Bentornato Castan. È un nuovo inizio o un arrivederci?

8
667

castan1

NOTIZIE ROMA CALCIO – All’aperitivo in piscina ha preferito una passeggiata tra i negozi e i grattacieli insieme all’inseparabile Emerson Palmieri, con la speranza – se non quasi la certezza – che oggi rivedrà il campo quattro mesi dopo l’ultima volta. Doveva essere la stagione della rinascita, per Leandro Castan, è stata probabilmente peggiore di quella precedente, per l’atleta, quantomeno. Perché l’uomo ha archiviato il cavernoma che a dicembre 2014 lo ha costretto ad operarsi, ma il calciatore ha faticato a tornare ad essere tale: cinque presenze in campionato, l’ultima il 17 gennaio contro il Verona, un’ora abbondante di gioco prima di rientrare negli spogliatoi devastato, avendo capito che la strada per tornare quello che era sarebbe stata ancora lunga e piena di ostacoli.

MESI DIFFICILI – Ha rifiutato il prestito, il brasiliano, si è messo sotto, lavorando giorno e notte, anche a casa, e adesso inizia a rivedere la luce. Sia Sabatini sia Spalletti hanno detto che «sta molto meglio», stasera, al caldo degli Emirati, avrà l’occasione per farlo vedere, per quanto tempo lo deciderà Spalletti. Lui si sente pronto, poi affronterà con l’allenatore e la società il discorso sul suo futuro: ha un contratto fino al 2018, guadagna più di 2,5 milioni, lui vorrebbe restare perché dopo aver perso due stagioni non vuole andar via da sconfitto. Il problema, se tale si può chiamare, è che Spalletti, pur avendo infinita stima e considerazione dell’uomo, non può e non vuole fare sconti, quindi Castan sa che se dovesse restare partirebbe, almeno, come terzo centrale e dovrebbe lavorare tanto per dimostrare di meritare il posto. Viceversa, se andasse a giocare altrove, potrebbe ritrovare continuità ma, anche se le richieste non mancano (in Italia, come in Spagna e Brasile), il suo ingaggio da top player spaventa e la Roma potrebbe essere costretta a contribuire.

RESA E RINASCITA? – Discorsi «futuribili», direbbe Sabatini, per adesso Castan aspetta di capire se il campo gli darà sensazioni confortanti, ben diverse da quel Roma-Verona, prima partita di Spalletti, quando fu costretto a scusarsi: «Una giornata frustrante per me, ho lottato tanto per tornare a giocare a pallone, pensavo che stessi bene, oggi ho visto che bisogna migliorare tanto per essere lì dietro in questa squadra, forse si sono fidati troppo di me e li ringrazio. Voglio chiedere scusa, perché ho sempre provato a fare il meglio con questa maglia, mi dispiace tanto». La Roma gli è stata vicina, i compagni anche, solo il tempo però dirà se quella di stasera sarà la prima tappa della rinascita in giallorosso o se, invece, sancirà l’addio. Che, magari, potrebbe essere soltanto un arrivederci, visto che Castan, dopo aver passato l’inferno un anno e mezzo fa, non ha voglia di chiudere, tra gli sceicchi, la sua avventura romanista.

(Gazzetta dello Sport, C. Zucchelli)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteLa lista della spesa di Conte: ci sono Manolas e Nainggolan
Articolo successivoE Spalletti sbotta quando gli arabi chiedono di Totti

8 Commenti

  1. Io spero tanto che ritorni come eri prima , ogni anno abbiamo iniziato il campionato con la solita frase: quest’anno rientreranno strootman e castan. Bene Kevin e’rientrato e per agosto starà al TOP. ORA tocca a te Daje castan

  2. Dal tipo di problemi che ha accusato lui si recupera col lavoro incessante.
    Ho l’esempio di persone che sono riuscite a tornare alla normalità, ma la normalità della vita quitidiana non è quella di un atleta al top.

    Però lui era già “normale” e il lavoro che ha fatto è stato specifico per trovare la condizione agonistica.
    Speriamo bene, per lui e per la Roma.

    Sarebbe un ottimo acquisto.

  3. A questo punto bisogna tenerlo sperando che ritorni quello che era.
    Mandarlo in prestito significherebbe pagargli,per intero l’ingaggio,perché nessuna squadra al mondo pagherebbe un ingaggio simile ad un calciatore,che a tutt’oggi è una incognita.

  4. Grande rispetto x l’uomo è l’atleta, ma bisogna uscire da questa ambiguità. Le risorse sono quelle che sono (poche a quanto pare) e i soldi vanno concentrati e spesi bene su calciatori funzionali alla squadra. Basta dispersioni inutili di danaro (leggo di un possibile rinnovo di De Sanctis e Lobont, roba da pazzi) se torna un calciatore vero bene, altrimenti le strade devono separarsi. E mi riferisco anche a tanti altri che sono tuttora a libro paga della Roma senza rendere nulla in termini sportivi. Quest’anno bisogna fare piazza pulita senza facili sentimentalismi perché la coperta è corta e la Roma deve finalmente competere seriamente x lo scudetto. Scusate Laos brutalità ma sono anni che aspettiamo ed adesso dobbiamo vincere.

  5. Marcj sono d accordo con te sul bisogna vincere. Ma per il resto pensi che i manager della Roma che gestiscono fondi da miliardi di dollari siano sentimentalisti? Pensi che rinnovino contratti a Lobont o De Sanctis perché sono uomini spogliatoio come dicono i giornalisti ??? Ahaha . Vai a vedere chi sono i loro procuratori…. X quanto riguarda Castan vai a vedere quanto è stata la sua quotazione più alta ed in quale anno e vedi quella attuale. Ricorda che la cessione e più importante di un acquisto per il bene di una società

  6. E comunque a parte tutto, grande uomo, tutto ok, però secondo me lui non vuole neanche a rinunciare all ingaggio dei prossimi due anni.. Ha giocato 2 partite quest anno, ha 30 anni, bisognerebbe trattare buonuscita.

  7. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome