NOTIZIE ROMA CALCIO – Con la chiusura dei più importanti campionati europei è più chiaro, ma non ancora definitivo, il quadro delle formazioni che la Roma potrà affrontare nel preliminare di Champions League (sorteggio il 5 agosto, andata il 16/17 e ritorno il 23/24).
La squadra giallorossa, allo stato attuale delle cose, sarebbe ancora testa di serie nel play-off denominato League Route, che comprende cioè le squadre terze classificate nel campionato italiano e portoghese e le quarte in Spagna, Inghilterra e Germania, più le cinque che usciranno dal terzo turno di qualificazione (26/27 luglio e 2/3 agosto). A oggi le cinque teste di serie, in rigoroso ordine di ranking europeo, sarebbero Manchester City – lo United dovrebbe vincere con 19 gol di scarto la gara contro il Bournemouth che ieri è stata rinviata per un allarme bomba -, Porto, Villarreal, Borussia Moenchengladbach e, ultima, la Roma.
Al terzo turno di qualificazione sono già qualificate Monaco, Sparta Praga, Steaua Bucarest, Young Boys, Ajax e Shakhtar Donetsk, con le ultime due che hanno un coefficiente Uefa superiore a quello dei giallorossi, così come l’Anderlecht, che in Belgio è favorito per il secondo posto, e lo Zenit San Pietroburgo, terzo in Russia dietro al Cska Mosca e al Rostov.
Dalla Grecia e dalla Turchia non arriveranno squadre «pericolose», ma per far rimanere la Roma tra le teste di serie dovrebbero essere eliminate contemporaneamente Shakhtar, Ajax e Anderlecht, più (eventualmente) lo Zenit. Da non testa di serie la Roma deve evitare assolutamente il Manchester City di Pep Guardiola, mentre sarebbero avversarie difficili ma non impossibili il Porto e il Villarreal. Abbordabile il Borussia che, però, come la Roma, rischia: se due formazioni tra Shakhtar, Ajax e Anderlecht dovessero accedere al play-off, anche i tedeschi si troverebbero dall’altra parte della barricata, con le non teste di serie.
(Corriere della Sera, G.Piacentini)


non interessa chi sono quelle che dobbiamo affrontare , ha ragione spalletti la mentalità si forma vincendo le partite sia che l’avversario sia debole , forte o impossiile sulla carta ,il leicester insegna si vince insieme ,si perde insieme , cqualunque cosa si dica il lavoro di spalletti ha dato frutto , rispetto agli altri anni abbiamo affrontato l’ultime partite con serietà non snobbandole come negli anni passati , questo è fondamentale per le prossime competizioni nazionali o internazionali che ci attendono
Caro Nessuno , tutto giusto….. ma a Spalletti devi dare una squadra competitiva!
Facciamo che non vendiamo nessuno della rosa dei titolari, facciamo che prendiamo almeno un terzino o due se non si riscatta Digne…
poi la mina vagante è la Roma.
che rimpianto quella partita maledetta di coppa italia…
per la finale c’era una vera e propria autostrada, e adesso avevamo la Juve…
che goduria sarebbe stata affrontarli ORA, con questo gruppo.
Più dell’ avversario, il problema è il periodo, con gli effetti sulla stagione.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.