NOTIZIE AS ROMA – Più che un incontro è stata una full immersion. Che tra l’altro verrà replicata in giornata. Spalletti e Sabatini hanno iniziato, dopo il primo rendez-vous di una settimana fa, il primo, reale, giro d’orizzonte sul mercato. Che almeno nella giornata di ieri li ha visti concentrarsi sugli elementi che già fanno parte della rosa e rientreranno dai vari prestiti. Ma non solo: il tecnico ha ribadito che porterà con sé un nuovo collaboratore (Pane) mentre il ds ha garantito il riscatto di El Shaarawy e chiarito che per Pjanic (al momento) non esiste trattativa. Se qualcuno si presenterà con i 38 milioni, il bosniaco partirà. Altrimenti resterà a disposizione. Nonostante queste rassicurazioni, la posizione del bosniaco rimane in bilico. A Trigoria sono consapevoli che la cessione dell’ex Lione sistemerebbe di colpo il bilancio in ottica fair play finanziario e la cosa non può passare inosservata. Attualmente Pjanic a bilancio figura per un valore di poco superiore ai 4 milioni. Cederlo garantirebbe una plusvalenza alla Marquinhos ed eviterebbe giochi al rialzo sul [adrotate banner=”17″] rinnovo che per ora non è preso minimamente in considerazione dal club. Proprio in quest’ottica si spiega l’interessamento sotto traccia della Roma per Vazquez. A primo impatto l’argentino sembra somigliare più a Perotti ma poi, andando a rivedere i ruoli ricoperti dal Mudo’ in stagione (falso nueve, trequartista, mezzala, regista e esterno a sinistra sia nel 4-4-2 che nel 4-5-1, che non è altro un’evoluzione del 4-2-3-1 o del 4-3-3) ci si rende conto che si tratta di un calciatore eclettico, capace di adattarsi a più posizioni. Discorso certamente futuribile (e legato alla partenza di Pjanic) ma Vazquez è un calciatore che ha il gradimento sia di Spalletti che di Sabatini, disposto a girare al Palermo, come parziale contropartita, il giovane Kessie dell’Atalanta, sul quale la Roma sembra aver superato la concorrenza.
RIENTRI DA VALUTARE – Capitolo Ansaldi: ieri il Genoa ha riscattato il calciatore dallo Zenit ottenendo uno sconto dai 5,8 milioni preventivati. Il difensore diventa rossoblù per poco meno di 4 milioni e ora, avendo un contratto di 2,2 milioni, torna inevitabilmente sul mercato. Un po’ l’iter che potrebbe seguire Ruediger. Ma se per il tedesco bisognerà aspettare che arrivino offerte superiori ai 20 milioni, per il terzino il club ligure ha già fissato il prezzo che oscilla intorno ai 7. L’Inter sembrava essere in pole ma l’errore di andare a trattare con lo Zenit, mostrandosi disponibile a subentrare in corsa al Genoa proprio mentre Preziosi giocava al ribasso, potrebbe costare caro ai nerazzurri. La Roma gode di un canale privilegiato ma deve guardarsi soprattutto dalla Juventus. L’alternativa è Mario Rui. Nelle ultime ore timido sondaggio anche da parte della Lazio che però ha chiuso per Adriano. L’argentino rimane nel mirino di Sabatini che prima però vorrebbe garantire Digne a Spalletti. Il francese, pur di rimanere a Roma, è disposto a non rinnovare col Psg che ha aperto al rinnovo del prestito, inserendo però un obbligo di riscatto (a 15). Stessa formula che potrebbe sbloccare la situazione di Szczesny. Per quanto riguarda i rientri, gioco-forza per mancanza di richieste (che non siano prestiti: leggi Malaga), Spalletti valuterà Iturbe in ritiro. Per Iago Falque le offerte non mancano (Amburgo, Torino e Espanyol) mentre Ljajic, prima di essere girato altrove, dovrà prima rinnovare il contratto. Di difficile collocazione Doumbia che appare restio ad accettare società cinesi. Il centravanti aspetta il Cska Mosca che però non dispone della liquidità necessaria per accontentare la Roma. Un altro che potrebbe partire per il ritiro è Paredes. L’argentino intriga il tecnico ma rimane sul mercato: Zenit alla finestra. Anche Dzeko è in stand-by: il ds vorrebbe concedergli una seconda chance, Lucio nicchia.
(Il Messaggero, S. Carina)


Sono contentissimo che finalmente dopo una serie di allenatori “aziendalisti” Spalletti concordi iniseme a Sabatini il mercato sia in entrata e sia in uscita e soprattutto che tutto questo sia fatto in ottica ritiro, per non arrivare ad avere il grosso della rosa a disposizione solamente a ridosso del campionato. Tutto ciò è/dovrebbe essere la normalità, ma a ben guardare, nelle annata passate il solo a fare e disfare la rosa a disposizione dell’allenatore di turno era Sabatini e come si è potuto ben vedere non ha sempre funzionato… la responsabilità, ma anche la decisione finale su chi debba essere in rosa, deve essere sempre dell’allenatore, perchè poi è lui che deve gestire i calciatori, fare le formazioni e stabilire chi gioca e chi va in panchina pronto a subentrare.
Sabatini può fare quello che vuole l importante è che prima di comprare qualcuno ci sia il benestare di Spalletti. Solo così si potrà costruire una rosa alla altezza degli impegni che avrà durante l anno la squadra.io mi fido di Spalletti x me è uno dei migliori allenatori in circolazione .
Sabatini può fare quello che vuole, ľ importante é che abbia il benestare di Spalletti… ERGO Sabatini è sottoposto a Spalletti.
Non so se ci sei o ci fai!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.