Rivoluzioni americane

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PALLOTTA-SABATINI-BALDISSONI

AS ROMA NEWS – A 90 minuti dalla fine del campionato, il déjà vu è già servito. Ancora una volta la stagione della Roma è costellata dai rimpianti. Quello che doveva essere si è trasformato in poteva e l’appuntamento con la vittoria è rimandato. A meno di miracoli targati Frosinone, a Trigoria peggiorano la posizione in classifica dell’anno precedente, proprio nella stagione che invece era iniziata con velleità di successi. L’acquisto di Dzeko che ricalcava nell’immaginario popolare quello di Batistuta nel 2000-01 e la partenza ad handicap della Juventus (-11 dopo 8 giornate) lasciavano trasparire nei diretti interessati (Baldissoni: «Attrezzati per vincere lo scudetto», 26 ottobre 2015; Sabatini: «Per lo scudetto ci siamo anche noi», 11 novembre 2015) propositi di vittoria. E invece la Roma ha dovuto fare i conti con la realtà: la polvere messa sotto il tappeto nella querelle tra Garcia e il club, i gravi errori di valutazione su Castan e Strootman, il mercato incompleto, hanno portato all’addio di Rudi (non esente da colpe). Tardivo ma pur sempre efficace. Bisogna infatti dare merito a Spalletti di essere riuscito in un piccolo miracolo: più che recuperare i 5 punti all’Inter o i 4 alla Fiorentina e giocarsi la possibilità (a questo punto remota) del secondo posto, al tecnico è riuscito il capolavoro di trasformare un gruppo spento nelle gambe e nella testa in una squadra.

MODUS OPERANDI DISCUTIBILE È Lucio quindi l’unico che può sorridere. Per gli altri serve una profonda riflessione. Al netto di quello che accadrà con Sabatini che non perde occasione per ribadire come non riesca «a guardare oltre il 30 giugno», domenica Spalletti è stato chiaro: «Chi vuole andare via, deve andare via». L’augurio, però, è che non si assista all’ennesima rivoluzione. La partenza non invita all’ottimismo: già il portiere (Alisson) e il terzino sinistro (Digne non sarà riscattato) saranno diversi. Stravolgimenti che in questi anni hanno fatto bene alle casse del club, meno alla squadra. Perché il problema paradossalmente non è cedere e poi ricomprare (lo fanno in tanti) ma rivoluzionare ogni anno l’undici titolare. Quello sceso in campo contro il Chievo (Szczesny, Florenzi, Manolas,Ruediger, Digne, Nainggolan, De Rossi, Pjanic, El Shaarawy, Perotti, Salah) presentava 6 calciatori diversi rispetto a quello della stagione 2014-15 (grafico a fianco, ndc). Sette se si considera la posizione di Florenzi. Un caso? No, una routine. Confrontando in questi 5 anni le formazioni titolari con quelle della stagione precedente, si noterà che quando la Roma ha cambiato meno, ha inserito minimo 5 calciatori nuovi. Tradotto: mezza squadra. È accaduto tra il primo Rudi e il Garcia 2.0 (Torosidis, Manolas, Yanga Mbiwa/Astori, Holebas, Nainggolan). Tra Zeman e il primo Rudi (De Sanctis,Maicon, Benatia, Strootman e Gervinho). E tra Luis Enrique e Zeman (Goicoechea, Piris, Marquinhos,Castan, Balzaretti, Bradley/Tachtsidis e Florenzi).

RINCORSA VANA Non è però così che si costruiscono le squadre vincenti. La Juventus lo dimostra. Tolta questa stagione dove ha ringiovanito la rosa (e ha comunque rivinto), negli anni precedenti si è limitata ad inserire un paio di elementi di qualità nell’undici-base. Il contrario della Roma che ha sempre rivoluzionato almeno un reparto. E così facendo si partecipa ma non si compete sino alla fine. I risultati lo confermano: le 2 volte che i giallorossi sono arrivati secondi lo hanno fatto a distanze siderali (17 punti). E quest’anno, a meno di sorprese, scivolano al terzo posto. Far finta di nulla e accontentarsi, significherebbe nascondere la testa sotto la sabbia.

(Il Messaggero, S. Carina)

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20 Commenti

  1. Ormai gli articoli sulla roma vanno interpretati.
    Ogni giornalista afferma le proprie certezze sul mercato, smentite da se stesso il giorno dopo.
    Affidabilità, solidità e serietà professionali sono ormai ai minimi termini.
    I pensieri personali del momento diventano notizie…. È’ il trionfo del Cazzaro

  2. E’ vero la Juventus ha annaspato le prime 11.
    Ma poi ha vinto 30 partite di seguito.
    Qui ci troviamo difronte ad una squadra,che vince tate e altrettante gliene fanno vincere,trenta partite di seguito,rivoluzione o non rivoluzione romanista,non ci sarà mai più campionato,non esisterà più lotta per lo scudetto.
    Lotito e Tavecchio si dovrebbero rendere conto,che così facendo stanno spegnendo il calcio in Italia.
    L’ennesimo scudetto juventino questo non è stato festeggiato neanche dagli juventini.
    Dovrebbero riflettere i signori che comandano il calcio italiano.
    Il sesto scudetto consecutivo vinto dalla Juventus,azzererebbe tutta la passione calcistica italiana,da nord a sud.

  3. ma quando mai ? , Ora c’è milan -ROMA ,andiamo a vincere in casa loro , dopo inizia il calciomercato ,ma fino a sabato non c’è trippa pe’ gatti troppe parle sostanza 0 , cerchiamo ddi vincere è un buon trampolino per iniziare il prossimo anno calcistico su tutte le competizioni che si presentano a parttire dalle famigerate amichevoli da non prendere al solito sottogamba ,o ce servono per vedere anche se siamo imballati ,discorso che non ci sta’ perche’ le grandi squadre ti affontano con quella mentalità vincente già dalle amichevoli ( che per noi non contano ) contano perchè ti formano anche strurralmente in quella cattiveria agonistica e tecnica per le competizioni che si avranno , ora diamo un cambio vero di mentalità ,a partire da tuttociò che consideriamo ordinario .

  4. Anche se viene dal messaggero l’articolo rispecchia il mio pensiero, in particolare quest’anno.
    Perché se quando gioco e squadra non convincono è giusto cambiare, sperando di andare meglio, quando la squadra e il gioco ci sono, come in questo girone di ritorno, cambiare l’ossatura della squadra è un delitto. Se vuoi avere speranza di vincere.

    Il portiere è già una bella incognita. magari è meglio di Scezsny, comunque deboluccio sulle uscite, ma è da verificare.
    Digne, se arriva un buon terzino sinistro che però deve anche essere in grado di darti la continuità del francesino, che ha giocato moltissimo, può anche essere sostituito, se costa troppo riscattarlo.
    Un buon laterale difensivo destro ci vuole come il pane, anche perché vanno via Maicon e Torosidis, e Florenzi è solo.
    Poi basta.

  5. la Roma ha perso meno partite di juve e napoli , ma è stata danneggiata da alcuni pareggi di troppo . senza fare piagnistei si può dire che almeno tre pareggi sono stati frutto degli arbitri , che mai hanno penalizzato la juve. il nostro campionato per essere serio dovrebbe uniformare gli arbitraggi dell juve a quello delle altre squadre. forza Roma

  6. Vorrei sottolineare una cosa.
    Questa squadra tanto rabberciata, così incompleta e così “inferiore” alla Rubbentus che piace tanto raccontare a questi sciacalli, nel girone di ritorno, guidata dal Sig. Luciano Spalletti, SENZA PREPARAZIONE e SENZA TEMPO per lavorare, ha fatto 43(QUARANTATRE) punti e rischia di farne 46(QUARANTASEI) se va a vincere a Milano. Il tutto SENZA AIUTINI, anzi con DIVERSI torti arbitrali PALESI che le hanno condizionato più di un match. Tradotto nell’intero torneo questo potrebbe significare che questa squadra, così incompleta, così piena di giocatori scarsi tranne 3-4 che tutti danno già per venduti, sarebbe in grado di fare qualcosa come 86(OTTANTASEI) o 92(NOVANTADUE) punti.
    Ad oggi NESSUNO dovrebbe essere disfattista. MASSIMA FIDUCIA.

    • Assolutamente d’accordo e non perdo occasione di ripetere quanto hai detto, da tempo.
      Fino a che la squadra non verrà smantellata, io ho grandi speranze per il futuro.

  7. carina prima di scrivere dovrebbe accendere i neuroni del cervello . tutte le squadre quando iniziano un ciclo comprano molti giocatori per poi effettuare una scrematura anno dopo anno,così ha fatto la roma. il manchester per costruire lo squadrone ha impiegato 7 anni e la juve dalla retrocessione ne ha impiegati molti. tornando alla Roma con tre acquisti sta a posto perchè la squadra è già formata

  8. Ad ogni buon conto, nel girone di ritorno la Roma ha perso 11 punti. La Juve appena 5, il Napoli addirittura 16.Luciano è stato provvidenziale,è servito ad evitare il quinto, il sesto e forse il settimo posto finale. Ma ad un Napoli moribondo,capace di perdere quattro volte in due mesi,ha recuperato soltanto cinque punti. Garcia ci aveva lasciati a meno SETTE dagli azzurri. Pertanto, onore a Spalletti per la risalita, ma nessuna grande rimonta su un Napoli suicida.

  9. Non vogliatemene ma la juve nel girone di ritorno al momento ha fatto 49 punti (con il regalo al Verona). Probabilmente finirà a 52 punti. La juve si sta rafforzando per vincere in europa. Bisogna avere una squadra da almeno 95-100 punti (30-31 vittorie) se si vuole competere veramente, purtroppo l’asticella è altissima. L’alibi degli aiutini: non aiuta.

  10. Bravissimo TT. La Roma aveva 10 punti di vantaggio sui bianconeri ma chiuderà a meno 11 dai medesimi. I napoletani avevano 11 punti di vantaggio sulla Juve. Ben che vada chiuderanno a meno 9 dalla zebra. Eppure loro,come noi parlano ancora di Bonucci,Rizzoli e Tagliavento.La stagione degli alibi è finita. La Juve ha concesso un girone di vantaggio a tutti. Partita a novembre, ha stravinto lo stesso PUNTO

    • …d’accordo con te gli alibi sono da provincialotti perdenti e piagnoni…è arrivato il tempo,secondo me , di cominciare a pretendere i risultati dalla nostra Roma…

    • parlando di risultati.. la Roma non perde in campionato dal 24 gennaio 1-0 a torino, spalletti al lavoro da solo 8 giorni solo vittorie e qualche pareggio pure jellato.. unico rimprovero è l’amnesia di Bergamo: dal doppio vantaggio non puoi prendere gol in contropiede.. ancora manca qualcosa ma siamo sulla buona strada..

    • …ciao Nico , io parlo di risultati a fine stagione non di parziali stagionali o serie positive…un saluto

  11. Non voglio sembrare juventino ma sul serio pensate che noi o il Napoli siamo in grado di competere per lo scudetto? Parliamoci schiettamente e senza finire nei soliti discorsi su arbitri, inciuci e aiutini, loro hanno sostanzialmente iniziato il campionato a novembre con un Pirlo, un Tevez e un Vidal in meno (non Holebas, Destro e pincopalla) e sono arrivati ad un minuto da eliminare il Bayern, primi in campionato e fatto non so quanti punti.

  12. Nico, Spalletti ha grandi meriti. Ha recuperato parecchio ma non ha fatto il Capolavoro di cui parla. Nella fase cruciale,quando il Napoli crollava, ha lasciato sei punti per strada. Contro Inter, Bologna e Atalanta la Roma si è giocata ľ aggancio. Detto questo, la strada è quella giusta. Anzi, nessuno mi toglie dalla testa che con Garcia saremmo arrivati quinti.

  13. Antistene dai a Garcia Perotti e El Shaarawy invece di Iturbe e Doumbia. Garcia quando ha avuto una squadra forte ha dimostrato di saper essere un bel tecnico e lo vedrai se andrà al Milan come penso. Spalletti é più preparato e sotto certi aspetti mi piace di più ma non neghiamo a Garcia il merito di averci portato ad essere ciò che siamo stati, ovvero stabilmente nelle prime tre della serie A.

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