NOTIZIE AS ROMA – Ormai qui lo chiamano con un certa ammirazione “thegaffer”, il capo, il saggio. Non più “tinkerman”, l’aggiustatore un po’ pasticcione, come ai tempi del Chelsea. Tutto dimenticato, poi sono esperienze anche quelle, ti forgiano, ti preparano per quando arriverà davvero il tuo momento, e chissà che non sia proprio questo. Claudio Ranieri, un italiano di 64 anni, anzi un’eccellenza italiana all’estero, un grande tecnico di calcio e un allenatore di uomini, un padre e un nonno, nel Regno Unito è l’uomo dell’anno. È a cinque partite dall’impresa «più incredibile nella storia dello sport inglese», dicono qui. L’associazione degli allenatori britannici, tra le più scioviniste del pianeta, sta per conferirgli il titolo di miglior manager della stagione: sarebbe il secondo tecnico non inglese nella storia dopo Wenger, visto che qui non hanno mai premiato neppure Mourinho, Ancelotti, Mancini o Pellegrini, considerati manager di grandi club destinati a vincere, mentre qui preferiscono eleggere chi costruisce qualcosa di davvero grande, e partendo da poco. Il mondo sta arrivando a Leicester per raccontare la favola delle “Foxes”, che ad agosto partivano come candidate sicure alla retrocessione e ad aprile hanno 7 punti di vantaggio sul Tottenham secondo.
È contento anche della carriera italiana?
«Certo. Guardi che a me non ha mai regalato niente nessuno, sono partito da zero. Dai dilettanti: Vigor Lamezia. Poi tre anni a Cagliari dalla C alla A, vincendo campionati e una Coppa Italia. Poi il Napoli subito dopo Maradona con varie soddisfazioni, compreso un 5-0 a Valencia in Coppa Uefa. Poi 4 anni a Firenze, dalla B alla promozione, una Coppa Italia, una Supercoppa, una semifinale Uefa contro il Barcellona. Poi dopo gli anni in Spagna e al Chelsea prendo il Parma quasi retrocesso a febbraio e lo salvo. Poi la Juve, mandato via quando ero terzo e quasi secondo, vabbè, c’erano incomprensioni varie. Poi la Roma e faccio 80 punti prendendola alla terza giornata, perdiamo lo scudetto all’ultima con l’Inter di Mourinho, ma il secondo anno capisco subito che c’è un’atmosfera strana, diversa, dico ai giocatori che se vogliono me ne vado, loro dicono no mister, ma dopo quel Genoa-Roma 4-3 saluto tutti».
(La Repubblica, A. Sorrentina)


Adesso che necessitá c era di questa uscita mister Ranieri?? Bah….
io la vergognosa ed inqualificabile campagna Radio/Stampa imbastita ai danni di questo Grandissimo Signore,la ricordo benissimo. Come fosse ieri. Queste mxrde di cane appiccicate alle suole.
Me la ricordo anch’io, dicevano che non dava loro troppa dialettica e che non faceva allenamenti di grande intensità.
Correggetemi se ho sbagliato
semmai “the gaffer”. se non è un refuso durante la copia, è l’ennesima dimostrazione che manco leggono quello che scrivono. Oramai Repubblica tra Pinci, Ferrazza e compagnia bella è la locandina del Rocky Horror Show.
Si interrogassero sulla brutta aria che tira a Roma quando provi a vincere qualcosa… e da dove viene la puzza…. Si chiamerebbe esame di coscienza, ma implica appunto la coscienza. Mission Impossible.
Sei un gran tecnico e ci hai fatto sognare prendendo una squadra, senza Società, ormai cotta e portandola in vetta (ennesimo scudetto rapinato – grazie alla FIGC post calciopoli, ostaggio di Moratti) Il secondo anno ti ritrovasti due palle al piede, un cubista, Borriello, e uno scimmione sovrappeso, Adriano. Derossi era nevrotico a causa di gravi problemi personali, Pizarro faceva la prima donna fingendosi sempre infortunato, Vucinic era sempre scojonato, Mexes pensava a parrucchieri (e al Milan), Montali e Pradè non si parlavano, Rosella era pressata tutti i giorni da Unicredit e il resto è fatto. L’unico, come al solito, che provava a risolvere qualcosa era Totti che, infatti, in quel famoso Genoa-Roma che sancì la tua uscita, giocò da solo.
Vinci col Leicester perché sei un grande tecnico (vorrei vedere quei palloni gonfiati come Mourinho e Guardiola fare con una provinciale ciò che tu hai fatto col Leicester – facile vincere con Messi, Robben, Hazard..).
se riesci a vincere con il leicester sei (per me ) il miglior allenatore ,insieme a lucio spalletti che ha vinto con lo zenit 2 campionati di fila siete i migliori ,giusta osservazione chi dice è facile vincere come guardiola ,morinho ha ragione le squadre erano già pronte anche se bravi come allenatori hanno vinto tutto ma avevano le squadre con grandi campioni
mourinho ancora ancora…ma guardiola inventa calcio
Solo stima x il Sig. Ranieri…magari non si giocava calcio champagne ma eravamo maledettamente concreti con lui in panchina.
Vucinic e gli arbitri c’è lo hanno fatto perdere…..
Grande persona e gran Signore. Lo vorrei rivedere a Roma senza pesi morti. Chissà cosa avrà pensato vedendo quel l’intervista. Comunque queste sono le persone che mandano avanti lo Sport. Tanto di cappello
Se nel derby non faceva sedere in panchina totti e de rossi il campionato lo perdavamo prima..
Certo ne ha girate di squadre complimenti a lui.
E lo scudetto lui a Roma praticamente l’ha vinto anche se pochi lo ricordano.
Esclusa la prima partita dove c’era ancora Spalletti,poi lui fece più punti di Mourinho.
Peccato poi quel Roma Sampdoria ennesimo arbitro in malafede,ennesimo scudetto scippato,altrimenti anche noi saremo stati campioni d’Italia.
Succedono cose strane al secondo anno a chiunque alleni la Roma…fra un po’ non sarà buono nemmeno sor Luciano…la verità è una soltanto…la società as Roma non è all’altezza dei proclami che fa’ e fessacchiotti voi che ogni anno ve la prendete con il mister di turno
Quel Roma samp fa parte della nostra storia e del nostro dna, come la finale col liverpool e come l’ultima partita col bologna, quando c’e’ da fare un passettino in piu’ la squadra stecca sempre purtoppo, la paura di vincere per chi non e’ abituato e’ naturale… speriamo di invertire questo trend. Mi fa sorridere Sarri che parla sempre di fatturati, spero proprio che Ranieri riesca a farcela, nel campionato piu’ ricco al mondo. In italia una cosa del genere e’ successa solo col sorteggio arbitrale integrale, e come sempre a farne le spese siamo stati anche noi. Ad oggi in italia un ipotetico leicester non potrebbe esistere.
Chi lo ha fatto fuori ? E perche ? Ecco queste cose a me danno molto fastidio. Una sorta di omerta tipica degli ambienti mafiosi, si ritrova nel calcio che viviamo. Gran brava persona, onesto lavoratore, buonissimo tecnico, il suo pernebismo però non aiuta a risolvere i problemi del calcio. Farebbe bene a fare i nomi e i cognomi delle persone che ostacolarono il suo lavoro e il perchè, per rispetto dei tifosi che come me, ancora oggi, non hanno capito quel 4 a 3.
Chi lo ha fatto fuori? Totti, Derossi, ancora con ste stronzate? Riguardatevi quel Genoa-Roma, in cui Totti segnó. Ricordatevi del grande Pizarro, infortunato la domenica, come tutto l’anno, e presente due giorni dopo, martedì, a Bologna con Montella, non Ranieri, in panca. Dopodiché fate ripartire tutte le vostre leggende metropplitane. Nel 2011, l’ultimo dei Sensi, se c’era un giocatore da rispettare, quello fu Simplicio, uno dei pochi a sbattersi in campo, sbeffeggiato da tutti. Mi raccomando Mirko, Philippe, Jeremy, lo stesso Perrotta….
Sempre colpa di Totti e Derossi…
mp79,secondo me e’la Tifoseria non all’altezza di questa Societa’.
Ma non si avvicina neanche un po’.
ed il mio parere e’valido quanto il tuo. Paro paro.
– SbyS,Lecchino della Roma –
Totti e De Rossi ? Buono a sapersi.. Apposta la vecchia non voleva morire…
Non ha preso una squadra cotta, ma una che ormai giocava a memoria nel modo di Spalletti, l’anno seguente era la sua squadra e difatti non giocava bene. Per me è un tecnico sufficiente che ha la fortuna di essere capitato nel campionato di Premier piu strano della storia dove tutte le piu forti stanno facendo male. Per giudicarlo GRANDE voglio vedere cosa farà il prossimo anno co la stessa squadra
Caro Alberto, può darsi che ciò che dici sia vero e che, in fondo, Ranieri sia soltanto un tecnico sufficiente e, almeno quest’anno, fortunato. Fortuna che non ebbe, e quando mai, con noi nel ’10, quando bastava un nonnulla per vincere lo scudetto (un tiro di Rosi al 90′ di Siena-Inter, uscito di un pelo). La squadra ereditata da uno Spalletti ormai uscito di testa, era stracotta e, soprattutto, a fine ciclo (l’anno prima era arrivata sesta).
Ranieri un gran Signore e un Signor Allenatore!!!!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.