AS ROMA NEWS – Quella di Rudi Garcia alla Roma non è una favola a lieto fine: dopo una serie di risultati negativi che hanno minato la stagione giallorossa, il tecnico francese lo scorso 13 gennaio è stato esonerato. Pochi giorni dopo è stato chiamato Luciano Spalletti con l’obiettivo di salvare un campionato in gran parte compromesso. Il risultato è che oggi Pallotta si trova costretto a gestire anche un mercato allenatore finché il francese non troverà una nuova destinazione: il suo sogno è la Nazionale o il PSG, ma in queste settimane sono arrivati sondaggi solo dal Milan, dal Valencia e dall’Espanyol.
Garcia, qualche settimana fa, ha avuto un incontro con i legali giallorossi per trovare un accordo di buonuscita, ma il tentativo ha avuto esito negativo. Per liberarsi del contratto da 2,8 milioni netti a stagione fino al 2018, la Roma dovrà attendere che Rudi trovi una nuova squadra e che le cifre dell’ingaggio si avvicinino almeno a quanto gli garantirebbero i giallorossi per altri due anni.
(Il Messaggero, G. Lengua)


NAZIONALE O PSG?? hai dimostrato di avere poche palle, al massimo puoi allenare squadre di semisconosciuti, perchè con i grandi giocatori, quando le cose vanno bene è un conto, quando vanno male, ti schiacciano e a te ti hanno schiacciato. vedi le formazioni fatte con le figurine……
I pollici verso ai commenti sopra il mio? La Brienza stamattina ha fatto la “sua rassegna stampa” ed è passata pure di qui… 😉
nazionale? psg? nn scherziamo! al max una provinciale che pensa a salvarsi.
Uno dei pollici versi è il mio. Gli altri non so. State beffeggiando un allenatore che ci ha fatto rialzare la testa, dopo il 26 maggio. Poi avrà anche commesso i suoi errori, ma un minimo di rispetto, secondo me, lo merita (che poi, Spalletti sia migliore, questo è assodato- ma è un altro discorso). Ricordo cosa si diceva del “Fettina” Ranieri, fino a qualche mese fa. Poi, tutti sul carro di Claudio l’Imperatore (per non parlare di Luis Enrique).
Fra qualche tempo vivremo una cosa simile anche con Garcia.
Io personalmente non critico la bravura o meno (tutta da dimostrare, comunque) di Garcia, ma il suo (come quello di molti, purtroppo) attaccamento al denaro, tanto da non trattare una “buonuscita” con un club che più volte ha dichiarato di amare, pure dopo l’esonero. Un pochino poi, sempre se come ogni cosa sia vera o meno, critico pure il suo atteggiamento di voler aspettare un club prestigiosissimo, per carità non merita neppure un club di seconda fascia, ma appellarsi ad un possibile ingaggio di solo determinati club, mi sembra per il suo livello, un tantino azzardato, Milan e Valencia, per lui, io non li considererei seconda scelte, anzi…
i contratti sono fatti per esser rispettati. Garcia, come tutti, sta solo esercitando un suo sacrosanto diritto, avvalorato dal fatto che l’anno scorso ha rifiutato una proposta del Real Madrid, parole di Sabatini, cui credo, per rinnovare con la Roma. Tu, Alessandro, avresti fatto lo stesso, e non ti avrebbe biasimato nessuno.
Avrei fatto lo stesso? Non so, lo ammetto, forse si o forse no, sai a noi poveri mortali da 1200 euro al mese (o anche meno), se ci licenziano e abbiamo soldi futuri da percepire, li vogliamo GIUSTAMENTE TUTTI, ma quando si parla di certe cifre esorbitanti, e ti offrono il 70%, 75% di quanto ti devono, come dire, è una ferrari in meno che ti potrai comprare, ma di sicuro trascorri bene la tua vita anche dopo la terza settimana del mese. Ecco perchè sarebbe bene distinguere certi diritti sacrosanti per carità di chi ha uno stipendio normale e di chi ha una fortuna di stipendio e che per giunta, quando vuole, può trovare una nuova sistemazione lavorativa, senza troppi patemi d’animo. Tutto qui.
Garcia non sarà mourinho o Ancelotti o Spalletti ma non credo sia così scarso. Alla Roma il primo anno ha fatto il record di punti non dimentichiamolo. L ultimo anno ha sbagliato non aveva più la squadra con lui non è stato l unico responsabile di quello che è successo.
Amedeo, sicuro non è stata tutta colpa sua, ma con il Parma, Gervinho e Doumbia appena scesi dall’aereo li ha messi lui non di certo io, e magari un altro attaccante che durante la settimana si era allenato bene (allenato,altra considerazione da fare come metodologia che usava), pretendi che poi lo segua?? gli allenatori sono altri… Luis Enrique ha un’altra mentalità di calcio, difficilmente applicabile in Italia, poi con Neymar, Messi e Suarez, non fai l’allenatore, al massimo fai il gestore ed in questo lui è stato grande.
Caro Jack, concordo. Errori ce ne sono stati, indubbiamente. Bisogna altresì riconoscere che, e noi con lui, Garcia è stato particolarmente sfortunato, a causa degli infortuni, gravissimi, di Castan e Strootman e poi quelli di Rudiger, Salah, Gervinho, Dzeko e Totti che, avvenuti nel momento cruciale della stagione, hanno compromesso tutto. Il gioco ne ha subìto le conseguenze. Tanto nessuno mi leva dalla testa che, rimanendo Garcia, saremmo arrivati sempre terzi alla fine, considerando l’arrivo di Perotti e Dzukanovic e il fatto che Gervinho sarebbe rimasto, facendo la sua parte. Adesso staremmo parlando di Conte per la prossima stagione, secondo i piani di Sabatini (preferisco Spalletti a Conte, TROPPO SPORCO DI BIANCONERO, PER I MIEI GUSTI). Il destino ha voluto così,e forse è meglio..
Garcia è un buon allenatore. Come motivatore probabilmente non convinceva più lo spogliatoio.
Ha sicuramente fatto degli sbagli, inesperienza forse, ma è inevitabile.
Resta lo splendido primo anno. II posto e champions.
C’è un secondo anno con la squadra smantellata da partenze e infortuni (benatia, castan, strootman) oltre Balzaretti e Maicon demotivato dopo il mondiale e Totti con un anno di più.
E comunque II posto e champions.
Doveva chiudere lì. I segnali c’erano.
Forse si era innamorato troppo, della città o di quello che ci ha trovato.
Sono sicuro che il mister farà bene, alla faccia di tanti detrattori di memoria corta.
Rudi, prima la Brienza poi le vacanze. Dal 2018 allenerà il Latina del dimissionario Somma.
Rudi, prima la Brienza, poi la Brianza, poi la Valtellina, poi la Valvongola, poi Ladispoli, Ostia, Fregene, Fiumicino, Maccarese…
Bravo Amedeo. Sono le squadre che può allenare
I contratti vanno rispettati, ma un dirigente CAPACE non dovrebbe mai offrirli ad allenatori tanto scarsi. Garcia a Roma non ha vinto nulla. Quelle cifre si offrono ad allenatori titolati che abbiano già dimostrato di SAPER VINCERE nelle SOCIETÀ per cui LAVORANO. Con una squadra forte, un secondo posto in Italia può ottenerlo chiunque. Anche Sarri,Mazzarri o Pioli. Ciò non significa che meritino quadriennali da 2,7 ľ anno.
d’accordo, ma perchè te la prendi tanto? Garcia è il passato, chissenefrega, ormai.
Non me la prendo, ma non capisco i nostalgici.
nessuna nostalgia, solo un po’ di coerenza. Abbiamo esaltato gente, Zeman su tutti, che ha dato molto meno alla Roma, e un serio professionista, capace di un record, ancora valido, è stato trattato come l’ultimo dei dementi.
Record inutile ed insignificante. La mia coerenza è assoluta. Zeman è un galantuomo, Garcia un mercenario. Il boemo ha insegnato calcio, disciplina e meritocrazia. Il francese ha dispensato una melina orrenda e stucchevole. Campione di alibi non si è mai assunto una colpa. Non si è mai dimesso. Neppure dopo l’indecenza di Roma Spezia. Si è vantato persino delľ umiliante girone di ritorno di un anno fa. Culminato con il secondo posto più immeritato della storia. La cocente uscita dalle coppe e ľ immonda serie di pareggi, quest’anno. Ha sempre viziato i calciatori.Li ha difesi con pretesti ridicoli. Ostentando un carattere che non aveva. Dietro proclami di battaglia, ha difeso soltanto il suo contratto. Per conto mio, quest’uomo non merita alcun rispetto.
Zeman un galantuomo al servizio di mafiosi come Casillo. Lasciamo perdere, vedo che Garcia ti toglie il sonno tanto da farti rimaner sveglio la notte. Ciao
A me non toglie nulla. Alla Roma sì,al meno fino al 2018. Zeman è un galantuomo. Non ha condanne nè processi. Casillo mafioso? Non più di altri.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.