
AS ROMA NEWS – A Madrid con Totti, Sabatini, Spalletti e la squadra, senza aver sciolto i nodi sul futuro. Pallotta tornerà negli States dopo la gara di Champions e lascerà aperte le questioni più delicate. In realtà era previsto che in questi giorni ne risolvesse solo una, quella legata al capitano, ma servirà ancora del tempo. La posizione della società è ormai piuttosto chiara: Totti deve passare dal campo alla scrivania al termine di questo campionato per non ritrovarsi a vivere una malinconica stagione in panchina, che striderebbe con la sua carriera da campione. Pallotta e i dirigenti lo hanno fatto capire al numero 10, senza però metterlo di fronte a una decisione già presa a tavolino, come fece ad esempio la Juventus con Del Piero. La loro speranza è che Totti cambi idea e si «rassegni» da solo a cambiare mestiere. Il problema è che lui si sente ancora calciatore e vorrebbe continuare per un ultimo anno. Da qualche giorno, capita l’aria che tira, sta riflettendo. Con amarezza e delusione: preferirebbe che la Roma gli parlasse in modo ancora più netto, anche attraverso Spalletti.
Ma il tecnico, come Pallotta, non intende passare alla storia come l’uomo che ha fatto smettere il giocatore più importante della storia giallorossa. «Francesco è il più forte del nostro dopoguerra – ha ripetuto il toscano alla tv di Trigoria – da lui ho imparato moltissime cose e mi ha aiutato a vincere tre coppe. Spero riesca a chiudere nella maniera più corretta la carriera per quello che gli dice il suo cuore. È una situazione che mi mette in difficoltà perché molti vogliono abbinare la sua situazione alla mia, ma io ho assoluto rispetto per il campione e per l’uomo». Tradotto: non mi mettete in mezzo. Nell’intervista a Roma Tv scorrono le immagini della vita di Spalletti, compresa quella che ritrae una parete di casa con affisse tante maglie dei suoi giocatori, comprese quelle del capitano in un angolo speciale. «Ho il timore che i “tiratori scelti” diranno: “guarda le maglie di Totti, le ha messe in panchina”. Invece gli ho dedicato un posto tutto per lui».
Chissà se lo ritroverà al suo fianco in panchina nel prossimo anno, intanto l’allenatore rivolge un messaggio a Pallotta: «Dovrebbe starci più vicino e a a contatto con noi, così sarebbe più facile prendere il segnale che lui vorrebbe mandare alla squadra: è molto di più di quanto riesce a fare in questo momento. Ha entusiasmo, ci tiene moltissimo alla Roma e vuole vincere». A richiamarlo a Trigoria sono stati però i dirigenti italiani, Sabatini e Baldissoni. E Spalletti ci tiene a sottolinearlo: «Sono i miei amici quotidiani che non cambierei per nessuno. Sono stati cordiali per me, mi hanno fatto un grande regalo perché mi hanno permesso di ritornare a fare l’allenatore della Roma, per cui sono in debito e devo contraccambiare la loro fiducia». Ristabilita una verità, resta da risolvere in un modo o nell’altro il rapporto tra Sabatini e Pallotta.Saltato l’appuntamento previsto ieri, restano i due giorni della trasferta spagnola per un confronto. Ma non si può affatto escludere che le dimissioni del diesse, tuttora irremovibili, restino anch’esse in sospeso. E nei tre mesi restanti fino a giugno Spalletti (e non solo) avrebbe ancora del tempo utile per provare a convincere il dirigente a rimanere un altro anno. L’unica «spina» venuta meno riguarda Bruno Conti, che si è accordato con la società per un nuovo incarico da osservatore. Ma di questo non doveva occuparsi Pallotta.
(Il Tempo, A. Austini)

L’allenatore fa l’allenatore e il presidente il presidente. Credo che Spalletti abbia voluto ricordare a Pallotta che non può essere sempre tutto demandato sopratutto se chi deve fare le tue veci non ha lo stesso carisma. L’importanza di un presidente vicino alla squadra anche fisicamente è importante per la Roma vittima troppo spesso di qiel suo ambiente cannibale. Spalletti sta cercando di fare ordine e riportare il senso di squadra ma non ci si può aspettare che faccia anche il presidente. Pallotta è un manager impegnato ma la figura di Zanzi hobbista del calcio non è la sua. Se Pallotta vuole risultati deve anche cercarli in prima persona, dare testimonianza che ci tiene a squadra e risultati e non essere il classico zio d’America.
Con molta discrezione e tatto gli stanno facendo capire che sarebbe meglio per lui continuare come calciatore all estero… Senza essere brutali come lo fu la juve con del piero… Sta solo a totti decidere se finire immalinconito in panca o applaudito ancora negli usa o in oriente
Basta basta bastaaaaaa…penso solo a Udinese-Roma…
Ma xche??????xche il capitano non lo capisce???? E ora ormai è ora del ritiro punto a me dispiace dirlo ma è così onde evitare anche x lui tante umiliazioni. Ma poi cha na moglie bellissima una famiglia pure meglio i soldi che te lo dico a fare. Ma quante cose potrebbe fare?? Tante troppe. Proprio vero il cervello mio è i soldi suoi.
Caro Totti non hai fatto venire Mazzarri perché ti avrebbe messo in panca ma con Spalletti sei finito dalla padella alla brace. Ritirati o vai all estero libera la roma!
Però scusate,se lui si sente ancora giocatore e da quello,che e’ filtrato vuole pure un bel contratto da campionissimo e non passato,ma attuale,allora e’ giusto per lui andare a fare una bella esperienza,in America,in Arabia Saudita o dove vuole lui,dove lo pagano ancora come una stella ? del calcio.
La Roma gli ha fatto capire che lo vuole dirigente,adesso sta a lui decidere.
non capisco la polemica di chi afferma che la società e il presidente non sono chiari con Totti: proprio per il rispetto che gli si deve e che volentieri gli si accorda, sta a lui prendere la decisione se lasciare e assumere un ruolo da dirigente o continuare.
Decide lui: sta alla sua intelligenza ed alla sua sensibilità capire se è meglio appendere gli scarpini in un momento in cui ancora è in grado di giocare con costanza (per la verità questo avrebbe potuto farlo lo scorso anno) o più in la nel tempo, quando l’età sarà ancora più avanzata e la forza e la reattività ancora più impietosamente scemate.
Pallotta e Spalletti in questo sono stati cristallini: che non si cercasse, allo scopo di alimentare ulteriori polemiche e minare la serenità della squadra di inventarsi le solite ca@@@te!
Certo, se Totti pretendesse di continuare e di ottenere un ricchissimo contratto alle cifre che ancora oggi percepisce…allora sarebbe solo una questione di soldi e non di cuore…
Ma il Capitano, in una storia d’amore lunga tutta una vita, ci ha già dimostrato che per lui viene prima la Roma!!!
Dal contenuto di alcuni, non pochi, commenti è ormai chiaro che la memoria (e la riconoscenza) sia esercizio poco praticato da queste parti. Francesco Totti è il più grande calciatore italiano del dopoguerra, il maggior talento con Valentino Mazzola e Roberto Baggio, superiore ai vari Riva, Rivera, Mazzola jr, Delpiero e compagnia cantando – attaccante completo, mezzi tecnici e atletici straordinari, senza precedenti. Sarebbe divenuto immenso se, sulle orme di Nesta, nel 2003 avesse dato ascolto a Berlusconi e Galliani, che gli avevano preparato la maglia rossonera numero 10 e un posto d’onore nella Scala del calcio che conta. Francesco Totti è voluto, invece, rimaner fedele alla sua città, alla Società in cui era cresciuto e, per gratitudine, a un uomo, Franco Sensi, che lo aveva considerato un figlio. Una scelta, quindi, di puro sentimento, non dettata assolutamente dalla ragione, risultata oggi, a posteriori, completamente sbagliata – sia a causa dei trionfi non ottenuti in seguito, con la Roma (e non certo per colpe sue, ma per ragioni extra calcistiche e altre riferibili alla Società stessa) – sia alla luce dell’inspiegabile atteggiamento assunto, da una parte della “tifoseria”, per nulla riconoscente e comprensiva, nel suo momento d’inevitabile, naturale, défaillance fisica.
No Amedeo. Nessun debito di riconoscenza. In termini di amore, di stima, di riconoscenza e di privilegi, Totti è stato ampiamente ricompensato da Roma e dalla Roma. E se non è mai andato via è anche per questo. In qualsiasi altro posto che non fosse Roma sarebbe già in tribuna con moglie e figli da almeno 3/4 anni. Se non fose stato a Roma non avrebbe avuto la sua stanza personale e carta bianca per andare e venidre quando voleva o per decidere chi rimane e chi parte.
Lui è rimasto e noi siamo stati contenti.
Ma mo che vogliamo fare? Inutile girarci attorno, il tempo passa e lui non è più in grado di rendere quelle che che il calcio pretende. Vuoi davvero bene alla Roma, sei grato alla Roma per tutto quello che ha fatto per te cullandoti, osannandoti e proteggendoti in qualunque situazione, in salute e in malattia, nella vittoria o nella sconfitta? E allora fa un gesto d’amore verso te stesso e verso la tua squadra che ti ha fatto grande e ricco. Non elemosinare spazio e minuti di gioco che servirebbero solo a rendere più evidente la tua inadeguatezza.
Organizza invece il più grande, bello e coinvolgente addio al calcio che sia mai esistito, e che renda merito al campione assoluto che sei stato. Poi da domani cerca nuove strade, nuove esperienze e nuovi stimoli. E se tutto questo sarà ancora in giallorosso sarà meraviglioso
Ma fallo presto Francè perchè il tempo non aspetta e puoi fregarlo solo se arrivi prima di lui.
Un ultimo scatto da campione, per te, per noi, per tutti.
Ogni facile riferimento al fatto che Totti, comunque, non si sia “impoverito” giocando SEMPRE e SOLO con la Roma è meramente superficiale, oltre che fuorviante. In un mondo, il calcio, in cui il denaro, prodotto, esclusivamente, dai campioni, gira in quantità smisurate, non esiste ovviamente nessuno che non abbia l’ambizione di guadagnarne di conseguenza. Nel caso di Totti, come per tutti i calciatori, i contratti sono stipulati in base ai volumi calcolati sull’indotto complessivo ricavato sia personalmente (diritti d’immagine e pubblicità varie) sia con la squadra (pay tv, diritti CL, sponsor, botteghino, vendita marchio, materiale tecnico – esiste la possibilità che la “10 della Roma” col nome Totti diventi un simbolo e venga commercializzata per sempre).
A tal proposito, c’è da dire che il celebre contratto minimo di Tommasi del 2005 – addotto da qualcuno per accusare di eccessiva venalità lo stesso Totti, reo di non seguire quell’esempio – aveva un valore puramente simbolico, non privo peraltro di quella retorica da facile presa, tipica del personaggio in questione (che era senza contratto e reduce da un grave infortunio). All’epoca Rosella Sensi prese una palla al balzo che, un gentleman come Pallotta, alla luce di come si è comportato con Balzaretti e Strootman, non avrebbe mai accettato. Prova ne è il fatto che l’anno successivo Tommasi fu ringraziato di quel magnanimo gesto con un gentile e beffardo invito alla porta. Lo stesso “virtuoso” Tommasi, tuttavia, qualcuno si ricordasse bene, era stato il portavoce della squadra che, alla vigilia di Roma-Fiorentina di Supercoppa del 2001, nel ruolo di duro negoziatore (rifiutato da Totti), aveva messo all’angolo un amareggiato Franco Sensi obbligandolo a pagare seduta stante i premi vittoria concordati, pena il ricatto di un clamoroso mancato ingresso della squadra in campo per la finale. Un gesto gravissimo che aveva avvelenato i rapporti fra proprietà e giocatori, tanto da compromettere la stagione del dopo scudetto.
Nessuno è un santo, ciò è assodato, tuttavia, il Capitano, persona rara nel mondo calcistico, semplice e genuina, ben lontana da tutto ciò che non traspaia spontaneità e sincerità, non merita assolutamente il trattamento ricevuto da una minoranza della sua gente, a causa della famosa intervista.
Con ciò, dopo averne discusso tanto, troppo, vorrei chiudere ogni mio ulteriore commento su quest’amara vicenda.
Ciao Score, non discuto MAI il fatto che Totti debba smettere. Discuto solamente l’atteggiamento preso da una parte del pubblico che lo considera, da anni, il male della Roma, una minoranza imbevuta dei più banali pregiudizi – della quale, mi dispiace, tu ne fai parte a gran titolo.
Amedeo mi dispiace ma quando Spalletti lo ha giustamente messo fuori per le sue dichiarazioni su siti attendibili la stragrande maggioranza ha dato ragione al tecnico…
e cmq sia totti sta dimostrando di pensare piu’ al suo ego che alla roma e per tanti tifosi la roma viene prima di tutto e di tutti…
è rimasto a roma perchè solo questo ambiente poteva viziarlo e coccolarlo rovinandolo mediaticamente diversamente altrove non sarebbe ancora a giocare ne la squadra od il mondo ruoterebbe attorno a lui
la dirigenza rosella sensi lo ha usato per fare da parafulmine mascherando la mediocrità di squadra anteponendo la grandezza del singolo ma ora basta
è ora di voltare pagina e l’accanimento terapeutico di chi ancora lo vuole in campo danneggia solo lui… vuole giocare sempre? l’estero….
Molti dopo l’intervista hanno pensato che la mancanza di rispetto nei confronti di Totti fosse dovuta alla noncuranza della sua situazione contrattuale, cioé pensavano che la Roma non volesse onorare un rinnovo almeno per un anno. Veniva rafforzato questo concetto perché Totti diceva chiaramente di sentirsi ancora un giocatore e non già un dirigente.
Ma viste le parole di Pallotta, e viste quelle successive di Totti, in cui alla domanda se giocherà l’anno prossimo rispondeva “Boh”, e su imminenti incontri con Pallotta diceva “sono finiti” come a voler dire di essere lui a non volerne, mi sembra chiaro che la mancanza di rispetto a cui Totti si riferisce deriva dal non essere più titolare.
Quindi il rinnovo non gli interessa più, se non c’è scritto nel contratto che lui è titolare.
Se è come dici tu,ma non ci voglio credere,allora significherebbe, che è proprio fuori di melone,40 anni,ancora vorrebbe fare il titolare?
Allora a questo punto, meglio che non glielo rinnovinino il contratto da calciatore, andrebbe in rotta di collisione con l’allenatore.
C’è già andato in rotta di collisione con quell’intervista ha provato ad asfaltarlo, ma non c’è riuscito anche perché non si aspettava le tante prese di posizione a favore di Spalletti.
Non a caso lo sfogo è nato dopo non essere stato titolare con il Real.
Purtroppo è così, ma posso capirlo, un re difficilmente abdica, ha dato tanto alla Roma, ma ha anche ricevuto almeno altrettanto. E’ stato adorato come un dio, vivere in una città così grande come questa in cui tutti (quasi) lo trattano come un re, è sicuramente ricevere tanto.
Se capirà che nella Roma non è indispensabile, e che mentre prima senza di lui si arrancava, ora non è più così, se si accontenterà di qualche apparizione allora rinnoverà, sennò lascerà perché lui deve giocare per la Roma e non viceversa, non più.
Caro Amedeo in Italia se si continua così non si andrà mai avanti….
Più passa il tempo e più manca la riconoscenza, la memoria , il senso di giustizia, e il comune senso del pudore tende sempre più a diminuire.
Detto questo mi riferisco ai cari squalificati,dopati e retrocessi truffatori che si sentono vittime di una grande ingiustizia……….
Dei campionati falsati non ne voglio manco parlare così come regali arbitrali e porcherie varie……..
Invece di parlare di loro ci concentriamo a parlare di problemi inesistenti riguardo a una persona oltre che giocatore è una persona moralmente pulita di fare elucubrazioni mentali e speculazioni di quando e se smetterà.
Parliamo invece su quali sono veramente i problemi del calcio e parliamo delle altre squadre non della nostra per favore!!
Per favore spegnete Amedeo è come Totti, non vuole smettere…
Ma non vi pare che la state facendo troppo lunga, e che sarebbe meglio gioire della ripresa di giuoco e risultati della nostra squadra anziché continuare su sta tiritera che solo la Società deve dirimere? Eppoi il capitano ha dalla sua la lunga carriera che per sua capacità ha saputo regalarsi e regalarci ma non sarei così convinto che è ad oggi il migliore in assoluto tra i giuocatori italiani.
Amedeo spiegaci dove era il capitano quando la squadra nella gestione Garcia faceva come gli pare. Quello che è avvenuto nella Roma è disgustoso e il capitano con il suo silenzio lo ha avallato, stessa cosa per il buon De Rossi. Spero che questo brutto capitolo, con la gestione Spalletti, venga definitivamente archiviato e la as Roma si avvii ad essere una societa seria perchè i tifosi meritano ben altro che la tristezza degli ultimi due anni. Se fosse stato per te avremmo ancora Garcia. Per favore spegniti per sempre.
ma tu che ne sai di “cosa faceva la squadra” … eri negli spogliatoi? eri in campo a trigoria?
a) la squadra non si allena
b) la colpa è di totti e de rossi
un’arbitrarietà dietro l’altra…
ma vola basso…
Noir, ho diritto di scrivere ciò che voglio, se la redazione – che è sovrana – lo permette, e se non offendo nessuno.
Per favore, mi sembri peppe ” er pantera” nella banda dei soliti ignoti. Con questi racconti preistorici dal vezzo “autistico” per far vedere la tua appartenenenza, sciorinado 2000 caratteri alla volta con like pilotati e plausi coordinati. Stai difendendo l indifendibile, te l ho gia scritto, con Garcia e Totti oggi non stavamo neanche in europ league… Per favore un minimo di ritegno.. Neanche 7 vittorie consecutive ti placano. Mi fai pensare male…
Totti non può prevalere sugli interessi della Roma..prima sempre la squadra..sempre..per cui o accetta un’altra stagione a spizzichi e bocconi,ma che potrebbe riservare gioie a noi e a lui,oppure se tiene tanto a giocare ..può andare negli USA..non bisogna assolutamente mettere in difficoltà il tecnico..qui non aspettano altro i nordisti,per saltarci alla gola..
Io penso che su Totti la società ha preso una posizione molto chiara, tesa verso una “riconoscenza” molto più di quanto non dovrebbe essere in una azienda in cui contano i numeri.
Vero è che comunque Totti è anche marketing e può anche darsi che analizzando i freddi numeri essere riconoscenti con Totti alla AS Roma convenga.
La formazione, come dice Valdano, non si fa con la storia, ma con la settimana. Questo è.
Dopodiché Totti ha questi mesi per decidere se continuare o smettere. La società asseconderà le sue decisioni.
Se capirà che passerà un anno in panchina, smetterà. Se penserà di potersi ancora conquistare il posto, continuerà.
I tifosi, che non sanno nulla, dovrebbero rispettarlo evitando di schierarsi per un’ipotesi o l’altra.
Op, per favore non tiriamo in ballo la “bufala” delle magliette. Lo scorso anno chi ha venduto più magliette è stato Cole, perche di vera caratura internazionale, avendo vinto con il chelsea ed avendo un ex moglie strafica e cantante non una mezza burina ripulita. Il ricavato delle famose magliette sarà si e no di 50 mila euro l anno per Totti, andatevi a leggere i numeri ufficiali e i contratti con la Nike cosí capirete che non siamo nessuno in termini commerciali. La vera differenza si fa vincendo trofei e non stando appresso a falsi miti.
Non tiro in ballo niente. Faccio ipotesi, perchè i numeri non li conosco e mi rifiuto di dare per certezze delle mie ipotesi. Dico solo che la società, quali che siano i motivi, ha detto a totti di decidere lui. Poteva dirgli “il contratto non lo rinnovo”.
Il motivo per cui non glielo abbiano detto io non li so. Ne prendo atto.
Certo quando dovranno essere compilate le liste champion (speriamo) sarà una bella responsabilità decidere chi tenere fuori. Lì anche i panchinari pesano.
Il marketing comunque non lo fanno solo le magliette.
Io guardo i bilanci della AS Roma e se io fossi un dipendente mi guarderei attorno per cercarmi un altro lavoro.
Ma ho preso atto da tempo che io (ma anche molti altri che invece scrivono saggi di economia e/o finanza) di questi argomenti non capisco una beneamata cippa, perché troppe cose che non *dovrebbero* essere così invece lo sono e vanno avanti. L’economia e la finanza oggi non sono i conti della serva, dove se entra 10 e esce 11 hai perso e viceversa hai guadagnato.
Per cui nemmeno mi azzardo a (pre)dire quello che sarà o non sarà.
Da tifoso voglio solo che la Roma vinca, poi facessero un po’ come ie pare.
solo per curiosità mi dai le fonti dei dati sulle vendite, a me risultano differenti.
rinuncia all’abbonamento di topolino ,basta bere così, e trova roba migliore. poi quando stai meglio torna tra noi,ti vogliamo bene stesso.
Di quello che pensi tu, non me ne importa nulla. Non sarà certo un Nero qualsiasi a dirmi di spegnermi. Per ciò che riguarda i “like”, a cui tieni tanto, da quanto vedo, da spingerti a dire infantili menzogne, perché non facciamo un copia incolla di ciò che scriviamo e ci facciamo tutti un bel giro su biancoazzurri.net. Dopo, però, fatti un bell’esame di coscienza se i tuoi avranno una montagna di pollici su!!!
Ancora??? Il capitano ha fatto il suo tempo!!!!! E’ a un passo dai fatidici “anta” quindi è ora che si ritira!!!! E poi ha già garantito un contratto di cinque-sei anni da dirigente, quindi, che vuole di più? Anzi, direi che lo andasse a fare lui il presidente!!!! Oppure diventasse lui un bravo direttore sportivo, al posto di quel venditore di fumo di Sabatini, ma che abbia pieni poteri sul mercato!!!!!
Fatemi capire, una maglia originale Nike costa 70 €, quindi, secondo i dati “illuminati” del Gatto Nero, nel mondo si vendono l’anno ben 714 (!) maglie di Totti?
Allora capisco tutto! Non insisto più. Totti ha segnato solo 50 gol con la Roma, è il boss di Trigoria, ha cacciato Spalletti, Ranieri, Luis Enrique, Zeman, Andreazzoli, bla, bla, bla..
Non fai prima a dire che Totti ti sta sul cavolo e la facciamo finita qui?
Amedeo , non so che mestiere fai, di certo di calcoli ci capisci non poco. Premesso che all estero, le magliette viaggiano a .45 euro, anche se fossero i 70 che dici tu , nel mezzo ci sono la Nike che te le da , i distributori e per finire le tasse più il tuo amico Totti che gestisce tramite la sua società ten i diritti. Alla ad Roma arrivano circa dieci euro per maglia. Va bene che hai gli occhi foderati del prosciutto prodotto da Totti, ma dove vivi…
tu invece smetti col monopoli. dicci poi se vivi a vicolo corto o vicolo stretto.
se è l’Alex che penso io,sta in prigione fermo per 4 giri!!..EH EH..
Io mi sarò inventato la storia della Fiorentina ma tu ti arrampichi sugo specchi per difendere anche le cose più ovvie. Stai diventando ridicolo.
Scusa, mi ero ripromesso di non risponderti più ma quando ce vo ce vo.
Mancavi solo tu. Caro Alex, da quando c’hai raccontato che hai rischiato un accoltellamento (!) da parte dei viola, in curva Maratona (evento probabile, quanto una rissa coi laziali nella Kop), mi sono messo l’anima quieta, nei tuoi confronti.
Sono, inoltre, venuto a conoscenza che Pallotta, secondo le tue fonti, è praticamente un “sola” d’oltreoceano, giunto a Roma senza blocchetto degli assegni e con soli 890 € in banca.
Dal momento che, parli con cognizione di causa per motivi professionali (mi par di capire), mi metto, affranto, senza discutere, col cuore in pace, e perdo ogni speranza, circa le sorti della (nostra, amata) Roma.
cacchio..gli ultras viola se volevano fà Alex..ma..ci hai provato a fargli i tuoi discorsi’?..MAGARI SE..DAVANO!!..eh eh
Sei fuori strada Amedeo e anche di tanto. I pregiudizi per definizione vengono prima. Il mio giudizio viene dopo.
Il mio è il giudizio di chi è rimasto contrariato da una intervista inutile, inopportuna ed egoista fatta in un momento nel quale la TUA squadra sta disperatamente cercando di uscire dalle sabbie mobili di una crisi che ancora potrebbe segnare negativamente la nostra storia per i prossimi 5/10 anni?
Ma da che parte stai Amedeo?? La storia di Totti è indiscutibile, ma facciamo in modo da capirci: io tifavo e vivevo la Roma prima che totti nascesse, e conto di farlo anche quando totti non sarà più in pantaloncini. Ho amato totti in quanto bandiera della mia Roma.
Però non constringermi a scegliere tra totti e la Roma, come ha fatto lui cercando di mettere zizzania con quelle dichiarazioni, perchè non impiegherei un secondo a scegliere. Mai criticato totti prima. Ma se non vuole rovinare il bellissimo ricordo che abbiamo di lui e dei suoi anni migliori, la smettesse di pensare solo ai suoi piccoli interessi e cominciasse a prendere sl serio l’idea che la Roma esisterà anche dopo di lui. Non per cattiveria, ma perchè è la vita che va così.
E la smettessero anche quelli come te di stare con due piedi in una scarpa, pronti a dispensare giudizi e aggettivi a chi non la pensa come voi. Tanto la realtà è là in bella evidenza e a portare avanti tesi e antitesi così contrastanti si rischia di diventare patetici.
Score, hai la mia stima, anche se spesso la vedo diversamente da te. Questa storia mi ha stancato (come a voi) e non vorrei parlarne più.
Per quanto riguarda Totti, non è riferito a te – anche se nel tuo post di stamattina, purtroppo, c’era un pregiudizio (rileggiti e vedrai), rispondo solo prendendo a riferimento l’unico sentimento che domina chi vede nel Capitano il male della Roma (non discuto il fatto di smettere a 40 anni):
“Dall’invidia all’ammirazione c’è un solo passo: l’onestà”
(l’autrice di quest’aforisma, cercatela in rete, se vi va)
Stima ricambiata Amedeo. Ma se ti riferisci al mio riferimento ai privilegi che totti ha avuto qua e che non avrebbe avuto in nessun altro posto al mondo non c’è nulla da discutere perchè è tutto estremamente eclatante. Per il resto io non giudico mai ciò che le persone sono perchè non posso manco lontanamente conoscere l’eesenza di nessuno, per certi versi manco la mia.
Mi limito a condividere o meno ciò che le persone fanno.Questo è quello che concedo a me stesso, per quanto angusto, da tale ambito è difficile che io esca.
A prescindere da tutto… desidero ricordare ad alcuni che l’uscita di Totti in un momento in cui la squadra usciva dalle macerie e stava riprendendosi ha dimostrato in maniera inconfutabile due cose… l’ego di totti… ed un comportamento non certo da capitano perchè non bisogna mai anteporre i propri interessi personali al bene di squadra…
e come diceva un utente su sopra… anche se totti è stato grande grandissimo… la roma viene prima di tutto e di tutti compreso lui
X..niente pareggio..con te 1 fisso..eh eh..
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.