Voto basso per i dirigenti

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NOTIZIE ROMA CALCIO – Caos calmo: la Roma chiude un campionato insoddisfacente. Una squadra come quella giallorossa deve avere ambizioni ed essere costruita per lottare per la vittoria. Magari la delusione assume la forma di un secondo posto o di una finale persa in casa, ma quest’anno la corsa é finita prima dell’ultimo atto. E non è stato un problema tecnico, anzi Spalletti ha ricostruito un clima competitivo che ha portato la squadra ad avere almeno una possibilità per la Champions del prossimo anno. Il deficit è della società: il caso Totti è solo l’esempio più clamoroso e il braccio di ferro con Spalletti soprattutto una costruzione mediatica.

L’allenatore ci ha messo del suo, però in sostanza ha provato a fare il parafulmine con una tempesta in arrivo. Da gennaio a maggio, in cinque mesi, Pallotta e dirigenti hanno tenuto un atteggiamento opaco, inaccettabile in qualsiasi azienda, figuriamoci in una squadra sempre sotto gli occhi dei tifosi. Dirigenti troppo furbi, o troppo scarsi? Per rispondere, bisogna aspettare le mosse, da ora al 30 giugno: sarà una data decisiva per l’assetto del bilancio e dal modo in cui la Roma ci arriverà i tifosi avranno una prima risposta. Intanto, sarà soprattutto attesa e i dirigenti – Pallotta in testa – dovranno firmare davvero il loro rinnovo del contratto con i tifosi. Quello del cuore, il più oneroso. Chissà se l’hanno capito.

(Il Messaggero, M. Liguori)

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11 Commenti

  1. Chi mi segue sa che sono sempre dalla parte della Roma. Odio la polemica fine a se stessa e chi attraverso subdole strategie punta sempre a spargere malumore.
    Questo soprattutto se guidato da secondi fini e malafede.
    Ciò detto non posso fare torto alla mia onestà’ intellettuale e se dovessi dare un voto alla dirigenza della Roma questo voto sarebbe una insufficienza!
    Mai sul pezzo, spesso vaghi e soprattutto svuotati di leadersheep. Sabatini nonostante a sua genialità sempre troppo in autonomia. Senta lavorare più per se stesso che per la squadra. Baldissoni e Zanzi. Più inutili che preziosi.
    Attenzione non sto parlano di mercato e di strategie. Di questo sono soddisfatto. Sto riferendomi al modo di comunicare.

    In parte ma solo in parte salvo il Presidente. Che stimo e che mi è simpatico perché è genuino e focosoe Che dice sempre quello che pensa. Qualche volta fin troppo.
    Il problema è che quello che pensa si basa non su quello che vede… ma su quelli che gli dicono.
    E temo che gli si presenti spesso una realtà sempre un po’ distorta e difforme dalla realtà.
    Ma questo accade perché è poco presente fisicamente e questo Presidente e’ un errore.

  2. mah…nn vedo nello specifico quale siano le responsabilita dirette di baldissoni, sabatini ed altri. Le strategie…le linee di condotta le ha sempre dettate pallotta e nn loro.Che invece il presidente abbia commesso errori clamorosi e verissimo.Dall’assurda conferma del maniscalco francese x meta campionato alla errata gestione del capitano.Prima si dichiara che totti giochera finche vorra…poi si fa capire (senza dirlo) che nn avra il rinnovo…e infine ripensamento e rinnovo si. Pero con trattativa ancora in corso e sembra irta di ostacoli.Non era facile pianificare una condotta cosi piena di casini e di errori. Chapeau President!

  3. Pinguino
    Quello che dici è’ condivisibile.ho parlato di mancanza di leadership e spesso questa manca quando non viene assegnata dall’alto. Ma non posso non osservare da parte della dirigenza locale troppa lentezza di movimento e di anticipo nella comunicazione.
    Non mi viene in mente un solo caso in cui sono stato colpito o inorgoglito da una possibile presa di posizione da parte di Baldissoni e Zanzi.
    Attenzione però ho dato un voto insufficiente ma non ho bicciato. Ho solo valutato la performance anche chi Prende insufficienze a scuola….poi spesso si laurea.
    Però ho indicato quello che secondo me è’ una area dove la dirigenza dovrebbe migliorare.

  4. Per un giornalaio sono sempre insufficienti. Perché non li rispondono al telefono.

    Come dice Agi, un gruppo dirigente si giudica in base ai risultati, quelli sportivi dipendono da tanti fattori e non solo dall’operatore della dirigenza, quindi non direi siano l’unico modo per giudicarli. In campo non ci vanno loro.

    Ma i parametri sono tutti a loro favore: valore della rosa, controllo di gestione, fatturato, valore complessivo dell’azienda, vedi Forbes.

    Forse si può anche migliorare, ma se penso che i dirigenti che c’erano prima di loro facevano un intero calciomercato da cui uscivano fuori lobont e motta…. Mi vengono i brividi solo a pensarlo a che punto eravamo.

    Evitiamo di sputare sul piatto dove mangiamo, tare e lotirchio versione Roma sono sempre in agguato…

  5. Giagio

    Sulla comunicazione concordo al 100% su cio che hai scritto.E inesistente. baldissoni e incapace di comunicare e quando lo fa sembra un freddo comunicato stampa. Sabatini usa iperbole e citazioni poetiche poco comprensibili.Zanzi…lasciamo perdere…nn capisco sosa ci stia a fare (a oarte presentare i nuovi acquisti). Ciao

  6. E’ una dirigenza che parla poco molto assente,non difende mai la squadra,delega secondo me sempre troppo e tutto agli allenatori di turno.
    Per esempi nella querela Totti @ Spalletti,qualcuno della dirigenza qualcosa avrebbe potuto anche dire,invece no zitti e mosca tutti quanti.
    Gli hanno fatti scannare perché di fatto dialetticamente si sono scannati.
    Per me Pallotta dovrebbe rivedere qualcosa.
    Zanzi,Baldissoni,Zecca,boh non mi sembra il plus ultra,forse c’è anche di meglio.

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