Totti-Di Natale, sfida all’ultimo chilometro

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NOTIZIE ROMA CALCIO – L’ultimo chilometro ha il vento contro, una pendenza proibitiva ancor più della carta d’identità. Ha le ruote consumate e la sella che all’improvviso dà fastidio, dopo che per anni pareva un divano comodo per passarci la domenica pomeriggio. Nell’ultimo chilometro non devono mai voltarsi, dicono gli allenatori bravi: pedalare, pedalare, pedalare, conta il traguardo e non quello che c’è dietro. Francesco Totti e Totò Di Natale quell’ultimo chilometro lo stanno percorrendo da un po’. Poi magari decideranno di farsi un altro giro, ma davanti agli occhi hanno fisso il pensiero di ciò che è stato. Pedalano, sperando di non arrivare mai, alla faccia di un contratto in scadenza a giugno. Perché in fondo, le standing ovation si portano dietro un velo di tristezza: danno la dimensione di quello che s‘è fatto, non annunciano mica quello che si farà.

Vita facile Francesco e Totò hanno «rischiato» almeno un paio di volte di essere compagni di squadra, poi la storia non ha mai portato Di Natale a Roma e allora in bici hanno sempre pedalato da avversari. Gli uomini di punta per vincere la gara ora sono altri. Ma il biglietto vale un’emozione, vale la pena pagarlo se questi due almeno una possibilità di far vedere qualcosa ce l’hanno ancora. Di Natale, ad esempio, oggi è annunciato titolare. «Totò è come Totti, un campione senza età e senza tempo. È un bene che continui», disse un allenatore famoso giusto lo scorso settembre, quando l’ultimo chilometro era già iniziato, al netto di percorsi allungati per contratto. Perché è dura smettere. È dura far convivere con la ragione chi in campo, da campione, ha sempre reso possibile l’irrazionale. Ha sempre reso la vita un po’ più facile anche a quell’allenatore famoso di cui sopra, Luciano Spalletti.

(Gazzetta dello Sport, D. Stoppini)

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5 Commenti

  1. Però io di Di Natale, oggi,ho paura, lui mi sembra più pimpante rispetto a Totti.
    Che peccato, se Spalletti, fosse riuscito a portarlo a Roma, nella sua prima Roma, a questa ora,avevamo quattro scudetti.

  2. la cosa bella di Di Natale é che é bianconero pure in testa e con la divisa in campo nun se vede dove finisce er collo ed inizia la capoccia..vestino é un tutt´uno…ahahah

    totti invece diventa un tutt´uno solo quando é paonazzo in faccia..ahahaa

    che taglio sti due..

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