Vitek-fondo York: entro giugno la firma per i terreni

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ULTIME STADIO DELLA ROMA – La lunga serie di riunioni con i vertici del gruppo Parnasi è terminata venerdì pomeriggio e ha portato a una conclusione che dovrebbe sbloccare la questione dei terreni di Tor di Valle. Con l’accordo tra Vitek e il fondo York si riapre la trattativa con Unicredit per rilevare l’intero pacchetto di Parnasi, scrive oggi il Corriere dello Sport (G. D’Ubaldo).

Questo accordo porterà ad un’accelerazione importante, perché l’operazione riguardante lo Stadio della Roma si sbloccherà prima del previsto, vale a dire entro giugno e non settembre. Vitek, che aveva già preso contatto con i tecnici del Campidoglio, ha avuto un primo approccio anche con emissari di Friedkin, prima che entrambi decidessero di fare un passo indietro, ma il ceco ora vuole avere chiarezza su chi sarà il suo interlocutore, lui o Pallotta?

Se tra un mese Vitek affiancherà la Roma per il progetto Tor di Valle, sarà più facile far passare la convenzione urbanistica nell’ultimo passaggio in aula. L’imprenditore sembra uscire dall’impasse grazie all’intervento del fondo York Capital, che in passato si era avvicinato al calcio italiano per l’acquisto del Palermo e della Sampdoria, l’ultima operazione portata a termine riguarda il Palazzo V dell’Eni, una compravendita da 400 milioni di dollari fatta in tandem con Stoneweg.

Fonte: Corriere dello Sport

10 Commenti

  1. Io ormai non credo più a nulla di ciò che si scrive ,dice o di post trionfalistici sui social

    Aspetto i fatti ( positivi o no ) ma di tutta questa ridicola vicenda di un iter infinito, Roma e l’Italia politica in generale hanno fatto una figura meschina
    Poi un ministro è pure andato in America a sponsorizzare investimenti in Italia …
    C’hanno fatto solamente perdere 3 anni di vantaggio sulle milanesi e sappiamo chi ringraziare: tutti i burocrati papponi e nulla facenti che si sommano a pseudo paladini del verde o della legalità che preferiscono una discarica a riqualificazione urbana
    In effetti meglio la monnezza del cemento

    Buona giornata a tutti e sempre forza Roma
    💛❤️🐺

  2. Costruire uno stadio sui terreni di Mr. Non Si Sà.
    Ovviamente, è colpa di Virginia Raggi, Rossella Sensi, Marione e Caltagirone.

    • Ne hai presi due su 4 di colpevoli.
      Se non vuoi chiedere a Pallotta cosa ne pensa della vicenda, prova con COMMISSO. Con un anno in Italia ha già capito tutto e le sue dichiarazioni da schifato sono molto indicative.

    • I terreni fino a 1 anno fa erano di Parnasi e non c’erano problemi su questo
      La compravendita dei terreni è passata al vaglio della procura che non ha trovato illeciti

      Secondo te un iter durato 6 anni sta in piedi senza proprietario dei terreni ?
      Il problema è sorto ultimamente, non è una scusa che poteva essere usata prima : senza le inchieste ( aspettiamo i processi ) e i ritardi nell’iter , i terreni sarebbero stati pagati a Papalia e non si troverebbero al tribunale fallimentare

      Come chi dice che bisognava ritirare la delibera : quale era la giusta motivazione ? Quella che Parnasi non si faceva la barba non regge

      Se i Pentadementi non l’hanno fatto è xche’ questa motivata causa non l’hanno trovata altrimenti stai tranquillo che l’avrebbero fatto ( sono sempre stati in malafede )

  3. Le parole della Raggi, credo e spero contengano una evidenza nella buona riuscita del progetto Roma.
    Secondo me Vitek ha già confermato l’acquisto dei terreni e la gestione del Business park ufficiosamente.
    Tra qualche giorno ci sarà l’ufficialità.

  4. Arfio, ma come è possibile?
    Er Centro Commerciale prima de due anni nun se fa, er Fallimento nun je li venne, er Fosso de Vallerano, aaa’ Tribbuna, le inondazioni….e mo’?

  5. Cipro, esiste una giustizia civile ed una penale. Per quella penale il PM non ha ravvisato il reato di bancarotta fraudolenta per SAIS ed ha archiviato.
    Per quella civile i nodi per ora non son venuti al pettine perché semplicemente non c’è la volontà politica di farlo. Il contratto di compravendita presentato da Luca Parnasi al Comune come proponente proprietario prevede il passaggio della proprietà senza il completo pagamento del corrispettivo.
    Sono stati versati 600.000€ e l’acquirente si è accollato i debiti esistenti.
    Il saldo di ben oltre la metà dell’importo on è stato versato e non era garantito.
    Se mi vuoi vendere la tua macchina alle stesse condizioni te la compro subito.
    Per evitare che il curatore fallimentare revocasse il contratto è stata stipulata a luglio 2017 una novazione che prevedeva il pagamento del saldo in rate mensili con possibilità per il curatore di risolvere il contratto a seguito del mancato pagamento di sei rate.
    Oggi le rate non saldate sono ben più di sei e il contratto è risolvibile in qualsiasi momento.
    Papalia ha poi fatto ultimamente trascrivere a registro un giudizio civile per annullare la vendita.
    Se vuole il Comune può chiedere di avere contezza della novazione del 2017 e può annullare la delibera perché oggi non c’è certezza della proprietà dell’area in capo al proponente.
    Luca Parnasi ha comprato senza soldi e Papalia ha venduto perché una cosa è la persona fisica Papalia e una cosa sono le sue società, di cui una con sede a Napoli è anche lei fallita con rinvio a giudizio se non ricordo male per bancarotta fraudolenta.
    Sono atti pubblici, documentati prima di parlare.

    • Caro professore mi ero documentato

      Non vado a fare il saccente normativo sui forum
      Parnasi ,come scritto, era proprietario dei terreni e i mancati pagamenti sono dovuti ai ritardi nella chiusura dell’iter e alle inchieste giudiziarie : i tecnicismi non ci interessano altrimenti l’iter non sarebbe ancora in piedi visti gli avversari che lo vogliono bloccare e i mezzi usati per farlo ( compresa l’inchiesta che finirà in una bolla di sapone , vedrai )

      Non ti posso vendere la mia macchina, i soldi ti servono per pagare i ricorsi
      Anzi , visto quello che hai scritto , corri a chiedere che il comune annulli l’iter ma Sinceramente dubito sia così e su chi ha ragione lo vedremo presto

      Ma Vitek non era scappato? Sti giornalisti di parte birichini …
      Alla prox

  6. Sciabbolone, divertente, ti basta un semplice articolo farlocco del tanto insultato corriere dello Sport per ringalluzzirti tutto.
    Domandi e mo?
    Mo non è cambiato niente anzi la situazione è peggiorata.
    Gli avvocati di Vitek hanno contestato il contratto che li legava ad Unicredit per false notizie sull’apertura di Maximo ad aprile (il giornaletto “Romalavoro” del 22.04.20 annuncia la ricerca di 580 nuovi posti proprio per il Maximo), e ora i danni chi li paga?
    Unicredit sta cercando su Roma uno studio professionale per seguire la procedura fino all’apertura a loro giudizio non prima di un anno.
    Sulle altre questioni ho già commentato se vuoi puoi rileggere quanto ho detto.

  7. Cipro, i giornalisti e i commentatori di parte non sono birichini sono semplicemente pagati. Vitek ha atto scrivere ai suoi avvocati di risolvere il contratto che lo legava a UniCredit per l’acquisto di Pars/Capital Dev (nessuno ha mai parlato di TdV) paventando richieste di danni per essere stato male informato quando si è accorto che il centro commerciale Maximo non avrebbe aperto ad aprile come gli era stato garantito.
    È ovvio poi che il divorzio in un matrimonio così complesso richiederà i suoi tempi e accordi tra gli avvocati per non farsi male a vicenda.
    L’iter sta ancora in piedi ma è fermo e immobile da diversi anni. TdV è morto e non mi interessa quando gli faranno il funerale; per ora sta e resta in qualche cella frigorifera.

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