AS ROMA NEWS – Sbagliando s’impara. Lo sa bene Simone, tifoso della Lazio di 16 anni. Il giovane aveva infatti rivolto un insulto razzista su Instagram a William Vainqueur dopo il derby. Ma dopo aver visto il centrocampista riportare l’offesa, si è subito scusato. Oggi però ha sfruttato l’occasione per farlo di persona, grazie alla campagna di sensibilizzazione sui valori dello sport promossa da AS Roma e Roma Cares rivolta ai bambini degli istituti primari e secondari di primo grado.
Un gesto che anche Vainqueur ha apprezzato: “Ho risposto inizialmente a Simone affinché tutti potessero riflettere. Oggi ringrazio lui e il papà che lo ha accompagnato fin qui per il coraggio che hanno dimostrato”. Parola poi a Simone, che ha invitato gli alunni presenti a non commettere mai il suo stesso errore: “Ho voluto scusarmi pubblicamente con Vainqueur. Sono mortificato: il colore della pelle – si legge sul sito ufficiale della Roma – non deve mai essere un motivo di insulto nei confronti di nessuno. Sono cose che non dovrebbero accadere, sia nel calcio sia nella vita di tutti i giorni”.


Bella stories
Non avrei il coraggio di farmi vedere in TV se avessi detto scimmia ad uno
Mo m’e’ venuto un dubbio ?!
Ma secondo voi dire a uno: “Laziale !”
È una offesa??????
Uaaaaahhhhhh ?????
Sono d’accordo, nella vita si sbaglia (spesso influenzati dal machismo/bullismo imperanti in una società cadente, fragile e terrorizzata), complimenti a suo padre ed anche al ragazzo a cui questa vicenda servirà da lezione di vita per diventare un uomo degno di tale nome. Complimenti anche al nostro Vainqueur.
Vivaddio, esistono ancora padri che di fronte a comportamenti sbagliati dei figli invece di difenderli a spada tratta, li rimproverano. Si chiama educazione, ma guai a parlarne che si passa per bacchettone.
Vedete manco a dire che diventano così per colpa dei genitori.
Qui il padre e’ una bravissima persona e l’ha fatto subito scusare.
Questa purtroppo è la maledetta cultura da stadio,dove certe frange ultras con la loro sotto cultura,rovinano bravi ragazzi di buona famiglia ?.
Il razzismo non è un prodotto di questa decadente epoca, esiste dalla notte dei tempi, dai greci (e i romani) che chiamavano “barbari” i popoli diversi. Con la scoperta delle Americhe e il contatto col “diverso” è nato quella forma perversa di razzismo “biologico”, che ha inquinato l’umanità intera trascinandola in secoli di sangue e sopraffazione.
L’epoca contemporanea, specialmente in Occidente, caratterizzata da una forte sensibilità globale, ereditata dalla memoria dei devastanti genocidi del Novecento, e della lotta degli afroamericani, è quella in cui il fenomeno si sta restringendo solo ad alcune sacche di xenofobia, anche pronunciata, principalmente giovanile, circoscritta tuttavia nei luoghi e nei tempi. Oggi è perlopiù una forma di “sottocultura”destinata prima o poi all’estinzione. Le forme visibili in superficie (da non confondere coi neo nazionalismi) hanno perlopiù un contenuto socio-economico, che razzista nel senso storico del termine. Manifestazioni come questa qui sopra, rientra soprattutto nella logica della maleducazione e cattivo gusto. Nulla più.
Il razzismo, quello vero, è ben altra cosa. Quel ragazzo è soltanto un superficiale, acritico e un disinformato. Complimenti al padre.
Ma……non sarà per caso che il padre è….romanista ???’
Impossibile.
Ci sono vari esempi in natura di figli romanisti con padri laziali, ma non è mai giunta notizia dell’opposto.
Credo sia proprio impossibile geneticamente, dal primo essere monocellulare all’homo romanista ci sono stati passi in avanti nell’evoluzione ma mai si è percorsa la strada opposta.
secondo me sta storia è tutta falsa ,e sta fatta ad hoc per sensibilizzare di piu questa campagna !!
Che tristezza
ma pure a me me puzza…..
Domenica ero al derby in curva sud. Nel momento di massima pressione della Lazio con Keita Beldé, da dietro ho sentito gridare: SPORCO NEGRO.
Mi sono girato e ho visto una signora, dall’aspetto distinto, gridarlo più volte. Mi sono sentito male. Quella frase era fuori luogo e non era giustificata dal momento di sofferenza della Roma.
Noi tifosi romanisti dobbiamo essere superiori. Nel bene e nel male. Non dobbiamo mai scendere a livelli bassi. Il razzismo e la violenza deve essere fuori dallo Stadio.
Mi auguro che durante Roma Napoli non ci siano striscioni offensivi e brutti cori del tipo: VESUVIO LAVALI COL FUOCO e NAPOLI COLERA.
Dobbiamo vincere su tutto. Sia fuori che dentro il campo.
il razzismo è un cosa molto sottovalutata perchè nel mondo tutti i giorni muoiono milioni di persone per colpa del colore della pelle ,per la sola colpa di essere nato di quel colore o in quel luogo !!!
NO AL RAZZIMO MAI PER NESSUN MOTIVO!!!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.