Da Stek ad Alisson: la porta è senza pace

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AS ROMA NEWS – «Ho una forte personalità, il rispetto in campo te lo conquisti con quello che fai». Quello che non manca ad Alisson è il carattere. Ne avrà bisogno a Roma, perché almeno nell’era Usa i portieri hanno avuto sempre vita difficile. Sono stati 6 in 5 anni, con Lobont che ha giocato la gara più importante del quinquennio e Skorupski che ha presenziato al duplice addio da Coppa Italia ed Europa League.

STEK SPARITO E pensare che con Stekelenburg, la Roma pensava di aver risolto il problema. Dopo superato al fotofinish Romero (nascosto una settimana a Trigoria), la sua avventura è finita invece il 17 settembre a San Siro. Dal calcio sulla tempia ricevuto da Lucio, il miglior portiere del mondiale sudafricano non si è più ripreso. Con Zeman ha lasciato spazio a Goicoechea, che verrà ricordato per l’autogol col Cagliari. Il rilancio del ruolo è toccato a De Sanctis: primo anno bene, secondo meno. Storia simile a Szczesny, concentrata in una sola stagione.

(Il Messaggero, S. Carina)

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3 Commenti

  1. Il problema del portiere la Roma se lo trascina ad quando nel 2002 scelse Pelizzoli invece di Buffon! Comunque , per onestà , bisogna dire che quando scelsero Stekelemburg eravamo tutti convinti di aver risolto il problema per molti anni.

  2. Senza pace sono quelli che si accollano Carina (TuttoSport/RadioRadio): troveranno la quiete quando la Roma affondera’definitivamente. Cioe’MAI

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