GIALLOROSSI.NET – Queste le parole dei protagonisti al termine di Torino-Roma:
AURELIO ANDREAZZOLI
La squadra ha ritrovato il carattere. Si può dire?
Si, si può dire. L’ho visto già nel derby, avevamo fatto un secondo tempo importante. Oggi abbiamo ottenuto più di quello che abbiamo meritato, lunedì non abbiamo fatto bottino pieno, ma non bisogna perdere l’oggettività. Poteva vincere il Toro, hanno avuto molte più occasioni di noi. Ma questo il cacio. Bisogna essere oggettivi, questa squadra ha mostrato il carattere che prima non aveva mostrato
Osvaldo, è uscito dal letargo?
Per un attaccante il gol è particolare. Sono contento che ha segnato, un gol importante al suo rientro, dopo una settimana turbolenta, anche se fuori dallo spogliatoio. Le parole hanno un valore particolare, ma i fatti sono fatti. Quando ha segnato si è vista una squadra compatta. Cosi come al gol di Lamela, tutti i compagni hanno fatto capannello
Si sono ricomposte le cose?
No, non si è mai scomposto nulla
C’era solo serenità? Non ci sono state turbolenze?
Penso che possano succedere incomprensioni, sono normali. In un ambiente dove anche in allenamento si fa dell’agonismo, sarà normale. Da li a dire che lo spogliatoio è turbolento…
Osvaldo un caso mediatico?
No, parliamoci chiaro. Osvaldo ha un carattere che in talune prerogative può essere modificato. Ci mancherebbe altro però, per tutti è auspicabile rivedere qualcosa del proprio modo di essere
Totti in panchina è una notizia importante. Ma lei oggi ha fatto vedere con i fatti che ha la Roma in pugno, prendendo decisioni difficili. Ha dimostrato di poter essere l’allenatore per l’anno prossimo?
Non ho dimostrato nulla, le scelte difficili le ho fatte per il bene della squadra, non per il bene dell’allenatore. Nessuno può dire che questa squadra è nelle mie mani. I ragazzi non hanno bisogno di un pastore nè di un controllore, ma di un allenatore che stabilisca e che faccia rispettare le regole. E io le faccio rispettare. Sulle scelte pendeva la gara di mercoledì prossimo, e situazioni altrettanto importanti come le condizioni fisiche precarie di qualcuno. Se avessi potuto avrei potuto risparmiare anche Pjanic. Non ce la facevo a farlo e sono anche rammarico, se lo avessi fatto ce lo avrei a disposizione.
ERIK LAMELA
Vittoria pesante?
Un po’ per tutto, per la voglia che abbiamo messo meritavamo di vincere. Sono contento
Il gol, hai ‘vendicato’ l’errore nel derby?
L’errore ci sta sempre. Oggi abbiamo fatto una buona gara, il derby è alle spalle. Speriamo di ripeterlo in finale di Coppa Italia
Puntate all’Europa League?
Puntiamo all’Europa League e e alla Coppa Italia. Possiamo finire bene l’anno, ed è quello che vogliamo.
ALESSANDRO FLORENZI
Entrato in partita immediatamente.
Non è stato molto facile l’impatto con Cerci perchè è velocissimo ma siamo riusciti a chiudere bene portando a casa una grande vittoria.
Intelligente nella marcatura di Cerci.
Ho pensato a portarlo verso l’esterno. Sono intervenuto un paio di volte chiudendo bene ma è un grande giocatore.
Un soffio dal gol.
E’ un periodo un pò storto. Vediamo adesso l’Inter se mi porta bene.
Ventura: “Sconfitta immeritata”
Si sbaglia un pò. Abbiamo avute molte occasioni. La vittoria è giusta.
Dopo il gol di Lamela avete gestito con pochi affanno, forse con difficoltà quando eravate rimasti in 10.
Dopo l’espulsione logicamente loro hanno attaccato. Siamo stati bravi a gestire il pallone dopo il gol, abbiamo gente davanti capace a farlo. Siamo però felici per questo risultato, ci dà una spinta anche per mercoledì
Qualche rimpianto, potevate chiudere prima la partita con quel contropiede.
Si, non ci sono arrivato per poco.
FRANCESCO TOTTI DAL SUO BLOG
Il Torino è una squadra ben organizzata, fisicamente in salute ed ostinata: il classico avversario che non molla mai fino all’ultimo secondo.Quella di oggi è stata una partita difficoltosa, giocata inoltre su un campo sempre molto caldo. Nonostante tutto questo siamo riusciti a prendere i tre punti e si tratta di un risultato essenziale per migliorare la nostra classifica. Ora è il momento di pensare esclusivamente a mercoledì. Sappiamo bene cosa ci giocheremo a San Siro: dentro o fuori, con la finale di Roma come posta in palio. Servirà una grande Roma.

