberto Viti segretario con Anzalone presidente.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.